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    A Berlino, l'attaccante italiano devia in rete un cross di Ribery e porta in vantaggio la squadra di Hitzfeld. Petric pareggia per il Borussia Dortmund in pieno recupero, ma ancora Luca firma il 2-1 nei supplementari. Per i bavaresi è la 14ª coppa di Germania: ora inseguono il poker di trofei

    BERLINO, 19 aprile 2008 - Ancora Toni, sempre Toni, assolutamente Toni. Quarta doppietta in dieci giorni per l'attaccante italiano: se non è un record, poco ci manca. A Berlino, i due gol di Luca regalano la coppa di Germania al Bayern, facendo piangere il Borussia Dortmund. Proprio ai gialloneri, una settimana fa, Toni aveva fatto doppietta in campionato. Stessa sorte aveva riservato a Getafe e Eintracht Francoforte. Dopo la coppa di Lega, il Bayern conquista, così, il secondo trofeo stagionale. Per completare un prestigioso poker stagionale ne mancano due: la Bundesliga (quasi fatta) e la coppa Uefa, con i bavaresi già in semifinale.

    ATTENTI A QUEI DUE - Ribery inventa, Toni la mette dentro. Quando Italia e Francia si sfideranno a Euro 2008, Donadoni e Domenech faranno bene a ricordare ai gioielli del Bayern di comportarsi da avversari, altrimenti Franck e Luca potrebbero distrarsi e iniziare a duettare in campo, come fanno sempre in Germania. Divinamente. All'Olympiastadion di Berlino, è andato in scena un altro saggio di bravura di Ribery e Toni: un cross del francese, all'11' del primo tempo, ha trovato l'italiano pronto alla deviazione vincente. E' stato il gol dell'1-0, quello che avrebbe potuto stendere il Borussia Dortmund, regalando al Bayern la 14ª DFB-Pokal, meglio nota come coppa di Germania. Invece, dopo il pareggio di Petric, c'è voluta una nuova zampata di Luca per chiudere i conti.

    KAHN DA RECORD - A Berlino, lo stadio in cui diventò campione del mondo due anni fa, Toni ha messo in cassaforte la 34ª e la 35ª rete stagionale (Nazionale esclusa), cifre che si commentano da sole. E ha dato l'ennesima dimostrazione di potenza, solidità, combattività. "Un instancabile animale da gol", l'aveva definito il suo tecnico Hitzfeld. Come dargli torto? Tributate le giuste lodi alla punta della Nazionale azzurra, però, va detto che la finale di coppa ha offerto parecchi altri spunti interessanti. Merito del Borussia Dortmund, che ha lottato alla pari coi futuri campioni di Germania e forse avrebbe meritato un po' più di fortuna. I gialloneri, allenati dall'ex laziale Doll, tornavano in finale dopo 19 anni e hanno fatto di tutto per mettere il trofeo in bacheca per la terza volta nella storia del club. Alla fine, al primo minuto di recupero, sono riusciti a violare la porta di Kahn, ma non hanno impedito al portiere del Bayern di alzare la coppa per la 6ª volta. Nessuno come lui, nemmeno gli ex compagni Lizarazu e Scholl, fermi a quota 5.

    PETRIC ALL'ULTIMO RESPIRO - Chi pensava che il 5-0 subito dal Bayern nella scorsa giornata di campionato avrebbe impaurito il Borussia Dortmund, ha avuto torto. Incassato il gol di Toni, i gialloneri hanno sfiorato più volte il gol con Kringe e con un vivace Frei, potente attaccante svizzero che sta ritrovando la forma dopo un lungo stop per infortunio. Fino al tempo di recupero, invece, era stata piuttosto deludente la prova del croato Petric, solitamente il terminale offensivo più affidabile della rosa. Ma poi è arrivato il suo tiro al volo beffardo, nato da una mischia in area e deviato un paio di volte prima di finire in porta, che ha portato il punteggio sull'1-1.

    QUATTRO SU SEI - Ai supplementari, Kahn ha ritrovato il colpo di reni dei bei tempi per negare il gol a Kringe, poco prima che Valdez spedisse alto da buona posizione. Il Bayern è rimasto in piedi e al 12' del primo tempo supplementare ha trovato il 2-1, con una deviazione quasi involontaria di Toni su tiro sporco di Podolski. Chiamatela fortuna, chiamatelo istinto del gol, chiamatelo come volete: fatto sta che Luca era ancora lì, nel posto giusto al momento giusto. L'espulsione per doppio giallo di Blaszczykowski, avvenuta pochi minuti più tardi, ha di fatto chiuso la gara, consegnando al Bayern la 4ª DFB-Pokal nelle ultime 6 edizioni. E facendo definitivamente entrare un attaccante emiliano nella storia del calcio tedesco.
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by common
    non riesco a pronunciarlo, aiut'


    Blascicovski.:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Toni, ennesima doppietta La Coppa va al Bayern

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