1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4780685
    Le amiche: abbiamo preso ecstasy, Kristel non voleva. La madre: uccisa

    BERGAMO — «Mamma, mandali via, mandali via quei cattivi della pastiglia...». Sono le 13 di domenica e Kristel Marcarini, 19 anni, si agita sul letto del pronto soccorso di Clusone. Quelle saranno le sue ultime parole: subito dopo sprofonderà nel buio, un coma irreversibile che nel giro di un giorno la porterà alla morte. Quattordici ore prima aveva ingoiato mezza pastiglia di ecstasy e adesso la magistratura sta cercando di capire come può quella droga aver stroncato la sua giovane vita.

    Era cominciata alle 23 di sabato l’ultima notte di Kristel, ragazza che amava la vita, lo sport, che in discoteca non c’era mai andata, e che l’ecstasy non l’aveva mai presa. Si era fatta convincere da un gruppo di amiche, che invece le discoteche le conoscevano bene, soprattutto il «Fluid» di Orio al Serio. Così, in macchina, erano partite insieme da Clusone per raggiungere il locale, uno dei tanti dove si consuma lo sballo del sabato sera.

    «Appena entrate — hanno raccontato due delle tre ragazze che l’accompagnavano (una è minorenne)—abbiamo deciso di comprare ecstasy, anche se Kristel non era d’accordo. Abbiamo chiesto a un nostro amico dove potevamo trovarla e lui ci ha indicato un tizio che si aggirava nella sala. Gli abbiamo dato venti euro per due pastiglie ». Subito dopo, stando a quanto raccontato ai carabinieri, le amiche si sono appartate, hanno diviso le pastiglie in quattro parti, e qualcuno avrebbe convinto Kristel a provare. «Me l’hanno uccisa», dice ora la madre.

    Per un paio d’ore la serata è trascorsa normalmente, tra chiacchiere e balli in pista. Poi Kristel ha cominciato a non stare bene. «Diceva che non si sentiva più le forze—ha raccontato una delle amiche che l’ha accompagnata più volte in bagno —. Poi si è seduta su una poltrona, ha bevuto un bicchiere d’acqua e non si è più mossa, aveva un forte mal di testa».

    Verso le tre è squillato il suo cellulare. Era la mamma, in pensiero perché pioveva forte e non vedeva ancora rientrare la figlia. «Dalla voce — dice — ho capito subito che c’era qualcosa che non andava, ma lei mi ha detto di stare tranquilla che stava tornando». Alle 3 le amiche, aiutate da due ragazzi di Milano, l’hanno riportata a casa e Kristel è andata subito a letto. «La mattina — ricorda la madre—appena sveglia ha cominciato a vomitare bava e a irrigidirsi ». Nelle ore successive la situazione è peggiorata e alle 13, con la corsa in ospedale, è iniziata la fine. Ma per 14 ore nessuno aveva rivelato l’assunzione di ecstasy. Le amiche lo hanno detto solo quando sono state interrogate dai carabinieri che, sulla base delle loro indicazioni, hanno identificato e fermato l’uomo che aveva venduto la droga, Maurizio Piazza, 24 anni, operaio pregiudicato di Olginate (Lecco) che è stato fermato per spaccio di stupefacenti con l’aggravante di aver provocato lesioni risultate mortali. Il suo «socio», Antonino Romano, è stato denunciato a piede libero.

    I due farebbero parte di un gruppo di cinque persone che da Lecco si sposta nei fine settimana tra le province di Milano, Bergamo e Brescia, per vendere ecstasy nelle discoteche. Il «Fluid», che di recente era già stato chiuso perché frequentato da spacciatori, da ieri — su richiesta dei carabinieri — dovrà fermare la sua attività per 4 mesi. Adesso a far luce sulla fine di Kristel saranno l’autopsia (compiuta ieri mattina dopo il prelievo degli organi che sono stati donati) e gli esami tossicologici. La ragazza presentava un gonfiore edematoso alla parete cerebrale che è ritenuto compatibile con l’assunzione di ecstasy. Il fatto che l’amica che ha preso l’altra metà della dose non abbia avuto malori non esclude, secondo gli investigatori, l’ipotesi che la pastiglia contenesse una sostanza risultata letale per Kristel.

    quello che si semina si raccoglie.
  2. _________V_________  
        Mi trovi su: Homepage #4780686
    Originally posted by massituo
    Le amiche: abbiamo preso ecstasy, Kristel non voleva. La madre: uccisa

    BERGAMO — «Mamma, mandali via, mandali via quei cattivi della pastiglia...». Sono le 13 di domenica e Kristel Marcarini, 19 anni, si agita sul letto del pronto soccorso di Clusone. Quelle saranno le sue ultime parole: subito dopo sprofonderà nel buio, un coma irreversibile che nel giro di un giorno la porterà alla morte. Quattordici ore prima aveva ingoiato mezza pastiglia di ecstasy e adesso la magistratura sta cercando di capire come può quella droga aver stroncato la sua giovane vita.

    Era cominciata alle 23 di sabato l’ultima notte di Kristel, ragazza che amava la vita, lo sport, che in discoteca non c’era mai andata, e che l’ecstasy non l’aveva mai presa. Si era fatta convincere da un gruppo di amiche, che invece le discoteche le conoscevano bene, soprattutto il «Fluid» di Orio al Serio. Così, in macchina, erano partite insieme da Clusone per raggiungere il locale, uno dei tanti dove si consuma lo sballo del sabato sera.

    «Appena entrate — hanno raccontato due delle tre ragazze che l’accompagnavano (una è minorenne)—abbiamo deciso di comprare ecstasy, anche se Kristel non era d’accordo. Abbiamo chiesto a un nostro amico dove potevamo trovarla e lui ci ha indicato un tizio che si aggirava nella sala. Gli abbiamo dato venti euro per due pastiglie ». Subito dopo, stando a quanto raccontato ai carabinieri, le amiche si sono appartate, hanno diviso le pastiglie in quattro parti, e qualcuno avrebbe convinto Kristel a provare. «Me l’hanno uccisa», dice ora la madre.

    Per un paio d’ore la serata è trascorsa normalmente, tra chiacchiere e balli in pista. Poi Kristel ha cominciato a non stare bene. «Diceva che non si sentiva più le forze—ha raccontato una delle amiche che l’ha accompagnata più volte in bagno —. Poi si è seduta su una poltrona, ha bevuto un bicchiere d’acqua e non si è più mossa, aveva un forte mal di testa».

    Verso le tre è squillato il suo cellulare. Era la mamma, in pensiero perché pioveva forte e non vedeva ancora rientrare la figlia. «Dalla voce — dice — ho capito subito che c’era qualcosa che non andava, ma lei mi ha detto di stare tranquilla che stava tornando». Alle 3 le amiche, aiutate da due ragazzi di Milano, l’hanno riportata a casa e Kristel è andata subito a letto. «La mattina — ricorda la madre—appena sveglia ha cominciato a vomitare bava e a irrigidirsi ». Nelle ore successive la situazione è peggiorata e alle 13, con la corsa in ospedale, è iniziata la fine. Ma per 14 ore nessuno aveva rivelato l’assunzione di ecstasy. Le amiche lo hanno detto solo quando sono state interrogate dai carabinieri che, sulla base delle loro indicazioni, hanno identificato e fermato l’uomo che aveva venduto la droga, Maurizio Piazza, 24 anni, operaio pregiudicato di Olginate (Lecco) che è stato fermato per spaccio di stupefacenti con l’aggravante di aver provocato lesioni risultate mortali. Il suo «socio», Antonino Romano, è stato denunciato a piede libero.

    I due farebbero parte di un gruppo di cinque persone che da Lecco si sposta nei fine settimana tra le province di Milano, Bergamo e Brescia, per vendere ecstasy nelle discoteche. Il «Fluid», che di recente era già stato chiuso perché frequentato da spacciatori, da ieri — su richiesta dei carabinieri — dovrà fermare la sua attività per 4 mesi. Adesso a far luce sulla fine di Kristel saranno l’autopsia (compiuta ieri mattina dopo il prelievo degli organi che sono stati donati) e gli esami tossicologici. La ragazza presentava un gonfiore edematoso alla parete cerebrale che è ritenuto compatibile con l’assunzione di ecstasy. Il fatto che l’amica che ha preso l’altra metà della dose non abbia avuto malori non esclude, secondo gli investigatori, l’ipotesi che la pastiglia contenesse una sostanza risultata letale per Kristel.

    quello che si semina si raccoglie.


    troppo cinismo massi.... ha fatto uan caxata come la fanno tanti suoi coetanei.... chissà magari era la prima volta sai come dicono i pischelli di oggi "proviamo.." forse se vogliamo il problema è anche di sfondo sociale...

    questo ricorrere all'uso quasi sfrenato di certe sostanze (del cazz0) probabilmente ha radici sociali molto + complesse.

    MA è bene denunicare certe cose e gli effetti e mettere in guardia sempre. Tutti.
  3. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4780687
    Originally posted by massituo
    Il «Fluid», che di recente era già stato chiuso perché frequentato da spacciatori, da ieri — su richiesta dei carabinieri — dovrà fermare la sua attività per 4 mesi.


    Mi dispiace e non poco per una giovane vita che non c'è più anche se ci è andata lei incontro alla morte,ma un altro fatto grave è quello che ho quotato.
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  4.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4780690
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    scusate, mi fa un pò rabbrividire il "quello che si semina si raccoglie."
    Cioè, la ragazza ha meritato di morire? :confused:
    non ho detto questo, ma se fai cazzate poi non devi lamentarti se ne paghi le conseguenze. A me fa ridere la mamma che dice che glie l'hanno uccisa sinceramente
  5. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4780691
    Originally posted by massituo
    non ho detto questo, ma se fai cazzate poi non devi lamentarti se ne paghi le conseguenze. A me fa ridere la mamma che dice che glie l'hanno uccisa sinceramente


    È anche vero che di pasticche la gente ne prende tante e non muore nel giro di 24 ore. Ed è anche vero che se le "amiche" hanno nascosto un particolare come quello, rischiano seriamente di essere indagate. Anche perché, in certo senso, l'hanno aiutata a morire nascondendo, o rendendo meno chiaro, il quadro clinico ai medici.
  6. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4780692
    Originally posted by ScudettoWeb
    È anche vero che di pasticche la gente ne prende tante e non muore nel giro di 24 ore. Ed è anche vero che se le "amiche" hanno nascosto un particolare come quello, rischiano seriamente di essere indagate. Anche perché, in certo senso, l'hanno aiutata a morire nascondendo, o rendendo meno chiaro, il quadro clinico ai medici.


    Quoto.
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  7.     Mi trovi su: Homepage #4780694
    Originally posted by ScudettoWeb
    È anche vero che di pasticche la gente ne prende tante e non muore nel giro di 24 ore.


    Guarda.. io fatico a prendere pure quelle che mi dà il mio dottore xè mi fido poco di lui...figurarsi se vado a pigliare quelle che mi offrono in disco.... Lei è la massima responsabile di quel che le è successo 2o me... non una vittima.

    E sinceramente credo poco anche a tutte le fiabe "era la prima volta..." "volevamo provare" "è stato un gioco"...

    Son frasi di circostanza.
    NON LASCIARE MAI CHE LA PAURA DI PERDERE TI IMPEDISCA DI PARTECIPARE!!!
  8.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4780695
    Originally posted by MaestroZen
    Lei è la massima responsabile di quel che le è successo 2o me... non una vittima.

    E sinceramente credo poco anche a tutte le fiabe "era la prima volta..." "volevamo provare" "è stato un gioco"...

    Son frasi di circostanza.
    quoto....è sempre la prima volta
  9.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4780696
    Originally posted by wfw
    troppo cinismo massi.... ha fatto uan caxata come la fanno tanti suoi coetanei.... chissà magari era la prima volta sai come dicono i pischelli di oggi "proviamo.." forse se vogliamo il problema è anche di sfondo sociale...

    questo ricorrere all'uso quasi sfrenato di certe sostanze (del cazz0) probabilmente ha radici sociali molto + complesse.

    MA è bene denunicare certe cose e gli effetti e mettere in guardia sempre. Tutti.



    Ma lui non è cinico, è mr. perfezione... :asd:
  10.     Mi trovi su: Homepage #4780698
    io nella vita ho imparato solo una cosa: chi pensa di sapere tutto in realtà non ha capito nulla ;)

    attenti che avere troppe certezze potrebbe rivolgersi contro di voi in un futuro, mai sputare in aria che poi quando torna giù....

    non sappiamo come è andata in realtà, la verità PER ORA sta nelle parole delle ragazze, credere che così non è andata solo perchè lo crediamo noi è da sbruffoni presuntuosi che credono di sapere tutto. La ragazza può benissimo essere stata la prima volta che ne prendeva anche mezza e non per questo meritava di morire. Non c'è scritto quanti anni aveva, non c'è scritto il perchè si era lasciata convincere e noi non lo sapremo mai, ma potrebbe anche esserci un motivo di malessere interiore che l'ha portata ad agire così, come di superficialità o ignoranza.
  11.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4780699
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    io nella vita ho imparato solo una cosa: chi pensa di sapere tutto in realtà non ha capito nulla ;)

    attenti che avere troppe certezze potrebbe rivolgersi contro di voi in un futuro, mai sputare in aria che poi quando torna giù....

    non sappiamo come è andata in realtà, la verità PER ORA sta nelle parole delle ragazze, credere che così non è andata solo perchè lo crediamo noi è da sbruffoni presuntuosi che credono di sapere tutto. La ragazza può benissimo essere stata la prima volta che ne prendeva anche mezza e non per questo meritava di morire. Non c'è scritto quanti anni aveva, non c'è scritto il perchè si era lasciata convincere e noi non lo sapremo mai, ma potrebbe anche esserci un motivo di malessere interiore che l'ha portata ad agire così, come di superficialità o ignoranza.



    :yy:

  «Mezza pasticca, poi è morta»

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina