1.     Mi trovi su: Homepage #4787521
    GIRONE A - CLASSIFICA

    Squadra____________G___V___N___P___F___S__P.ti
    POR[COLOR=crimson]TOGALLO[/COLOR]________3__2__0__1__5__3__6
    T[COLOR=white]URCHIA[/COLOR]____________3__2__0__1__5__5__6
    SVI[COLOR=white]ZZERA[/COLOR]___________3__1__0__2__3__3__3
    [COLOR=darkblue]RE[/COLOR]PUBBLI[COLOR=crimson]CA CECA[/COLOR]___3__1__0__2__4__6__3

    Risultati
    Svizzera - Repubblica Ceca 0-1 Sverkoš (Rep)
    Portogallo - Turchia 2-0 Pepe (Por), Meireles (Por)
    Repubblica Ceca - Portogallo 1-3 Deco (Por), Sionko (Rep), C. Ronaldo (Por), Quaresma (Por)
    Svizzera - Turchia 1-2 Yakin (Svi), Senturk (Tur), Turan (Tur)
    Svizzera - Portogallo 2-0 Yakin (Svi), Yakin (Svi)
    Turchia - Repubblica Ceca 3-2 Koller (Rep), Plasil (Rep), Turan (Tur), Nihat (Tur), Nihat (Tur)

    ------------------------------------------------------------------------

    GIRONE B - CLASSIFICA

    Squadra____________G___V___N___P___F___S__P.ti
    [COLOR=crimson]CR[/COLOR]OAZ[COLOR=darkblue]IA[/COLOR]___________3__3__0__0__4__1__9
    GER[COLOR=orangered]MA[/COLOR]NIA__________3__2__0__1__4__2__6
    AU[COLOR=white]STRIA[/COLOR]____________3__0__1__2__1__3__1
    POLONIA___________3__0__1__2__1__4__1

    Risultati
    Austria - Croazia 0-1 Modric (Cro)
    Germania - Polonia 2-0 Podolski (Ger), Podolski (Ger)
    Croazia - Germania 2-1 Srna (Cro), Olic (Cro), Podolski (Ger)
    Austria - Polonia 1-1 Guerreiro (Pol), Vastic (Aus)
    Polonia - Croazia 0-1 Ballack (Ger)
    Austria - Germania 0-1 Klasnic (Cro)

    ------------------------------------------------------------------------

    GIRONE C - CLASSIFICA
    Squadra____________G___V___N___P___F___S__P.ti
    OLANDA____________3__3__0__0__9__1__9
    ITAL[COLOR=crimson]IA[/COLOR]______________3__1__1__1__3__4__4
    ROMAN[COLOR=orangered]IA[/COLOR]___________2__0__2__1__1__3__2
    FRANCIA____________3__0__1__2__1__6__1

    Risultati
    Romania - Francia 0-0
    Olanda - Italia 3-0 Van Nistelrooy (Ola), Sneijder (Ola), Van Bronckhorst (Ola)
    Italia - Romania 1-1 Mutu (Rom), Panucci (Ita)
    Olanda - Francia 4-1 Kuyt (Ola), Van Persie (Ola), Henry (Fra), Robben (Ola), Sneijder (Ola)
    Olanda - Romania 2-0 Huntelaar (Ola), Van Persie (Ola)
    Francia - Italia 0-2 Pirlo (Ita), De Rossi (Ita)

    ------------------------------------------------------------------------

    GIRONE D - CLASSIFICA

    Squadra____________G___V___N___P___F___S__P.ti
    SPAGNA____________3__3__0__0__8__3__9
    RUSSIA_____________3__2__0__1__4__4__6
    [COLOR=darkblue]SV[/COLOR]EZ[COLOR=darkblue]IA[/COLOR]_____________3__1__0__2__3__4__3
    [COLOR=royalblue]G[/COLOR]R[COLOR=royalblue]EC[/COLOR]I[COLOR=royalblue]A[/COLOR]_____________3__0__0__3__1__5__0

    Risultati
    Spagna - Russia 4-1 Villa (Spa), Villa (Spa), Villa (Spa), Pavlyuchenko (Rus), Fabregas (Spa)
    Grecia - Svezia 0-2 Ibrahimovic (Sve), Hansson (Sve)
    Svezia - Spagna 1-2 Torres (Spa), Ibrahimovic (Sve), Villa (Spa)
    Grecia - Russia 0-1 Zyrianov (Rus)
    Grecia - Spagna 1-2 Charisteas (Gre), De La Red (Spa), Guiza (Spa)
    Russia - Svezia 2-0 Pavlyuchenko (Rus), Arshavin (Rus)

    ------------------------------------------------------------------------

    QUARTI DI FINALE

    POR[COLOR=crimson]TOGALLO[/COLOR] - GER[COLOR=orangered]MA[/COLOR]NIA 2-3 Schweinsteiger (Ger), Klose (Ger), Nuno Gomes (Por), Ballack (Ger), Postiga (Por)

    [COLOR=crimson]CR[/COLOR]OAZ[COLOR=darkblue]IA[/COLOR] - T[COLOR=white]URCHIA[/COLOR] 2-4 (1-1) dcr Klasnic (Cro), Senturk (Tur)
    Rigori: Modric (fuori), Turan (gol), Srna (gol), Senturk (gol), Rakitic (fuori), Altintop (gol), Petric (parato)


    OLANDA - RUSSIA 1-3 dts Pavlyuchenko (Rus), Van Nistelrooy (Ola), Torbinskiy (Rus), Arshavin (Rus)

    SPAGNA - ITAL[COLOR=crimson]IA[/COLOR] 4-2 (0-0) dcr
    Rigori: Villa (gol), Grosso (gol), Cazorla (gol), De Rossi (parato), Senna (gol), Camoranesi (gol), Guiza (parato), Di Natale (parato), Fabregas (gol)

    ------------------------------------------------------------------------

    SEMIFINALI

    GER[COLOR=orangered]MA[/COLOR]NIA - T[COLOR=white]URCHIA[/COLOR] 3-2 Boral (Tur), Schweinsteiger (Ger), Klose (Ger), Senturk (Tur), Lahm (Ger)


    SPAGNA - RUSSIA 3-0 Xavi (Spa), Guiza (Spa), Silva (Spa)

    ------------------------------------------------------------------------

    FINALE :champion:

    GER[COLOR=orangered]MA[/COLOR]NIA - SPAGNA 0-1 Torres (Spa)

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    CLASSIFICA MARCATORI
    Villa (Spagna) 4
    Podolski (Germania) 3
    Yakin (Svizzera) 3
    Pavlyuchenko (Russia) 3
    Senturk (Turchia) 3
    Sneijder (Olanda) 2
    Ibrahimovic (Svezia) 2
    Turan (Turchia) 2
    Nihat (Turchia) 2
    Van Persie (Olanda) 2
    Ballack (Germania) 2
    Klasnic (Croazia) 2
    Van Nistelrooy (Olanda) 2
    Arshavin (Russia) 2
    Schweinsteiger (Germania) 2
    Klose (Germania) 2
    Guiza (Spagna) 2
    Torres (Spagna) 2
    Sverkoš (Repubblica Ceca) 1
    Pepe (Portogallo) 1
    Meireles (Portogallo) 1
    Modric (Croazia) 1
    Van Bronckhorst (Olanda) 1
    Fabregas (Spagna) 1
    Hansson (Svezia) 1
    Deco (Portogallo) 1
    Sionko (Repubblica Ceca) 1
    C. Ronaldo (Portogallo) 1
    Quaresma (Portogallo) 1
    Srna (Croazia) 1
    Olic (Croazia) 1
    Guerreiro (Polonia) 1
    Vastic (Austria) 1
    Mutu (Romania) 1
    Panucci (Italia) 1
    Kuyt (Olanda) 1
    Henry (Francia) 1
    Robben (Olanda) 1
    Zyrianov (Russia) 1
    Koller (Repubblica Ceca) 1
    Plasil (Repubblica Ceca) 1
    Pirlo (Italia) 1
    Huntelaar (Olanda) 1
    De Rossi (Italia) 1
    Charisteas (Grecia) 1
    De La Red (Spagna) 1
    Nuno Gomes (Portogallo) 1
    Postiga (Portogallo) 1
    Torbinskiy (Russia) 1
    Boral (Turchia) 1
    Lahm (Germania) 1
    Xavi (Spagna) 1
    Silva (Spagna) 1

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    Calendario europei

    Segui le partite in diretta
  2.     Mi trovi su: Homepage #4787523
    Originally posted by Torre878
    Mi puoi dare le date delle partite degli europei?:) :sbam:
    http://www.gazzetta.it/speciali/calcio/Euro_2008/calendario.shtml

    :)

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    Europeo, 184 milioni in palio

    Li distribuirà l'Uefa alle 16 Nazionali in gara. Ogni squadra riceverà di base 7,5 milioni di euro. Nella fase a gironi una vittoria varrà un milione, un pari 500.000 €. Le 8 squadre qualificate ai quarti riceveranno altri 2 milioni, le 4 semifinaliste 3, le 2 finaliste 4,5, la vincitrice ben 7,5

    VIENNA, 9 maggio 2008 - Oltre alla gloria e la possibilità di conquistare il titolo europeo, le sedici squadre che partecipano alla fase finale di Euro 2008, in programma dal 7 al 29 giugno in Austria e Svizzera, dovranno fare anche i conti (è proprio il caso di dirlo) con i 184 milioni di euro in premi che l'Uefa distribuirà.

    40 PER CENTO IN PIU' - Considerando che diritti televisivi e licenze varie porteranno nelle casse oltre un miliardo di euro, il montepremi rispetto all'Europeo giocato in Portogallo nel 2004, è cresciuto del 40%. Quattro anni fa, infatti, le varie nazionali si erando divise 129 milioni di euro. Conti alla mano, ogni squadra riceverà di base 7,5 milioni di euro per coprire le spese, contro i 4,8 dell'edizione precedente; i restanti 64 milioni saranno attribuiti secondo i risultati ottenuti.

    23 MILIONI - Nel dettaglio, nella fase a gironi una vittoria avrà il valore di un milione di euro; un pareggio di 500.000. Il sistema di ripartizione varia leggermente nella fase succesiva. Le otto squadre qualificate ai quarti riceveranno altri 2 milioni, le quattro semifinaliste 3 milioni, le due finaliste 4,5 milioni a testa, la vincitrice ben 7,5. Insomma, a conti fatti, chi si porterà a casa il trofeo, percepirà qualcosa come 23 milioni di euro.
  3.     Mi trovi su: Homepage #4787524
    _______________________________GIRONE A___________________________


    :tifcartre SVI[COLOR=white]ZZERA[/COLOR] :tifcartre


    Svizzera, missione possibile

    Da sette anni, il c.t. Kuhn svolge il compito che gli è stato affidato: valorizzare i talenti delle nazionali giovanili per arrivare pronti al grande appuntamento con Euro 2008. Ora il momento della verità è vicino e una nazione intera sogna l'impresa storica

    Puntualità svizzera. E' quella che, finora, ha contraddistinto tutte le fasi del "Progetto 2008". Sono trascorsi almeno sette anni da quando la macchina organizzatrice rossocrociata si è messa in moto: prima la candidatura a ospitare il prossimo Europeo, poi l'organizzazione dell'evento in collaborazione con l'Austria. Ora è quasi tutto pronto. Manca solo un tassello perché il "Progetto 2008" sia compiuto: vincere il torneo per la prima volta nella storia. Impossibile? Calma. La Svizzera ha fatto una gran figura al Mondiale 2006, presentando una nazionale giovane e animata dalla voglia di fare esperienza, in attesa dell'Europeo casalingo. E non è un caso che il commissario tecnico dal 2001 sia Kuhn, uno che questi ragazzi li ha allenati e visti crescere fin dalle rappresentative giovanili. Tutto è stato meticolosamente preparato e studiato per arrivare puntuali alla meta, perché gli svizzeri non pasticciano mai. A meno che non si tratti di quelli che si vedono nelle esilaranti parodie di Aldo, Giovanni e Giacomo...

    COSI' NELLE QUALIFICAZIONI A EURO 2008: la Svizzera si è qualificata di diritto alla fase finale di Euro 2008 in quanto nazione ospitante. Dal Mondiale 2006 a oggi, solo amichevoli. Eccone il riassunto: vittorie contro Liechtenstein, Venezuela, Costa Rica, Giamaica, Olanda, Cile, Austria e Nigeria, pareggio contro l'Argentina, sconfitte contro Austria, Brasile, Germania, Colombia, Giappone e Stati Uniti.

    COSI' AGLI EUROPEI: la Svizzera si è qualificata per la fase finale dell'Europeo soltanto due volte: nel '96 e nel 2000, sempre con eliminazione nella fase a gironi.

    IL COMMISSARIO TECNICO: primo svizzero dal 1989 a sedere sulla panchina della nazionale d'appartenenza, Kobi Kuhn è stato un calciatore fedelissimo dell'Fc Zurigo. Tra le 500 presenze, anche due semifinali di coppa dei Campioni contro Real Madrid e Liverpool. E' lui ad aver avviato il processo di ringiovanimento della Svizzera, congedando le vecchie glorie e puntando tutto sulla crescita degli Under 17 campioni d'Europa nel 2002.

    LA STELLA: nei momenti che contano, la Svizzera chiede gol ad Alexander Frei. La punta del Borussia Dortmund ha dimostrato di saper segnare in Bundesliga esattamente come aveva fatto nella Ligue 1 francese, quando vestiva la maglia del Rennes. Ma soprattutto sa far gol in nazionale, Mondiale compreso: 32 centri in 56 presenze. Forte fisicamente e dotato di buona tecnica, è un osso duro da marcare per tutti.

    FORMAZIONE TIPO (4-4-1-1): Zuberbühler; Lichtsteiner, Djourou, Senderos, Magnin; Behrami, Wicky, Inler, Barnetta; Margairaz; Frei. (Benaglio, P. Degen, Müller, Ziegler, Cabanas, Vonlanthen, Gygax).

    PUNTI DI FORZA: il segreto di questa Svizzera è la coesione di un gruppo in cui i giocatori si conoscono molto bene, perché sono calcisticamente cresciuti insieme fin da quando erano teenager. Squadra solida e con una difesa che ha già mostrato al Mondiale tedesco il suo valore, la nazionale di Kuhn sarà spinta dall'entusiasmo del pubblico amico. E se Barnetta è ispirato, il gioco decolla.

    PUNTI DEBOLI: in attacco, Frei a parte, manca qualcosa. Vonlanthen è l'ombra del giovane fenomeno che a quindici anni incantava la Svizzera, Gygax è fragile e Margairaz non segna tantissimo. L'impressione è che Kuhn abbia a disposizione una buona squadra, cui però manca qualche stella per fare il definitivo salto di qualità.
  4.     Mi trovi su: Homepage #4787525
    :tifcartre [COLOR=darkblue]RE[/COLOR]PUBBLI[COLOR=crimson]CA CECA[/COLOR] :tifcartre


    La Repubblica Ceca ci riprova

    Senza Nedved, con un'intelaiatura collaudata, ma con qualche defezione dovuta all'età, il gruppo storico cerca l'affermazione che finora gli è sfuggita nei grandi appuntamenti

    L'impressione è che la grande occasione sia già sfuggita. E che un ottimo gruppo di giocatori abbia perso negli ultimi appuntamenti internazionali l'opportunità di dimostrarsi eccellente. E vincere. Il picco (finora) sono stati proprio gli ultimi Europei, chiusi al terzo posto. Ma la squadra resta affidabile e ostica, con un portiere secondo solo a Buffon.

    COSI' NELLE QUALIFICAZIONI 2008: Primo posto nel girone D (che comprendeva Germania, Irlanda, Galles, Cipro, Slovacchia e San Marino). Qualificazione ottenuta in carrozza, con 12 punti di vantaggio sull'Irlanda, terza e prima delle escluse. Solo una sconfitta, in casa con la Germania, "vendicata" dal 3-0 esterno.

    COSI' AGLI EUROPEI: Tre partecipazioni. Campione d'Europa nel 1976, in Jugoslavia, quando era ancora Cecoslovacchia. Terzo posto 4 anni fa in Portogallo.

    IL COMMISSARIO TECNICO - Karel Bruckner, 68 anni.

    LA STELLA - Tomas Rosicky, centrocampista 27enne dell'Arsenal: piedi buoni, serpentine, e 2 gol nelle qualificazioni.

    FORMAZIONE TIPO (4-5-1): Cech; Ujfalusi, Rozenhal, Kovac, Jankulovski; Galasek, Plasil, Polak, Rosicky, Sionko; Koller.

    PUNTI DI FORZA: Un grande portiere, un'intelaiatura consolidata, un Rosicky che all'Arsenal ha fatto il salto di qualità. Ed esperienza da vendere.

    PUNTI DEBOLI: Nedved non c'è più. E anche se gli anni passano pure per lui, è una perdita pesante. Baros si è un po' perso. Non ci sono nuove leve alll'orizzonte rispetto alla vecchia guardia.
  5.     Mi trovi su: Homepage #4787526
    :tifcartre POR[COLOR=crimson]TOGALLO[/COLOR] :tifcartre


    Portogallo, i numeri ci sono

    Vicecampione d'Europa nel 2004, la squadra guidata da Felipe Scolari cerca il riscatto. Maturata rispetto ad allora e alla semifinale mondiale del 2006, con il ciclone Cristiano Ronaldo può puntare in alto

    La sconfitta nella finale contro la Grecia a Euro 2004 (in casa) non è stata ancora digerita. Ecco quindi l'occasione per prendersi una bella rivincita. Il Portogallo di Scolari accede alla fase finale grazie al secondo posto ottenuto nel girone A alle spalle della Polonia. I nomi e i numeri per disputare un buon torneo ci sono. A cominciare da Cristiano Ronaldo, stella del Manchester United. Molto dipenderà dalla preparazione fisica e piscologica della squadra reduce dal quarto posto al Mondiale 2006, dato che conferma la crescita dei lusitani.

    COSI' NELLE QUALIFICAZIONI 2008: seconda, come si diceva, alle spalle della Polonia con 27 punti, attraverso 7 vittorie, 6 pareggi e una sconfitta; 24 gol fatti, 10 subiti. La vittoria più netta? Il 4-0 al Belgio, mentre con la Polonia è riuscito a ottenere un solo punto.

    COSI' AGLI EUROPEI: il Portogallo ha organizzato l'edizione 2004 dove ha perso in finale contro la Grecia. Nel 1984 si fermò in semifinale con la Francia, nel 1996 ai quarti contro la Repubblica Ceca, nel 2000 nuovamente in semifinale, ancora contro la Francia.

    IL COMMISSARIO TECNICO - Giù il cappello davanti a Felipe Scolari, il brasiliano campione del mondo alla guida dei lusitani. Dopo avere vinto il Mondiale del 2002, Scolari vola in Europa per prendere in mano il Portogallo, fino a portarlo alla finale del 2004 e alla semifinale del 2006 in Germania. Scolari intanto guarda avanti, perché ha già annunciato che al termine del torneo lascerà la panchina dei lusitani.

    LA STELLA : senza ombra di dubbio è Cristiano Ronaldo, 22 anni, 8 gol in 13 partite di qualificazione, stella del Manchester United.

    FORMAZIONE TIPO (4-2-3-1): Ricardo; Miguel, Carvalho, Alves, Ferreira; Maniche, Petit; C. Ronaldo, Deco, Simao; N. Gomes.

    PUNTI DI FORZA: i reparti di centrocampo e attacco; straordinario il trio che agisce alle spalle di Nuno Gomez. In difesa la garanzia si chiama Carvalho.

    PUNTI DEBOLI: certi cali di concentrazione nei momenti decisivi e qualche sbavatura in difesa, dove Carvalho da solo non può bastare.
  6.     Mi trovi su: Homepage #4787527
    :tifcartre T[COLOR=white]URCHIA[/COLOR] :tifcartre


    Turchia, una mina vagante

    Acciuffata la qualificazione all'ultima giornata, la nazionale allenata dall'ex allenatore di Fiorentina e Milan vuole migliorare il risultato del 2000, quando arrivò fino ai quarti di finale. Nihat e Hamit Altintop sono i nomi più interessanti di una rosa giovane e in crescita

    Sembrava spacciata, invece eccola qua. La Turchia ha avuto bisogno di una vittoria in Norvegia per guadagnare la qualificazione a Euro 2008, effettuando un contro-sorpasso sui nordici che già pregustavano il colpaccio. Alla lunga i fatti hanno premiato Fatih Terim, l' "imperatore" che ha avviato il nuovo corso della nazionale della mezzaluna. Non è più la Turchia di Hakan Sukur e delle vecchie glorie: questa è una squadra più giovane, proiettata verso il futuro e con pochi nomi ingombranti. Non un bel cliente da pescare in quarta fascia: in gara secca, i turchi sono capaci di tutto.

    COSI' NELLE QUALIFICAZIONI A EURO 2008: cammino ricco di alti e bassi per Terim e i suoi ragazzi. Inizio folgorante, con 4 vittorie su altrettante partite, compreso un sonante 4-1 in casa dei greci campioni in carica. Poi la frenata: pari casalingo con la Norvegia, sconfitta in Bosnia, inopinato 2-2 a Malta. Riscatto con l'Ungheria, ma poi pareggio in Moldova e vendetta greca a Istanbul. A quel punto, serviva vincere in Norvegia: incassato il gol di Hagen, ecco la rimonta firmata Emre e Nihat. Lo stesso attaccante del Villarreal ha suggellato l'1-0 alla Bosnia nell'ultima giornata che ha chiuso i conti.

    COSI' AGLI EUROPEI: la Turchia ha centrato per la terza volta la qualificazione alla fase finale di un campionato europeo. In precedenza, aveva partecipato alla fase a gironi di Euro '96 ed era stata eliminata ai quarti di finale nell'edizione 2000.

    IL COMMISSARIO TECNICO: chi non ricorda Fatih Terim, ex allenatore di Fiorentina e Milan in serie A? Soprannominato "imperatore" per le sue doti di condottiero, con un passato da difensore centrale nel Galatasaray e in nazionale, ha iniziato ad allenare nell'Ankaragücü e poi nel Göztepe. Nominato vice del commissario tecnico della Turchia Piontek, nel 1991 si è seduto sulla panchina dell'Under 21. Diventato c.t. della nazionale maggiore, ha portato la squadra all'Europeo nel '96, per la prima volta nella storia. Poi il ritorno al Galatasaray, con quattro titoli nazionali vinti e la coppa Uefa 1999-00. Dopo l'esperienza non felicissima nel campionato italiano, altra avventura poco felice col Galatasaray e pessima figura con la Svizzera, ancora da c.t. turco, nello spareggio per andare al Mondiale 2006. Ma l'imperatore ha reagito bene ed è arrivato il riscatto.

    LA STELLA: Nihat Kahveci, cresciuto calcisticamente nel Besiktas, ha giocato nella Real Sociedad dal 2002 al 2006, segnando 70 gol in partite ufficiali. Poi, quando la squadra di San Sebastian è retrocessa nella seconda divisione spagnola, è passato al Villarreal. E' riuscito a non far sentire troppo la mancanza di Giuseppe Rossi quando il giovane italiano si è infortunato. E ora ha portato la nazionale del suo Paese a Euro 2008.

    FORMAZIONE TIPO (4-4-2): Volkan; Kas, Asik, Cetin, Hakan Kadir; Hamit Altintop, Mehmet Aurelio, Emre, Arda; Nihat, Semih. (Rustu, Hayrettin, Yusuf, Tunçay, Gokhan, Mehmet Yildiz, Karadeniz).

    PUNTI DI FORZA: due attaccanti come Nihat e Semih molto mobili e difficili da arginare, la solidità di Mehmet Aurelio in un centrocampo dove si muove anche Hamit Altintop, talento del Bayern un po' troppo sottovalutato. Grande passione popolare alle spalle e poco da perdere: la Turchia può essere una pericolosa mina vagante.

    PUNTI DEBOLI: Volkan è capace di grandi parate e anche di errori imprevisti. La difesa non è a prova di bomba e anche Emre, da anni indicato come il grande talento dei Balcani, è in realtà un giocatore molto discontinuo nel rendimento. L'assenza di fuoriclasse veri, in un torneo lungo, potrebbe fare la differenza. Ma se l'ultima edizione l'ha vinta la Grecia...
  7.     Mi trovi su: Homepage #4787528
    _______________________________GIRONE B___________________________


    :tifcartre AU[COLOR=white]STRIA[/COLOR] :tifcartre


    Austria, ansia da debutto
    Obiettivo: essere all'altezza


    Inserita in prima fascia al sorteggio in quanto nazione organizzatrice di Euro 2008, la selezione austriaca è in realtà piuttosto modesta dal punto di vista tecnico. A volte, però, giocare in casa fa miracoli. E a Vienna hanno voglia di sognare

    Non dev'essere facile iniziare un Europeo da testa di serie e presentarsi al sorteggio sapendo che tutti gli avversari, ma proprio tutti, incroceranno le dita sperando di trovarti nel girone. L'Austria è in prima fascia, ma solo perché padrona di casa: in realtà, come dimostrano i test di avvicinamento a Euro 2008, si tratta di una nazionale povera dal punto di vista tecnico. Il compito di cercare di superare il girone, impresa che sarebbe già miracolosa, è affidato al c.t. Hickersberger. Ve lo ricordate? Al Mondiale di Italia '90, gli occhi spiritati di Schillaci si illuminarono dopo il gol decisivo all'Austria, allenata da proprio da lui. Ma quella era la squadra di Herzog e Polster, uomini che questa nuova Austria non ha. E che servirebbero tantissimo, per non rischiare figuracce.

    COSI' NELLE QUALIFICAZIONI A EURO 2008: in quanto Paese ospitante, l'Austria è stata ammessa di diritto alla fase finale di Euro 2008. Questi i risultati nelle amichevoli disputate dalla nazionale allenata da Hickersberger nel 2007: una sola vittoria contro la Costa d'Avorio, pareggi contro Malta, Ghana, Paraguay, Repubblica Ceca, Giappone e Tunisia, sconfitte contro Francia, Scozia, Cile, Svizzera e Inghilterra.

    COSI' AGLI EUROPEI: l'Austria ha partecipato a 7 edizioni dei Mondiali, ma non è mai andata agli Europei. Debutterà davanti al suo pubblico.

    IL COMMISSARIO TECNICO: Joseph Hickersberger ha giocato nell'Austria Vienna, nell'Offenbacher Kickers e poi nel Fortuna Düsseldorf. Poi Innsbruck e Rapid Vienna, prima di diventare allenatore. Ha iniziato con l'Under 21 austriaca, per poi diventare c.t. della nazionale maggiore nell'88 e ricoprire quell'incarico fino al '91. Ripartito da Düsseldorf, ha allenato anche l'Austria Vienna prima di dedicarsi al calcio arabo. Al Ahli, Arab Contractors, Al Shabab e Al Wasl i suoi club, oltre alla nazionale del Bahrain. Quindi l'Al Etehad, prima di tornare al Rapid nel 2002. E' di nuovo c.t. dell'Austria dal 2006.

    LA STELLA: in una squadra povera di campioni, Martin Stranzl è probabilmente il giocatore più rappresentativo. Difensore centrale di 27 anni, ha accumulato una discreta esperienza in Bundesliga, vestendo la maglia del Monaco 1860 e poi quella dello Stoccarda. Dal 2006 si esibisce nel campionato russo con lo Spartak Mosca.

    FORMAZIONE TIPO (4-4-2): Macho; Pogatetz, Stranzl, Scharner, Gercaliu; Garics, Aufhauser, Ivanschitz, Leitgeb; Linz, Kulijc. (Manninger, Ertl, Schiemer, Fuchs, Saumel, Kienast, Harnik).

    PUNTI DI FORZA: si fa fatica a trovarne, onestamente. Se escludiamo il fattore ambientale, che giocherà a favore degli autriaci, i valori tecnici sono quelli che sono. Hickersberger saprà aggiungere un tocco di esperienza per compattare e motivare il gruppo. E magari esploderà Harnik, il miglior giovane talento di questa squadra in attacco.

    PUNTI DEBOLI: portiere non affidabilissimo, difesa in cui il solo Stranzl sembra dare solidità, centrocampo poco fantasioso e attacco che non sempre sa pungere. Ma il calcio regala sempre sorprese, quindi meglio non dare per spacciata neppure questa Austria.
  8.     Mi trovi su: Homepage #4787529
    :tifcartre [COLOR=crimson]CR[/COLOR]OAZ[COLOR=darkblue]IA[/COLOR] :tifcartre


    Ricambio completato
    La nuova Croazia è realtà


    La squadra che sfiorò la finale mondiale a Francia '98 ha lasciato il posto a una generazione di ragazzi di valore. Pochi nomi altisonanti, un c.t. giovane e l'orgoglio di un popolo alle spalle: così i croati hanno zittito gli scettici. E soprattutto l'Inghilterra

    Corluka, Modric, Eduardo. Se chiedete a Zvonimir Boban di parlarvi della Croazia, lui partirà da questi tre nomi. Sono loro il simbolo del nuovo che avanza. Il difensore Corluka, al Manchester City, sta dominando la fascia destra in modo sorprendente anche per il tecnico Eriksson. In Modric, giovane stella della Dinamo Zagabria, Boban rivede se stesso. E su Eduardo l'Arsenal ha investito forte per rinforzare l'attacco dopo l'addio di Henry. Insieme a questi tre ragazzi giocano uomini d'esperienza, formando un mix di ottimo livello. Non avendo grandi firme nella rosa (non ci sono più Suker, Boban, Stanic, Prosinecki e gli altri campioni che conquistarono il terzo posto al Mondiale di Francia '98), saranno in molti a snobbare la Croazia, augurandosi di trovarsela di fronte come avversaria. Ne riparliamo alla fine del girone di qualificazione. Chi affronterà i croati con poca concentrazione, finirà come l'Inghilterra, cioè fuori dall'Europeo.

    COSI' NELLE QUALIFICAZIONI A EURO 2008: la prima sconfitta della Croazia nel girone è arrivata all'11ª giornata: appena appresa la notizia della matematica qualificazione a Euro 2008, i biancorossi hanno perso 2-0 in Macedonia, aspettando solo il momento di festeggiare la loro impresa. Ma le celebrazioni sono state anche maggiori per il trionfo a Wembley nell'ultima giornata, che è costata agli inglesi il pass per la fase finale. In un raggruppamento complicato dalla presenza di Inghilterra, Russia e Israele, i croati hanno preso subito il comando e non si sono più voltati indietro: 9 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, con 29 gol fatti e 8 incassati.

    COSI' AGLI EUROPEI: da quando è nata, la Croazia ha fallito la qualificazione all'Europeo soltanto nell'edizione 2000. Nel '96, in Inghilterra, è arrivata ai quarti di finale, mentre nel 2004 è stata eliminata nella fase a gironi.

    IL COMMISSARIO TECNICO: metallaro e laureato in legge, Slaven Bilic non è la classica figura di c.t. di una nazionale. Ed è giovanissimo: ha solo 37 anni ed è alla prima esperienza significativa da tecnico, dopo aver allenato l'Under 21. Bilic, a Francia '98, era difensore centrale nella fantastica squadra che finì sul podio. Hajduk, Karlsruhe e West Ham sono stati i suoi club durante la carriera da calciatore.

    LA STELLA: la Croazia di oggi può disporre di molti buoni elementi, ma alla fine la copertina premia chi la butta dentro. Se Suker è considerato dalla federcalcio croata il più forte giocatore nella storia (in verità recente) della nazione, oggi tutti gli occhi sono puntati su Eduardo Da Silva. L'attaccante di chiare origini brasiliane sta lottando per ritagliarsi uno spazio significativo nell'Arsenal, ma in nazionale è già una celebrità. Per lui parlano i 10 gol segnati nel girone di qualificazione.

    FORMAZIONE TIPO (4-3-1-2): Pletikosa; Corluka, R. Kovac, Simic, Simunic; Srna, Modric, Leko; Kranjcar; Olic, Eduardo. (Runje, Knezevic, Vranjes, Kalinic, Rakitic, Petric, Budan).

    PUNTI DI FORZA: solidità difensiva, ottima integrazione tra "colonne storiche" e talenti emergenti. Kranjcar dà un tocco di fantasia e sta dimostrando che il suo posto in nazionale non è in discussione, anche ora che il padre non è più commissario tecnico. Partire senza troppi riflettori addosso può essere un vantaggio.

    PUNTI DEBOLI: l'attacco è il migliore del girone di qualificazione, ma 13 dei 29 gol sono stati realizzati nelle due sfide con Andorra. Volendo trovare il pelo nell'uovo, forse manca un punto di riferimento a cui aggrapparsi quando la squadra è in difficoltà: il gruppo è solido e affiatato, ma non c'è l'uomo capace di risolvere le partite da solo.
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    La Germania non tradisce, ma la fantasia dov'è?

    I tedeschi, che storicamente non sbagliano i grandi appuntamenti, si affidano alla voglia di riscatto di Ballack e ai gol di Klose. Mancano però ricambi di qualità, specie in avanti

    La Germania è solida come l'acciaio. Come sempre e più che mai. Qualche titolare (Lehmann, Schneider) dà l'impressione di essere logoro, qualcuno (Ballack) è reduce da una stagione (finora) da dimenticare, ma si può star certi che alla resa dei conti i tedeschi risponderanno presente. Perchè lo dice la tradizione. Perchè non mollano mai, e di solito vincono le partite che contano (anche se nel 2000 e nel 2004 si sono fermati presto all'Europeo), persino quando, come adesso, il talento generale della squadra è buono, ma non eccezionale.

    COSI' NELLE QUALIFICAZIONI 2008: I tedeschi hanno "passeggiato" nel gruppo D (con Repubblica Ceca, Irlanda, Galles, Cipro, Slovacchia e San Marino) qualificandosi con 10 punti di vantaggio sull'Irlanda. Però non sono riusciti ad agguantare il primo posto: colpa della Repubblica Ceca, inarrestabile. Gli scontri diretti tra le prime della classe si sono risolti con un successo per parte, clamoroso però lo 0-3 interno dei tedeschi..

    COSI' AGLI EUROPEI: Campione d'Europa nel 1972, 1980 e 1996. E come se non bastasse campione del mondo nel 1954, 1974 e 1990

    IL COMMISSARIO TECNICO: Joachim Low. È stato l'assistente di Jurgen Klinsmann, di cui era il tattico, durante i Mondiali di casa del 2006. Nominato c.t. tre giorni dopo la fine della rassegna iridata. In passato ha allenato Stoccarda e Fenerbahce.

    LA STELLA: Miroslav Klose. Gemello d'attacco di Luca Toni nel Bayern Monaco, 29 anni, 5 gol in 9 partite nelle qualificazioni. Attaccante poco spettacolare, ma molto fisico, forte di testa, con buone capacità acrobatiche e rapidità d'esecuzione: nelle grandi manifestazioni lascia sempre il segno facendo parlare i gol.

    FORMAZIONE TIPO (4-4-2-): Lehmann; Friedrich, Mertesacker, Metzelder, Lahm; Schneider, Frings, Ballack, Schweinsteiger; Klose, Podolski.

    PUNTI DI FORZA: Squadra esperta, che difficilmente steccherà sul grande palcoscenico. Lahm, Ballack e Klose, uno per reparto, sono giocatori che possono fare la differenza. Anche se il centrocampista del Chelsea sta vivendo in Premier League una stagione a dir poco travagliata.

    PUNTI DEBOLI: Squadra solida, ma difficilmente in grado di produrre picchi di gioco da vertigine. I difensori centrali sono potenti e forti di testa ma non proprio dei fulmini, se costretti a sprint di pochi metri. Lehmann ha perso il posto nell'Arsenal: lo ha spodestato non il nuovo Buffon, ma il consistente Almunia. La fantasia latita, sia a centrocampo che in avanti.
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    Finalmente Polonia

    La nazionale polacca ha centrato per la prima volta la qualificazione alla fase finale degli Europei: merito di un gruppo che ha saputo reagire dopo il deludente Mondiale 2006, dei gol di Smolarek e dell'esperienza di Beenhakker in panchina

    Ci voleva Leo. Senza l'esperienza di Beenhakker in panchina, per la Polonia sarebbe stato molto più complicato centrare la qualificazione a Euro 2008. Il c.t. olandese ha rotto l'incantesimo: prima d'ora, i polacchi non avevano mai ottenuto l'accesso alla fase finale degli Europei. Non era facile, perché l'eredità di un Mondiale 2006 molto al di sotto delle previsioni rischiava di pesare troppo. Per una nazione che ospiterà Euro 2012, la qualificazione all'edizione organizzata da Austria e Svizzera è motivo d'orgoglio. Inutile negare che i polacchi sono gli avversari che tutti vorrebbero pescare nell'urna: un motivo in più per vendere cara la pelle.

    COSI' NELLE QUALIFICAZIONI A EURO 2008: la corsa verso la fase finale della Polonia è stata una cavalcata trionfale. E pensare che la prima partita, un tremendo 1-3 casalingo con la Finlandia, aveva fatto temere il peggio. Dopo quella sconfitta, datata 2 settembre 2006, è arrivata una serie di risultati positivi interrotta solo da un inatteso k.o. in Armenia. Girone vinto davanti al Portogallo: non era semplice, perché Serbia e Finlandia non hanno mollato fino all'ultimo.

    COSI' AGLI EUROPEI: la Polonia ha partecipato 7 volte alla fase finale dei Mondiali, ma mai a quella degli Europei. Nel 2008 ci sarà il debutto.

    IL COMMISSARIO TECNICO: Leo Beenhakker ha 63 anni e ha iniziato ad allenare nel '72. In Olanda, la sua patria, ha guidato Cambuur, Go Ahead Eagles, Ajax (3 volte), Volendam, Vitesse, De Graafschap, Feyenoord (2 volte) e la nazionale oranje (2 volte). In Spagna, Saragozza e Real Madrid, in Svizzera il Grasshopper, in Messico il Club America e il Guadalajara, in Turchia l'Istanbulspor. E' stato c.t. anche di Arabia Saudita e Trinidad&Tobago. Dal luglio 2006 è sulla panchina della Polonia.

    LA STELLA: Euzebiusz Smolarek, detto "Ebi", ha costruito le sue fortune nella Bundesliga con la maglia del Borussia Dortmund. Attaccante capace anche di muoversi largo sulla fascia, la scorsa estate è passato al Racing Santander. La sua doppietta al Belgio ha qualificato aritmeticamente la Polonia e lo ha portato a quota 9 in classifica marcatori, dietro a Healy e a Eduardo.

    FORMAZIONE TIPO (4-4-2): Boruc; Wasilewski, Bak, Zewlakow, Bronowicki; Blaszczykowski, Lewandowski, Kosowski, Krzynowek; Zurawski, Smolarek. (Fabianski, Golanski, Jop, Dudka, Lobodzinski, Matusiak, Rasiak).

    PUNTI DI FORZA: l'attacco segna contro tutti gli avversari e Beenhakker dispone di almeno 4 punte di buon livello. A centrocampo, occhio a Krzynowek, che gli appassionati della Bundesliga ben conoscono. E Smolarek è una sicurezza.

    PUNTI DEBOLI: quello che fino a ieri sembrava un punto di forza, oggi è un punto interrogativo. Parliamo di Boruc: è capace di miracoli tra i pali, ma in questa stagione ha fatto venire i brividi ai tifosi del Celtic con una serie di papere memorabili. In generale, è tutta la difesa a non essere solidissima. E l'organico non può certo essere paragonato a quello delle grandi potenze europee.
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    Olanda, il problema è in attacco

    Secondi nel loro girone, gli orange sono però in prima fascia. Nonostante un c.t. come van Basten, amante del bel calcio offensivo, il problema è in attacco: si segna infatti con il contagocce. Ottima invece la difesa: solo 5 gol subiti nelle qualificazioni

    Marco van Basten la perfezione non l’ha raggiunta. Impossibile creare la fotocopia dell’invincibile armata orange che trionfò nel 1988. Non ci sono più mostri del calibro dell’attuale c.t., Gullit e Rijkaard, ma elementi come Seedorf, Sneijder, van Nistelrooy e Huntelaar garantiscono comunque continuità e, perché no, un fattore sorpresa. Intanto l’Olanda è testa di serie e nella prima fascia del sorteggio di Lucerna è affiancata a Grecia, Svizzera e Austria. Questione di graduatorie Uefa; tutto sommato, la squadra di van Basten è inferiore a molte nazionali inserite in quarta fascia come la Francia.

    COSI' NELLE QUALIFICAZIONI A EURO 2008: giunta seconda nel gruppo G alle spalle della Romania, con un punto in più della Bulgaria, l’Olanda non ha mai espresso un gioco da prima della classe, sin dalla prima partita del girone, in cui vinse a fatica 1-0 in casa del Lussemburgo. Lo stesso risultato della gara di ritorno. La squadra di van Basten ha totalizzato 26 punti, ottenuti attraverso 8 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Solo 15 i gol realizzati in 12 gare, meno, addirittura della Bielorussia. Ma gli olandesi possono contare però su una difesa molto forte, avendo subito soltanto 5 reti: la migliore del girone.

    COSI’ AGLI EUROPEI – Altalenante il comportamento dell’Olanda agli Europei. Il top nel 1988 allorché sbaragliò tutti gli avversari con un torneo straordinario all’insegna di Marco van Basten. In totale sono 7 le partecipazioni a partire dal 1976. L’acuto, come si diceva, nell’edizione tedesca del 1988, in cui in finale gli Orange superarono 2-0 l’Urss. Stella indiscussa del torneo van Basten con 5 gol, tra cui quello straordinario segnato proprio contro i sovietici.

    IL COMMISSARIO TECNICO – Marco van Basten ha 43 anni; curriculum strepitoso: 3 palloni d’oro e tutto quello che c’era da vincere quando militava nel Milan. L’ex fuoriclasse è alla guida dell’Olanda dal 29 luglio 2004. Come c.t. ha preso parte ai mondiali del 2006 con un risultato modesto. Il cammino degli olandesi si fermò infatti negli ottavi con la sconfitta per 1-0 contro il Portogallo. Imperturbabile e poco propenso ai compromessi, van Basten ha puntato da subito sui giovani, ma deve fare i conti con l’assenza di un’ossatura esperta.

    LA STELLA – Ce ne sono almeno 5. Ma, oltre a Clarence Seedorf e Wesley Sneijder, l’uomo in grado di fare la differenza è Ruud van Nistelrooy, anche se nelle qualificazioni è andato in gol due volte alla pari di Sneijder.

    FORMAZIONE TIPO (4-4-2): Van der Sar; Heitinga, Ooijer, Mathijsen, Bouma; Van der Vaart, Sneijder, Seedorf; Van Brockhorst; Van Nistelrooy, Van Persie. (Stekelenburg, Engelaar, de Zeeuw, Emanuelson, Kuyt, Babel, Koevermans).

    PUNTI DI FORZA: sicuramente la difesa, capace di subire solo 5 gol nelle gare di qualificazione.

    PUNTI DEBOLI: nonostante Van Basten, amante del bel calcio offensivo, è l'attacco ad avere problemi. Sono solo 15 infatti i gol segnati in qualificazione. Ma l'Olanda è squadra imprevedibile. Al c.t. il compito di limare i difetti perché il peso dei goleador non gli manca.
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    Italia, il "double" si può fare

    La Nazionale di Roberto Donadoni, mattatrice del gruppo B, è in grado di confermarsi anche a Euro 2008. La squadra è competitiva e il gruppo, come nel 2006 in Germania, può fare la differenza

    Un girone di qualificazione conquistato al primo posto con personalità. Gran parte del merito è di Roberto Donadoni che, fra dubbi e critiche, ha tenuto saldo il gruppo di Lippi, plasmandolo a suo piacere, mantenendo salda quell'unità che in Germania, nel 2006, fece la differenza e inserendo alcuni elementi divenuti indispensabili, come Ambrosini, Panucci e Di Natale. La vittoria di Glasgow ha rinforzato la consapevolezza della squadra che può ripetere il miracolo tedesco anche in Austria e Svizzera. La rosa è infatti competitiva e l'ossatura azzurra è ormai delineata. Inserita nella seconda fascia, l'Italia potrebbe ritrovarsi in un girone di ferro, magari ancora contro la Francia. Ma è sensazione comune che i campioni del mondo possono affrontare e battere chiunque.

    COSÌ NELLE QUALIFICAZIONI A EURO 2008 - Come un diesel di vecchia fattura, la Nazionale ha costruito gara dopo gara la sua splendida qualificazione alla fase finale. Pesante l'eredità lasciata da Lippi a Donadoni. L'esordio a Napoli contro la Lituania finito 1-1 sembrava l'avvio verso il declino, anche perché quattro giorni dopo arrivava il k.o. contro la Francia a Saint Denis. Invece da quel momento gli azzurri non si sono più fermati fino al capolavoro dell'Hampden Park, ottenuto con l'autorità dei più forti. Alla fine la Nazionale ha totalizzato 29 punti, attraverso 9 vittorie, due pareggi e una sconfitta: un pass europeo che non ammette discussioni.

    COSÌ AGLI EUROPEI - Ne ha vinti uno. Nel 1968, quando ad allenare l'Italia era Ferruccio Valcareggi. È l'Europeo della monetina. Nella semifinale contro l'Urss finisce 0-0. A decidere è il sorteggio che ci favorisce. La finale è contro la Jugoslavia e si deve disputare due volte, perché la prima finisce 1-1 con gol Domenghini. La replica è azzurra: segnano Riva e Anastasi e finisce 2-0. Poi molte delusioni. Come quella dell'Italia di Sacchi in Inghilterra nel 1996 e soprattutto l'edizione del 2000 in Belgio e Olanda, dove in finale veniamo battuti nei supplementari dalla Francia con il golden gol di Trezeguet, dopo avere tenuto in mano la partita fino al 90'.

    IL COMMISSARIO TECNICO - Roberto Donadoni è la vera sorpresa. Quanto bruciava quel testimone lasciato da Marcello Lippi. Il c.t. ha lottato contro tutto e tutti. Ha individuato giocatori adatti alla sua mentalità di gioco e poco alla volta ha dato anima e corpo al gruppo, pur mantenendo l'ossatura dei campioni di Germania. Abile soprattutto nel rapportarsi con i giocatori, con i quali ha saputo creare un'intesa che ha dato i migliori risultati, e nel convocare elementi come Panucci, trasformato in uno dei baluardi della qualificazione.

    LA STELLA - Tante, tantissime. Ma se proprio bisogna fare un nome è quello di Luca Toni, attaccante del Bayern Monaco. I suoi 5 gol in 6 partite sono stati pesanti. Ma non bisogna dimenticare Di Natale, collocato alla sinistra del tridente e protagonista nella fase centrale e finale del girone.

    FORMAZIONE TIPO (4-3-3): Buffon; Panucci, Cannavaro, Materazzi, Zambrotta; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Camoranesi, Toni, Di Natale.

    PUNTI DI FORZA - Scelta difficile, perché dal portiere all'attacco la Nazionale offre garanzie. Buffon è il meglio che si possa chiedere. Il centrocampo è fo potenza e classe asolute. L'attacco non si discute.

    PUNTI DEBOLI - Se proprio dobbiamo trovarne uno, forse è nel reparto difensivo che non offre un ricambio valido a Cannavaro.
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    Romania a tutto Mutu
    sulle orme della Grecia


    Ha dominato il girone di qualificazione e si propone come outsider di lusso, guidati dall'attaccante della Fiorentina. Davanti alla difesa c'è Chivu, in regia Codrea del Siena

    La Romania è stata una rivelazione delle qualificazioni. Guidata da Mutu, si propone come outsider di lusso, sull'esempio degli exploit della Danimarca della Danimarca del 1992 e della Grecia quattro anni fa.

    COSI' NELLE QUALIFICAZIONI 2008: La Romania si è qualificata imponendosi nel girone G (che comprendeva anche Olanda, Bulgaria, Bielorussia, Slovenia, Albania, Lussemburgo). Solo una sconfitta, in Bulgaria, e quattro punti nel doppio confronto con l'Olanda.

    COSI' AGLI EUROPEI: Nessun titolo europeo, tantomeno mondiale. Le partecipazioni agli Europei sono tre, il miglior risultato i quarti di finale del 2000.

    IL COMMISSARIO TECNICO: Victor Piturca, 51 anni, ex attaccante della Steaua Bucarest.

    LA STELLA: Adrian Mutu, attaccante della Fiorentina, che nel nostro campionato ha giocato anche con Inter, Verona, Parma e Juventus. Ha segnato 6 gol in 9 partite nelle qualificazioni.

    FORMAZIONE TIPO (4-1-3-2): Lobont; Contra, Goian, Tamas, Rat; Chivu; Nicolita, Codrea, Petre; Marica, Mutu.

    PUNTI DI FORZA: Gli "italiani". Mutu e Chivu. L'attaccante cerca la consacrazione sul palcoscenico internazionale, il difensore, che in nazionale gioca però spesso da mediano davanti alla difesa, garantisce copertura e fa ripartire l'azione. Occhio anche a Marica, attaccante dello Stoccarda.

    PUNTI DEBOLI: La difesa non appare irresistibile, con l'ex Fiorentina Lobont tra i pali, l'ex Milan Contra (ora al Getafe) terzino destro, e la coppia centrale Tamas-Goian. I ricambi non sembrano poi all'altezza dei titolari e in una competizione con tanti impegni ravvicinati è un handicap non da poco.
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    Francia, un lusso di 4a fascia

    I vicecampioni del mondo, secondi nel girone B dopo l'Italia, dopo una partenza lanciata hanno perso via via lo smalto cedendo agli azzurri. Il neo? La doppia sconfitta contro la Scozia

    Raymond Domenech è rabbioso: la sua Francia, "noblesse oblige", in quarta fascia è un insulto alla storia e all'intelligenza. Michel Platini, presidente dell'Uefa, ha risposto per le rime al c.t. transalpino: "Se la Francia è in quarta fascia, lo deve ai suoi risultati nelle qualificazioni ai Mondiali e agli Europei. Si vogliono prendere in considerazione i risultati di sfide con altre squadre europee, ecco la questione. Dovremmo prendere in considerazione la vittoria della Francia sul Togo per 2-0, ai Mondiali?". Probabile, quindi, un girone di ferro per i Bleus; magari ancora una volta con l'Italia fra i piedi.

    COSÌ NELLE QUALIFICAZIONI A EURO 2008 - Sembrava dovesse spaccare il mondo. Invece, dopo una partenza fulminante e un secco 3-1 all'Italia a Saint Denis, via via ha dovuto consegnare lo scettro agli azzurri. Colpevole il doppio k.o con la Scozia; soprattutto il clamoroso tracollo a Parigi contro il clan di Alex McLeish. Una mano gliel'ha data proprio la Nazionale vincendo a Glasgow e ha dovuto accontentarsi del secondo posto nel girone B.

    COSÌ AGLI EUROPEI - Ne ha vinti due. Nel 1984, nell'era Platini, quando in casa sbaraglia gli avversari e supera nella finale la Spagna 2-0. Ma quello del 2000, organizzato da Belgio e Olanda, è il più doloroso per noi, perché proprio in finale veniamo battuti 2-1. Partita maledetta: in vantaggio fino all'ultimo minuto, l'Italia di Dino Zoff viene raggiunta da Wiltord e poi superata da Trezeguet con il famoso "golden gol". Dopo il disastro nippocoreano, la Francia a Euro 2004, questa volta guidata da Jacques Santini, si ferma ai quarti di finale, sconfitta 1-0 dalla Grecia, che poi avrebbe vinto a sorpresa l'Europeo.

    IL COMMISSARIO TECNICO - E' il vulcanico e antipatico Raymond Domenech: uomo dalla battuta facile e dalla lingua biforcuta. Spesso offensivo nei confronti della Nazionale italiana ha ottenuto il secondo posto (ormai ricorrente) nella finale mondiale di Berlino contro gli azzurri di Marcello Lippi.

    LA STELLA - E' senza dubbio Thierry Henry: attaccante potente e dotato di classe cristallina, 30 anni, 6 gol in 8 partite. Oggi gioca nel Barcellona dopo la lunga esperienza nell'Arsenal di Arsene Wenger.

    FORMAZIONE TIPO (4-2-3-1): Landreau; Sagnol, Gallas, Thuram, Abidal; Vieira, Makelele; Ribery, Anelka, Malouda; Henry (Frey, Clerc, Govou, Mexes, Diarra, Ben Arfa, Nasri, Benzema).

    PUNTI DI FORZA - L'esperienza del centrocampo, con due colossi del livello di Vieira e Makelele e la forza di penetrazione nelle fasce. Soprattutto a destra dove Ribery fa la differenza.

    PUNTI DEBOLI - Davvero pochi; forse il portiere, ma se Domenech insistesse di più su Frey forse darebbe più sicurezza al reparto difensivo.

  Speciale "Euro 2008"

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