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    Il ct resta esterrefatto: "Non so proprio cosa dire..."

    Abete da una parte, Donadoni dall'altra. La rottura è ufficiale. Andata alle ortiche la trattativa per il rinnovo del contratto del ct, tra la federazione e l'uomo che deve guidare la nazionale agli Europei, il rapporto è ai minimi sindacali. Lo conferma il numero uno della Figc con dichiarazioni che la dicono lunga sul gradimento di Donadoni nei piani alti: "Il rapporto prioritario è con l'attuale allenatore - spiega Abete - e la Figc continuerà fino a giugno a mantenere un rapporto stretto con Donadoni. Abbiamo due obiettivi: la continuità ed essere pronti a delle alternative".

    Parole che, per dirla come suonano, hanno tutta l'aria di essere un ultimatum. La traduzione è insomma più o meno questa: se Donadoni vince gli Europei può sperare - sperare, si badi bene, nessuna certezza - di restare al suo posto. Altrimenti, ognuno per la propria strada e sotto con un nuovo ct. Uomo che, chiarisce Abete, la Figc sta già cercando di individuare: "Noi siamo pronti - continua il presidente federale -, anche se speriamo che non sia necessario. C'è un rapporto positivo con il tecnico e la convinzione di fare un buon Europeo. Abbiamo rinviato a dopo nella speranza di fare altra strada insieme".

    Sarà, ma le dichiarazioni di Abete, a Donadoni non devono essere esattamente sembrate un segno di fiducia incondizionata. Lo dice la faccia perplessa che esibisce nonappena le apprende e lo dicono le sue parole. Anzi, i suoi mezzi silenzi: "Sinceramente non so proprio cosa dire...". Sinceramente, invece, lo saprebbe, ma non lo dice, e forse fa bene. Poi il ct una frasettina la spiccica anche: "Io faccio solo il mio dovere, con abnegazione e impegno. E' questo quello che conta, il resto sono chiacchiere". Oh yes, ben detto.

    Non sono chiacchiere, invece, ma fatti, i risultati della sua Italia. Che perde, è vero, dopo quasi un anno, ma gioca un gran bene per buona parte della gara di Elche contro la Spagna, si vede annullare il gol di Toni, colpisce una traversa con Camoranesi e cade solo nel finale, quando le gambe non girano più, per via di una prodezza made in Villa. Tanto basta a far dire a Donadoni che "la partita è stata giocata e non si meritava di perdere". "Abbiamo avuto delle bellissime occasioni - continua poi il tecnico azzurro -, come d'altronde anche loro. Poi Villa ha fatto un bellissimo gol, niente da dire, c'è solo da applaudire una rete del genere". Infine una piccola precisazione: "Quando in una partita cambi sei giocatori qualcosa diventa più complicato. Lo sapevamo, ma era importante vedere dei giocatori partire dall'inizio, qualcuno che rientrava".
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    Donadoni non firma, Lippi sì

    Pronto un precontratto, forse l'attuale ct saluterà prima degli Europei

    La Federcalcio ha deciso: dopo Donadoni torna Lippi. Pronto un precontratto. E un balzo nel passato lungo un paio d'anni. Una mossa considerata necessaria dopo il rifiuto del rinnovo (con clausola) da parte dell'ex allenatore del Livorno.

    A questo punto, su un destino alla Lippi, per Donadoni, ci metteremmo la firma tutti. Compreso l'attuale ct, rimasto con la penna in mano per mesi, quando ancora sperava in una fiducia che andasse oltre il freddo risultato. Ora spera nel risultato (magari il trionfo a Euro2008) per vendicare la fredda fiducia.

    "Arriva fra le prime quattro e noi ti confermiamo". Dopo l'ultimo incontro con il presidente Abete, Donadoni ha storto la bocca. Forse è lì che l'ex centrocampista del Milan ha cominciato a immaginare nuovi orizzonti. Il telefono squilla: dall'altra parte c'è il Benfica, qualche altro grande club europeo, e forse anche un paio di big italiane.

    Se Donadoni si guarda intorno, allora lo fanno anche in federazione: i tempi sono stretti. Ecco perché Lippi, ecco perché il precontratto. Il Marcello nazionale vuole evitare la fine di un anno fa, quando rifiutò il Valencia per la panchina azzurra, poi rimasta a un Donadoni in ascesa. La cui massima vetta, a questo punto, è la vittoria degli Europei. Ma potrebbe decidere di dire addio già prima del calcio d'inizio. Alla Lippi.

    :eek: :eek:
  3. having fun with the blues  
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    Originally posted by Pezzotto
    [B]Donadoni non firma, Lippi sì

    Pronto un precontratto, forse l'attuale ct saluterà prima degli Europei

    La Federcalcio ha deciso: dopo Donadoni torna Lippi. Pronto un precontratto. E un balzo nel passato lungo un paio d'anni. Una mossa considerata necessaria dopo il rifiuto del rinnovo (con clausola) da parte dell'ex allenatore del Livorno.

    A questo punto, su un destino alla Lippi, per Donadoni, ci metteremmo la firma tutti. Compreso l'attuale ct, rimasto con la penna in mano per mesi, quando ancora sperava in una fiducia che andasse oltre il freddo risultato. Ora spera nel risultato (magari il trionfo a Euro2008) per vendicare la fredda fiducia.

    "Arriva fra le prime quattro e noi ti confermiamo". Dopo l'ultimo incontro con il presidente Abete, Donadoni ha storto la bocca. Forse è lì che l'ex centrocampista del Milan ha cominciato a immaginare nuovi orizzonti. Il telefono squilla: dall'altra parte c'è il Benfica, qualche altro grande club europeo, e forse anche un paio di big italiane.

    Se Donadoni si guarda intorno, allora lo fanno anche in federazione: i tempi sono stretti. Ecco perché Lippi, ecco perché il precontratto. Il Marcello nazionale vuole evitare la fine di un anno fa, quando rifiutò il Valencia per la panchina azzurra, poi rimasta a un Donadoni in ascesa. La cui massima vetta, a questo punto, è la vittoria degli Europei. Ma potrebbe decidere di dire addio già prima del calcio d'inizio. Alla Lippi.

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    spero non sia vero...sarebbe una cappellata grossa come una casa...
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    Lippi: "La Nazionale? Non escludo di tornare"

    "Tornare in Nazionale? Non lo escludo e non mi dispiacerebbe". Lo ha confessato Marcello Lippi in una lunga intervista concessa ad Affari Italiani, confermando i gossip circolati nei giorni scorsi. "Nella vita non si può mai dire mai. Un giorno, non so quando, non so in quale momento, non mi dispiacerebbe tornare ad allenare la Nazionale. Non le posso dire quando ma non escludo che in futuro non sarò di nuovo ct. Capello ha sempre dichiarato che per motivi suoi non allenerà mai la nazionale italiana, Trapattoni l’ha già allenata e sappiamo com’è andata. Io ho avuto la fortuna di vincere un mondiale un anno e mezzo fa con l’Italia, e non potrei mai allenare una rappresentativa straniera. Sarà determinante adottare l’approccio giusto alla prima partita (quella contro l’Olanda ndr). E’ chiaro che l’Italia dovrà affrontare nel modo giusto Francia e Olanda. Donadoni ha un gruppo di giocatori forti, che ha voglia di vincere, nonostante molti di loro siano campioni del mondo, ed è stato bravo ad inserire quei quattro – cinque giocatori in più. Credo che gli azzurri abbiano ottime chance di vincere. Sono convinto che quest’anno vincerà una grande squadra e che non ci saranno sorprese. Però, se mi chiede il nome di una nazionale che può fare molto bene, dico la Croazia".
    Poi sul campionato. "Io ho la sensazione che, tutto sommato, nonostante certe difficoltà dell’ultimo periodo, l’Inter alla fine ce la farà, anche perché non deve più giocare in Champions e torneranno disponibili molti giocatori decisivi. Certo che, se fossi un tifoso romanista, ci crederei fino alla fine, eccome. In questa stagione il miglior calcio lo ha giocato sicuramente la Roma, e, a tratti, anche la Fiorentina. Mi piace moltissimo Riccardo Montolivo, un centrocampista completo: sa impostare, costruire e ha un ottimo tiro. Di Giovinco mi colpisce la genialità, di Pato e Balotelli la potenza unita alla velocità".
    Infine. "Peruzzi, Ferrara, Vialli, Rampulla, Del Piero li sento spesso. Ma anche buona parte del gruppo con cui ho vinto il Mondiale: con loro, inevitabilmente, si è creato un legame fortissimo, che va al di là del semplice rapporto professionale. Se io allenassi una grande squadra e avessi una società disposta a spendere, il nome che farei è quello di Lionel Messi. Non serve che le spieghi il perché. Zidane? Il più forte in assoluto che abbia mai allenato".
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    Donadoni: "Voglio continuare in azzurro"

    Il ct alla stampa estera: "Non ho in mente altri progetti"

    ''Il mio obiettivo è quello di continuare a lavorare con la Nazionale italiana. Questa cosa non l'ho mai nascosta, mi farebbe piacere, non ho in mente altro''. Lo ha detto il ct azzurro, Roberto Donadoni, nel corso dell'incontro con i giornalisti stranieri accreditati in Italia. Dichiarazioni importanti, alla luce delle tante voci sul destino del commissario tecnico, che in vista della rassegna contunentale non ha trovato con la Federcalcio l'accordo per il rinnovo del contratto, scatenando tante illazioni sul nome del suo possibile successore (a cominciare da quello di Marcello Lippi, ct campione del Mondo nel 2006).

    ''Il mio impegno è tutto focalizzato sui prossimi Europei - ha aggiunto Donadoni -. Per il resto, non ho la sfera di cristallo e non posso dire quale potrà essere il mio futuro. Io ho l'ambizione di portare avanti questo progetto, spero che ci sia continuità nel lavoro che ho intrapreso in questi due anni''. Se questo desiderio del ct diverrà realtà, lo sapriremo con ogni probabilità solo al termine dell'Europeo.

  Abete: "Pronte alternative a Donadoni"

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