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    Il presidente nerazzurro: «Il campionato sarebbe stato chiuso anche con una nostra sconfitta, sei punti sarebbero stati tanti»

    MILANO, 29 febbraio - Il pareggio strappato in extremis con la Roma fa sorridere Massimo Moratti, che ora vede vicino il traguardo. «Mezzo scudetto è nostro - ha detto il numero uno dell'Inter a Sky - sempre che la squadra mantenga la grinta. Contro i giallorossi siamo stati bravi a giocare in inferiorità numerica, bravo è stato anche il nostro portiere. Il campionato si sarebbe riaperto in caso di sconfitta? Mah, sei punti sarebbero stati comunque tanti».

    CONDIZIONI SQUADRA - Il presidente poi non si è detto preoccupato dalla forma non eccezionale dell'Inter: «Anche gli altri non penso che siano al massimo delle loro forze. È un fatto un po’ fisico ma anche un po’ di stress. In questo periodo qui non siamo brillanti ma se sappiamo sopperire con il carattere poi torna anche la brillantezza e si può giocare con più tranquillità».

    LIVERPOOL - Respinto l'assalto della Roma, adesso l'Inter dovrà concentrarsi soprattutto sul ritorno di Champions con il Liverpool: «Io ottimista? Qui non è questione di essere ottimisti, qui è questione che dobbiamo fare una grande partita poi dalla grande partita vediamo il risultato. L’importante è che facciamo una partita così spesa, tutta con questo tipo di carattere che abbiamo visto espresso al massimo dal capitano, che mi fa molto piacere che sia stato lui a segnare, e penso che se facciamo così la partita penso che possiamo essere ottimisti».
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    Mancini e la sindrome Roma

    La squadra di Spalletti è un tasto dolente, un nervo scoperto per Mancini che, negli ultimi 3 anni, non ha trovato l’antidoto al gioco dei giallorossi.

    MILANO, 28 febbraio - Col pari di mercoledì sera è molto probabile che l’Inter si sia aggiudicata lo scudetto. Ma, vista la partita, si può legittimamente sostenere che la Roma sia l’unica squadra italiana in grado di mandare in fibrillazione l’Inter e soprattutto il suo allenatore. Mancini non ha mai digerito la tesi secondo cui la Roma, negli ultimi anni, ha giocato un calcio più spettacolare dell’Inter. Lui porta un’altra tesi: la Roma e l’Inter hanno due strutture diverse e ciascuna, a suo modo, esprime un calcio di qualità. La squadra di Spalletti è un tasto dolente, un nervo scoperto per Mancini che, negli ultimi 3 anni, non ha trovato l’antidoto al gioco dei giallorossi. E per cercarlo, è stato capace di ribaltare concetti tattici che sembravano solidi nella sua mente.

    Entriamo nel dettaglio: l’Inter manciniana adotta due moduli, il 4-4-2 e il rombo. Comunque, sempre due attaccanti. All’andata, all’Olimpico, ha messo fuori un attaccante. Al ritorno, stessa impostazione: una sola punta in avvìo. Nell’intervallo dentro Suazo e passaggio dal 4-3-2-1 iniziale al 4-4-2. Mancini (che nelle ultime due stagioni è stato probabilmente il tecnico italiano che ha sbagliato di meno, nell’impostazione e nei cambi) si è fatto prendere dall’affanno e ha concesso a questo nuovo modulo appena 12 minuti, un tempo insufficiente per capire se poteva diventare efficace, e ha cambiato ancora inserendo la terza punta, Balotelli, al posto di Cambiasso che si era fatto male. Poteva essere un’idea. Balotelli aveva le caratteristiche (con la forza, l’esuberanza e la sfrontatezza dell’età) per sparecchiare quella partita, ma il tempo e il modo sono stati clamorosamente sbagliati: se usciva Cambiasso, perchè stava male, Mancini doveva sapere che tre punte più Figo (e senza più Cambiasso) erano impossibili da sostenere. Di conseguenza, fuori anche Figo per Pelè. Ma c’era ancora mezz’ora. E’ stato un rischio grosso, troppo grosso, come poi si è visto. Un tecnico attento al dettaglio come Mancini non fermerà a questo punto la sua ricerca alla contromisura per la Roma, ma non è da escludere che il vaccino non sia proprio in commercio. Sono diverse, come dice il tecnico nerazzurro: la Roma è più bella e l’Inter vince. Può andargli bene anche così.
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    Originally posted by Pezzotto
    «Mezzo scudetto è nostro - ha detto il numero uno dell'Inter a Sky - sempre che la squadra mantenga la grinta. Contro i giallorossi siamo stati bravi a giocare in inferiorità numerica, bravo è stato anche il nostro portiere. Il campionato si sarebbe riaperto in caso di sconfitta? Mah, sei punti sarebbero stati comunque tanti».


    come si dice a Roma:

    "nun succede perchè nun succede .... ma se succede ....!"

    Moratti omm' e nient' :cool:
    <html>
    <body>
    <font color="blue" size=4 face="Mistral"><b>Io di te non mi stanco, sarò sempre al tuo fianco, sei la cosa più bella che c'è </b></font><br>
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    Originally posted by Pezzotto
    La squadra di Spalletti è un tasto dolente, un nervo scoperto per Mancini che, negli ultimi 3 anni, non ha trovato l’antidoto al gioco dei giallorossi.


    E praticamente è l'unico in Italia che ancora non l'ha trovato.
    ^Mr-Drakula^

    Inquietante Allenatore del temibile Vampiria F.C., il cui Capitano non può che essere il numero 90 (la paura) Canini.

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