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    MILANO - Comincia la smobilitazione in casa-Milan. Dai microfoni di Milan Channel, oggi hanno dato il loro addio ai tifosi rossoneri i due brasiliani Cafu e Serginho. "Cinque anni fa ho scelto di venire al Milan perche' sapevo che qui avrei potuto dimostrare tutto quello che avevo precedentemente imparato nel mio passato calcistico - ha detto Cafu -. Ho vissuto cinque anni meravigliosi in cui sono riuscito a conquistare tutto. Mi rimarra' per sempre un ricordo incredibile. Adesso e' arrivato il momento di partire, e' triste, dura, ma sapevo che prima o poi sarebbe arrivata l'ora di tornare a casa, di tornare in Brasile". Un saluto al miele anche da parte di Serginho: "Ho passato nove anni splendidi e devo ringraziare la societa', i tifosi per il fantastico ambiente che mi ha accolto qui. Al Milan sono riuscito anche a trovare un pezzo di Brasile in Italia, ed e' stato stupendo". (Agr)

    Grazie ragazzi:approved: (certo che nelle ultime due stagioni eravate indecenti:asd: )
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    ILANELLO - Queste le dichiarazioni rilasciate da Marcos Cafu e da Serginho nel corso della trasmissine 'Segni Particolari', andata in onda oggi su 'Milan Channel':

    Marcos Cafu:

    "Cinque anni fa ho scelto di venire al Milan perchè sapevo che si trattava di una società seria, importante e che qui avrei potuto dimostrare tutto quello che avevo precedentemente imparato nel mio passato calcistico. Ho vissuto cinque anni meravigliosi in cui sono riuscito a conquistare tutto. Mi rimarrà per sempre un ricordo incredibile. Quando sono arrivato nell'estate del 2003, il Milan aveva appena conquistato il titolo di Campione d'Europa nella finale di Manchester ed oggi il Milan è ancora per pochi giorni Campione D'Europa a seguito della finale di Atene. Con il Milan abbiamo conquistato tanti titoli, in questi cinque anni siamo anche diventati anche Campioni del Mondo, Campioni d'Italia. Credo che dentro di me rimarrà per sempre questa allegria per tutti i titoli che ho vinto qua insieme ai miei compagni. E' arrivato il momento di partire, è triste, dura, ma sapevo che prima o poi sarebbe arrivata l'ora di tornare a casa, di tornare in Brasile dalla mia famiglia. I miei figli si sono trovati bene qui in Italia, soprattutto qui a Milano.

    Quando sono arrivato al Milan ho trovato il mister Carlo Ancelotti che anche lui ha conosciuto l'ambiente romanista. Alla prima partita a Roma c'era la curiosità di vedere la reazioni nei nostri confronti da parte dei tifosi giallorossi. A Roma ho trascorso sei anni meravigliosi, ho conquistato il titolo di Campione d'Italia, e quello che mi rimarrà sia dei tifosi romanisti che di quelli rossoneri, è sicuramente uno splendido ricordo.

    Sono giunto al momento dei saluti, non so se quando sarò in Brasile giocherò ancora. Domenica sarà la mia ultima partita, non so se il mister mi farà giocare o meno, ma sarò pronto per questo importante impegno che non sarà solo la mia partita d'addio, ma una gara importante per il Milan. Carlo Ancelotti potrà contare su di me su tutti i fronti. Non sarà facile salutare i tifosi che mi hanno accolto in una maniera fantastica, spero di non aver deluso nessuno. Continuerò comunque a fare il tifo per il Milan.

    Nella mia carriera ho conquistato trentadue titoli, è certamente una bella soddisfazione sia dal punto di vista personale che dal punto di vista professionale. Questo significa che la mia carriera è stata vittoriosa, ho vinto tutto e ne sono davvero felice."

    Serginho:

    "Dopo il problema alla schiena che mi ha coinvolto due anni fa non sono mai riuscito a ritornare al mio massimo livello, per cui credo sia giunto il momento di salutare la squadra. Sono arrivato al Milan nell'estate 1999 insieme a Gattuso e a Shevchenko, avevo ventisette anni, sono trascorsi nove anni splendidi e devo ringraziare la società, i tifosi per il fantastico ambiente che mi ha accolto qui. Al Milan sono riuscito anche a trovare un pezzo di Brasile in Italia, ed è stato stupendo.
    In questi due anni ho sofferto perchè la mia schiena mi ha impedito di mantenere il mio livello, ho provato in tutte le maniere, non sono riuscito. Oggi che ho trentasei anni, in passato non avevo mai avuto alcun problema e ho deciso di accettare questo problema e di tornare a casa.

    Ringrazio il Milan per quello che ha fatto in questi nove anni, io mi sono sempre impegnato al massimo e ho dedicato tutto me stesso a questa maglia. Anche Silvio Berlusconi mi ha dimostrato la sua stima e questo mi dà un piacere immenso perchè non è facile accontentare una persona così esigente.

    Ero venuto al Milan con il fine di compiere una missione, ad oggi questa è compiuta e con molta serenità accetto che la mia carriera sia finita. Domenica sarà per me un momento difficile perchè ormai San Siro è la mia casa e tutti i tifosi hanno sempre dimostrato di seguire il gruppo. Tutti gli adii sono difficili, ma io personalmente sono tranquillo per quello che ho fatto e ho creato per questa squadra. vado via con la tranquillità di avere dato in ogni occasione il cento per cento delle mie possibilità e proprio perchè oggi nono posso più dare questo cento per cento, credo che la decisione più intelligente sia quella di andare via."
  3. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by massituo
    ILANELLO [/QUOTE]

    :confused: :asd:

    [QUOTE]Originally posted by massituo
    Queste le dichiarazioni rilasciate da Marcos Cafu e da Serginho nel corso della trasmissine 'Segni Particolari', andata in onda oggi su 'Milan Channel'


    Prima del riposino pomeridiano.:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  4.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4791474
    Milan, lettera d'addio di Cafù

    Marcos Cafu saluta il Milan e i suoi tifosi, scrivendo loro una lettera aperta intensa ed emozionante: 'Sono stati anni indimenticabili ed emozionanti, per i quali ringrazio tutti a nome mio e della mia famiglia'.

    Cari tifosi rossoneri,
    la partita di domani sarà per me l’ultima con la maglia del Milan. Sono trascorsi cinque anni da quando sono entrato a far parte della grande famiglia rossonera e ben undici dal mio arrivo in Italia.
    Sono stati anni indimenticabili, ricchi di emozioni indescrivibili per me e la mia famiglia e di grandi soddisfazioni professionali che, come accade nello sport e nella vita, a volte si alternano a sentimenti meno felici. Potrei elencare una lunga serie di momenti che resteranno sempre nella mia memoria: dai primi successi con il San Paolo e con il Palmeiras, alla straordinaria conquista dello scudetto con la Roma, al momento in cui, da Capitano della Seleçao, ho alzato la Coppa del Mondo in Giappone nel 2002, fino alla vittoria, con i nostri colori, dello scudetto nel 2004 e della Champions League nella scorsa stagione.
    Non posso dimenticare però esperienze meno fortunate ma a cui sono ugualmente legato come l’inspiegabile notte di Istanbul. Tutti traguardi a cui si arriva lottando fino in fondo, con il sorriso sulle labbra e con una buona dose di umiltà, lavoro duro e sacrificio. Sono queste ultime infatti le caratteristiche che rappresentano non solo me, ma l’intero gruppo con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi cinque anni. Una squadra composta da grandi campioni dentro e fuori dal campo, con cui ho stabilito fin da subito una splendida intesa, tanto da condividere con alcuni di loro bellissimi ricordi. Intendo ringraziare a nome mio e della mia famiglia il Presidente, il Mister e i miei compagni, i dirigenti e la società tutta ai quali auguro ogni bene, i tanti amici che ho avuto la fortuna di incontrare nei miei anni “italiani” e soprattutto i numerosissimi tifosi di Milan e Roma che mi hanno sempre sostenuto e incoraggiato.

    Marcos Cafù
  5. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4791475
    Originally posted by Pezzotto
    [B]Milan, lettera d'addio di Cafù

    Marcos Cafu saluta il Milan e i suoi tifosi, scrivendo loro una lettera aperta intensa ed emozionante: 'Sono stati anni indimenticabili ed emozionanti, per i quali ringrazio tutti a nome mio e della mia famiglia'.

    Cari tifosi rossoneri,
    la partita di domani sarà per me l’ultima con la maglia del Milan. Sono trascorsi cinque anni da quando sono entrato a far parte della grande famiglia rossonera e ben undici dal mio arrivo in Italia.
    Sono stati anni indimenticabili, ricchi di emozioni indescrivibili per me e la mia famiglia e di grandi soddisfazioni professionali che, come accade nello sport e nella vita, a volte si alternano a sentimenti meno felici. Potrei elencare una lunga serie di momenti che resteranno sempre nella mia memoria: dai primi successi con il San Paolo e con il Palmeiras, alla straordinaria conquista dello scudetto con la Roma, al momento in cui, da Capitano della Seleçao, ho alzato la Coppa del Mondo in Giappone nel 2002, fino alla vittoria, con i nostri colori, dello scudetto nel 2004 e della Champions League nella scorsa stagione.
    Non posso dimenticare però esperienze meno fortunate ma a cui sono ugualmente legato come l’inspiegabile notte di Istanbul. Tutti traguardi a cui si arriva lottando fino in fondo, con il sorriso sulle labbra e con una buona dose di umiltà, lavoro duro e sacrificio. Sono queste ultime infatti le caratteristiche che rappresentano non solo me, ma l’intero gruppo con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi cinque anni. Una squadra composta da grandi campioni dentro e fuori dal campo, con cui ho stabilito fin da subito una splendida intesa, tanto da condividere con alcuni di loro bellissimi ricordi. Intendo ringraziare a nome mio e della mia famiglia il Presidente, il Mister e i miei compagni, i dirigenti e la società tutta ai quali auguro ogni bene, i tanti amici che ho avuto la fortuna di incontrare nei miei anni “italiani” e soprattutto i numerosissimi tifosi di Milan e Roma che mi hanno sempre sostenuto e incoraggiato.

    Marcos Cafù [/B]


    :ave: :ave: :ave:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  6. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #4791476
    Ma non potevano rimanere un po' ancora a giocare nel Milan? :asd:
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  7.     Mi trovi su: Homepage #4791477
    arrivati al milan avevano già vissuto i tempi d'oro, ma hanno dato il loro contributo nei periodi in cui sono stati impiegati...
    a cafù va comunque la mia ammirazione per la sua carriera, per la sua sportività e per l'entusiasmo con cui affrontava tutte le partite...mai una protesta, mai un litigio con nessuno, sempre pacche sulle spalle sorrisi e abbracci con tutti, avversari e non, un uomo con la U maiuscola...
    grazie marcos:approved:
    1 Superlega (Clausura 2007/08)
    1 Champions Superleague (apertura 2011/12)

  Milan saluta Cafu e Serginho

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