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    Il giovane talento bianconero, ora in prestito all'Empoli, punta a rientrare a Torino a fine campionato: "La concorrenza non mi spaventa: so di diver migliorare, ma mi sento pronto". Rivalità con Palladino? "Nessuna, abbiamo caratteristiche e ruoli diversi"

    MILANO, 3 marzo 2008 - Giovani calciatori crescono. E non vorrebbero fermarsi più: Sebastiano Giovinco, classe '87, è uno di quelli in piena rampa di lancio. Maglietta dell'Empoli sulle spalle ma Juventus nel cuore (e sul contratto), il trequartista di Malesani ha spaziato a 360 gradi nella videochat di gazzetta.it, cui si è presentato accompagnato dal procuratore Luca Pasqualin, dal padre Gianni e dal fratello Giuseppe, attuale trequartista della Primavera della Juventus. Non vi era nessun sondaggio annesso, ma la videochat si è conclusa con un plebiscito: Sebastian Giovinco è già l'erede designato di Alessandro Del Piero. I tifosi juventini non vedono l'ora di rivederlo a Torino: per loro l'unica incognita è trovargli il numero di maglia e il miglior ruolo a cui destinarlo.

    DEL PIERO, NEDVED E BAGGIO - Per Giovinco è un invito a nozze: "Ho grandissima voglia di tornare alla Juventus, spero davvero di rivestire la maglia bianconera da giugno. Il numero? Il mio sogno è il 10, ma essendo già occupata mi piacerebbe confermare il 21 di quest'anno". Centrocampista o attaccante? "Io mi sento più centrocampista avanzato: non segno molto, preferisco sfruttare la mia visione di gioco mandando gli altri in rete". Quindi più Nedved di Del Piero: "Come posizione in campo sicuramente sì, anche se naturalmente l'accostamento a Del Piero, come simbolo e bandiera juventine, mi fa molto piacere. Anzi, ringrazio tutti quelli che hanno speso per me confronti lusinghieri, inviti e complimenti!". Perché quello con Del Piero non è stato l'unico parallelo. Qualcuno ha parlato di Baggio, altri di Messi: "Sono innamorato di tutti i numeri 10, del passato e del presente. Ma non voglio fare graduatorie, stiamo parlando sempre e comunque di grandissimi campioni. E io non mi sento inferiore a nessuno, soprattutto della mia generazione".

    PILLOLE BIANCONERE E AZZURRO PECHINO - Ambizioso ma mai strafottente, Giovinco non si pone limiti: "Il mio sogno nel cassetto? Vincere un Mondiale e il Pallone d'Oro... Ma per ora guardo più vicino, e dico tornare alla Juventus. La squadra di Ranieri quest'anno sta facendo bene, senz'altro conquisterà la Champions. In chiave futura la concorrenza non mi spaventa: so di dover migliorare, ma mi sento pronto". Rivalità con Palladino? "Nessuna, abbiamo caratteristiche e ruoli diversi". L'Empoli?: "Ci salveremo, ne sono certo". Lo scudetto? "La Roma ha riaperto i giochi, ma dico Inter per la vittoria finale". Dal campionato alle Olimpiadi il passo sembra breve, visto che Giovinco è titolare della Under 21 che sta affrontando gli impegni di qualificazione agli Europei 2009: "Pechino è uno dei miei traguardi della stagione, sarebbe un'esperienza meravigliosa!".

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