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    Genova, 43 anni, ha crisi con urla e lamenti. L'ufficio Casa: comportamento antisociale
    L'affitto sempre pagato regolarmente. La madre ex insegnante, vedova, fa ricorso al Tar
    Figlia disabile, il Comune la sfratto
    Disturba i vicini: "Vada in istituto"
    di MARCO PREVE


    Le case popolari di via Terpi dove è stato avviato lo sfratto
    GENOVA - La figlia handicappata, invalida al 74%, disturba il vicinato. E il Comune la sfratta. Anzi, un'alternativa alla madre, una maestra in pensione, vedova, che in vent'anni non ha mai saltato un pagamento, l'assessorato di Housing Sociale guidato da Bruno Pastorino - Rifondazione Comunista - l'aveva pure offerta. Questa: "Forse l'unica soluzione per l'assegnataria di mantenere l'alloggio di edilizia residenziale pubblica è quella di allontanare la figlia che potrebbe essere inserita in struttura protetta... in caso contrario lo scrivente dovrà dar corso al procedimento di sgombero coattivo per il recupero dell'immobile. Distinti saluti, il direttore, architetto Maria Caterina Cifatte".

    La signora Carla, 62 anni, assegnataria di un alloggio comunale a Molassana, periferia di Genova, questa soluzione non l'ha accettata e ha deciso che sua figlia continuerà a vivere con lei. Il Comune ha subito avviato la pratica di sfratto, e ora le uniche speranze per l'ex insegnante sono un ricorso al Tar e l'aiuto dei suoi avvocati, Paolo Bonanni, Elisabetta Amendola e Paolo Sivori.

    La vicenda è un ulteriore sintomo delle difficoltà che mostra la burocrazia quando deve risolvere situazioni magari complicate ma non impossibili, e che se affrontate in maniera traumatica possono trasformare la disperazione in tragedia.

    Perché la figlia di Carla, che si chiama Stefania e ha 42 anni, non è un pericolo pubblico. Anzi, in passato è stata lei vittima di angherie proprio per la sua condizione, come testimoniano sentenze di condanna del giudice di pace. Stefania però soffre di patologie come la Sad (una forma depressiva stagionale) e il morbo di Basedow "che ne determinano iperattività motoria, insonnia, ipertensione, tremori e astenia" scrivono i medici. In altre parole i problemi con i vicini nascono dalle frequenti crisi di ansia e panico della donna che sfociano in urla e lamenti. Una presenza che senz'altro può disturbare, anche a causa delle pareti sottili, ma che, secondo i legali, non risponde alle accuse rivolte dall'Ufficio Casa del Comune che parla di un "comportamento gravemente asociale e penalmente rilevante nei confronti degli altri condomini".

    Accuse che il Comune collega ad un episodio di gennaio, quando un vicino chiese l'intervento della polizia perché esasperato dalle grida di Stefania e la serata si concluse con un ricovero coatto della donna da parte del 118. Il medico del servizio però, secondo gli avvocati, non avrebbe riscontrato segni di aggressività bensì "la sua vulnerabilità con conseguente bisogno di tranquillizzazione e sostegno". E poi, si chiedono i legali, come hanno fatto gli uffici comunali a "conoscere il contenuto delle annotazioni di servizio della polizia" se sono "coperte da segreto istruttorio"?

    Nel ricorso al Tar con il quale la maestra tenta di bloccare lo sfratto si ricorda un caso del 2002, quando a due fratelli venne sì tolta la casa per aver violato le norme di civile convivenza, ma per "episodi di furto, droga, armi, incendio, danneggiamento". Ben altra storia da quella di Carla e Stefania che, spiega l'avvocato Bonanni, "avrebbe soprattutto bisogno di assistenza da parte dei servizi sociali. Perché comprendiamo il disagio per i vicini, ma vanno anche garantiti i diritti dei più deboli, specie se in tanti anni hanno sempre affrontato enormi sacrifici per riuscire a pagare senza ritardi l'affitto, e se sono disposti ad altre privazioni pur di mantenere la propria dignità".

    neanche commento :rolleyes:
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:
  2.     Mi trovi su: Homepage #4807698
    La storia sollevata da Repubblica. Le urla della donna distrubavano i vicini
    L'assessore prima nega l'esistenza della lettera, poi fa marcia indietro
    Genova, sfratto alla disabile
    Il Comune revoca il provvedimento

    Genova, sfratto alla disabile Il Comune revoca il provvedimento

    GENOVA - Il Comune di Genova fa marcia indietro: niente sfratto alla disabile. "Appena venuto a conoscenza del mio assessorato - spiega l'assessore all'Housing sociale Bruno Pastorino - ho fatto revocare il provvedimento". La denuncia pubblicata su Repubblica ha provocato un piccolo terremoto all'interno di palazzo Tursi. L'assessore prima nega, poi - "dopo un approfondimento con i funzionari del mio ufficio" - annuncia che lo sfratto è stato revocato. "L'amministrazione comunale è aperta da sempre ai diritti dei più deboli", si giustifica.

    Stefania, affetta da una patologia grave che la induce a frequenti crisi che sfociano in urla e lamenti mal sopportati dai vicini, potrà rimanere nella casa che il Comune le ha affidato insieme alla madre, insegnante in pensione. "Dove non è arrivata la burocrazia - ha detto l'assessore di Rifondazione comunista - è arrivato il buon senso politico".

    Quarantadue anni, invalida al 74%, Stefania soffre del morbo di Basedow "che ne determina iperattività motoria, insonnia, ipertensione, tremori e astenia" scrivono i medici. In altre parole, Stefania spesso urla e questo disturba molto i vicini di casa che più volte si sono rivolti anche alla guardia medica. Quello dell'inquilina, è "un comportamento gravemente asociale e penalmente rilevante nei confronti degli altri condomini" ha scritto l'Ufficio Casa del Comune.

    "Forse l'unica soluzione per l'assegnataria di mantenere l'alloggio di edilizia residenziale pubblica a Molassana - è scritto in una corrispondenza tra il Comune e l'Asl - è quella di allontanare la figlia che potrebbe essere inserita in una struttura protetta".

    L'assessore prima esclude che ci sia mai stato un provvedimento di sfratto: "Quelle parole appartengono ad una corrispondenza interna tra due uffici", tenta di discolparsi. Poi si affretta ad annunciare che l'ordine di allontamento dall'appartamento è stato revocato: "Colpa della cieca burocrazia" precisa l'assessore.

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    :group: :group:
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    Originally posted by Zanetti_Capitano
    se gliela pagano....
    Questa: "Forse l'unica soluzione per l'assegnataria di mantenere l'alloggio di edilizia residenziale pubblica è quella di allontanare la figlia che potrebbe essere inserita in struttura protetta... in caso contrario lo scrivente dovrà dar corso al procedimento di sgombero coattivo per il recupero dell'immobile. Distinti saluti, il direttore, architetto Maria Caterina Cifatte".

    La signora Carla, 62 anni, assegnataria di un alloggio comunale a Molassana, periferia di Genova, questa soluzione non l'ha accettata e ha deciso che sua figlia continuerà a vivere con lei.:rolleyes:
  4.     Mi trovi su: Homepage #4807702
    Originally posted by massituo
    Questa: "Forse l'unica soluzione per l'assegnataria di mantenere l'alloggio di edilizia residenziale pubblica è quella di allontanare la figlia che potrebbe essere inserita in struttura protetta... in caso contrario lo scrivente dovrà dar corso al procedimento di sgombero coattivo per il recupero dell'immobile. Distinti saluti, il direttore, architetto Maria Caterina Cifatte".

    La signora Carla, 62 anni, assegnataria di un alloggio comunale a Molassana, periferia di Genova, questa soluzione non l'ha accettata e ha deciso che sua figlia continuerà a vivere con lei.:rolleyes:


    ok, sorry, mea culpa.

    che dire cmq, non lo trovo assurda la decisione della madre.
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4807703
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    ok, sorry, mea culpa.

    che dire cmq, non lo trovo assurda la decisione della madre.
    non la troverà assurda, ma se io fossi un vicino mi incazzerei non poco. Essere tolleranti va bene, ma fino ad un certo punto. La libertà finisce dove inizia quella degli altri, c'è gente che va a lavorare, che si sveglia presto la mattina, non è che può star sveglio perchè la vicina ha una figlia con handicap o altro. Quello della madre è solo egoismo per me
  6.     Mi trovi su: Homepage #4807704
    Originally posted by massituo
    non la troverà assurda, ma se io fossi un vicino mi incazzerei non poco. Essere tolleranti va bene, ma fino ad un certo punto. La libertà finisce dove inizia quella degli altri, c'è gente che va a lavorare, che si sveglia presto la mattina, non è che può star sveglio perchè la vicina ha una figlia con handicap o altro. Quello della madre è solo egoismo per me


    non tutte le persone che hanno paura son cattive. La madre ha paura, bisogna capire anche quello, sennò fai facile ad amministrare il Paese, chi è sano e "arruolabile" dentro, gli altri nei riformatori, come all'esercito.
    Vorrei capire perchè la madre ha rifiutato, cosa le offrivano, se l'offerta richiedeva una retta mensile, se la figlia veniva spostata e basta, se la figlia non riesce a calmarsi senza la madre ecc...ci sono tante varianti.
  7. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4807705
    Sì, troppo difficile esprimersi senza sapere i fatti. Urla? Quanto urla? E perché non viene messa in una struttura? Ci sono tante variabili: i vicini potrebbero essere particolarmente rompiscatole, per esempio. Oppure la madre rifiuta di spostare la figlia solo perché se ne frega dei vicini. Temo non sia facile dare un giudizio senza sapere cosa succede davvero.
  8.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4807706
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    non tutte le persone che hanno paura son cattive. La madre ha paura, bisogna capire anche quello, sennò fai facile ad amministrare il Paese, chi è sano e "arruolabile" dentro, gli altri nei riformatori, come all'esercito.
    Vorrei capire perchè la madre ha rifiutato, cosa le offrivano, se l'offerta richiedeva una retta mensile, se la figlia veniva spostata e basta, se la figlia non riesce a calmarsi senza la madre ecc...ci sono tante varianti.
    mica ho parlato di cattiveria. Semplicemente questa è una persona che disturba la quiete pubblica, non è che se uno è handicappata allora devo sopportare le pene dell'inferno. Per far "star bene" una persona si rompe le palle a 10-20 famiglie?eddai su, zan. La gente che non dorme poi sta nervosa, magari si fa male sul lavoro perchè mezzo addormentato..insomma..ci sono tante implicazioni dietro. Poi spiace per la persona, ma se non riesci a stare nella società perchè disturbi vieni messo ai margini (margini inteso istituti specializzati) come avviene in tutte le cose. Ci sono persone handicappate che lavorano, mica gli si dice nulla se non disturbano.
  9. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4807707
    Originally posted by massituo
    mica ho parlato di cattiveria. Semplicemente questa è una persona che disturba la quiete pubblica, non è che se uno è handicappata allora devo sopportare le pene dell'inferno. Per far "star bene" una persona si rompe le palle a 10-20 famiglie?eddai su, zan. La gente che non dorme poi sta nervosa, magari si fa male sul lavoro perchè mezzo addormentato..insomma..ci sono tante implicazioni dietro. Poi spiace per la persona, ma se non riesci a stare nella società perchè disturbi vieni messo ai margini (margini inteso istituti specializzati) come avviene in tutte le cose. Ci sono persone handicappate che lavorano, mica gli si dice nulla se non disturbano.


    Ripeto, bisogna vedere... Tu lo sai, te l'ho detto in MSN, qui hanno chiamato i vigili quando abbiamo lasciato un divano sul marciapiede per l'AMSA (ed era stata la stessa AMSA a chiederci di farlo...). Non possiamo sapere se i vicini non sono un po' "delicati".
  10.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4807708
    Originally posted by ScudettoWeb
    Ripeto, bisogna vedere... Tu lo sai, te l'ho detto in MSN, qui hanno chiamato i vigili quando abbiamo lasciato un divano sul marciapiede per l'AMSA (ed era stata la stessa AMSA a chiederci di farlo...). Non possiamo sapere se i vicini non sono un po' "delicati".
    se permetti un conto è un vicino che telefona per un divano un conto un condominio che ne ha piene le palle:asd:
  11. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4807709
    Originally posted by massituo
    se permetti un conto è un vicino che telefona per un divano un conto un condominio che ne ha piene le palle:asd:


    Guarda, un giorno ti racconto qualche storia di condomini... :asd:

    Poi oh, magari hanno assolutamente ragione eh. Dico che in queste vicende sarebbe meglio saperne di più.
  12.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4807710
    Originally posted by ScudettoWeb
    Guarda, un giorno ti racconto qualche storia di condomini... :asd:

    Poi oh, magari hanno assolutamente ragione eh. Dico che in queste vicende sarebbe meglio saperne di più.
    soffre di patologie come la Sad (una forma depressiva stagionale) e il morbo di Basedow "che ne determinano iperattività motoria, insonnia, ipertensione, tremori e astenia"

    scud senza offesa...ma anche la questione degli urli..sembri il ex prof di mate..."ragazzi, urlate in silenzio che non siamo mica in chiesa" eddai su:asd:

  Figlia disabile, il Comune la sfratto

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