1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4768363
    Ospite di Sky, della trasmissione 'Attenti a quei due' con Gianluca Vialli e Paolo Rossi, Roberto mancini torna sulle dimissioni del dopo Liverpool e prontamente rientrate in meno di 24 ore: "Tornassi indietro non rifarei quella dichiarazione perchè non è quello che penso, anche perchè all'Inter ci tengo. Credo che sia la soluzione più bella allenare l'Inter. Le dichiarazioni dopo il Liverpool non sono state premeditate, assolutamente. Poi ho ragionato a freddo sulle cose e ho parlato col presidente. Credo che un allenatore dopo un po' di tempo ha anche bisogno di sentire se la fiducia è sempre la stessa, ogni tanto ci vuole. Probabilmente avevo anche bisogno di questo".

    (13/03/2008) (Spr)

    :rolleyes:
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4768366
    Originally posted by lucafiQo
    Credo che sia la soluzione più bella allenare l'Inter[/QUOTE]

    Ma come caxxo parla?:asd:

    [QUOTE]Originally posted by TonyManero
    ammazzati mentecatto :cool:


    :asd: :cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  3. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #4768367
    E'un'idiota patentato! Oh ma chi è che parla ancora bene di quell'allenatore e dei suoi meriti ecc? Io vorrei saperlo proprio!

    Ha ragione Tony :"Ammazzati mentecatto!"
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  4.     Mi trovi su: Homepage #4768371
    Originally posted by Zande85
    :yy: Almeno tu sarai felice :asd:
    beh, a dir la verità la mia espressione tra ieri e oggi è stata del tipo :confused:, cioè "basito" :yy:


    giustifico il suo sfogo solo come delusione e rabbia del momento il che è umanamente comprensibile... ma se alla fine (come purtroppo temo) se ne andrà veramente il mio pensiero si riassumerà in :nah:, cioè "buffone" :yy:
  5.     Mi trovi su: Homepage #4768372
    Originally posted by Mr.Barry
    beh, a dir la verità la mia espressione tra ieri e oggi è stata del tipo :confused:, cioè "basito" :yy:


    giustifico il suo sfogo solo come delusione e rabbia del momento il che è umanamente comprensibile... ma se alla fine (come temo) se ne andrà veramente il mio pensiero si riassumerà in :nah:, cioè "buffone" :yy:
    :asd: :asd:
    Vincitore della coppa Uefa Superleague Apertura 2010/11 e Supercoppa Superleague Apertura 2010/11
    Vincitore della coppa Superlega Clausura 2013/14

    Raccolta delle Zandetta di SuperLega
  6.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4768373
    Via Figo e più potere: le richieste di Mancini

    Sono giorni tormentati in casa Inter: sulla Gazzetta oggi in edicola i retroscena della tregua-scudetto fra il presidente Moratti e il tecnico, che ha messo sul tavolo i suoi problemi e manifestato le sue priorità

    MILANO, 14 marzo 2008 - L’armistizio fra Massimo Moratti e Roberto Mancini prende forma a metà dell’incontro di mercoledì sera, quando il presidente è certo che la sua fragorosa arrabbiatura — forse la più grande dal giorno in cui riprese l’Inter — sia stata recepita dall’allenatore.
    Mancini è entrato nella sede della Saras consapevole di aver sbagliato tempi e modi della sparata di martedì, e dunque rassegnato all’inevitabile lavata di capo; allo stesso tempo, però, è deciso a rappresentare al presidente le ragioni del malessere che, unito allo stress dell’eliminazione in Champions, l’hanno fatto esplodere.
    Da una parte della scrivania c’è un presidente che sta seriamente valutando l’ipotesi di esonerare il tecnico lì, su due piedi; dall’altra un allenatore al quale è sbollita la fregola di andarsene, ma che non intende restare purchessia.
    Poi, ammorbidito dal repentino cambio di scenario, Moratti chiede a Mancini cose basilari e ovvie: un comunicato nel quale torni pubblicamente indietro rispetto alla piazzata di martedì, un chiarimento serio e definitivo con lo spogliatoio, uno sforzo per convivere meno nervosamente con le varie componenti della società, e naturalmente lo scudetto. Il tecnico non può che assentire.
    Ma nel contempo rilancia, manifestando dubbi e richieste, lamentando la deriva disciplinare di alcuni giocatori che la società non ha punito nonché l’accondiscendenza del presidente verso alcuni giocatori, problema che pareva risolto con le cessioni in prestito di Recoba e Adriano e ora però rinato col caso-Figo, fino alla querelle col dottor Combi, col quale il tecnico continua a non "pigliarsi".

    :rolleyes: :rolleyes:
  7. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4768376
    «Roberto? Forse era ubriaco quando ha detto che se ne voleva andare dall'Inter». E giù una risata delle sue. Vujadin Boskov lo ha detto mercoledì pomeriggio, quando un paio di tifosi lo hanno fermato per chiedergli un parere sul clamoroso annuncio (con successiva retromarcia) del suo ex numero 10. E, al di là della battuta, l'allenatore dello scudetto sampdoriano sull'argomento ha un'opinione ben precisa: sbagliato lasciare l'Inter.

    Ma Vujadin - che proprio con Mancini scrisse una pagina memorabile di calcio a Genova - al suo ex pupillo fa anche un paio di tirate d'orecchi. Benevole com'è nel suo stile, ma convinte. «Nel suo rapporto con Figo - dice con un sorriso - Mancini non ha certo imparato da me...». Nel senso? «Che dovrebbe essere un po' più elastico. Dopotutto, anche Roberto da giocatore non era un tipo facile, io me lo ricordo bene...».

    Altro punto su cui Vujadin non nasconde qualche perplessità: «Ma come fa Roberto ad avere tanti giocatori acciaccati e infortunati? Quando allenavo io, mai avuto preparatori atletici...». Tirando le somme, Boskov al vecchio allievo dà un consiglio di cuore: non mollare l'Inter. «Roberto è giovane, ha un grande futuro davanti, ha tempo per fare esperienze all'estero. E lo dico io che ho girato il mondo e ho allenato in Olanda, in Svizzera, in Spagna e in Spagna e in Italia, oltreché nel mio Paese. Ma ci sarà tempo per fare nuove esperienze. Ora deve vincere a Milano, che è una grande impresa».

    http://www.tuttomercatoweb.com/index.php?action=read&id=97042

    :asd:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Mancini: Tornassi Indietro Non Lo Rifarei

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