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    Fuori dall'Europa, lasciano spazio ad altri grandi favoriti. Tra cui c'è finalmente Totti

    Per quanto possa sembrare paradossale, i giochi per il Pallone d'oro 2008 si decidono nelle prossime settimane. Lo snodo, ovviamente, la finale di Champions League a Mosca. Perchè nell'anno dell'Europeo conta comunque più l'Europa dei club che quella delle Nazionali.

    Gli ultimi esempi sono lì a dimostrarlo: 2004, Grecia campione e Pallone d'oro a Shevchenko (assente con la sua Ucraina agli Europei); 2000, Francia campione davanti all'Italia, pallone d'oro a Figo fresco trionfatore in Champions. Le eliminazioni di Milan e Inter hanno dato una bella botta alle ambizioni di Kakà e Ibrahimovic. Il brasiliano in rossonero dice addio alla possibilità del bis (impresa che, per inciso, non riesce da vent'anni: doppietta di Van Basten, vincitore nell'88 e nell'89); l'attaccante dell'Inter conferma la sua idiosincrasia in campo internazionale e giocare nella Svezia gli Europei non lo aiuterà certo a riscattarsi.

    E così, dando un'occhiata in giro, oggi come oggi i grandi favoriti per salire sul tetto d'Europa di France Football sono gli assi delle magnifiche quattro d'Inghilterra: Cristiano Ronaldo, Fabregas, Drogba e Gerrard. Dal cammino in Champions delle loro squadre (Manchester United, Arsenal, Chelsea e Liverpool) dipenderà l'esito del rush finale. Cristiano Ronaldo, secondo dietro Kakà nella scorsa edizione, corre con un discreto vantaggio.

    Ma attenzione all'outsider Francesco Totti. Il capitano giallorosso non ha mai avuto un buon feeling con i premi (siano essi di France Football o della Fifa), ma qualche magia decisiva a cavallo tra quarti e semifinali potrebbe lanciarlo per davvero tra i primissimi d'Europa. Davanti, per dire, ai "cuatro fantasticos" del Barcellona: tra infortuni, difficoltà d'inserimento e problemi ambientali, Messi, Eto'o, Henry e Ronaldinho non hanno fin qui brillato. E la stagione più in scuro che in chiaro del Barça non li sta certo aiutando.
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    Originally posted by Pezzotto
    Fuori dall'Europa, lasciano spazio ad altri grandi favoriti. Tra cui c'è finalmente Totti

    Per quanto possa sembrare paradossale, i giochi per il Pallone d'oro 2008 si decidono nelle prossime settimane. Lo snodo, ovviamente, la finale di Champions League a Mosca. Perchè nell'anno dell'Europeo conta comunque più l'Europa dei club che quella delle Nazionali.

    Gli ultimi esempi sono lì a dimostrarlo: 2004, Grecia campione e Pallone d'oro a Shevchenko (assente con la sua Ucraina agli Europei); 2000, Francia campione davanti all'Italia, pallone d'oro a Figo fresco trionfatore in Champions. Le eliminazioni di Milan e Inter hanno dato una bella botta alle ambizioni di Kakà e Ibrahimovic. Il brasiliano in rossonero dice addio alla possibilità del bis (impresa che, per inciso, non riesce da vent'anni: doppietta di Van Basten, vincitore nell'88 e nell'89); l'attaccante dell'Inter conferma la sua idiosincrasia in campo internazionale e giocare nella Svezia gli Europei non lo aiuterà certo a riscattarsi.

    E così, dando un'occhiata in giro, oggi come oggi i grandi favoriti per salire sul tetto d'Europa di France Football sono gli assi delle magnifiche quattro d'Inghilterra: Cristiano Ronaldo, Fabregas, Drogba e Gerrard. Dal cammino in Champions delle loro squadre (Manchester United, Arsenal, Chelsea e Liverpool) dipenderà l'esito del rush finale. Cristiano Ronaldo, secondo dietro Kakà nella scorsa edizione, corre con un discreto vantaggio.

    Ma attenzione all'outsider Francesco Totti. Il capitano giallorosso non ha mai avuto un buon feeling con i premi (siano essi di France Football o della Fifa), ma qualche magia decisiva a cavallo tra quarti e semifinali potrebbe lanciarlo per davvero tra i primissimi d'Europa. Davanti, per dire, ai "cuatro fantasticos" del Barcellona: tra infortuni, difficoltà d'inserimento e problemi ambientali, Messi, Eto'o, Henry e Ronaldinho non hanno fin qui brillato. E la stagione più in scuro che in chiaro del Barça non li sta certo aiutando.

    Se Messi si riprende al più presto è lui il primo indizziato alla vittoria;)
  3. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Zalayeta e Ronaldo a pari merito.Il pallone starà 6 mesi a casa del Panterone e 6 a casa di Mister Crescina.:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Ibra e Kakà, amaro addio al Pallone d'oro

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