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    «Con il Milan al 100%»

    ROMA, 9 aprile – È arrivato in bianconero da gennaio eppure sembra già insostituibile: Mohamed Lamine Sissoko è un pilastro del centrocampo di Ranieri (che già lo conosceva dai tempi di Valencia) e, giornata dopo giornata, conferma la fiducia del tecnico con prestazioni esaltanti: «Quando l’allenatore mi dà la sua fiducia cerco di ricambiarlo. Oggi non mi sento titolare inamovibile, ma se ho la fiducia dell’allenatore e dello staff sicuramente mi fa piacere. E’ sempre lo stesso allenatore Ranieri, come quando l’ho conosciuto. Come si dice: la “grinta” non è mai cambiata».

    COSÌ HO SCELTO LA JUVE – Intervistato da Sky, il frangiflutti bianconero racconta i retroscena del suo arrivo alla Juventus: «È stato molto semplice. Erano due anni che la Juve mi seguiva. Avrei dovuto firmare alla fine della scorsa stagione, ma siccome stavo bene a Liverpool avevo preferito non prendere un rischio. Poi al Liverpool ho cominciato a giocare un po’ meno, la Juve è tornata alla carica. Nonostante avessi altre trattative molto avanzate, ho scelto Torino perché per me era l’obiettivo numero uno. Così ho scelto la Juve, ma ancora oggi non so cosa sia successo a Liverpool. Sono le scelte dell’allenatore, perché è stata una sua scelta di non farmi giocare, ma io sono sempre stato convinto di avere le qualità per giocare nel Liverpool, l’ho dimostrato sia il primo che il secondo anno. Negli ultimi due mesi non mi sono sentito coinvolto e quindi, nonostante fossi in un grande club, ho scelto di andar via».

    VIEIRA MI HA CONSIGLIATO I BIANCONERI – In mezzo al campo molti sono i tifosi bianconeri che rivedono nel maliano quel Patrick Vieira che troneggiava a centrocampo: la Gazzella formava col Puma Emerson una delle coppie centrali più forti degli ultimi anni. Proprio Vieira è stato decisivo nella scelta di Sissoko: «Mi ha consigliato lui, mi ha parlato bene della Juventus, in seguito io e la mia famiglia abbiamo scelto la Juve, e oggi credo di aver scelto bene, sperando che continui sempre così. Benitez mi ha detto che sarei diventato più forte di lui. Da parte mia credo che abbiamo molti anni di differenza, sono ancora giovane e ho ancora molto da dimostrare, mentre Vieira ha già dimostrato di essere un grande. Io, però, posso ancora migliorare e, perché no, potrei anche diventare più forte di lui!. Speriamo».

    I MEDICI DICEVANO CHE AVREI CHIUSO COL CALCIO - «Per me è stato un momento molto difficile. Sono stato obbligato a giocare con gli occhiali perché ho avuto un incidente molto grave all’occhio. È vero, i primi risultati medici dicevano che io con il calcio avevo chiuso, ma io ho sempre pensato che non era possibile: con tutte e due gli occhi oggi sono qua e spero di durare a lungo».

    LE ORIGINI - «In Mali sono nati i miei genitori, poi sono andati in Francia, a Parigi, dove sono nato. Qui ho mosso i mie primi passi come calciatore, poi sono sceso un po’ verso Auxerre, con Guy Roux, che mi ha fatto crescere molto; dopo sono andato a Valencia a 17 anni, dove ho iniziato la mia carriera da professionista, ho giocato abbastanza, ho vinto parecchio, la Liga, la Uefa e la Supercoppa. Dopo Valencia sono andato in Inghilterra, a Liverpool, poi sono venuto alla Juve. A Torino mi sento molto bene, mi sono ambientato bene».

    COL MILAN AL 100% - «Abbiamo qualche rimpianto per Palermo, molti rimpianti perché una partita così meritavamo di vincerla. Soprattutto abbiamo fatto veramente un ottimo secondo tempo. Ma il calcio è così, ci sono dei momenti dove si vince, altri dove si perde, ora dobbiamo cancellare tutto. Abbiamo una partita fondamentale contro il Milan e non possiamo farci cogliere impreparati».
  2. Scudetto-Mod  
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    mi raccomando ...ogni promessa è debito...voglio almeno 20 espulsioni a stagione:asd:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
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    Originally posted by Pezzotto

    LE ORIGINI - «In Mali sono nati i miei genitori, poi sono andati in Francia, a Parigi, dove sono nato. Qui ho mosso i mie primi passi come calciatore, poi sono sceso un po’ verso Auxerre, con Guy Roux, che mi ha fatto crescere molto; dopo sono andato a Valencia a 17 anni, dove ho iniziato la mia carriera da professionista, ho giocato abbastanza, ho vinto parecchio, la Liga, la Uefa e la Supercoppa. Dopo Valencia sono andato in Inghilterra, a Liverpool, poi sono venuto alla Juve. A Torino mi sento molto bene, mi sono ambientato bene».
    ammazza che riassuntino:asd:

  Sissoko: «Juve, sarò più forte di Vieira»

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