1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    TERNI - Ancora una tragedia alla Thyssen. Umberto Aloe, 59 anni, originario di Napoli, dipendente di una ditta esterna alla multinazionale tedesca stava lavorando alla realizzazione di alcune opere per la sicurezza in uno dei reparti dello stabilimento ThyssenKrupp-Ast di Terni quando è stato colpito dal braccio meccanico di un escavatore. Che lo ha ucciso.

    Aloe lavorava per una ditta edile impegnata a realizzare nell'area della ex Terninoss un sottopasso destinato a essere utilizzato come via di fuga in caso di emergenza dagli addetti al reparto Pix. Trincee che hanno una larghezza di un metro e mezzo e un'altezza di circa due. Un lavoro appena iniziato e per il quale veniva utilizzato un escavatore. L'operaio si trovava nei pressi del mezzo quando, probabilmente a causa di un guasto, è stato colpito dal braccio meccanico. E' stato subito soccorso dai colleghi e trasportato in ospedale dove gli sono stati riscontrati un trauma toracico con fratture al bacino e al femore. Ricoverato nel reparto rianimazione è deceduto nel primo pomeriggio.

    Appena saputo dell'incidente, il titolare della ditta edile di Stroncone (Terni) è stato ricoverato in ospedale per lo shock. In seguito alla morte di Aloe, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fismic hanno proclamato due ore di sciopero per ogni turno di lavoro nello stabilimento umbro. I vertici delle cinque organizzazioni hanno incontrato i responsabili della multinazionale e hanno sottolineato che, anche se l'operaio non era un dipendente dell'Ast, lavorava all'interno dello stabilimento e quindi era necessario un particolare controllo da parte dell'azienda.

    "Sembra incredibile che alla Thyssenkrupp si possa ancora morire di lavoro, eppure è successo di nuovo". A scriverlo è Giorgio Cremaschi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile per la salute e sicurezza del sindacato. "E' bene ricordare- prosegue- che dopo la strage di Torino, la Thyssenkrupp si era impegnata con uno specifico protocollo, a garantire la sicurezza sul lavoro, compreso quello degli appalti. Ora, di fronte a questo nuovo tragico evento, non è più il tempo delle parole e neppure delle generiche condanne. Chiediamo che i responsabili della Thyssenkrupp siano perseguiti dalla magistratura italiana con il massimo della severità per attentato continuo alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. Il gruppo dirigente deve pagare con la legge per il male che ha fatto ai lavoratori italiani."

    La presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti e l'assessore allo Sviluppo economico Mario Giovannetti hanno parlato di sentimento di sconforto di fronte a una catena di vittime sul lavoro che in Umbria sembra inarrestabile. "Sentimento che si accentua - hanno aggiunto - perché la nuova morte è legata alla TK-Ast già coinvolta nel rogo di Torino". "Sembra una maledizione ma non possiamo, né dobbiamo considerarla tale" è stato il commento del sindaco di Terni, Paolo Raffaelli.

    Quello di oggi non è stato l'unico incidente sul lavoro avvenuto in Italia. Un operaio pescarese di 40 anni, infatti, è rimasto gravemente ferito cadendo da un'altezza di cinque metri all'interno di un cantiere edile allestito per la ristrutturazione di uno stabile nel capoluogo adriatico.

    (14 aprile 2008)

    http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/incendio-acciaieria-2/thyssen-vittima-terni/thyssen-vittima-terni.html

    :( :eek:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Thyssen, un altro morto sul lavoro

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