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    Sfiduciato il presidente, le strategie di mercato potrebbero cambiare

    Eto'o? Deco? Ronaldinho? Zambrotta? Sì, ma di corsa. Perché, a quanto pare, sembrerebbe esserci un piccolo, e per la verità inatteso, intoppo, nelle trattative di mercato tra Inter, Milan e Barcellona. La giunta direttiva dei blaugrana, riunitasi giovedì, ha infatti promosso una mozione di sfiducia, appoggiata da oltre 9mila soci, contro il numero uno del club, Johan Laporta. Questo dato, se confermato, costringerebbe l'attuale presidente del Barcellona a rassegnare le dimissioni (sono 3500 i voti contrari sufficienti a far saltare Laporta, ndr) e, di conseguenza, potrebbe cambiare radicalmente la posizione dei catalani sul mercato.

    Alcuni segnali, in questo senso, sono infatti già arrivati. Alla poltrona più importante del club dovrebbe/potrebbe arrivare Sandro Rosell, personaggio noto a Barcellona e, soprattutto, uomo molto stimato da alcuni tra i pezzi da novanta blaugrana. Tra questi, ad esempio, il portoghese Deco, segnalato in partenza per Milano, sponda nerazzurra, fino a ieri, e il brasiliano Ronaldinho che, dicono, al Milan non hanno ancora del tutto scartato. Entrambi, parole loro, hanno chiarito la propria intenzione di restare al Barça in caso di elezione di Rosell. Ergo, addio Inter e addio Milan.

    Diverso, per ora, il discorso relativo a Eto'o, per il quale vanno però chiariti alcuni punti. Uno: a Barcellona, come a Madrid, le conseguenze più immediate di ogni cambio di direzione - inteso come presidente - sono sempre state un grosso acquisto (sotto a chi tocca per i nomi...) e la conferma dei migliori presenti in rosa. Due: se anche, come in effetti è, il camerunense non è e non sarà considerato incedibile, il suo prezzo, con un nuovo interlocutore, cambierà senza dubbio. Potrebbe, insomma, lievitare e costringere Moratti a cambiare rotta. Moratti che, come d'altronde Galliani, sta in questi giorni parlando probabilmente con la persona sbagliata. Quanto contano infatti oggi le parole di un Laporta sfiduciato e al centro, come scrivono i giornali spagnoli, di un vero e proprio golpe? A voi la risposta.

    Se, in altre parole, la direttiva Milano-Barcellona resta caldissima, la clessidra che sta cadenzando le trattative di mercato si è messa a correre più veloce. Eto'o, Deco, Zambrotta e Ronaldinho restano disponibili. Per quanto tempo ancora è tutto da vedere.

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