1.     Mi trovi su: Homepage #4768715
    Tibet, strage nelle vie Lhasa
    guerra di cifre sul numero di morti
    L'appello del Dalai Lama: "La Cina smetta di usare la forza"


    PECHINO - Adesso Pechino ammette che negli scontri di Lhasa ci sono stati dei morti. Almeno dieci dice l'agenzia Nuova Cina che attribuisce la responsabilità delle vittime ai manifestanti tibetani: "Le vittime sono tutte civili innocenti, bruciati a morte". Tra loro vi sarebbero due dipendenti di un albergo e due negozianti. Ancora le stesse fonti parlano di un centinaio di negozi saccheggiati.

    Ma il bilancio, secondo il governo tibetano in esilio a Dharamsala, nel nord dell'India, sarebbe molto più drammatico. I morti, soprattutto manifestanti, sarebbero cento. Nel darne comunicato, il governo in esilio ha chiesto l'apertura di una inchiesta da parte dell'Onu con l'invio immediato di rappresentanti a Lhasa che intervengano a porre fine alle numerose violenze cinesi che rappresentano violazioni continue dei diritti umani.

    Il Primo Ministro del governo tibetano in esilio, Samdhong Rinpochè, ha poi affermato di "sperare che la Cina, che ha messo fine nel passato al movimento democratico di piazza Tienanmen, agisca in questa situazione con compassione e saggezza".

    La tv cinese intanto ha mandato in onda delle immagini da Lhasa tutte tese a sostenere la tesi della violenze perpetrate dalla protesta: nei video si vedono solo manifestanti che attaccano negozi e alberghi. Allo stesso tempo le autorità tibetane hanno chiesto ai rivoltosi di consegnarsi entro la mezzanotte di lunedì, offrendo loro 'clemenza' in cambio anche di informazioni sui responsabili dei violenti scontri di ieri.

    Offerta per il momento caduta nel vuoto: la rivolta dei monaci e dei tibetani contrari al regime cinese, infatti, continua. Testimoni hanno riferito che le strade di Lhasa sono presidiate da carri armati e blindati e che le vittime sarebbero molte di più. Si parla di almeno ottanta cadaveri contati sulle strade di Lhasa.

    Da lunedì centinaia di persone, poi diventate migliaia guidate da monaci buddisti avevano manifestato a Lhasa e in altre località del Paese nell'anniversario della sanguinosa repressione del 1959 della rivolta contro i dieci anni di dominazione cinese, che portò all'esilio del Dalai Lama, il leader spirituale del Tibet. Poi, i monaci sono stati praticamente relegati nei monasteri assediati dalla polizia cinese, ma le manifestazioni sono proseguite, alimentate da migliaia di giovani che si sono scontrati con le forze dell'ordine.

    E da Dharamshala, sede del governo tibetano in esilio, una seconda ondata di tibetani ha deciso di opporsi agli ordini del governo indiano riprendendo la marcia verso il Tibet. Mentre 102 tibetani sono ancora in carcere, un secondo gruppo di 44 persone è partito stamattina alle 10. "Le proteste coraggiose dei tibetani in Tibet - ha dichiarato Chime Youngdrung, presidente del partito nazionale democratico del Tibet - ci hanno reso ancor più determinati nel voler continuare questa marcia e portarla a termine. Poichè siamo testimoni di una escalation di violenze da parte del governo cinese a Lhasa, crediamo che sia importante per noi ritornare a casa per riunirci con i nostri fratelli e sorelle che stanno combattendo per sopravvivere sotto l'occupazione cinese".

    Dal Dalai Lama è partito un appello alle autorità cinesi: "Queste proteste - ha sottolineato la guida spirituale tibetana - sono una manifestazione del radicato risentimento del popolo tibetano sotto l'attuale governo. Mi appello ai dirigenti cinesi perché smettano di usare la forza e affrontino tale risentimento attraverso il dialogo con il popolo tibetano. Come ho sempre detto, l'unità e la stabilità ottenuti dalla violenza bruta possono al massimo essere una soluzione temporanea. E' irrealistico aspettarsi unità e stabilità sotto un simile governo e questo non contribuirà a trovare una soluzione pacifica e durevole".

    Anche dagli Stati Uniti è arrivato un monito alla moderazione rivolto alle autorità pechinesi che, intanto, hanno proseguito la loro normale attività politica. Ieri, il presidente Hu Jintao è stato rieletto per un secondo mandato di cinque anni dall'Assemblea Nazionale del Popolo, riunita a Pechino nella sua unica sessione annuale. Già rieletto segretario del Partito Comunista in ottobre Hu, che ha 65 anni, ha avuto il 99,7% dei voti quasi tremila deputati dell'Assemblea ed è stato riconfermato alla testa della potente Commissione Militare Centrale. Nella stessa seduta il suo erede designato, il 54enne Xi Jinping, è stato eletto vicepresidente della Commissione, un posto che viene tradizionalmente occupato dal "delfino" del leader in carica.

    I massimi leader non hanno commentato finora gli avvenimenti del Tibet, lasciando ai leader locali come il presidente della Regione Autonoma del Tibet Qiangba Puncog il compito di denunciare "la cricca del Dalai Lama" quale responsabile dei disordini.

    (15 marzo 2008)

    **********************************

    Tutti a godersi le Olimpiadi quest'anno!! :approved:

    Non c'è pericolo! Tanto ogni dissidente sarà stato sterminato per l'inizio dei giochi... :approved:

    non so cosa dire...
  2.     Mi trovi su: Homepage #4768717
    Originally posted by deckard
    Avessimo un governo con le palle, boicotteremmo le Olimpiadi.


    Come ho già detto nell'altro tuo topic, o si boicottano assieme a UE e USA, con qualche altra grande potenza come Canada, Giappone, altrimenti è una cosa inutile, e addirittura controproducente...
  3.     Mi trovi su: Homepage #4768718
    Originally posted by Obi-Wan
    Come ho già detto nell'altro tuo topic, o si boicottano assieme a UE e USA, con qualche altra grande potenza come Canada, Giappone, altrimenti è una cosa inutile, e addirittura controproducente...


    Gli Stati Uniti boicottano le Olimpiadi solo quando interessa a loro. E fanno pressioni sugli alleati perchè facciano altrettanto.
    [font=impact]- Spikey Hair Campione Lega Champion Pigs 2004-05 - 2006-07[/font]
    [font=impact]- Real Trieste Campione Lega TW Superliga 2004-05 - Campione Coppa del Nonno 2005-06[
  4.     Mi trovi su: Homepage #4768719
    Originally posted by deckard
    Gli Stati Uniti boicottano le Olimpiadi solo quando interessa a loro. E fanno pressioni sugli alleati perchè facciano altrettanto.


    Appunto per questo dico: nessuno boicotterà le olimpiadi da solo... O si trova un accordo tutti quanti, o sennò...
  5.     Mi trovi su: Homepage #4768720
    Originally posted by Obi-Wan
    o sennò...


    Lasceranno che i cinesi continuino ad uccidere gente inerme. Che bello. Magari entro quest'estate diventerà una disciplina olimpica.
    [font=impact]- Spikey Hair Campione Lega Champion Pigs 2004-05 - 2006-07[/font]
    [font=impact]- Real Trieste Campione Lega TW Superliga 2004-05 - Campione Coppa del Nonno 2005-06[
  6.     Mi trovi su: Homepage #4768721
    Gli USA....quando si occupa l'Afghanistan o l'Iraq....poi vaglielo a dire agli altri di liberare il Tibet....Che maschera ti metti ?


    Niente di nuovo...qualche mese c'era stata a Lhasa la prova generale...di revolta e di repressione...in tono minore...Non se ne parlò...olimpiadi ancora lontane...

    Beh, un po' scoprire l'acqua calda...
    Nessuna novità in Tibet.

    Manco in Bhutan, d'altra parte....

    Attenzione, comunque...alla propaganda ad orologeria...
    Perchè si gioca sulla pelle di poveracci...

    Io son qui a 150 Kilometri dal confine...vedo monaci di tutti i colori...Monasteri che con le offerte ci tiran su guest-houses per turisti che fanno offerte per gli esiliati....che restano esiliati per sempre...come tutti i poveracci...esiliati dal mondo...e gira la ruota di preghiera...E certi monaci ingrassano e basta.

    C'è anche la parte bella.....e ci mancherebbe altro....

    Dall'Italia tutti mi chiedono di andare in Tibet...ma il Tibet adesso è ogni giorno di più Cina....restano monaci a far da guide turistiche....a recitar preghiere per il pubblico...
    Lhasa assomiglia a New York...Il quartiere tibetano sta a pezzi...e puzza di piscio come il Potala...I cinesi hanno distrutto anche l'anima..di quella zona del mondo lì...

    Restano i poveri senza divisa e senza tonaca.
    Nei villaggi si vive di stenti.

    Viaggiatori mi chiedono la guida tibetana....ma le agenzie sono di proprietà cinese....e tutti i profitti dei viaggi (responsabili o meno) in Tibet vanno al governo cinese. Io....pur potendo godere i vantaggi di cotanto business...sconsiglio a tutti di andare a dar soldi ai negrieri cinesi...dico...andate semmai nella Valle di Spiti....in Laddak, nord india....oppure in zone speciali nel Nepal...autentiche tibetane....fuor di Tibet....e di Cina...

    Questa estate il Tibet andrà di moda...

    Certuni..da fuori...giocano a comandar giusta revoluzione....tanto a morir sono le marionette....E chissenfrega se non c'è speranza di vittoria ?
    Chissenefrega se si lasciano morti inutili per strada ?
    Si organizzano mille persone per far casino...quando fa' notizia....la fiamma olimpica...
    E po le si abbandonerà...Di sicuro. A star peggio che prima.

    E allora penso anche al Bhutan....là dove sono i monaci a esercitar dittatura...e ai rifugiati del Bhutan nelle tende del Nepal....a migliaia....
    Senza mass media, abbandonati da tutti....senza voce.




    Piccolo....Spazio....Pubblicità:sbam: :sbam: :sbam:
  7. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4768722
    Originally posted by deckard
    Avessimo un governo con le palle, boicotteremmo le Olimpiadi.


    Tibet, 8 atleti via da Olimpiadi

    Candidata premier della Destra Santanche' annuncia boicottaggio
    (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Otto atleti italiani hanno annunciato che non parteciperanno alle Olimpiadi per protestare contro la repressione anti-tibetana.Lo ha riferito la candidata premier della Destra Santanche', dicendo di essere stata contattata dagli atleti, dei quali ha pero' taciuto i nomi, promettendo che saranno rivelati nei prossimi giorni.'Bisogna boicottare i Giochi - ha commentato -. La nostra bandiera non puo' andare in un Paese dove non sono messi al centro i diritti umani e civili'.

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/ticker/news/2008-03-17_117177775.html
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  8.     Mi trovi su: Homepage #4768723
    Originally posted by GLOBO
    Tibet, 8 atleti via da Olimpiadi

    Candidata premier della Destra Santanche' annuncia boicottaggio
    (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Otto atleti italiani hanno annunciato che non parteciperanno alle Olimpiadi per protestare contro la repressione anti-tibetana.Lo ha riferito la candidata premier della Destra Santanche', dicendo di essere stata contattata dagli atleti, dei quali ha pero' taciuto i nomi, promettendo che saranno rivelati nei prossimi giorni.'Bisogna boicottare i Giochi - ha commentato -. La nostra bandiera non puo' andare in un Paese dove non sono messi al centro i diritti umani e civili'.

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/ticker/news/2008-03-17_117177775.html


    Ecco, questa è una fesseria: dal punto di vista mediatico avrebbe molto più peso se gli atleti andassero alle olimpiadi ma non disputassero le gare... Così invece ci si dimentica presto del gesto... :rolleyes:
  9. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #4768724
    Sono in disaccordo con voi ragazzi.
    Lo sport è veramente una di quelle pochissime cose che unisce il mondo. Lasciamo che alle Olimpiadi vadano tutti (ricordate Corea del Nord e Del Sud sotto un'unica bandiera alle Olimpiadi).
    Lo stesso Dalai Lama non vuole che il mondo boicotti le Olimpiadi, ma che si proceda al dialogo, magari facendo capire velatamente che altrimenti...

    ma non boicottiamo le Olimpiadi.
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  10.     Mi trovi su: Homepage #4768725
    Originally posted by beppojosef
    Sono in disaccordo con voi ragazzi.
    Lo sport è veramente una di quelle pochissime cose che unisce il mondo. Lasciamo che alle Olimpiadi vadano tutti (ricordate Corea del Nord e Del Sud sotto un'unica bandiera alle Olimpiadi).
    Lo stesso Dalai Lama non vuole che il mondo boicotti le Olimpiadi, ma che si proceda al dialogo, magari facendo capire velatamente che altrimenti...

    ma non boicottiamo le Olimpiadi.


    Nota che il Dalai Lama:
    1) è un sant'uomo...
    2) quando parla deve sempre fare attenzione a quello che dice, tenendo bene alla mente le ritorsioni del regime sui suoi monaci per quello che dice...

    Comunque mi ripeto: boicottare è uno strumento poco efficace per quello che ci serve...
    Andare e non giocare avrebbe un peso estremamente maggiore...

    Immagina gli atleti dei 100 metri che fanno la gara camminando, o gli atleti alla carabina che apposta sbagliano i tiri mettendoli ai bordi...
  11. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4768726
    http://max.corriere.it/tibet/index_tibet.shtml

    Tibet, sulla Francia l' ira dei cinesi

    Repubblica — 20 aprile 2008 pagina 18 sezione: POLITICA ESTERA
    TO ANAIS GINORI PARIGI - I diplomatici del Quai d' Orsay, di solito impassibili, seguono ormai con apprensione l' ondata di proteste popolari cinesi contro la Francia, che di giorno in giorno aumentano. Dopo l' appello al boicottaggio dei prodotti francesi iniziato con un passaparola su Internet, sono iniziate le manifestazioni. Centinaia di giovani hanno preso di mira la catena di supermercati Carrefour nelle città Wuhan, Hefei e Kunming, al grido «Sosteniamo le Olimpiadi e no all' indipendenza del Tibet». Il tenore delle proteste nazionaliste comincia a preoccupare anche le autorità di Pechino. I cortei che ieri si stavano dirigendo contro l' ambasciata francese nella capitale sono stati bloccati dalla polizia. Nonostante gli sforzi di riconciliazione lanciati a più livelli, l' ira anti-francese sembra non placarsi. Il presidente del gruppo di lusso Lvmh, Bernard Arnault, è stato costretto a smentire di aver mai finanziato il governo in esilio del Dalai Lama, notizia circolata nei forum sul web. Il nazionalismo cinese sembra crescere più che mai alla vigilia delle Olimpiadi e per contrastare le iniziative filo-tibetane di alcuni paesi occidentali. A Parigi, in place de la République, diversi gruppi di studenti cinesi si sono radunati per dichiarare il loro appoggio alle prossime Olimpiadi. Manifestazioni pro-Cina sono state registrate anche a Londra, Manchester e Berlino. I commenti a favore del Tibet di alcuni uomini politici francesi e la posizione ambigua tenuta finora dal presidente Nicolas Sarkozy sulla sua partecipazione alla cerimonia inaugurale («Deciderò secondo l' evoluzione della situazione», aveva detto), hanno suscitato non poca irritazione. Alcuni cinesi hanno vissuto come un affronto le proteste durante il passaggio della fiamma olimpica a Parigi, quasi due settimane fa, quando anche Jin Jing, tedofora sulla sedia a rotelle, è stata bloccata nel tentativo di scipparle la torcia. L' ambasciatore francese a Pechino, Herve Ladsous, si è detto «dispiaciuto» e ha chiesto di poter incontrare l' atleta per chiarire l' accaduto. Negli ambienti diplomatici occidentali adesso regna la prudenza. L' Unione Europea ha annunciato che non inviterà il Dalai Lama a Bruxelles, come ventilato da Parigi. «Nessun incontro è previsto» ha detto il ministro degli Esteri della Slovenia, presidente di turno dell' Ue, all' inviato speciale cinese a Lubiana. Era stato il ministro degli Esteri Bernard Kouchner a proporre di far venire il leader tibetano davanti alle istituzioni europee. Il Dalai Lama non ha commentato l' apparente chiusura dell' Europa ma ha ricordato di non essere mai stato favorevole al boicottaggio delle Olimpiadi e ha richiamato ancora una volta i tibetani ad abbandonare la violenza. Intanto, la fiaccola olimpica ha fatto tappa a Bangkok senza troppi incidenti. Nella capitale thailandese, alcune centinaia di persone hanno manifestato pacificamente, sventolando bandiere del Tibet, davanti alla sede dell' Onu, mentre altri gruppi inneggiavano alle Olimpiadi di Pechino. Il vice-premier thailandese, Sanan Kajornprasart, ha ribadito che il suo governo intende «separare lo sport dalla politica». La fiaccola è adesso attesa in Malesia, dove i tedofori saranno protetti da un massiccio schieramento di polizia. Una ventina di seguaci della setta religiosa del Falun Gong, perseguitata dalle autorità cinesi, hanno già manifestato pacificamente davanti all' ambasciata cinese. - ANAIS GINORI

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/04/20/122tibet.html
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  12.     Mi trovi su: Homepage #4768727
    Originally posted by GLOBO
    http://max.corriere.it/tibet/index_tibet.shtml

    Tibet, sulla Francia l' ira dei cinesi

    Repubblica — 20 aprile 2008 pagina 18 sezione: POLITICA ESTERA
    TO ANAIS GINORI PARIGI - I diplomatici del Quai d' Orsay, di solito impassibili, seguono ormai con apprensione l' ondata di proteste popolari cinesi contro la Francia, che di giorno in giorno aumentano. Dopo l' appello al boicottaggio dei prodotti francesi iniziato con un passaparola su Internet, sono iniziate le manifestazioni. Centinaia di giovani hanno preso di mira la catena di supermercati Carrefour nelle città Wuhan, Hefei e Kunming, al grido «Sosteniamo le Olimpiadi e no all' indipendenza del Tibet». Il tenore delle proteste nazionaliste comincia a preoccupare anche le autorità di Pechino. I cortei che ieri si stavano dirigendo contro l' ambasciata francese nella capitale sono stati bloccati dalla polizia. Nonostante gli sforzi di riconciliazione lanciati a più livelli, l' ira anti-francese sembra non placarsi. Il presidente del gruppo di lusso Lvmh, Bernard Arnault, è stato costretto a smentire di aver mai finanziato il governo in esilio del Dalai Lama, notizia circolata nei forum sul web. Il nazionalismo cinese sembra crescere più che mai alla vigilia delle Olimpiadi e per contrastare le iniziative filo-tibetane di alcuni paesi occidentali. A Parigi, in place de la République, diversi gruppi di studenti cinesi si sono radunati per dichiarare il loro appoggio alle prossime Olimpiadi. Manifestazioni pro-Cina sono state registrate anche a Londra, Manchester e Berlino. I commenti a favore del Tibet di alcuni uomini politici francesi e la posizione ambigua tenuta finora dal presidente Nicolas Sarkozy sulla sua partecipazione alla cerimonia inaugurale («Deciderò secondo l' evoluzione della situazione», aveva detto), hanno suscitato non poca irritazione. Alcuni cinesi hanno vissuto come un affronto le proteste durante il passaggio della fiamma olimpica a Parigi, quasi due settimane fa, quando anche Jin Jing, tedofora sulla sedia a rotelle, è stata bloccata nel tentativo di scipparle la torcia. L' ambasciatore francese a Pechino, Herve Ladsous, si è detto «dispiaciuto» e ha chiesto di poter incontrare l' atleta per chiarire l' accaduto. Negli ambienti diplomatici occidentali adesso regna la prudenza. L' Unione Europea ha annunciato che non inviterà il Dalai Lama a Bruxelles, come ventilato da Parigi. «Nessun incontro è previsto» ha detto il ministro degli Esteri della Slovenia, presidente di turno dell' Ue, all' inviato speciale cinese a Lubiana. Era stato il ministro degli Esteri Bernard Kouchner a proporre di far venire il leader tibetano davanti alle istituzioni europee. Il Dalai Lama non ha commentato l' apparente chiusura dell' Europa ma ha ricordato di non essere mai stato favorevole al boicottaggio delle Olimpiadi e ha richiamato ancora una volta i tibetani ad abbandonare la violenza. Intanto, la fiaccola olimpica ha fatto tappa a Bangkok senza troppi incidenti. Nella capitale thailandese, alcune centinaia di persone hanno manifestato pacificamente, sventolando bandiere del Tibet, davanti alla sede dell' Onu, mentre altri gruppi inneggiavano alle Olimpiadi di Pechino. Il vice-premier thailandese, Sanan Kajornprasart, ha ribadito che il suo governo intende «separare lo sport dalla politica». La fiaccola è adesso attesa in Malesia, dove i tedofori saranno protetti da un massiccio schieramento di polizia. Una ventina di seguaci della setta religiosa del Falun Gong, perseguitata dalle autorità cinesi, hanno già manifestato pacificamente davanti all' ambasciata cinese. - ANAIS GINORI

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/04/20/122tibet.html


    Ipocriti... Ma cosa vuoi che le autorità cinesi si preoccupino?!! Sono loro che pagano le teste calde per creare disordini anti-Tibet (e a questo punto anche anti-paesi eu pro-Tibet), e poi fanno finta di sedare i disordini!! Che schifio... :mad:

  Eccole qui le Olimpiadi...

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