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    Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, non vuole sentir parlare del futuro del tecnico Roberto Mancini, secondo indiscrezioni destinato a essere sostituito da Josè Mourinho o Cesare Prandelli la prossima stagione "Le voci su Mancini sono tutte balle, e non influiscono su persone intelligenti come lui che resta l'allenatore dell'Inter. Dopo la sconfitta casalinga contro la Juventus non c'è stato alcun rischio che il presidente prendesse provvedimenti drastici nei confronti del tecnico, almeno secondo quanto afferma lo stesso numero uno nerazzurro: "Sono cose che vengono dette e che vanno smentite ma non abbiamo più la pazienza di smentirle".

    Sabato si gioca Lazio-Inter, gara importante per lo scudetto e delicata visto il momento che stanno attraversando i nerazzurri. Ma Moratti spiega "le mie sensazioni contano poco. Speriamo solo che giochino bene e che vincano" ha concluso il presidente nerazzurro che sui problemi di formazione dell'Inter ha assicurato: "Li risolveremo. Sono fiducioso che Ibrahimovic potrà tornare in piena forma"
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    Inter, idea Prandelli
    e sale anche Benitez


    Il tecnico del Liverpool costa meno di Mourinho, ma è il viola la vera tentazione di Moratti

    MILANO, 27 marzo 2008 - A meno di clamorosi colpi di scena, o malaugurati tracolli (una nuova sconfitta sabato potrebbe in effetti creare qualche problema), Roberto Mancini potrà giocarsi la stagione fino in fondo. E’ questa, come abbiamo già raccontato nei giorni scorsi, la strada scelta da Massimo Moratti, anche dopo Inter-Juve, prestazione che per qualche ora aveva fatto vacillare il numero uno di Palazzo Durini. Al di là del contratto oneroso del Mancio e della mancanza di traghettatori ritenuti all’altezza della situazione, è stata soprattutto l’assunzione di responsabilità da parte della squadra a convincere il massimo dirigente. "Remiamo tutti dalla stessa parte, lo scudetto non ci sfuggirà", è stata più o meno la promessa fatta dai giocatori più rappresentativi. Toni e parole giudicate affidabili da un Moratti che in questi giorni sarà più che mai presente alla Pinetina, accanto a squadra e tecnico.

    E A GIUGNO? - Di fatto, il destino di Mancini non è ancora definitivamente segnato nemmeno per quanto riguarda la prossima stagione, anche se l’imprudente «sparata» seguita all’eliminazione in Champions League ha inevitabilmente portato vicino allo zero le azioni del tecnico marchigiano. Un gesto irresponsabile agli occhi dei Moratti, che proprio da allora hanno cominciato a prendere realmente in considerazione l’ipotesi di un nuovo tecnico. Sono quindi scattati i primi sondaggi, più che altro interni alla famiglia e alla società. Infatti, non si registrano passi ufficiali nei confronti delle eventuali alternative. Ma non è un segreto che in cima alla lista ci siano tre nomi: il portoghese Josè Mourinho, lo spagnolo Rafa Benitez e Cesare Prandelli.

    MOURINHO E BENITEZ - Massimo Moratti è affascinato dal carisma, dalle ambizioni e dalla personalità dell’ex tecnico del Chelsea: caratteristiche che gli ricordano non poco il Mago Herrera. Un eventuale ingaggio di grandissimo prestigio, un segnale forte alla concorrenza italiana e internazionale. Una scelta che però, si dice, avrebbe in sede di mercato ripercussioni piuttosto pesanti sulle casse nerazzurre. E oggi Massimo Moratti non sembra intenzionato e pronto a ribaltare una squadra che, a suo dire (e come dargli torto), avrebbe bisogno al massimo di un paio di ritocchi a centrocampo. Di questa «frenata» puramente economica, potrebbe quindi approfittare lo spagnolo Benitez, due finali di Champions (una vinta) negli ultimi tre anni alla guida del Liverpool. Piace fin dai tempi in cui vinse lo scudetto con il Valencia e per poco, nell’estate del 2004, non arrivò a Milano prima dell’ingaggio di Roberto Mancini. Nelle ultime ore, tra l’altro, Benitez è stato accostato anche al Barcellona, dove Rijkaard non sembra vivere giorni tranquillissimi.

    SALE PRANDELLI - Ma c’è un altro nome nel cuore di Massimo Moratti, ed è quello di Cesare Prandelli. L’attuale tecnico della Fiorentina è italiano, propone un calcio spettacolare, ha già dimostrato di saper valorizzare il patrimonio tecnico di cui dispone e di certo non avrebbe richieste particolari in sede di mercato. E’ poi il tecnico che più di tutti ha saputo tirare fuori il meglio da Adriano, giocatore che Moratti considera ancora oggi un patrimonio importantissimo della società.

    DIPENDE DALLA FIORENTINA - L’Inter sa quanto sia difficile in questo momento ipotizzare un divorzio tra Prandelli e la Fiorentina, e comunque non sono previste manovre di disturbo, che poi non rientrano nello stile del club di Palazzo Durini. E’ chiaro, però, che anche la minima «crepa» in un rapporto oggi obiettivamente inattaccabile non troverebbe insensibile il presidente nerazzurro.
  3. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Torna Hodgson con Pistone.:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
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    Mourinho-Inter, incontro a Milano: «E' tutto vero»

    Il tecnico e l'agente ieri a Milano. Trattativa già impostata. L’addetto stampa conferma: «L'incontro è andato bene. Il discorso è ben avviato»

    MILANO, 29 marzo - «Confermo tutto. L'incontro c'è stato». Mourinho e Moratti, dunque, si sono visti ieri sera a Milano per discutere del passaggio all'Inter dell'ex tecnico del Chelsea. La conferma arriva per bocca del portavoce di Mourinho Eladio Parames che ha annunciato: «Si sono visti a Milano. E domani (oggi, ndr) Mourinho tornerà in Portogallo» .

    L'INDISCREZIONE - Il caos è scoppiato ieri in serata quando la radio portoghese Antena 1 ha annunciato un viaggio del tecni_co lusitano a Milano per in_contrare Massimo Moratti e discutere con lui il suo trasferimento all’Inter dalla prossima stagio_ne. Subito tutti i principali siti di informazione portoghesi hanno lanciato la notizia nelle home page ed è scoppiato il finimondo con tanto di smentita del club nerazzurro.

    LA CRONACA - L’ex allenatore del Chel_sea sarebbe partito in mattinata dal Portogallo per recarsi assieme al suo agente Jorge Mendes a Milano e «per fare fare shopping», dicono nel suo entourage. Una toccata e fuga con rientro in patria in giornata. Secondo alcune indiscrezioni la richiesta del tecnico sarebbe di 9 milioni di euro l’anno più i compensi per il suo staff. Dopo la smentita da parte del club interista, la conferma dell'incontro è arrivata alle 23. A parlare il portavoce personale del tecnico. «E’ vero - ha dichiarato Eladio Parames -, Mourinho e Men_des oggi (ieri ndr) erano a Milano. Nel pomeriggio hanno incon_trato il presidente dell’Inter. La riu_nione c’è stata e vi assicuro che il clima è stato molto positivo. Se il discorso non fosse stato ben avviato, Mou_rinho non sarebbe venuto a Milano».
  5. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by lucafiQo
    io vorrei Prandelli....ma penso sia impossibile che la fiore lo faccia partire....anche perchè se ne andrebbero anche mutu frey ecc...


    Immagino la risposta di Tony.:asd: :cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Moratti spazientito: "Via Mancini? Balle"

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