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    Il tecnico della Lazio è infastidito dai discorsi sull'importanza della sfida con i nerazzurri: "Sembra che il campionato si decida domani. Fino all'altro giorno ci volevano in B, ora tifano per noi. I nostri tifosi invece sono rimasti coerenti"

    FORMELLO (Roma), 28 marzo 2008 - "Adesso tutti fanno il tifo per la Lazio. Fino all'altro giorno volevano vederci morti o in serie B. Ci giochiamo noi contro l'Inter mica gli altri". Delio Rossi non nomina mai i tifosi della Roma ma il destinatario è chiaro quanto il messaggio: non curatevi di Lazio-Inter, pensate piuttosto a Cagliari-Roma. Ma se è vero che i "cugini" guarderanno attentamente l'anticipo serale dell'Olimpico di domani sera per assicurarsi che la Lazio non regali niente alla capolista, è vero pure che tanti sostenitori biancocelesti sperano di non fare un favore alla squadra di Spalletti fermando l'Inter.
    COERENZA - "Il problema non è dei nostri tifosi- ribatte il tecnico biancoceleste - ma degli altri tifosi, che pensano che non faremo il nostro dovere. I nostri stanno mantenendo una linea coerente, gli altri invece stanno facendo dei discorsi preventivi e questo non mi sta bene. Ognuno deve pensare alla propria squadra. Sembra che domani, qualsiasi risultato venga fuori dall'Olimpico, l'Inter perderà o vincerà il campionato".
    TIFOSO - La seconda opzione, comunque, è quella che si augura Rossi alla fine della giostra: "Preferisco che l'Inter vinca lo scudetto, ci mancherebbe altro. Adesso non mi fate dire che è meglio che lo vinca la Roma. Da tifoso della Lazio non posso augurarmelo". A Totti e compagni, Rossi non concede nemmeno il primato del miglior gioco della serie A rispetto a un'Inter più fisica: "Ho grande rispetto di chi vince - conclude - e se vinci significa che hai qualcosa in più".
    LA PARTITA - Ma l'allenatore della Lazio ha parlato anche di calcio "vero": "La Lazio deve affrontare l'Inter come il derby. Sensazioni? Incontriamo la prima del campionato. Pochi giorni fa abbiamo incontrato la seconda!... Cercheremo di fare il risultato senza farci distrarre da niente, consapevoli che l'Inter ha un tale organico a disposizione che se guardiamo alla squadra che schiererà domani sera non troviamo certo la Primavera, né giocatori di primo pelo, ma una formazione di altissimo livello". Secondo Rossi "la situazione fortunata dell'Inter è che il proprio destino dipende solo da sé e non da altri, tanti e tali sono i campioni che ha a disposizione. L'Inter è la squadra che forse in Italia ha più qualità e soprattutto a livello di fisicità non ha rivali al mondo. Ma la Lazio ha ancora molti obiettivi da conseguire nel campionato. Intanto non è ancora matematicamente salva. Poi, come l'Inter ha visto il suo vantaggio ridursi da 9 a 4 punti in pochi giorni, così la Lazio con un bel filotto può dire ancora la sua nei quartieri alti della classifica".
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    Spalletti: «La Lazio se perde rischia il -30»

    «Noi pensiamo solo a espugnare a Cagliari»

    ROMA, 28 marzo - Luciano Spalletti risponde a Delio Rossi. Il tecnico della Lazio alla vigilia della partita con l’Inter ha detto che preferisce che lo scudetto lo vincano i nerazzurri, l’allenatore giallorosso ha replicato pungendo: «Non me ne frega nulla, io penso solo alla Roma. Perché se noi vinciamo e la Lazio perde va a -30 da noi e non sarebbe male. Vorrà dire che quella squadra che alcuni dicono sia più forte di noi in qualcosa andrà rivista».

    IL CAGLIARI – Domani la Roma va a Cagliari, dove affronta una delle squadre più in forma del momento e dove non vince da 13 anni. Spalletti non ha mai vinto in Sardegna da avversario, dove il suo score è di 3 pareggi e 2 sconfitte, su 5 precedenti ufficiali: «E’ tre anni che si lavora per arrivare a queste partite, ora ci siamo e siamo nelle condizione di poterle fare bene. Quella di domani è una partita importantissima e non sarà prive di insidie. Loro infatti nelle sei gare in casa hanno fatto cinque vittorie e un pareggio segno che l'allenatore sta lavorando benissimo e che ha ritrovato le qualità di un gruppo che avrà anche il morale alto per i 3 punti restituiti in classifica». Spalletti rassicura sulla disponibilità di Francesco Totti («in settimana ha lavorato benissimo») ma non nasconde le difficoltà che il gruppo giallorosso andrà ad affrontare sul campo del Sant'Elia: «Ballardini - ha proseguito Spalletti - è un tecnico bravissimo e sta confermando di essere molto preparato, lo dicono i risultati e per questo vanno fatti i complimenti. Chivu dice che la rimonta dall’Inter è impossibile? Cristian non si lancia mai se non è convinto di quello che dice, evidentemente è fiducioso perché conosce da vicino l’ambiente in cui lavora».

    PORTE CHIUSE A TRIGORIA - Subito dopo la conferenza stampa del tecnico, la Roma ha diffuso un comunicato per precisare che domenica mattina non sarà possibile assistere agli allenamenti della squadra a Trigoria: «L’A.S. Roma S.p.A., in merito alla notizia diffusasi nella giornata di ieri, inerente la visione al pubblico dell’allenamento della Prima Squadra previsto per domenica 30 marzo 2008, intende precisare che lo stesso, non potrà svolgersi a “porte aperte”. Pur apprezzando e comprendendo lo spirito dell’iniziativa, a sostegno della squadra in un momento così importante della stagione sportiva, la Società insieme allo staff Tecnico e ai propri calciatori invitano, per motivi di ordine pubblico, i propri tifosi, a non recarsi presso il Centro Sportivo di Trigoria. Certi che saranno comprese le motivazioni, tutti insieme ringraziamo per il sostegno e l’attaccamento caloroso che i nostri tifosi hanno sempre dimostrato e continuano a dimostrare in tutte le occasioni».

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    Grande Spalletti! :clap:
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    Spalletti replica a Rossi "Ma se la Lazio perde è a -30"

    Il tecnico giallorosso risponde al collega: "Penso solo alla mia squadra, ma se la Lazio perdesse andrebbe a -30... E non sarebbe poi così male". A Cagliari ci sarà Totti, ma questo non basta a rassicurarlo: "I 3 punti restituiti daranno grande morale ai rossoblù"

    ROMA, 28 marzo 2008 - "Quella di domani col Cagliari è una partita importantissima e non sarà prive di insidie. Loro nelle sei gare in casa hanno fatto 5 vittorie e un pareggio, segno che l'allenatore sta lavorando benissimo e che ha ritrovato le qualità di un gruppo che avrà anche il morale alto per i 3 punti restituiti in classifica". Il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, che rassicura sulla disponibilità di Francesco Totti ("in settimana ha lavorato benissimo"), nella conferenza stampa alla vigilia della partita di campionato contro il Cagliari non nasconde le difficoltà che il gruppo giallorosso andrà ad affrontare sul campo del Sant'Elia.

    TRAPPOLA SANT'ELIA - "Ballardini - ha proseguito Spalletti - è un tecnico bravissimo e sta confermando di essere molto preparato, lo dicono i risultati e per questo vanno fatti i complimenti". Sulla possibilità che nell'altro anticipo di domani i tifosi della Lazio possano sostenere l'Inter il tecnico della Roma taglia corto: "A me non interessa nulla di quello che farà la Lazio, noi dobbiamo pensare solo ai nostri impegni. Certo, se la Lazio perdesse - ha concluso Spalletti - andrebbe a -30 (i punti di distacco dai giallorossi) e non sarebbe poi così male visto e considero i biancocelesti un'ottima squadra".
    BOTTA E RISPOSTA CON ROSSI - Non si è fatta attendere la reazione di Spalletti alle parole di Rossi. Il tecnico della Lazio si era augurato lo scudetto all'Inter e non aveva gradito il fatto che tanti "cugini" domani sera tiferanno per la sua squadra, alla quale chiedono di fermare la capolista. "Lo scudetto non è un problema che mi riguarda - ha detto Rossi -, non ci faccio neanche caso. A me appassionano i miei problemi, se la Lazio fosse stata lì in corsa per il titolo mi sarei appassionato, se lo vince una o l'altra squadra non mi importa. Anche se da tifoso della Lazio non posso augurarmi che lo vinca la Roma". Pensieri e parole che l'allenatore giallorosso non ha preso bene, rispondendo al collega con altre punzecchiate: "Se hanno tutti questi punti di differenza da noi qualche problema c'è". Più avanti, nel corso della conferenza stampa, riprende il discorso: "Quando dicevo che loro sono una squadra forte, ero serio. Hanno avuto dei momenti di difficoltà e li hanno pagati a caro prezzo. Ma in questi miei tre anni di Roma ho visto una squadra molto tosta, che ha delle individualità molto importanti e una società che ha speso tanti soldi. A volte si dice che tra Roma e Lazio ci siano delle differenze, mi sembra invece che la Lazio ha speso quanto la Roma, se non di più, per costruire la squadra. La Lazio, per come ha lavorato, avrebbe le stesse caratteristiche per fare quello che ha fatto la Roma. E Rossi, al di là di qualche comportamento, è un grande allenatore...".

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