1.     Mi trovi su: Homepage #4762889
    Investimenti importanti per la prossima Champions League, ancora da conquistare

    Sorge il sole su un nuovo giorno per il Milan. Un mattino diverso da quelli vissuti negli ultimi cinque anni perchè il Milan non è più tra le otto grandi d'Europa. Sensazione strana, quasi surreale. Ora però c'è il quarto posto in campionato da conquistare per poter sperare di tornare l'anno prossimo tra le big del vecchio continente. Non solo per il prestigio della Champions League ma anche per il ritorno economico che crea e che andrà a coprire gli investimenti che i dirigenti di via Turati (e il presidente Berlusconi) dovranno obbligatoriamente fare questa estate.

    Non si parla certa di rivoluzione, perchè quella rossonera non è stata una stagione fallimentare: il Milan è campione del Mondo (titolo conquistato solo tre mesi fa a Tokyo) ma ha bisogno prima di tutto di un ricambio generazionale e poi di alcuni innesti nelle seconde linee. Iniziamo dal capitano Paolo Maldini, il migliore contro l'Arsenal nella sua ultima gara in Champions League. Lui lascia, a 40 anni dice addio e al suo posto è già pronto da tempo Gianluca Zambrotta. Tra il terzino e il Milan c'è già l'accordo manca solo il contratto nero su bianco con il Barcellona, ma ormai l'affare può considerarsi fatto. Per la difesa è in arrivo anche Matteo Ferrari dalla Roma. Ronaldo lascia a causa del brutto ennesimo infortunio, potrà fare un'ultima apparizione in maglia rossonera tra 8 mesi ma non si può più considerare un giocatore del Milan. Il presidente Berlusconi sta valutando seriamente l'ipotesi di investire dei soldi, tanti soldi, per Drogba. Non ha intenzione di limitarsi a giocatori di seconda fascia come Amauri o Shevchenko. Non tutti i soldi però arriveranno dalle casse della famiglia Berlusconi, alcuni arriveranno dalle cessioni di Simic, Oliveira, Borriello (in comproprietà con il Genoa) e Dida (si cerca un giovane portiere da far crescere, in più rientrerà uno tra Coppola, Eleftheropoulos o Storari),

    E poi ci sono i giovani del vivaio, alcuni mandati a farsi le ossa nei piccoli club, che torneranno alla casa madre per sostituire i 'vecchieti' Cafu, Serginho, Favalli ed Emerson. Si tratta di Marzoratti, Di Gennaro, Darmian e Paloschi. Gli altri giovani potranno invece essere ceduti in comproprietà proprio per far cassa.


    :asd: :asd: :asd:
  2.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4762890
    ferrari?help.

    Drogba spero non arrivi, piuttosto amauri o sheva(seconda fascia?ma si fa di coca quello che ha scritto l'articolo?), di gennaro potrebbe essere utile, gli altri paloschi escluso potrebbero rinfoltire la squadra delle riserve. Serve tuttavia un centrocampista ed un altro terzino di buon livello(oltre a zambro)
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4762892
    Originally posted by common
    ma poi Zambrotta chi andrà a sostituire ?
    Perchè Oddo, dopo aver giocato benissimo con la Nazionale contro il Portogallo, sembra essere tornato l'ottimo terzino che era due o tre anni fa

    Fankulosky in panchina ??
    zambrotta un po a destra un po a sinistra. Oddo e fancu in panchina a turno...resta il fatto che serve un altro terzino come alternativa.
  4.     Mi trovi su: Homepage #4762893
    Originally posted by massituo
    zambrotta un po a destra un po a sinistra. Oddo e fancu in panchina a turno...resta il fatto che serve un altro terzino come alternativa.



    magari un giovane da crescere
    SUPERLEGA serie A1
    Albo d'oro
    1 SUPERLEGA (apertura 09/10) (finalista clausura 13/14)
    2 CHAMPIONS SUPERLEAGUE (apertura 09/10 - clausura 13/14)
  5. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4762895
    Originally posted by massituo
    come gourcuff?lassa sta, meglio uno che da affidamento quando gioca


    Come Pato.:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  6.     Mi trovi su: Homepage #4762896
    "Ora dodici finali per il quarto posto"

    Galliani: "Speriamo di ritrovarci il prossimo anno con la nostra solita musichetta"

    Dopo una notte insonne, è salito a Milanello per ringraziare tutti, dai giocatori allo staff medico, e per ricordare che "adesso ci aspettano dodici partite da giocare alla morte, determinati come se fossero dodici finali e speriamo di ritrovarci il prossimo anno con la nostra solita musichetta". Adriano Galliani ha voluto subito ricaricare tutto l'ambiente rossonero il giorno dopo l'eliminazione in Champions contro l'Arsenal, ricordando che bisogna arrivare assolutamente al quarto posto in campionato.

    "Questa notte - ha detto l'amministratore delegato rossonero a Milan Channel - non sono riuscito a dormire, come credo molti tifosi del Milan, e questa mattina ho sentito l'esigenza di venire qui a Milanello per esprimere alcuni concetti. In primo luogo ho voluto ringraziare giocatore per giocatore, tecnico per tecnico, medico per medico, preparatore per preparatore, fisioterapista per fisioterapista, tutte queste persone per questi meravigliosi sei anni di Champions League". Galliani ha ricordato che "per arrivare in finale di Champions occorrono dodici partite e guarda caso è proprio il numero di partite che ci attende da qui alla fine del campionato. Ecco noi in queste partite dovremo cercare di riconquistare un posto nella Champions League 2008/2009". Inoltre, ha ricordato che "vincere due Champions consecutive è quasi impossibile. Ho anche ricordato che nelle ultime tre edizioni di Champions è capitato anche al Barcellona di uscire agli ottavi di finale e l'anno prima anche al Liverpool. A questi ultimi tre detentori della Champions non è successo niente perché il Barcellona continua ad essere il Barcellona, il Liverpool continua ad essere il Liverpool e il Milan è sempre il Milan".

    "Adesso - ha concluso - ci aspettano dodici partite da giocare alla morte, determinati come se fossero dodici finali e speriamo di ritrovarci il prossimo anno con la nostra solita musichetta. Già domenica dovremo scendere in campo determinati, con tanta voglia di fare bene e con un atteggiamento positivo".
  7.     Mi trovi su: Homepage #4762897
    Il ciclo-Ancelotti: meglio di Sacchi e Capello

    La storia di tre grandi della panchina rossonera, dal 1987 a oggi

    Si è chiusa un'èra, dicono. L'èra-Ancelotti. Non è detto che l'approccio alla prossima stagione sia così, anzi: Berlusconi e Galliani, all'unisono, negano il cambio di rotta. Ma tant'è. Simbolicamente, diciamo, questa età dell'oro milanista sotto il segno di Carlo Ancelotti si è consumata dinanzi all'Arsenal e allora vale la pena tracciarne -brevemente- la storia, i trionfi e l'immagine del Milan, col raffronto di altri due Grandi della panchina: Arrigo Sacchi e Fabio Capello.

    Ancelotti - La "prima" è datata 18 novembre 2001, undicesimo turno: si è consumato il breve e tormentato rapporto Milan-Terim, Ancelotti a fine giugno, all'improvviso, è stato scaricato dalla Juventus che ha riassunto Lippi. Il debutto è un poco attraente Milan-Piacenza 0-0, la prima stagione si esaurisce con un posto che conta: ai preliminari di Champions. E il 23 maggio 2003, a Manchester, c'è quel Milan-Juventus, finale di Champions League, che -per citare le parole di Galliani, all'epoca- "ci cambia la vita". Difatti. Il Milan riprende la sua rotta da protagonista assoluto e in 6 anni e 4 mesi, tanto sta durando il mandato di Ancelotti- conquista 8 trofei: 2 Champions League, 2 Supercoppe europee, 1 Campionato del Mondo, 1 scudetto, 1 Supercoppa italiana, 1 Coppa Italia. Per completezza, il Milan di Ancelotti vince davvero tutto quello che è possibile vincere.

    Capello - Prima di lui, Fabio Capello, alla guida del Milan per cinque stagioni, dal 1991 al 1996. (Poi uno sbagliato ritorno nel '97-'98). Nel quinquennio di trionfi, colui che poi sarà don Fabio (Real Madrid) e ora mister Fabio (ct dell'Inghilterra), i successi del Milan sono 9: 4 scudetti, 3 Supercoppe italiane, 1 Champions League, 1 Supercoppa europea. Capello diviene così il signore degli scudetti, in Europa sono ben quattro i trofei che smarrisce all'ultimo respiro (due finali di Champions e due Intercontinentali perdute) e rispetto ad Ancelotti lo spettro dei successi è meno ampio.

    Sacchi - E' toccato a lui aprire il ciclo del Milan di Berlusconi. Per il gioco, l'immagine del club in Italia, in Europa e nel Mondo, per quella carica che ha sconvolto il modo di essere del calcio italiano, sul finire degli anni Ottanta. Con Sacchi sono 8 i trionfi: 1 Scudetto, 1 Supercoppa italiana, 2 Coppe dei campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Supercoppe europee. Sacchi ha guidato lo squadrone rossonero per 4 stagioni, dal 1987 al 1991, poi una parentesi -negativa- nel '96-97, subentrando a Tabarez. Anche in tal caso, il raffronto con Ancelotti ne soffre: vorace come nessuno in Europa e nel Mondo, quel Milan aveva vinto poco in Italia.

    Tre Grandi, tre cicli, tre epoche. Quale la migliore? Sono state tutte magnifiche, corredate da un numero di successi singolarmente identico o quasi (9 Capello, 8 Ancelotti e Sacchi), con una propensione -soltanto nostra?- nel giudicare il ciclo Ancelotti come il più completo. Un ciclo, beninteso, che non è detto si chiuda il prossimo giugno: la panchina del MIlan 2008-2009, al momento, ha un padrone con tanto di contratto fino al 2010. Ancelotti, appunto.
  8.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4762898
    3 milan diversi, 3 milan basati su calciatori totalmente diversi, ognuno con pregi e difetti. Il più rivoluzionario quello di ancelotti, il piu concreto quello di capello, il piu spettacolare quello di sacchi. Ancelotti ha tuttavia il merito di non aver mai sbagliato una stagione, di aver creduto sempre nel gruppo e di aver creato uno zoccolo duro.
  9.     Mi trovi su: Homepage #4762899
    Originally posted by Pezzotto
    Galliani: "Speriamo di ritrovarci il prossimo anno con la nostra solita musichetta"
    :cool:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  10.     Mi trovi su: Homepage #4762901
    Originally posted by Pezzotto
    [B]"Ora dodici finali per il quarto posto"

    Galliani: "Speriamo di ritrovarci il prossimo anno con la nostra solita musichetta" [/B]

    EMPOLI - MILAN 1-3
    ROMA - MILAN 1-2
    MILAN - SAMPDORIA 1-2
    TORINO - MILAN 0-1
    MILAN - ATALANTA 1-2
    MILAN - CAGLIARI 3-1
    JUVENTUS - MILAN 3-2
    MILAN - REGGINA
    LIVORNO - MILAN
    MILAN - INTER
    NAPOLI - MILAN
    MILAN - UDINESE

    Ecco le 12 finali....per ora ne han perse 4 :asd:
  11. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #4762902
    Ho come un'impressione che metteranno sempre il Milan in prono da qui fino alla fine...:asd:
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  12.     Mi trovi su: Homepage #4762903
    Seedorf: «Arbitri contro il Milan»

    «Noi troppo penalizzati»

    MILANO, 14 aprile - «Troppi errori da parte degli arbitri». Clarence Seedorf rilegge la stagione del Milan e fra tanta autocritica trova pure qualche altra spiegazione per giustificare risultati e classifica al di sotto delle attese. «Non amo parlare degli arbitri - premette l'olandese - anche perchè discutere con loro è difficile, ti dicono: 'Ho visto così e decido io'. Anche sabato però ci sono stati episodi che hanno condizionato la partita. Loro devono applicare un regolamento che interpretano come vogliono, quest'anno il Milan ha subito troppi errori da parte degli arbitri e questo ha condizionato tanto la stagione. Tre o quattro errori vanno bene ma ci sono state almeno dieci partite con errori arbitrali abbastanza gravi».

    CORSA CHAMPIONS - Come a dire che, senza certi errori, il Milan non si troverebbe a 4 punti dalla zona Champions. Per Seedorf non è ancora finita: «Noi ci abbiamo messo del nostro ma visti i risultati di ieri il Milan ce la può ancora fare». Anche perchè le altre pretendenti al quarto posto hanno perso tutte. «I risultati di ieri ci fanno sperare e arrabbiare allo stesso tempo. Sperare perchè sono risultati buoni ma arrabbiare perchè è un'altra opportunità persa per avvicinarci al quarto posto per la quarta volta in un mese e mezzo». Contro la Juve si è visto comunque un buon Milan. Seedorf è d'accordo: «All'inizio del secondo tempo la Juve ha spinto, poi la partita è stata equilibrata. Il primo tempo è stato totalmente del Milan, ma nonostante questo abbiamo subito due gol e questa è una cosa su cui riflettere».

  Milan, cambio generazionale per tornare grande

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