1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Il leader Caldirola, capitano fin dagli Esordienti, è una "quercia" dai piedi buoni, Destro e Santon, solidità e fantasia in attacco. Obi al centro, azzanna e imposta
    Mattia Destro, 16 anni, si toglie la maglia: è stato eletto "miglior giovane" all'ultimo torneo di Viareggio.

    MILANO, 3 marzo 2008 - Balotelli e i suoi fratelli, una linea di successione che ha tutta l’aria di non volersi interrompere. L’evidente prolificità del recente passato giovanile a tinte nerazzurre, che ora può annoverare tra i successi più fulgidi il caso del portentoso centravanti diciassettenne, trova conferma nell’abbondanza di potenziale e nell’eccellenza dei numeri attuali: primo posto a prescindere dall’età. Ormai quinta punta a tutti gli effetti agli ordini tattici di Mancini. Solo una stagione fa "Turbo Mario" faceva parte della rosa Allievi nazionali dell’Inter cui ora passa il virtuale testimone della continuità. Le radici dell’ottimismo sono suffragate dalla realtà dei fatti che ha nella nidiata dei nati nel 1991 (campioni d’Italia 2006 nei Giovanissimi) un’autentica marea di talenti.
    DESTRO - Ideale investitura, sulle orme del "fratellone", la spola con una stagione d'anticipo tra la squadra Primavera di Esposito e quella degli Allievi di Bernazzani. Più di là che di qua Mattia Destro da Ascoli Piceno, centravanti che pare nato per l’area di rigore: negli ultimi 16 metri colpiscono la sua rapidità e la sua facilità di smarcarsi per il tiro a rete. In Primavera tre graffi nelle ultime 5 partite per testimoniarne la crescita caratteriale, mentre sul piano fisico i margini di miglioramento sono ancora ampi. Con Albinoleffe e Ravenna due ciliegine per chiudere una scorpacciata collettiva, con l'Empoli il piatto forte del gol-partita. Se una punta si giudica dai numeri, l’idea non può che suggerire entusiasmo. In caso ci si affidi alla critica, basti la palma di "miglior giovane" della manifestazione all’ultimo Viareggio.
    CALDIROLA - In pianta stabile nella Primavera nerazzurra, anche se nel ruolo di terzino sinistro, ha trovato posto il mancino e difensore centrale Luca Caldirola. "E’ sempre stato più maturo della sua età", svela Bernazzani. Un leader silenzioso riconosciuto dal gruppo, come dimostra la fascia da capitano indossata in tutte le categorie attraversate in nerazzurro, dagli Esordienti alla Primavera. Se la personalità emerge nei momenti delicati, il fatto di giocare da titolare tutta la manifestazione viareggina e di sobbarcarsi l’ingente peso di un rigore nell’atto finale, serva a fugare tutti i dubbi. Sui piatti della bilancia tecnica si pareggiano invece le doti di marcatura e la capacità di impostare con efficacia l’avvio dell’azione, capacità figlia della sua pulizia e facilità di calcio.
    SANTON - Chi ancora incanta più alla corte di Bernazzani che a quella di Esposito è Davide Santon, estrosa ala, viscerale amante dell’uno-contro-uno. Dribbling e accelerazioni improvvise gli assi nel suo mazzo, nella manica invece, una notevole efficacia sotto rete, come risulta evidente dal bottino delle marcature stagionali. Su tutte, le due gemme che hanno steso il Milan nell’ultimo derby di Allievi Nazionali, ma da un talento così è legittimo aspettarsi sempre di più. "Ha grandi prospettive — sottolinea il suo allenatore — ora sfrutta le sue qualità naturali nel saltare l’uomo, ma dovrà crescere sotto il profilo della collaborazione con i compagni di squadra quando il giochino diventerà meno semplice da attuare".
    OBI - Dulcis in fundo nella sfilata delle liete novità in rampa di lancio, le qualità solo parzialmente espresse dal centrocampista centrale nigeriano Joel Obi. Unico freno stagionale, sia chiaro, il doppio infortunio patito dal jolly della mediana arrivato in nerazzurro un paio di stagioni or sono dopo un blitz provvidenziale per soffiarlo alle mire del Parma. Una distorsione al ginocchio rimediata nel derby Allievi del girone d’andata e uno stiramento in Primavera non offuscano tuttavia le promesse dell’elemento più pronto della nidiata sotto il profilo della continuità di rendimento. Punti esclamativi sulla pagella tattica la grande tranquillità nella gestione della palla che unita alla bravura equivalente in fase di rottura e impostazione ne fanno una pedina utile ovunque.


    http://www.gazzetta.it/Calcio/Giovani/Primo_Piano/2008/03_Marzo/03/Ecco%20i%20Balotelli%20di%20domani.shtml


    :cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Ecco i Balotelli di domani.Allievi, miniera d'oro Inter

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