1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4767809
    100 anni, pazza Inter.
    Quante gioie, nei primi 60.
    Gli ultimi 40 no, vabbeh, al massimo una semifinale di champions. in 40 anni, nient'altro.
    Però i primi 60 erano stati belli, dai.

    Ma stavolta c'è il centenario, e allora dobbiamo essere ottimisti.
    L'andata è finita male?
    Non scherzate, i ragazzi sono stati eroici.

    E allora vedo la grande festa, Bergomi (più composto e imparziale alla festa che in telecronaca) dice che l'Inter ce la fa. Ecco Brehme: tranquilli, passiamo. Zenga, stesso pronostico.
    I giornalisti, neanche a dirlo, tutti in attesa dell'impresa.
    Dai, stavolta ce la fate.

    Ma a crederci, è soprattutto lui, l'eroe dell'ultima settimana.
    Il grande Peirò.

    Che poi, detto tra noi, chi c***o è Peirò. Chi l'ha mai visto, chi se ne ricorda, chi cavolo sa dove altro abbia giocato.
    Grande Peirò, però. Viene presentato nei programmi sportivi come se fosse Pelè.
    Abbiamo in studio una grande sorpresa: proprio lui, Peirò.

    A un certo punto credo di aver capito: forse, sono tutti là per festeggiare il centenario di Peirò.
    Cento anni, bravo Peirò, non so chi tu sia, ma non li porti neanche male.

    Partono le immagini, per una settimana non mostrano altro.
    Non so di che epoca siano, ma sono in bianco e nero, vecchissime.
    Si, perchè l'ennesimo loro paradosso è che hanno vinto solo in bianconero.

    Insomma, ormai le immagini le conosco a memoria, me le hanno mostrate 100 volte in 5 giorni.

    C'è un fesso che non si sa perchè si atteggia a portiere del Liverpool, dal filmato troppo vecchio non si capisce in che anni, probabilmente negli anni 20, a cavallo tra le due guerre.
    Quel genio di portiere fa rimbalzare il pallone 5 o 6 volte, finchè non arriva lui, Peirò.
    Furbo come una faina, gli leva il pallone, mette dentro a porta vuota, delirio. Liverpool eliminato.
    Il gol del secolo, di una squadra che evidentemente già al tempo fondava le sue vittorie sul gioco spumeggiante, e non sugli episodi.

    Grande Peirò, ora ho capito chi sei. Ora sono orgoglioso di averti nel riquadro della mia televisione.
    Che gol, che hai fatto. Ma li facevi tutti cosi? Eri davvero così talentuoso?
    Io partirei da là, con le domande.

    Invece gli altri si limitano a chiedergli il pronostico (Peirò, secco: Inter facile!) e a ricordare che è bello, oggi, avere Peirò in studio. E' benaugurante, oltre che un onore.
    3-0 al Liverpool, che ricordi caro Peirò. Ci sei tu in studio, a ricordare quei giorni, a darci fiducia per l'impresa.

    Ci sono i 10 eroi di Anfield dell'andata, in campo, stasera. Pù Burdisso, almeno per un pò.

    Ci sono tutti gli elementi per farcela.
    Per arrivare ai quarti di champions, come all'Inter è già capitato altre 3 o 4 volte negli ultimi 40 anni.

    E poi soprattutto diciamocelo chiaramente: noi non vincevamo in champions (solo due vittorie e 3 o 4 finali negli ultimi 20 anni) perchè in Italia ci aiutavano gli arbitri, mentre in Europa no, ed ecco spiegati i risultati cosi differenti. Mi hanno sempre detto cosi, gli amici nerazzurri.
    Ora è cambiato tutto. Chi stravince in Italia vince per suoi meriti, grazie alla buonafede. Quindi sicuramente si farà valere in Europa.
    Finalmente, dopo 20 anni di Juve che si accontenta delle finali senza vincerle, abbia una dominatrice del campionato italiano che si fa rispettare in Europa. No?

    Poi vabbè, può anche capitare di perdere pure al ritorno, ma sempre da eroi.
    Escono dal campo da eroi i nostri Ibra e Vieira, alla migliore prestazione in bianconero da quando sono in Italia.
    Esce da eroe il grande Mancini, che ha come sempre mancato di sportività cercando di rovinarci la serata trionfale, annunciando il suo addio.
    Solo l'arbitro non esce da eroe, avendo sulla coscienza la grande colpa di aver espulso anzitempo Burdisso, impedendogli di creare una bella rissa finale. Errore imperdonabile, che ci ha privato della parte più divertente delle uscite dell'Inter dalla champions.

    E poi il finale, il grande Mancio vuole Figo per gli ultimi 10 minuti, per ribaltare la partita.
    Figo non ci sta, non entra.
    Allora Mancini pensa di giocare scaramanticamente la carta Peirò, ma non lo trova in panchina.
    Non rimane che Pelè, il grande vecchio Pelè, che accetta e si butta con la grinta di 40 anni fa.

    E' finita. Eliminati per un soffio.

    Niente da fare, nelle trasmissione nerazzurre, per ricordare qualche successo europeo, ripartono le immagini in bianco e nero. Le solite.
    Riecco quel portiere che palleggia senza motivo, riecco il nostro eroe che gli ruba la palla e infila.

    Niente da fare, caro vecchio Peirò, non riescono a trovare un nuovo eroe, non ce la fanno.
    E l'anno prossimo, non vedo l'ora.. Prima di una partita dell'Inter in champions, partiranno ancora le immagini dei suoi ultimi trionfi.

    E noi saremo ancora lì, a sorridere di fronte a quelle vecchie riprese, quel portiere che fa rimbalzare la palla, e a te, nostro eroe, che corri verso la gloria eterna.
    L'ultimo eroe europeo dell'Inter. A presto, grande Peirò.
    Ci rivediamo l'anno prossimo.

    Tanti auguri, pazza Inter. Altri cento di questi anni.

    Grazie Inter. I love football.


    Er gò de Turone tratto da vecchiasignora.com

    :asd: :asd: :asd:

  Tanti auguri inter

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina