1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4809668
    ROMA - Il presidente della regione Abruzzo Ottaviano Del Turco ed altre persone, tra cui alcuni assessori, sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Pescara, nell'ambito dell' inchiesta della Procura della repubblica sulla sanità regionale.

    Associazione per delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità. Queste le accuse che hanno portato le Fiamme gialle ad arrestare il presidente della Regione Abruzzo, nell'ambito di una vasta operazione che ha interessato anche le regioni Marche e Lazio.

    Nell'inchiesta sono indagate complessivamente 35 persone. Le accuse oltre ad associazione per delinquere, concussione, corruzione riguardano anche la truffa. Gli arresti odierni fanno parte della seconda parte dell'inchiesta sulla cartolarizzazione di circa un miliardo di euro dei debiti della sanita' abruzzese avviata due anni fa dalla Procura della Repubblica di Pescara. Nel 1992 l'intera giunta regionale abruzzese fu arrestata per presunte irregolarità nella distribuzione dei fondi comunitari Pop.

    PERQUISIZIONI A TAPPETO IN ABRUZZO - Proseguono le perquisizioni a tappeto della Finanza nelle sedi istituzionali e nelle case private dei personaggi eccellenti arrestati. In particolare gli uomini delle fiamme gialle hanno perquisito, oltre alla casa di Collelongo, anche le altre abitazioni di proprietà di Del Turco, tra cui quella di Roma. I finanzieri sono ancora al lavoro all'Aquila, a Palazzo Centi, sede della presidenza della Giunta regionale, dove un intero piano è stato bloccato: sotto sequestro copiosa documentazione ed anche i computer dei vari uffici della presidenza, dalle stanze di Del Turco, agli spazi occupati dal segretario generale della Presidenza della Giunta, Lamberto Quarta, dalle scrivanie delle segretarie a quelle dei dirigenti.

    Ottaviano Del Turco, a bordo di una Alfa Romeo 156 grigia ha varcato le porte del carcere di Sulmona. Gli è stato riservato un trattamento di favore perché ha trovato il cancello aperto e ha potuto evitare i flash dei fotografi. Anche una volta all'interno del recinto Del Turco è rimasto dentro l'autovettura che è stata fatta entrare direttamente nella zona di massima sicurezza dove il governatore della regione resterà recluso. Del Turco era seduto nel sedile posteriore tra due finanzieri. Con lo sguardo nel vuoto è entrato a tutta velocità lasciandosi dietro, almeno per il momento, il mondo di tutti i giorni. La sua cella è stata preparata già da qualche ora e sarà osservato a vista per tutta la permanenza in carcere.

    I COINVOLTI E LE CIFRE - Sono complessivamente dieci le persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara sulla seconda parte delle indagini sulla cartolarizzazione di un miliardo di euro dei debiti della sanità regionale. Secondo l'accusa vi sarebbero stati movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 già consegnati.

    I principali reati contestati alle dieci persone arrestate e alle 25 indagate sono associazione per delinquere concussione, corruzione, riciclaggio, truffa, falso e abuso d'ufficio. Gli arresti sono stati eseguiti durante la notte. In carcere sono finiti: il presidente della Giunta regionale, ex presidente della Commissione Antimafia ed ex ministro delle Finanza, Ottaviano Del Turco (in mattinata era ancora nella casa di Collelongo con la Guardia di Finanza che stava effettuando le perquisizioni), il segretario generale della Presidenza della Giunta regionale ed ex segretario regionale socialista, Lamberto Quarta, il neo assessore alle Attività Produttive, Antonio Boschetti (Pd), il capogruppo regionale del Pd, Camillo Cesarone, l'ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, e Gianluca Zelli. Agli arresti domiciliari l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca (Pd), il suo segretario particolare Angelo Bucciarelli, l'ex presidente della Finanziaria regionale, Giancarlo Masciarelli, già arrestato due anni fa, l'ex assessore alla Sanità del centrodestra Vito Domenici, all'epoca Fi oggi consigliere regionale Pdl. E' stato inoltre eseguito un provvedimento di divieto di dimora a Pescara nei confronti del direttore generale dell'azienda sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao.

    Questa seconda tranche dell'inchiesta prenderebbe spunto da quella che fu definita "la cena del capretto" effettuata a casa di Giancarlo Masciarelli due sere prima del suo arresto, avvenuto il 26 ottobre 2006. Vi parteciparono oltre al padrone di casa, Del Turco, Boschetti, Cesarone e Quarta. In quella circostanza, secondo quanto si è appreso, i cinque avrebbero stabilito la ripartizione illecita legata alla seconda parte della cartolarizzazione. Nella prima inchiesta erano coinvolte 45 persone di cui undici furono arrestate. La Guardia di Finanza sta perquisendo tutto il primo piano di Palazzo Centi all'Aquila, sede della Giunta regionale, nel quale vi sono gli uffici del presidente e di Quarta.

    Le somme provento della corruzione e delle concussioni di cui alla contestazione sono 200 mila euro per Del Turco e Cesarone, 5,8 milioni per Del Turco, Cesarone e Quarta - oltre ad un tentativo per altri 250 mila euro -, 110 mila per Cesarone e Boschetti, 15 mila per Cesarone, 500 mila per Domenici e Masciarelli - oltre al tentativo per altri 500 mila euro - 6,25 milioni per Conga, oltre a 550 mila promessi ma non versati. Secondo la Procura altre ingenti somme sono state inutilmente pretese o riscosse da indagati nei cui confronti non sono state richieste o applicate misure cautelari. Gianluca Zelli è un ex funzionario del gruppo di cliniche private di Vincenzo Angelini, coinvolto nell'inchiesta.

    La vicenda odierna ricorda gli arresti dell'intera giunta nel settembre del 1992 per un'inchiesta sui fondi comunitari.

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_728235416.html

    :eek: :eek: :eek:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4809670
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    GLOBO....Perchè ti meravigli ? Persone già arrestate che stavano ancora lì...


    Per Del Turco.Non me lo aspettavo.:rolleyes:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  3.     Mi trovi su: Homepage #4809671
    Originally posted by GLOBO
    Per Del Turco.Non me lo aspettavo.:rolleyes:


    Dopo la licenza media inferiore emigra a Roma ed inizia il suo apprendistato sindacale nella sede romana dell'Istituto nazionale confederale di assistenza (INCA). Come sindacalista di area PSI, entra a far parte della segreteria provinciale della FIOM di Roma e quindi approfondisce la sua conoscenza del sindacato dei Metalmeccanici entrando a far parte dell'ufficio di organizzazione centrale della FIOM (Federazione operai Metalmeccanici) della CGIL (1968).

    Prosegue la carriera sindacale, prima guidando per molto tempo la corrente socialista della CGIL e successivamente diventando segretario aggiunto durante la segreteria di Luciano Lama (1970-1986).

    Nel 1992 lascia il sindacato e un anno dopo diventa segretario nazionale del PSI subentrando a Giorgio Benvenuto, che aveva provvisoriamente sostituito Craxi al momento dell'uscita di quest'ultimo dalla vita politica italiana. Il partito, sconvolto dall'inchiesta Mani pulite, durante la sua segreteria si sfalda, diventando prima SI (Socialisti Italiani) e poi SDI (Socialisti Democratici Italiani).

    Con quest'ultimo movimento, nel 1994 Del Turco viene eletto alla Camera (XII legislatura) nel collegio elettorale di San Lazzaro di Savena e viene nominato vicepresidente della Commissione Affari Esteri; nella successiva legislatura viene eletto al Senato nel collegio di Grosseto per L'Ulivo. Dal 16 maggio 1996 al 6 febbraio 1997 è presidente del gruppo dei senatori di Rinnovamento Italiano.

    Durante il secondo governo Amato (2000) ricopre l'incarico di ministro delle Finanze.

    La sua attività politica è legata anche alla Commissione Antimafia, della quale è stato presidente.

    Nel 2004 viene eletto al Parlamento europeo nella circoscrizione sud, con 180 mila preferenze, per la lista Uniti nell'Ulivo e si iscrive al Partito Socialista Europeo.

    Nelle elezioni regionali del 3 e 4 aprile 2005 viene eletto presidente della Regione Abruzzo, per la coalizione dell'Unione con il 58,1% dei voti, e lascia l'incarico di Strasburgo.

    Nel 2007 fonda l'associazione Alleanza Riformista con l'intento di portare lo SDI nel Partito Democratico, in seguito al congresso nazionale dello SDI, nel quale prevale la linea del segretario nazionale Boselli, abbandona il partito per confluire con Alleanza Riformista nel Partito Democratico.

    Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico.

    La questione Ortona [modifica]

    Attualmente il suo nome è legato alla vicenda del Centro Oli di Ortona, come governatore favorevole al progetto di tale centro petrolchimico, contro la forte e netta opposizione della popolazione locale e dei produttori vitivinicoli della zona[1]. Questo tra l'altro, proprio a ridosso del Parco Nazionale della Costa Teatina, ancora in fase di perimetrazione definitiva.

    Dalle sue dichiarazioni del Febbraio 2008 si evince una forte convinzione del benessere che comporterebbero le royalties da parte dell'ENI, nonostante le preoccupazioni dell'Istituto Mario Negri Sud che dichiara gravi danni alla salute nel suo documento di studio[2].

    Problemi giudiziari [modifica]

    Il 14 luglio 2008 viene arrestato dalla Guardia di Finanza per associazione per delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara. L'inchiesta della procura pescarese, che ha indagato anche altre trentacinque persone, si riferisce alla seconda cartolarizzazione dei debiti vantati da cliniche private nei confronti delle ASL abruzzesi. [3][4] [5].


    Politicante, socialista, fra i magnifici 45 del PD...La storia del Petrolchimico sopracitata....
    Come aspettarsi qualcosa di male ?:rolleyes:

    L'opposizione morbida......:asd:
  4.     Mi trovi su: Homepage #4809672
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    L'opposizione morbida......:asd:


    http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=54756

    "Il PD non fa opposizione. Il governo Berlusconi prova a fare passare cinque leggi anti-costituzionali nel giro di un mese e loro non dicono niente". Marco Travaglio, intervenendo alla manifestazione di piazza Navona, indetta da Micro Mega, ha sparato a zero contro il PD e contro Walter Veltroni. L'accusa, appunto, quella di non fare opposizione e di fare di tutto per "tenere in vita" il Cavaliere, o "bellachioma", come lo chima lui.

    Il giornalista, ignaro del fatto che mentre parla lui, in Aula a Montecitorio sia rimasto solo il PD a denunciare i misfatti del governo e della maggioranza, cita appunto cinque provvedimenti del governo contro i quali il PD non avrebbe fatto opposizione. Dice 5, ma in realtà ne cita 6.

    Colti dunque da un improvviso attacco di curiosità, siamo andati a controllare. Vi proponiamo, per ognuno dei temi sollevati da Travaglio, le numerose prese di posizione che esponenti del PD hanno adottato e che sono state pubblicate su questo sito.

    In primis, vorremmo proporre alcuni contributi che chiariscano la posizione del segretario Walter Veltroni sulla questione "dialogo".

    17 giugno 2008
    L’ultimatum di Veltroni: troppi strappi, salta il dialogo
    «Gli strappi strappano anche il dialogo, mi colpisce la protervia con cui si inseriscono certe cose, surrettiziamente...»...

    18 giugno 2008
    Hanno scelto lo scontro
    Veltroni: "Il Governo vuole introdurre una norma per evitare il processo al Premier. Si sono discusse solo questioni che lo riguardano, si vuole tenere il Paese inchiodato al passato, mentre le priorità sono le condizioni economiche delle famiglie"

    25 giugno
    Senza limite
    Veltroni: "Il dialogo è finito. Il Governo aumenta le tasse e taglia i servizi sociali"

    29 giugno 2008
    Walter Veltroni: "Paese al collasso, dialogo finito"
    "L'Italia vive la crisi più drammatica dal dopoguerra in poi. Berlusconi prende in giro i cittadini, e si occupa solo dei suoi affari personali. Ora basta, il dialogo è finito".

    30 giugno 2008
    Opposizione, la campagna di Veltroni
    "Da settembre riprenderò, riprenderemo, ad attraversare ogni provincia, ad andare in ogni città, ad ascoltare e a parlare, a capire e a spiegare"


    Dopodiché, i sei provvedimenti in questione sono: decreto legge sui rifiuti, emendamento salva-Rete4, aggravante di clandestinità, norma blocca-processi, ddl sulle intercettazioni (tentativo decreto), lodo Alfano.


    DECRETO SUI RIFIUTI

    12 giugno 2008
    Realacci: "Tetto 10 anni regalo a ecomafie e camorra"

    13 giugno 2008
    Realacci: "Assolutamente fuori luogo nuovo dl sui rifiuti"

    14 giugno
    Rifiuti, Della Seta: "Governo sbaglia nel merito e nel metodo"

    24 giugno
    Rifiuti, Realacci: "Decreto debole contro Gomorra"

    3 luglio
    Ermete Realacci: "È un via libera allo smaltimento illegale"


    EMENDAMENTO SALVA-RETE4

    20 maggio 2008
    Giovanna Melandri: "Se sull’informazione iniziano così, il dialogo è minato in partenza"

    23 maggio 2008
    Veltroni benedice la linea dura: "Il premier fa un grave errore"

    29 maggio 2008
    Antonello Soro: "Un mercato televisivo aperto per superare il duopolio"


    AGGRAVANTE DI CLANDESTINITA' (TENTATIVO DI INTRODURRE REATO DI CLANDESTINITA'

    11 maggio 2008
    Lanfranco Tenaglia: "L'immigrazione clandestina un reato? una risposta inefficace ad un problema reale"

    16 maggio 2008
    Marco Minniti: "Il governo sta alimentando la paura e la giustizia fai da te"

    19 maggio 2008
    Sicurezza e diritti
    Veltroni: i cittadini stranieri che lavorano sono una risorsa, non un pericolo

    21 maggio 2008
    Livia Turco: "L'immigrazione non è un reato"

    22 maggio
    Massimo D'Alema: "Sugli immigrati norme incivili

    5 giugno
    Marco Minniti: Governo nel caos, usa il reato come una bandiera


    NORMA "BLOCCA PROCESSI" (O "SALVA PREMIER")

    18 giugno 2008
    Sicurezza, Vittoria Franco: "Governo blocca processi per stupro"

    24 giugno
    Blocca processi, Tenaglia: "Grave strappo, soffocato dialogo"

    24 giugno
    "Ritirate norma sospendi-processi"
    L'appello di Anna Finocchiaro. Ma il governo tira dritto

    26 giugno
    Giustizia, Finocchiaro: "Norma salva processi è anticostituzionale e va cancellata"

    27 giugno
    Giustizia: Tenaglia, colpo di mano ad personam, così nessun dialogo

    29 giugno
    Anna Finocchiaro: "Un impoverimento morale"

    4 luglio
    Blocca processi: Tenaglia:"Norma ammazza Diritto, opera di legislatore cieco"


    DISEGNO DI LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI (TENTATIVO DI TRASFORMAZIONE IN DECRETO)

    27 giugno 2008
    Marco Minniti: Garantire la privacy senza porre limiti alle indagini

    2 luglio 2008
    Lanfranco Tenaglia: "E' inaccettabile, peggio ancora se si volessero nascondere altre intercettazioni ..."

    2 luglio 2008
    Intercettazioni, la fretta di Berlusconi
    Veltroni: "Sono il problema di uno solo..."

    2 luglio 2008
    Intercettazioni. Finocchiaro: "No a dl. E' necessario discutere in maniera seria e approfondita"

    4 luglio 2008
    Veltroni: "Con il decreto lo scontro si farà durissimo"


    LODO ALFANO

    26 giugno 2008
    Il Colle blocca il lodo per decreto "Sarebbe contro la Costituzione"

    8 luglio 2008
    Marina Sereni: "Ci è stata fatta una proposta immorale. Il lodo è una falsa emergenza"

    8 luglio 2008
    Giustizia. Zanda: "Lodo Alfano inaccettabile"

    9 luglio 2008
    Espropriano la Camera
    Franceschini: "I padri costituenti hanno scritto che la legge è uguale per tutti, non per tutti meno uno"
  5.     Mi trovi su: Homepage #4809673
    E io che avevo scritto ?

    Mai detto che non fa' opposizione.....

    Fa' opposizione morbida....


    Adesso.


    Prima non ha fatto niente...in 2 anni....E ha fatto opposizione morbida all'opposizione....

    Il tutto per via di certi scheletri nell'armadio....(Perchè pensi a Fassino ?:asd: )


    Quanto al fatto che siano gli unici a dire qualcosa contro in parlamento....Beh...L'altra sinistra non c'è più....
    Almeno una parvenza ci vuole...ci mancherebbe altro che parlassero a favore di ogni cosa che si inventa il Berlusca...


    Solo la Lega potrà buttar giù 'sto Sgoverno....ahinoi....:)
  6.     Mi trovi su: Homepage #4809674
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    E io che avevo scritto ?

    Mai detto che non fa' opposizione.....

    Fa' opposizione morbida....


    Adesso.


    Prima non ha fatto niente...in 2 anni....E ha fatto opposizione morbida all'opposizione....

    Il tutto per via di certi scheletri nell'armadio....(Perchè pensi a Fassino ?:asd: )


    Quanto al fatto che siano gli unici a dire qualcosa contro in parlamento....Beh...L'altra sinistra non c'è più....
    Almeno una parvenza ci vuole...ci mancherebbe altro che parlassero a favore di ogni cosa che si inventa il Berlusca...


    Solo la Lega potrà buttar giù 'sto Sgoverno....ahinoi....:)


    mah...anche se si sbraita, alla fine, può essere solo la lega che lo abbatte. Forse, anzi, sbraitando fai compattare il nemico, cosiddetto. :P

    O hai le tv o fai politica. Purtroppo sbraitare un vaffa in piazza non è far politica ;)
  7.     Mi trovi su: Homepage #4809677
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    vuoi dirmi che sbraitare quattro insulti in piazza significa fare politica?



    ma certo .. ora grazie alla tua voglia di digerire tutto, nemmeno le MAnifestazioni e le proteste di piazza servono più a nulla

    tutti a casa che c'è il grande FRatello ... lo guarda anche VEltroni :sbam: :sbam:


    in ogni caso hai ragione .. ormai non servono più a nulla nemmeno quelle, e ce ne saranno sempre meno, così anche tu non vedrai più nemici disturbare la tua quiete
  8.     Mi trovi su: Homepage #4809678
    Originally posted by common
    ma certo .. ora grazie alla tua voglia di digerire tutto, nemmeno le MAnifestazioni e le proteste di piazza servono più a nulla

    tutti a casa che c'è il grande FRatello ... lo guarda anche VEltroni :sbam: :sbam:


    in ogni caso hai ragione .. ormai non servono più a nulla nemmeno quelle, e ce ne saranno sempre meno, così anche tu non vedrai più nemici disturbare la tua quiete


    Io ho chiesto solamente se in piazza fai politica. Puoi eventualmente manifestare un dissenso, legittimo e doveroso. Ma non puoi dirmi che la piazza ha potere decisionale.
    Non mi sembra ne di denigrare le manifestazioni, ne di dire che non debbono più essere svolte, ne di dire che dobbiamo tutti attenerci al grande fratello
    Forse questa è la tua convinzione, forse questo è quello che speri. Certamente io non ho detto questo e cmq ritengo che si debba far politica nei luoghi opportuni. C'è un Parlamento che decide, poi possiamo manifestare la nostra insoddisfazione
  9.     Mi trovi su: Homepage #4809679
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    Io ho chiesto solamente se in piazza fai politica. Puoi eventualmente manifestare un dissenso, legittimo e doveroso. Ma non puoi dirmi che la piazza ha potere decisionale.
    Non mi sembra ne di denigrare le manifestazioni, ne di dire che non debbono più essere svolte, ne di dire che dobbiamo tutti attenerci al grande fratello
    Forse questa è la tua convinzione, forse questo è quello che speri. Certamente io non ho detto questo e cmq ritengo che si debba far politica nei luoghi opportuni. C'è un Parlamento che decide, poi possiamo manifestare la nostra insoddisfazione
    non credo che volevi dire che la politica deve essere lontana dalla gente nel tuo intervento. Forse non hai ancora digerito la storia di grillo e & che vengono posti come interlocutori politici perchè denunciano a mitraglia e attirano l'attenzione dei mass media.
    Insomma Zan dalla tua affermazione sembrerebbe che la poltica debba essere fatta solo nelle stanze che contano mentre per quel poco che ti conosco so che credi anche tu in una politica aggregante e partecipativa, di tutti e non per pochi.

    Che poi il motivo dell'ultima legnata alle elezioni è proprio il distacco dalla gente comune, la lontananza dalle piazze, fabbriche e chi più ne ha più ne metta........

    che poi non capisco tutti questi discorsi in un 3d su un Turco all'italiana....:mumble:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  10.     Mi trovi su: Homepage #4809680
    Originally posted by lallo
    non credo che volevi dire che la politica deve essere lontana dalla gente nel tuo intervento. Forse non hai ancora digerito la storia di grillo e & che vengono posti come interlocutori politici perchè denunciano a mitraglia e attirano l'attenzione dei mass media.
    Insomma Zan dalla tua affermazione sembrerebbe che la poltica debba essere fatta solo nelle stanze che contano mentre per quel poco che ti conosco so che credi anche tu in una politica aggregante e partecipativa, di tutti e non per pochi.

    Che poi il motivo dell'ultima legnata alle elezioni è proprio il distacco dalla gente comune, la lontananza dalle piazze, fabbriche e chi più ne ha più ne metta........

    che poi non capisco tutti questi discorsi in un 3d su un Turco all'italiana....:mumble:


    Zan arriva a dire che c'è un Parlamento fatto apposta...

    Così con la maggioranza bulgara che si retrova il PDL e l'opposizione morbida (quella coi Del Turco, per intenderci)....
    Possiamo tutti andare affancuoio...ma è importante farlo in silenzio....Senza disturbare i manovratori, di qua e di là....

    Ohi....mettiamo da parte Grillo e tutti i Grillini....Non ci appartengono....sono sfascisti e basta....A leggere il forum di Grillo ce 'n'è tantissimi davvero impresentabili...A Partire dal Pastore...

    Però....L'unica alternativa....è fare politica fuori dal Parlamento....perchè questo Parlamento è occupato...

    La reazione, la voglia di proporre e di costruire...deve venire dalle Università, dalle Scuole, dalle Fabbriche...e da quei 2-3 partiti fuori dal Parlamento che dovrebbero farsi Piazza....Magari insieme a quelli del PD che non gliene frega niente dei problemi giudiziari dei vari Fassino....o delle diatribe D'Alema-Veltroni...
    Per tacer di Rutelli....

    :sbam:
  11.     Mi trovi su: Homepage #4809681
    PESCARA - Scrive nelle 420 pagine della sua ordinanza il Gip Maria Michela Di Fine che, il 31 ottobre del 2007, Vicenzo Angelini, Grande Elemosiniere della sanità abruzzese, Grande Pentito di questa inchiesta, fece le cose con metodo e maligna astuzia. Perché c'era da salire ancora una volta a Collelongo per saldare il Presidente. Il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco. E Angelini, questa volta, non voleva restare a mani vuote. Era un mercoledì, il 31 ottobre del 2007. E, come sempre, Angelini chiese alla filiale della Banca di Roma su cui erano appoggiati i conti delle sue cliniche, di predisporre un prelievo contante per 200 mila euro. "In banconote di grosso taglio". Quattro mazzette fascettate da 50 mila euro l'una in biglietti da 500. Ritirò il denaro chiedendo "la stampa di una contabile" e di "un estratto conto" che conservò con cura. Una volta nel suo ufficio, quindi, dispose le quattro mattonelle di bigliettoni in buon ordine. Con una macchina digitale ne fotografò i numeri di serie, zoommò sulle fascette che documentavano il nome del servizio di vigilanza che aveva assicurato il trasporto nel caveau della Banca di Roma, scattò un'istantanea al sacchetto di carta da shopping, sul cui fondo il denaro era stato pigiato.

    Quarantotto ore dopo, il 2 novembre, un venerdì, ponte di Ognissanti, Angelini si infilò nella sua Audi spiegando all'autista dove erano diretti e quale sarebbe stato il suo lavoro. A questo giro, gli disse, non avrebbe dovuto dimenticare come la prima volta che erano saliti in montagna dal Presidente ("un giorno compreso tra il 10 e il 26 marzo del 2006", scrive il gip). A questo giro, avrebbe dovuto fotografarlo mentre, a piedi, varcava la soglia della casa di Ottaviano Del Turco. E, quindi, fotografarlo ancora quando ne fosse uscito.

    Il 2 novembre, l'Audi di Angelini entrò dunque al casello del raccordo autostradale Chieti-Pescara e dopo neppure un'ora di A25 in direzione Roma, uscì a quello di Aielli/Celano. Scrive il gip: "I riscontri effettuati sulle macchine Telepass confermano gli spostamenti di quel giorno". Il resto, lo documentano le foto, il racconto di Angelini e quello del suo autista, le quattro fascette in cui i 200 mila euro erano avvolti.
    Nelle foto, il Grande Elemosiniere è sull'uscio della casa di Collelongo. Stringe nella mano destra il sacchetto di carta con il contante. "L'incontro con il Presidente dura pochi minuti". "Misi come avevo fatto la prima volta il denaro sulla libreria del salone. Riuscendo a sfilarlo dalle fascette, che conservai come prova. Rimasi poi brevemente a chiacchierare di quadri e di pittura e, prima di uscire, mi raccomandai genericamente per le mie cose. Quindi il Presidente mi congedò". Ricorda Angelini: "Del Turco mi chiese se ero venuto o meno da solo e quando gli dissi che mi aveva accompagnato il mio autista, si preoccupò del fatto che avrebbe notato che il sacchetto con cui ero entrato in casa era vuoto. Per questo, vi infilò dentro quattro mele". Delle mele ha un ricordo vivo anche l'autista di Angelini. E le mele, il loro "costo nominale" (50 mila euro l'una), diventano metafora della qualità della corruzione, dei suoi modi, anche nella stigmatizzazione sarcastica che ne danno il procuratore capo Nicola Trifuoggi e i suoi sostituti Bellelli e Di Florio nella loro richiesta di custodia cautelare.

    "Angelini è attendibile", scrive il gip. "È attendibile - aggiunge il procuratore Trifuoggi - perché dalle sue ammissioni accusatorie e auto accusatorie ha tutto da perdere e nulla da guadagnare" (la Procura aveva chiesto anche per lui una misura cautelare, che il gip ha respinto). E la prova, scrive ancora il gip, "è, tra l'altro, non solo nei riscontri documentali e testimoniali, alle sue dichiarazioni, ma anche nell'esame tecnico disposto dal consulente del pubblico ministero sui file digitali che ritraggono il viaggio a Collelongo. Non sono alterati e sono compatibili con la data del 2 novembre". A sentirlo, tra la primavera del 2006 e il febbraio scorso, il Grande Elemosiniere sale a Collelongo non una, non due, ma almeno sei o sette volte (in qualche occasione, la consegna è a Pescara). E ogni volta, con il sacchetto da deporre sulla libreria del salone di casa, fino a raggiungere i 6 milioni di euro. Gli appuntamenti - si legge nell'ordinanza - non glieli li dà il Presidente (intercettato per sei mesi sulle sue utenze, Del Turco non fa mai nessun riferimento specifico utile a una prova diretta della concussione) ma Lamberto Quarta, capo della segreteria del Governatore ed ex segretario regionale dello Sdi. E, a quanto pare, come aveva fatto con il centrodestra, non chiede quasi mai a cosa serva quel fiume di denaro, perché, almeno in un caso (una tangente da 1 milione di euro su cui ottiene uno sconto di 250 mila), è proprio Quarta a spiegarglielo. "MI DISSE CHE DEL TURCO AVEVA BISOGNO DI QUEI SOLDI PER METTERE IN DIFFICOLTA' BOSELLI E PORTARE CON SE' 8 SENATORI DEL SDI NEL PD".
    In cambio, Angelini dovrebbe avere vita facile con le convenzioni con la Regione e con il buon esito dei crediti cartolarizzati vantati sempre nei confronti della Regione per prestazioni gonfiate. Crediti che sono l'unico ossigeno che tiene in vita le sue società.

    Qualcuno nell'entourage del governatore, millantando, lo rassicura anche nei confronti della pressione che sente ormai addosso di Guardia di Finanza e Procura della Repubblica. Ma è un bugia, meglio, "un ricatto", che, scrivono il gip e la Procura, serve a tenere l'imprenditore in una condizione permanente di debolezza, convincendolo a pagare nel tempo circa 14 milioni di euro quando e a chi gli viene indicato.
    Fino a quando, Angelini non è sul punto di vendere. Il suo gruppo dovrebbe essere rilevato da Nicola Petruzzi, altro imprenditore abruzzese della sanità, ma l'uomo non ha i soldi ed è allora - documenta la Procura - che Del Turco e Quarta incontrano a Roma l'ingegner Carlo De Benedetti per convincerlo all'acquisizione. Non se ne farà nulla, ma per i magistrati, quell'interessamento in prima persona del governatore per le vicende del gruppo Angelini sarebbe "l'ennesima evidenza" di un rapporto inquinato. Che del resto - scrive ancora il gip - lo ha ossessionato nei suoi giorni da libero, quando nel tentativo di "proteggersi dall'inchiesta contattò il procuratore generale dell'Aquila e tentò di agganciare alti gradi delle forze di Polizia".



    :cool:

    Il Presidente Del Consiglio difende Del Turco e attacca i Magistrati abruzzesi...Il Presidente Del Consiglio vive e vegeta da anni grazie agli scheletroni negli armadi del Pds e della Margherita...Ora PD:cool:


    Tutti insieme sono IL PARLAMENTO.

  Arrestato Ottaviano Del Turco

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