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    Stipendi bassi, scarse soddisfazioni. Dopo le promesse
    del ministro Gelmini gli insegnanti raccontano le loro storie
    Il povero mestiere
    del prof a 1500 euro
    dal nostro inviato JENNER MELETTI

    BRESCIA - Chissà perché, la chiamano "profe". "Non è una distinzione per sesso, "prof" i maschi e "profe" le insegnanti. No, maschi e femmine siamo tutti profe. Nella mia scuola si usa così, ormai da qualche anno". Emma Bontempi, 50 anni, insegna Lettere alla scuola media di Borgosatollo. "Sì, ho saputo della proposta del ministro Mariastella Gelmini, fra l'altro bresciana come me, e mi va bene. Ma nella scuola c'è oggi un problema più importante dei soldi: il rispetto, dentro e soprattutto fuori dall'aula". Scandisce bene le parole, la "profe", come se facesse lezione.

    "Ogni volta che entro in classe, faccio un confronto col passato, quando sui banchi c'ero io. La professoressa entrava, noi ci alzavamo in piedi, e se c'era un minimo di confusione l'insegnante batteva appena la mano sulla cattedra: subito c'era il silenzio assoluto. Adesso io che non sono una novizia e ho un'esperienza di quasi trent'anni, per ottenere un minimo di silenzio impiego fra i cinque ed i dieci minuti. Immagini lei i docenti alle prime armi".

    Lezioni di italiano, storia e geografia, colloqui con i genitori. "In questi incontri scopri che il rispetto è stato dimenticato anche fuori dalle aule. Solo qualche genitore, che ha una cultura e soprattutto una certa sensibilità, ti dice che un lavoro importante come quello dell'insegnante oggi è pagato una miseria. Gli altri, invece, quasi ti prendono in giro. "Voi professori fate tre mesi di vacanze, lavorate solo qualche ora e poi siete liberi tutto il santo giorno...". Il mio stipendio, dopo trent'anni e con due figli a carico, è di 1700 euro al mese. L'ultimo aumento in busta paga, con il contratto, è stato di 73 euro. E questi genitori sono gli stessi che pretendono di insegnarti il mestiere. "Ma come si permette, perché ha dato un'insufficienza a mio figlio?".

    Sono quasi tutti padri e madri di figli unici, che ovviamente sono sempre bravi, buoni, intelligenti. L'altro giorno una madre mi ha contestato il risultato di una verifica. "Conti bene, gli errori sono soltanto 59 e non 60 come ha scritto lei". Insomma, io non mi permetterei mai di andare dal medico e, invece di ascoltarlo, insegnargli il mestiere. Con l'insegnante invece si può fare. Quando io ero l'alunna c'era il problema opposto: per i genitori il professore aveva sempre ragione, anche quando non era il caso. Dal rispetto assoluto si è passati alla considerazione zero. In una società dove i soldi sono tutto, in fin dei conti, non puoi meravigliarti troppo".

    Ieri l'ultima riunione per gli scrutini. "Guardi, nonostante l'esperienza ancora oggi non so dirle se sia giusta una scuola media che non boccia. Un confronto però lo posso fare. Se i miei ragazzi di oggi fossero stati scrutinati con lo stesso criterio che si usava quando andavo alle medie io, uno su tre sarebbe stato bocciato. E invece sono stati tutti promossi. Si tiene conto del disagio familiare, si dice che tanto dopo la licenza l'alunno si iscriverà a un corso professionale... Bisognerebbe comunque decidere criteri più precisi. Nella mia classe tutti promossi, in un'altra cinque bocciati. E poi c'è la moltiplicazione delle competenze. Una volta facevi lezione di Lettere e basta. Adesso devi preparare il corso di educazione alla salute, quello di educazione stradale, discutere di bullismo... Tutto giusto, ma ci riconoscano competenza e professionalità. Guardi, quasi tutti noi insegnanti siamo cinquantenni, ma ci diamo ancora da fare. Ci crediamo, nella scuola pubblica. Io di assenteisti non ne ho incontrati. E quando si fanno confronti con l'Europa - sono nella Cgil scuola e ho fatto bene i confronti - spesso si raccontano bugie. In Francia, ad esempio, gli insegnanti lavorano meno di noi. E hanno stipendi ben più dignitosi".

    Ernesto Chiodelli, anche lui cinquantenne, insegnante elementare a Milzano, dai suoi scolari viene ancora onorato con il titolo di sempre, Maestro. "A dire il vero qualcuno mi chiama Ernesto e poi, sottovoce, aggiunge"... spara lesto", ma sono bimbi, lo fanno per ridere. Per loro sei una figura importante. Con gli adulti è diverso. Quando va bene, siamo visti come una specie di impiegati. Io non rimpiango i tempi in cui il Signor Maestro o la Signora Maestra erano vere autorità. Ci sono passato anch'io, da quella scuola. Per fortuna ero bravo e non ho rischiato di finire alle "differenziali". Se un bambino aveva problemi finiva nel ghetto, non c'erano certo i percorsi educativi individuali che prepariamo oggi, perché ogni alunno possa percorrere il suo pezzo di strada camminando comunque assieme agli altri. Non mi sento un Signor Maestro ma nemmeno un impiegato. Lo confesso, io credo ancora nella scuola come missione. Prendi i bambini in prima elementare, li porti fino all'esame di quinta, li vedi crescere, maturare. La soddisfazione viene da qui, dal "miracolo" di una scuola che pur fra tante difficoltà continua ad essere la più importante agenzia formativa".

    In ruolo dal 1982 il maestro Chiodelli si trova in busta paga 1500 euro al mese. "Ho una figlia di 19 anni che quest'anno fa la maturità. Con questo stipendio, non è facile arrivare a fine mese. E ci sono tanti che ti danno dello sfaticato, dicendo che è bello lavorare solo al mattino o al pomeriggio, andare in vacanza due o tre mesi all'anno... Non hanno idea di cosa sia il lavoro di un maestro. Io insegno in una classe a tempo pieno e le mie materie sono matematica, scienze e informatica. Un tempo l'insegnamento era più semplice. Il Signor Maestro conservava il quaderno dell'alunno più bravo e lo usava anche l'anno dopo. Lo mostrava come esempio da imitare ai nuovi scolari, gli serviva anche come traccia per le lezioni. Io, oltre a prepararmi a casa per le tre materie, devo studiare i percorsi individualizzati di ogni bambino e tutto questo in una scuola dove il 40% degli alunni arrivano dalla Romania, dalla Bulgaria, dall'India, dalla Nigeria, dall'Egitto... Un maestro deve riuscire a fare convivere tutte queste anime e la scuola è il luogo privilegiato per l'interculturalità e l'integrazione. Se non ci riusciamo noi, chi può farlo?".

    Applausi all'idea del ministro Mariastella Gelmini, con una raccomandazione. "Per favore, non pensi anche lei a una riforma. Abbiamo già avuto quelle di Berlinguer, Moratti, Fioroni, basta così. L'aumento di stipendio è giusto ma altrettanto giusto è dare più risorse alla scuola. Fino a quale anno fa per 6 sezioni a tempo pieno c'erano 12 insegnanti, ora sono 9 e mezzo (il maestro dimezzato è quello che salta da una scuola all'altra, a "scavalco" sui vari plessi). Riusciamo a fare solo tre ore di compresenza alla settimana e siamo costretti a usarle per seguire i bambini non cattolici mentre gli altri seguono l'ora di religione. Una scuola più "ricca" forse sarebbe più rispettata".

    Esistono ancora i professori felici. Giuseppe Magurno, 56 anni, docente di italiano e latino all'Arnaldo, l'unico liceo classico statale di Brescia, dice che "salire in cattedra, ogni mattina, dà un senso all'esistenza". "Sì, lo so che noi insegnanti, per gli architetti, gli ingegneri, gli avvocati, i piccoli e grandi imprenditori che arrivano a scuola in fuoristrada per chiedere notizie dei loro ragazzi, siamo figli di un Dio minore. La considerazione sociale è scarsa soprattutto per il docente maschio. Pensano che la tua sia stata una scelta di ripiego perché non sei riuscito a trovare una professione più redditizia. Le insegnanti donne sono invece più tollerate, in fin dei conti sono sempre donne... Ma io, quando mi metto dietro la cattedra, mi sento bene. L'ho scelto, questo lavoro. Ho di fronte ragazzi che vogliono imparare e ho il dovere di essere bravo. Gli alunni sono complicati ma sono sempre persone che aiutano a trovare l'entusiasmo".

    In ruolo da 31 anni, stipendio di 1900 euro al mese. "Io insegno in un liceo particolare, forse un'isola felice. Chi si iscrive all'Arnaldo ha motivazioni superiori, è consapevole di ciò che dovrà affrontare. Molti sono bravi e questo facilita i rapporti, anche con i genitori. Ma ho insegnato anche in altre scuole, ho visto con i miei occhi quella che Pasolini ha chiamato la "mutazione antropologica". Ho fatto il liceo nella mia terra, al Pisacane di Sapri, negli anni '60. Prima del Sessantotto noi alunni avevamo timore reverenziale e stima autentica per gli insegnanti. Anche dopo la contestazione e fino agli anni '80 gli allievi hanno cercato di distinguere fra i professori progressisti e disponibili a cambiare la scuola e gli altri più rigidi, chiusi al nuovo, ma c'era comunque stima per chi sapeva fare il proprio mestiere. Ora tutto - e parlo della scuola in generale - è più difficile. Gli alunni sono cambiati, sono allo stesso tempo arroganti e fragili. Si ribellano quando li richiami, sembrano intolleranti e poi improvvisamente si mettono a piangere. I genitori sono iperprotettivi, si schierano sempre con i loro figli. Pensano che l'insegnante vada tenuto sotto controllo e i continui appelli contro gli statali "fannulloni" non aumentano certo la nostra considerazione sociale".

    Le risorse mancano anche nelle "isole felici". "Abbiamo organizzato un convegno sul poeta Camillo Sbarbaro, ci abbiamo lavorato in 8 persone per quasi un anno e alla fine siamo stati compensati con 50 ore pagate 19 euro lorde, da dividere in otto. Con 800 alunni per corsi di recupero, progetti didattici e culturali e tutto il resto c'è un fondo di istituto di 90.000 euro. Noi "fannulloni" teniamo aperta la scuola alla sera per l'orientamento in entrata e in uscita, siamo lì al pomeriggio per accogliere gli studenti delle medie, io curo anche la biblioteca... Ma sono un insegnante che non si lagna. Se lo stipendio aumenta, bene. Debbono arrivare però più soldi anche per la scuola. Insegnare è difficile ma bellissimo. Chi non ne comprende il valore non sa che l'investimento nella scuola vale per tutta la vita. Ci sono ex alunni che vengono a trovarmi, mi dicono che gli anni del liceo sono stati decisivi. E allora ogni mattina mi metto in cattedra con impegno. So di fare una cosa importante". Non ci sono "profe", al liceo Arnaldo. "Gli alunni mi chiamano professore. E' proprio il mestiere che volevo fare".




    Mi spiegate xche se mi lamento io del mio stipendio da precario (che quasi mai è 1500 al mese) sono uno che deve ringraziare il Signore che lavora e se si lamentano professori che prendono 1700 al mese (lo facessero i precari vedi li capirei pure) è una vergogna uno stipendio cosi basso?
    Proprio l'altro giorno parlavo con un conoscente che si lamentava che lavorando regolarmente prenderebbe 1200 al mese, lavorando x cavoli suoi (a nero ovvio...) ne prende piu di 2000.
    Qui si parla di detassare gli straodinari, ma forse sarebbe il caso di dare un occhiata alle paghe base....
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:
  2.     Mi trovi su: Homepage #4802726
    Attenzione a confondere il problema dell'adeguamento salariale rispetto al costo della vita con l'ambiente "scuola".
    Sono due argomenti che vanno separati con matrici molto differenti.
    Alcuni spunti dell'intervista dell'insegnante che riguardano il contesto scolastico sono molto interessanti e portano alla luce un sistema scolastico(scuola-docenti-genitori-alunni) inadeguato ed in crisi.
    Per quanto riguarda la richiesta di aumenti siamo sempre alle solite: sfido chiunque a trovare una categoria di lavoratori che non si ritenga sottopagata costo della vita compreso.
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  3. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4802727
    Concordo con DYD. I professori sono parte del problema dell'istruzione. Se vogliamo alzare gli stipendi va bene ma al contempo vanno presi tutti quelli che non sanno l'italiano, quelli che danno voti politici, quelli che non sanno farsi seguire, ecc. ecc. e vanno introdotti a un altro ambito lavorativo. Oggi ciò che otteniamo dall'insegnamento vale straordinariamente meno di quei soldi. E si badi bene, ho scritto che sono una parte del problema, non il problema intero: c'è molto di vero in quello scritto qui, soprattutto quando si parla dei genitori e degli studenti.
  4. aaa  
        Mi trovi su: Homepage #4802728
    Originally posted by ScudettoWeb
    Concordo con DYD. I professori sono parte del problema dell'istruzione. Se vogliamo alzare gli stipendi va bene ma al contempo vanno presi tutti quelli che non sanno l'italiano, quelli che danno voti politici, quelli che non sanno farsi seguire, ecc. ecc. e vanno introdotti a un altro ambito lavorativo.
    Rimarrebbero veramente in pochi.
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
  5. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4802730
    Originally posted by Arichan
    mia madre l'italiano lo sa pur insegnando biologia e chimica :asd:


    :asd: :asd: :asd:

    Non so esattamente lo stipendio di tutti i miei insegnanti ma nonostante tutti,chi più e chi meno,abbiano fatto degli errori con la classe e con me devo comunque ringraziarli perchè quasi tutti si sono impegnati con noi/me.
    In particolare due casi su tutti:
    la buonanima del professore di Elettrotecnica che mi ha fatto penare per 3 anni,ci ho litigato spesso (una volta me ne andai fuori dall'aula incaxxato come un bufalo :asd: ) e altrettanto l'ho maledetto ma quando seppi della sua morte 2 anni dopo il diploma ci rimasi di mexda anche se sapevo che non stava bene.
    Il professore di Chimica:sapeva scegliere alla perfezione i momenti in cui essere serio e quelli in cui farci ridere a crepapelle.Spiegava in maniera semplice ma precisa e potevi asfissiarlo anche 1000 volte se non avevi capito una cosa.Andavo bene nella sua materia,mai sceso sotto il 6,almeno una volta (ma forse anche di più) riuscii a prendere 7 ma il ricordo più importante di lui resterà sempre il giorno in cui venne a casa dopo un tragico evento che colpì la mia famiglia.
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  6.     Mi trovi su: Homepage #4802731
    troppo facile sparare a zero sugli insegnanti, è una pratica che ci riesce benissimo, visto che non facciamo altro da quando siamo in prima superiore (almeno...)

    invece io da questo articolo vado ad estrarre alcune considerazioni: TUTTI i prof intervistati dicono che "va bene un aumento di stipendio, ma serve di più un aumento di risorse nella scuola"

    parlano tutti di poco rispetto degli studenti nei confronti dei professori, ma soprattutto c'è la cosa che è più vera, secondo me il maggior problema: Il fatto che i genitori difendano sempre i loro figli contro i prof. Ora, io sono dell'84, non degli anni 60, mia madre, se prendevo un brutto voto mi diceva: "te si mona, studia de pì", persino il giorno in cui una prof le parlò malissimo del sottoscritto, mia madre non disse niente a lei, mi riempì di parole alla sera, per poi accorgermi il giorno dopo che la prof aveva sbagliato alunno, raccontandole di un mio omonimo in una sezione differente

    Alla fine il problema è il rispetto. Quando un figlio vede un genitore trattare da deficiente un insegnante come si può pensare che lui lo tratti diversamente? Se poi l'insegnante lo sgrida e il genitore lo difende, ah beh, lì la frittata è fatta.

    I prof per voi saranno anche il problema, ma sinceramente io la vedo in maniera molto differente. Se manca il rispetto per il ruolo del prof questo ci può fare veramente poco...
  7.     Mi trovi su: Homepage #4802733
    Articolo molto interesante... ci sono molti aspetti che andrebbero approffonditi... come:

    la miopia degli insegnanti

    Se in 30 quella prof non ha mai visto insegnanti fannulloni o è cieca ... o è stordita! Cavolo... Razor può confermarlo... noi avevamo una prof che entrava in classe ad inizio anno e diceva... il giorno x y z ecc...ecc.. sono ammalata. In pratica si era già segnata tutti i ponti che lei avrebbe fatto in sicilia :cool:

    Se questa è professionalità...

    Poi x dimostrare che la scuola è in crisi basti pensare che uno studente come me è riuscito a diplomarsi in solo 14 anni!!!


    il rapporto genitori/figli/scuola

    caxxo... quando mia mamma andava alle riunioni e la prof gli diceva che disturbavo mia madre gli suggeriva di spostarmi in primo banco e di caxxiarmi di brutto! Cosa che avveniva regolarmente dopo la prima riunione genitori insegnanti. Ora è il contrario... è colpa dei prof se i figli disturbano!

    I genitori 2o me dovrebbero agire in simbiosi con istituzioni come la scuola .... sostenendo la scuola e non i loro figli. Invece gira tutto al contrario. Se il figlio va male a scuola è colpa di tutti tranne che sua... :rolleyes:

    Sarebbe interessante capire xè sono così iperprotettivi...forse perchè non li vedono mai e così pensano di "farsi perdonare" l'assenza costante.

    lo stipendio

    Guardandolo da fuori non mi sembra un brutto stipendio.
    Almeno per quanto concerne i miei prof delle superiori che avevano tutti un secondo lavoro e anche 3o lavoro ... quindi penso che abbiano il tempo di farlo.
    Ad esempio quello di tecnica era oltre che vice preside, Commercialista e socio dell'azienda di famiglia. Faceva talmente fatica ad arrivare a fine mese che quando ha avuto famiglia... ha dovuto vendere la porche :asd: :asd:

    Persino quello di ed. fisica aveva oltre che al lavoro di prof, una palestra in società con un altro prof ed inoltre allenava il settore giovanile di una delle scuole calcio più importanti della provincia.

    Probabilmente per i maestri elementari e medie il discorso cambia... non ho idea... di certo quelli delle superiori nn se la passavano poi tanto male... a parte forse il supercampionissimo di mai dire gol che è venuto a farci supplenza di mate!
    NON LASCIARE MAI CHE LA PAURA DI PERDERE TI IMPEDISCA DI PARTECIPARE!!!
  8.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4802734
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    troppo facile sparare a zero sugli insegnanti, è una pratica che ci riesce benissimo, visto che non facciamo altro da quando siamo in prima superiore (almeno...)

    invece io da questo articolo vado ad estrarre alcune considerazioni: TUTTI i prof intervistati dicono che "va bene un aumento di stipendio, ma serve di più un aumento di risorse nella scuola"

    parlano tutti di poco rispetto degli studenti nei confronti dei professori, ma soprattutto c'è la cosa che è più vera, secondo me il maggior problema: Il fatto che i genitori difendano sempre i loro figli contro i prof. Ora, io sono dell'84, non degli anni 60, mia madre, se prendevo un brutto voto mi diceva: "te si mona, studia de pì", persino il giorno in cui una prof le parlò malissimo del sottoscritto, mia madre non disse niente a lei, mi riempì di parole alla sera, per poi accorgermi il giorno dopo che la prof aveva sbagliato alunno, raccontandole di un mio omonimo in una sezione differente

    Alla fine il problema è il rispetto. Quando un figlio vede un genitore trattare da deficiente un insegnante come si può pensare che lui lo tratti diversamente? Se poi l'insegnante lo sgrida e il genitore lo difende, ah beh, lì la frittata è fatta.

    I prof per voi saranno anche il problema, ma sinceramente io la vedo in maniera molto differente. Se manca il rispetto per il ruolo del prof questo ci può fare veramente poco...
    sicuramente, però casualmente succede con alcuni professori e non con tutti. Un professore deve avere anche due palle così, se no meglio che vada a fare qualcos'altro
  9. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4802735
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    troppo facile sparare a zero sugli insegnanti[/QUOTE]

    E chi spara a zero?

    [QUOTE]Originally posted by Zanetti_Capitano

    I prof per voi saranno anche il problema, ma sinceramente io la vedo in maniera molto differente. Se manca il rispetto per il ruolo del prof questo ci può fare veramente poco...


    Quindi tu pensi che i professori che non sanno l'italiano o che non sono preparati siano un fattore marginale?
  10.     Mi trovi su: Homepage #4802736
    Originally posted by massituo
    sicuramente, però casualmente succede con alcuni professori e non con tutti. Un professore deve avere anche due palle così, se no meglio che vada a fare qualcos'altro


    sì, ma il prof deve essere quello che ti insegna la materia, mentre oggi deve essere quello che insegna anche a vivere. Mi pare sinceramente molto....anche perchè non è cosa semplice insegnare il RISPETTO a dei ragazzi, magari cresciuti senza le nozioni base
  11.     Mi trovi su: Homepage #4802738
    Originally posted by ScudettoWeb
    E chi spara a zero?



    Quindi tu pensi che i professori che non sanno l'italiano o che non sono preparati siano un fattore marginale?


    ovviamente posso parlare per esperienza personale: su 30 prof che ho avuto in 5 anni ne ho trovato 1 non preparato benissimo, che era per lo più un supplente. Al resto chapeau.

    Non è un problema marginale, ma caspita il prof non c'arrivi a farlo coi punti del dixan....

  Il povero mestiere del prof a 1500 euro

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