1.     Mi trovi su: Homepage #4810296
    Seconda uscita ufficiale davanti alla stampa per il neo tecnico dell'Inter Josè Mourinho. Questa volta c'era anche TMW tra gli organi di informazione presenti. Abbiamo raccolto per voi la conferenza stampa integrale di The Special One, della quale vi proponiamo alcuni degli stralci più interessanti. Numerosi gli spunti forniti dal tecnico lusitano, dalla disciplina ferrea pretesa dai suoi giocatori, alle sue idee tattiche, alle sue volontà in sede di mercato, senza tralasciare la prima ficcante frecciatina riservata nei confronti del tecnico rossonero Carlo Ancelotti.
    Per la conferenza stampa integrale, l'appuntamento è questa sera a mezzanotte in punto, con la consueta rubrica "A tu per tu".

    Ha un codice di comportamento che intende far rispettare?
    "Sì lo ho. Il più importante è il buonsenso. Non posso chiedere ai giocatori di fare quello che io per primo non faccio. Io arrivo un'ora e mezza prima dell'allenamento, non accetto che qualcuno arrivi in ritardo. Se nell'orario stabilito per l'inizio della sessione ho solo 14 giocatori su 24, lavoro con loro. Gli altri? Se ne tornano a casa, e ci stanno anche alla domenica".

    I nomi più caldi di questa estate di mercato nerazzurra sono Lampard e Quaresma
    "Lampard è un giocatore del Chelsea, Quaresma del Porto. Al momento preferisco non parlare ancora di loro, posso dire che Frank è un giocatore fantastico, ho avuto un rapporto indimenticabile con lui nei tre anni passti insieme. Quaresma anche è eccezionale, mi piace tantissimo, ma davvero non posso parlare di giocatori di altre squadre".

    Che risposte ha ottenuto dal primo incontro con i suoi giocatori?
    "Io sono arrivato prima di tutti, ho parlato poco e osservato molto. Ho notato una gioia molto forte: quella di essere insieme e tornare al lavoro. Abbiamo parlato una mezz'oretta, e ho visto attenzione e concentrazione. Quello che ho percepito è assolutamente positivo. Abbiamo parlato delle mie idee tattiche, di lavoro, delle regole di allenamento. Abbiamo parlato con tranquillità e ho ottenuto sensazioni molto positive".

    In Italia si è favoleggiato del suo 4-3-3: ce lo può spiegare lei direttamente?
    "Noi abbiamo sempre una filosofia che sarà il nostro punto di partenza. A me il 4-3-3 piace tantissimo, ma quando dico 4-3-3 non intendo il 4-5-1 piuttosto che il 4-2-3-1. Io intendo giocare con tre giocatori d'attacco, che saranno due ali ed un centravanti. Non escludo assolutamente, però, la possibilità di giocare con un'ala solamente e due centravanti, o ancora con tre punte molto mobili. Adriano e Ibrahimovic, dunque possono giocare tranquillamente insieme".

    Intanto sono già iniziate le schermaglie dialettiche con Ancelotti. Tempo fa disse che lei non sapeva nemmeno stoppare un pallone...
    "Lui ha dimenticato una cosa importante, ha dimenticato che un allenatore super importante nella storia del Milan, il più vincente di tutti, non ha giocato a calcio meglio di me. Mi riferisco ad Arrigo Sacchi. E poi, il mio odontoiatra è bravissimo, ma non ha mai avuto mal di denti..."
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4810297
    Originally posted by Pezzotto

    "Lui ha dimenticato una cosa importante, ha dimenticato che un allenatore super importante nella storia del Milan, il più vincente di tutti, non ha giocato a calcio meglio di me. Mi riferisco ad Arrigo Sacchi. "
    [/QUOTE]

    Ok però te non hai fatto ancore neanche la metà di quello che ha fatto Arrighe.:cool:

    [QUOTE]Originally posted by Pezzotto

    "E poi, il mio odontoiatra è bravissimo, ma non ha mai avuto mal di denti..."


    Caxxo vuol dire?:asd:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  3.     Mi trovi su: Homepage #4810301
    E poi e poi e poi....e poiiiiiiiiiiiiiiiiii.........

    Il Mio Sciacquone funziona benissimo,
    anche se non ha mai fatto la kakka....:cool:






    Lampard o non Lampard....ci vuole un altro centrocampista....Questo, in buona sostanza, ha detto Muorinho....

    Cesarone va in porta
    Dietro ci mettiamo Maicon, Samuel, Rivas o Cordoba, Maxwell...
    I 3 di mezzo sono Cambiasso, Vieira e Lampard o non Lampard
    Il trio davanti dovrebbe essere un bel Mancini e Balotelli, con Ibra.
    Se Mancini si fa' male....Forse ci vuole davvero un Quaresma in aggiunta....a meno di spostare Maicon in su...e fare giocare ancora il nostro Capitano a destra dietro....

    A centrocampo avremmo solo Chivu pronto a sostituire uno dei 3 supercitati.....E Chivu non è una roccia. C'è Pelè...Vedrem...

    Per essere completissimi mancano almeno un "Lampard" e un'ala alta....

    Sperem.....:)






    La Mia Badante è una bravissima Badante per Nonno de Roma, anche se è moldava, ha 23 anni e non nè mai stata Nonna....:asd:
    (Questa citazione non è di Muorinho, è di Lallo)

    :D
  4.     Mi trovi su: Homepage #4810302
    Originally posted by Pezzotto

    Ha un codice di comportamento che intende far rispettare?
    "Sì lo ho. Il più importante è il buonsenso. Non posso chiedere ai giocatori di fare quello che io per primo non faccio. Io arrivo un'ora e mezza prima dell'allenamento, non accetto che qualcuno arrivi in ritardo. Se nell'orario stabilito per l'inizio della sessione ho solo 14 giocatori su 24, lavoro con loro. Gli altri? Se ne tornano a casa, e ci stanno anche alla domenica".
    Quindi già oggi Adriano se ne è tornato a casa? :rotfl:
    Vincitore della coppa Uefa Superleague Apertura 2010/11 e Supercoppa Superleague Apertura 2010/11
    Vincitore della coppa Superlega Clausura 2013/14

    Raccolta delle Zandetta di SuperLega
  5. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4810303
    Originally posted by Pezzotto
    Che per fare il dentista non bisogna aver avuto mal di denti.....quindi per fare l'allenatore non devi aver per forza giocato a calcio :cool:


    Il senso lo avevo capito.:cool:

    Ma secondo me poteva risparmiarselo questo paragone :cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  6.     Mi trovi su: Homepage #4810304
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    E poi e poi e poi....e poiiiiiiiiiiiiiiiiii.........

    Il Mio Sciacquone funziona benissimo,
    anche se non ha mai fatto la kakka....:cool:






    Lampard o non Lampard....ci vuole un altro centrocampista....Questo, in buona sostanza, ha detto Muorinho....

    Cesarone va in porta
    Dietro ci mettiamo Maicon, Samuel, Rivas o Cordoba, Maxwell...
    I 3 di mezzo sono Cambiasso, Vieira e Lampard o non Lampard
    Il trio davanti dovrebbe essere un bel Mancini e Balotelli, con Ibra.
    Se Mancini si fa' male....Forse ci vuole davvero un Quaresma in aggiunta....a meno di spostare Maicon in su...e fare giocare ancora il nostro Capitano a destra dietro....

    A centrocampo avremmo solo Chivu pronto a sostituire uno dei 3 supercitati.....E Chivu non è una roccia. C'è Pelè...Vedrem...

    Per essere completissimi mancano almeno un "Lampard" e un'ala alta....

    Sperem.....:)






    La Mia Badante è una bravissima Badante per Nonno de Roma, anche se è moldava, ha 23 anni e non nè mai stata Nonna....:asd:
    (Questa citazione non è di Muorinho, è di Lallo)

    :D
    :asd: :asd: :asd:
  7.     Mi trovi su: Homepage #4810305
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    Il trio davanti dovrebbe essere un bel Mancini e Balotelli, con Ibra.
    Se Mancini si fa' male....Forse ci vuole davvero un Quaresma in aggiunta....


    Cioè Quaresma lo volete per fare il rimpiazzo ? :asd:
    Perchè non puntare direttamente su Cristiano Ronaldo ? Sono sicuro che in una rosa ristretta come quella della Rappresentativa Internazionale, un posto per lui lo si troverebbe. :asd:
    ^Mr-Drakula^

    Inquietante Allenatore del temibile Vampiria F.C., il cui Capitano non può che essere il numero 90 (la paura) Canini.
  8.     Mi trovi su: Homepage #4810307
    Originally posted by Pezzotto
    Mourinho vuole giocare con il 4-3-3....quindi Ibra fara' la prima punta?!

    Ha detto che potrebbe giocare anche con un tridente composto da un esterno e due punte....

    Al momento giocherebbe così?? :)

    Vieira Cambiasso Zanetti

    Mancini Ibrahimovic Adriano
    Allora al momento giocherebbe così. Se arriva Lampard, Vieira va in panchina. L'ideale sarebbe anche Quaresma per giocare con Mancini esterni d'attacco e una punta sola davanti. Se non arriva Quaresma, oltre Mancini e Ibra che hanno il posto fisso, si giocano l'altro posto Adriano, Suazo e Balotelli. Cruz come al solito sarà l'uomo dell'ultima mezz'ora :cool:
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  9.     Mi trovi su: Homepage #4810308
    Mourinho ha detto anche, più o meno :asd: :
    Su Stankovic: Da quando gioca nell'inter non mi piace. A me piaceva quello che giocava nella lazio.

    Su Adriano: Ha detto tante belle parole, ma a me non interessano. Domani deve finire l'allenamento molto stanco, di parole belle ne girano sempre molte.
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  10.     Mi trovi su: Homepage #4810309
    Allora, Mourinho ha detto che vorrebbe giocare col 4-3-3 e che vorrebbe una rosa di 22 giocatori + i 3 portieri.....proviamo a capire meglio la situazione :D


    Portieri ok:

    Julio Cesar
    Toldo
    Orlandoni


    In difesa al momento abbiamo:

    Maicon Cordoba Samuel Chivu
    Burdisso Rivas Materazzi Maxwell

    Con Burdisso che molto probabilmente verra' ceduto

    Centrocampo:

    Vieira Cambiasso Zanetti
    Dacourt Pele' Stankovic

    Se arrivasse Lampard o un altro centrocampista, Zanetti probabilmente andrebbe a prendere il posto di Burdisso come vice Maicon qualora ce ne fosse bisogno

    Attacco:

    Balotelli Ibrahimovic Mancini
    Figo Adriano Obinna
    ..........Cruz...............

    Resterebbe un posto che potrebbe essere occupato dall'arrivo di Quaresma. Comunque ci sarebbero ancora Jimenez, Suazo e Crespo che a sto punto credo siano i probabili partenti.
  11.     Mi trovi su: Homepage #4810310
    Questa è l'intervista completa, che si può trovare su inter.it

    Mourinho: ci presenta il suo staff con il quale lavorerà all'Inter?
    "L'allenatore in seconda, come sempre, è un uomo di casa: la scelta è caduta come sapete su Giuseppe Baresi, una scelta facile perchè tutte le informazioni che ho ricevuto su di lui andavano nella stessa mia direzione. Lui è l'uomo giusto per collaborare con me, sono molto felice perchè penso che si stia creando un'empatia molto importante con lui e per noi la sua presenza può essere molto importante. Poi ci sono i miei tre collaboratori di sempre. Rui Faria, che per tanti anni è il mio preparatore atletico, ma per me è molto di più: per come lavoriamo noi preferisco dire che è il mio braccio destro perchè è davvero molto importante per me. Poi c'è Silvino che, come Rui, lavora con me da tanti anni: dico sempre che è stato un bravo portiere, ma per me è meglio come allenatore. Dopo c'è Andre Villas che è l'uomo che lavora maggiormente, qualche volta anche quindici ore al giorno, molto spesso senza neppure un giorno per riposare: osservare gli avversari e lavorare a livello statistico con i computer non è facile. Poi abbiamo trovato un collaboratore dell'Inter per affiancarlo, un ragazzo fantastico che ha grande voglia di lavorare. Ci sarà anche Daniele Bernazzani, tecnico campione d'Italia con gli Allievi Nazionali, allenerà con me qualche volta e principalmente in pre-campionato a Brunico. Potrà trasmettere al Settore Giovanile la mia filosofia del lavoro. Questo è lo staff tecnico, ma tutti coloro che lavorano per me in società fanno parte del mio staff, come ad esempio i preparatori Gian Nicola Bisciotti e Claudio Gaudino e in generale tutta la struttura del club che sin dal primo giorno ha dimostrato grandissime motivazione nel lavorare con me".

    Oggi ha incontrato la squadra, che messaggio ha consegnato ai giocatori? Da questo primo contatto ha capito il perchè questo gruppo è così vincente?
    "Penso che essere vincenti non voglia dire vincere e essere stanchi di vincere. Per me un giocatore, un tecnico o un uomo in generale vincente, è quello che vuole vincere ancora e non è mai stanco di farlo. Da questo mio primo incontro con la squadra mi sembra che questo sia un gruppo con voglia di lavorare e con motivazioni. Le mie parole sono state semplici da dire, è molto facile lavorare con me, ma può essere anche molto difficile: tutto è molto chiaro e organizzato, senza dubbi e con grande onestà. Tutto viene detto faccia a faccia, per questo dico che è facile lavorare con me. Dopo tutto può diventare difficile se non si hanno le mie stesse caratteristiche psicologiche. Voglio che tutti la pensino come me, voglio che si lavori bene, con professionalità, passione, rispetto e ambizioni senza limiti. Sono una persona che stabilisce sempre gli obiettivi con molto rischio, sono un po' aggressivo nel farlo e in questo senso voglio che il gruppo sia con me e la pensi come me. Insieme possiamo fare un buon lavoro".

    Si sente un po' rivoluzionario?
    "No, non lo sono e non voglio rivoluzionare assolutamente nulla. Sono semplicemente una persona con le idee molto chiare, con una mia filosofia di lavoro che è un po' come la mia filosofia di vita: essere onesto ed essere diretto e ambizioso, caratteristiche che non voglio perdere mai. Il mio staff è composto da tantissime persone, oggi un tecnico non è come un allenatore di vent'anni fa, deve gestire le risorse umane, un gruppo numeroso di persone che lavorano per me. Servirà un piccolo periodo di adattamento, loro devono lavorare con me, io devo lavorare d'accordo con la mia filosofia. Questa non è una rivoluzione, è semplicemente adattare alla mia filosofia le struttura del club e delle persone che lavorano per me. Di rivoluzionario non c'è assolutamente nulla".

    Mourinho: oltre alla sua filosofia di lavoro, esiste anche un codice di comportamento che i giocatori dovranno rispettare?
    "Ho un codice e ho parlato di questo con la squadra, ma la cosa più importante è sempre il buon senso. Non posso chiedere ai giocatori delle cose che non sono in grado di fare, chiedo solo quello che posso fare anch'io. Se, ad esempio, io arrivo tutti i giorni un'ora e mezza prima dell'allenamento, non posso accettare che un giocatore si presenti in ritardo. Questo come esempio assolutamente semplice. Credo che con buon senso e con comunicazione non avremo problemi. Ci possono essere delle piccole multe interne per ritardi o dimenticanze, ma credo non sia importante l'importo della multa per giocatori che guadagnato qualche milione di euro. Quello che conta e che, se l'allenamento comincia alle dieci, a quell'ora si deve cominciare: se ci sono 24 giocatori in campo è perfetto, se ce ne sono 14 lavoro solo con loro perchè non aspetto nessuno".

    E se succede che in campo ce ne sono solo 14, gli altri che cosa fanno?
    "Vanno a casa. E vanno a casa anche quando c'è la partita"

    Che cosa l'ha impressionata più favorevolmente in questi primi giorni ad Appiano Gentile?
    "L'essenza del mio lavoro sono i giocatori, mi piace molto lavorare con il presidente, con Branca, con Oriali e con tutta la struttura del club. Sono un gestore di risorse umane e devo lavorare con tutti, ma l'essenza del mio lavoro sono i giocatori e domani alle dieci sarò un uomo molto più felice di oggi. Il mio lavoro è allenare, far giocare più che allenare. Mi piace maggiormente disputare partite con emozioni differenti, che una gara per così dire normale. Ripeto: l'essenza del mio lavoro è stare con i giocatori in campo".

    Sei attaccanti in rosa sono troppi?
    "Meglio troppi che nessuno. Penso che tanti allenatori in questo mondo abbiano il problema di non avere tanti attaccanti di qualità. Noi ne abbiamo parecchi, sarà un problema per loro. Loro, con tutto il rispetto, sono tra virgolette 'animali' molto speciali: questo sarà un problema per qualcuno che non è la prima o la seconda scelta. È impossibile far felici tutti, solo undici scendo in campo: solo tre attaccanti, più due o tre in panchina. Credo sia importante avere un equilibrio nella rosa, il mercato è aperto sino al 31 agosto; avremo tempo per lavorare insieme e per decidere. Sono felice perchè nessuno è un bidone, sono tutti giocatori di super-qualità".

    Mourinho: se diciamo Quaresma e Lampard a che cosa pensa?
    "Penso che Lampard è un giocatore del Chelsea e Quaresma del Porto. Io non devo parlare di giocatori di altre squadre. È anche facile capire che ho lavorato con Lampard tre anni e mezzo, è stato un giocatore fantastico con il quale ho un rapporto straordinario. In un'intervista rilasciata in Portogallo qualche settimana fa ho detto che mi piace Quaresma, ma questo si può dire, in realtà devo e voglio rispettare i giocatori di altri club".

    Che risposte ha avuto dai giocatori questa mattina, anche a livello di sguardi: attenzione ed euforia?
    "Sono arrivato prima di tutti, ho parlato poco ed ho osservato molto. Ho visto una gioia molto grande in tutti nel tornare al lavoro. Dopo abbiamo parlato 25 minuti circa e ho visto grande attenzione e concentrazione. Ho sensazioni tutte positive, abbiamo parlato con tranquillità delle mie idee tattiche e di lavoro, delle regole di allenamento e dei codici di comportamento".

    Aveva detto che avrebbe voluto in rosa 21 giocatori più tre portieri, ne ha molti di più. Ha cambiato idea?
    "No, non è un mio problema. Partirò per il ritiro con 29 calciatori, ma con cinque infortunati, quindi avrò 24 giocatori per lavorare in ritiro. Ventuno giocatori di campo più tre portieri, quindi sono 24, il numero con il quale mi piace lavorare. Quando rientreranno gli infortunati ci sarà qualche ragazzo che ritornerà nelle Giovanili. Ho spiegato alla squadra che non sono un tecnico che dice al preparatore atletico di lavorare con un gruppo trenta minuti e poi faccio partitella 14 contro 14. Questo non è il mio lavoro: voglio sempre lavorare in maniera organizzata con un gruppo organizzato, al massimo 22 giocatori di campo".

    Che rapporto ha con Roman Abramovich? Pensa che potrebbe trattenere Lampard per farle un dispetto?
    "Ho bisogno di un altro centrocampista, l'ho detto oggi ai giocatori perchè mi piace essere onesto con loro. L'ho detto un mese fa anche a Branca e al presidente: mi piacerebbe avere un centrocampista con qualità differenti rispetto a quelli che già abbiamo. Per quanto riguarda Abramovich, non saprei che dire. Sono l'allenatore dell'Inter e tutto quello che è mercato e rapporti con altre società sono cose di competenza di Moratti, Branca e Oriali, di certo non sono cose mie. Per Lampard non ho idea di come andrà a finire. Il mercato durerà sino al 31 agosto, mi piacerebbe tanto avere un centrocampista in più. La società lo sa e vedrà che cosa fare".

    Si è tanto parlato di una possibile cessione di Dejan Stankovic: che cosa ne pensa?
    "Stankovic non è un problema, è una soluzione. È un giocatore che mi piace e quello che dico ora l'ho detto prima a lui perchè altrimenti non mi permetterei di riferirlo: secondo me Stankovic all'Inter non è mai stato quello della Lazio. Per me lavorare con lui è una sfida, se è possibile cercherò di riaverlo come era negli anni della Lazio".

    Mourinho: che effetto le fa sapere che oggi il Milan ha presentato Ronaldinho?
    "Sono molto contento. Quando lavoravo con il Chelsea, ho lavorato per il calcio inglese in generale: ora che sono all'Inter lavoro anche per il calcio italiano. È importante che tutti diano il proprio contributo per avere un campionato di prima grandezza in Europa. Se arrivano giocatori del calibro di Ronaldinho, è più facile che quello italiano torni a essere uno dei tornei più importanti. Per questo sono contento che lui sia arrivato a Milano".

    Escludendo i giocatori dell'Inter, c'è un calciatore di un'altra squadra di serie A che le piace molto?
    "Questa è una domanda da un milione di dollari, c'è un giocatore che mi piace molto e non è un calciatore di Milan, Juventus e Roma, insomma delle grandi".

    Ha parlato anche con Nicolas Burdisso, pure lui coinvolto in ipotesi di calciomercato?
    "Sì, ho parlato con tutti. La situazione è semplice: in questo momento abbiamo a disposizione tre difensori centrali che sono Burdisso, Materazzi e Rivas. Però è possibile che tra un paio di mesi possano essere sei perchè rientreranno dagli infortuni Chivu, Cordoba e Samuel. Quando tutti questi sei saranno disponibili, bisogna considerare che io ne schiero due in campo, uno va in panchina e tre finiscono in tribuna. Per me questo non è un problema, anzi è un vantaggio visto che avrei una protezione molto grande in caso di infortuni o squalifiche. Penso comunque che sei difensori centrali siano tanti, sono stato onesto con loro e loro sono intelligenti e hanno capito la situazione".

    Il mercato in entrata sarà chiuso con l'arrivo di un centrocampista o ci potrebbe essere qualche altro movimento?
    "Ripeto. Il mercato si chiude il 31 agosto, non si sa mai quello che può succedere sino a quel giorno. Dobbiamo aspettare".

    Con quale modulo pensa di schierare la squadra? Ibrahimovic e Adriano li considera attaccanti centrali oppure pensa di poterli usare diversamente?
    "Abbiamo sempre una filosofia e un punto di partenza. Il 4-3-3 è un modulo che mi piace veramente e quando parlo di questo modulo lo intendo con tre attaccanti di ruolo. Quando parlo di 4-3-3 penso di giocare con tre giocatori puri d'attacco. La posizione degli attaccanti non è importante e potrà cambiare di gara in gara, la sfida sarà difendere con tre giocatori di centrocampo in modo che possano dare alla squadra la libertà totale di scendere in campo con tre punte. A quel punto non sarà un problema schierare, ad esempio, Adriano e Ibrahimovic insieme".

    Che cosa pensa di Amantino Mancini, il primo acquisto della sua gestione?
    "Mi piace e lo abbiamo voluto per questo. È un esterno che gioca bene internamente, gli piace giocare tra le linee, ama giocare in diagonale e arriva bene in posizione per segnare. È veloce, ha creatività ed è dinamico, ha un ottimo score in Serie A. È un destro che gioca sulla fascia sinistra, questo mi piace perchè può accentrarsi".

    Mourinho: in Inghilterra l'hanno accusata di essere un difensivista...
    "Non in Italia, vero? Ah, in Inghilterra... Con il Chelsea abbiamo ottenuto tutti i record della Premiership: dal 2004 al 2007 abbiamo ottenuto il più grande numero di vittorie fuori casa, il maggior numero di gare consecutive vinte, il maggior numero di reti segnate e abbiamo conquistato quasi tutti i record. Non capisco, quindi, quel tipo osservazione. Abbiamo giocato molto bene con tre attaccanti e con il 4-4-2 a rombo, facendo sempre un gioco molto offensivo e dinamico in attacco. Abbiamo vinto molte partite negli ultimi 10-15 minuti e, in molti di quei casi, ho utilizzato solo tre difensori quando dovevamo rischiare maggiormemente e questo è un altro sistema con il quale mi piace lavorare. Mi piace avere questo sistema di gioco come asso nella manica, lo puoi utilizzare negli ultimi minuti della gara quando hai bisogno di vincere perchè può portare tanti punti importanti. Quindi, quella considerazione, l'avrà detta qualcuno che non è innamorato di me... ".

    Tra Porto e Chelsea ha vinto 99 gare in casa consecutive...
    "In realtà non ho perso le ultime 99 giocate in casa, me ne serve una sola per arrivare a cento. Sarebbe una grande soddisfazione per me, ma tutto è possibile nel calcio".

    Ha trovato un Adriano motivato?
    "Non posso dirlo perchè il contatto è stato più di gruppo che individuale. È un giocatore che ha vissuto un periodo abbastanza difficile della sua vita professionale, ora ha la grandissima possibilità di tornare al calcio europeo e giocare in una grandissima squadra come l'Inter. Se non è motivato, che cosa vuole fare della sua vita? Dovrà essere molto motivato. Le parole che mi ha detto sono positive: ha grande voglia di giocare e lavorare, ma di parole il mondo è pieno. Io voglio più che parole, voglio che domani dopo il primo allenamento sia veramente stanco perchè ha lavorato al massimo delle proprie potenzialità".

    Un passo indietro. Ma quel calciatore che gioca nel calcio italiano e le piace molto è forse uno tra Cassano e Hamsik?
    "Scusi, ma è una domanda che non ha senso, altrimenti mi fate i nomi di tutti i giocatori di tutte le squadre italiane... ".

    Che differenza c'è tra arrivare in una società che non vinceva un titolo da 50 anni come il Chelsea e arrivare all'Inter che ha vinto tre scudetti consecutivi?
    "È la stessa cosa, penso che non sia molto diverso: uno vuole vincere perchè non ha mai vinto, l'altro vuole vincere perchè ha vinto e vuole vincere ancora".

    Nel suo metodo di lavoro esiste anche l'accentuare la competizione tra i giocatori in allenamento?
    "La competizione tra i giocatori è molto importante, oggi ho spiegato loro che la maggior parte del mio lavoro è competitivo. Cerco sempre di far così: non mi dispiace questa 'guerra' tra due giocatori che sono nello stesso ruolo e mi piace avere due alternative per ogni ruolo in modo che chi gioca debba lavorare per mantenere il posto e chi non gioca debba lavorare per conquistarselo".

    Da quando è in Italia tutto l'ambiente sembra innamorato di Mourinho, è più lusingato o preoccupato?
    "Devo ringraziare tutti. La mia predisposizione mentale per il lavoro è la stessa, sia che mi critichino o che parlino bene di me. Non posso essere influenzato da questo. Mi piace, li ringrazio, ma non sono un merlo: so benissimo che non sarà sempre così sino al termine della stagione".

    Mourinho: pensa di recuperare tutti i giocatori importanti che ora sono infortunati in modo da poter fare il lavoro che si è prefissato?
    "Sono arrivato in questo club e domani sarà il mio primo giorno di lavoro con la squadra, poi andremo a Brunico con l'intenzione di lavorare bene e migliorare la squadra in relazione alle mie idee calcistiche. Per me è un peccato non avere subito tutta la squadra a disposizione, ma questi problemi devono essere una fonte di motivazione e non posso piangere sopra. Lo staff medico sta lavorando molto bene per il recupero di questi giocatori che sono molto motivati, dobbiamo aspettare anche se non sarà facile partire con cinque calciatori indisponibili dal primo giorno. Sarà un'opportunità per i giovani in rosa che saranno tutti con me a Brunico. Abbiamo la volontà di creare un gruppo con grande empatia e grande volontà di stare insieme".

    Quale pensa possa essere la vera differenza tra la sua Inter e quella di Roberto Mancini?
    "Paragonare il mio lavoro e le mie idee all'Inter di Mancini non mi sembra molto positivo. Lui è nella storia dell'Inter ed io no perchè devo ancora lavorare e vincere per entrarci. Ogni allenatore ha idee differenti: a me non piace tanto l'Inter di Mancini, magari a lui non piaceva il Chelsea di Mourinho. Ma queste sono cose normali, ho profondo rispetto per il suo lavoro e per la sua storia nel club".

    Crede che in Champions League sia necessario un atteggiamento diverso rispetto al campionato?
    "È molto importante per la squadra avere un'identità propria, questo significa non aver paura giocare con nessuno e non aver troppo rispetto per nessuno e non arrivare in Europa e giocare esattamente con la stessa filosofia con la quale giochi in campionato. La Champions League è una competizione speciale e ti trovi a giocare contro squadre di filosofia e cultura calcistica assolutamente distinte: oggi giochi contro una squadra inglese che pratica un calcio diretto e due settimane dopo contro una squadra portoghese che gioca con passaggi diretti e con grande dinamismo e velocità. Quando questo succede è importante adattare la nostra cultura calcistica che è cosa diversa dal fare un cambiamento totale. Avere questa capacità di adattamento è intelligente, ho grande esperienza di gare di Champions League e posso aiutare la mia squadra a migliorare il proprio cambiamento in questa competizione".

    Che effetto le fa essere paragonato ad Helenio Herrera?
    "Non mi piace perchè il signor H.H. è un uomo con una storia indimenticabile nel calcio italiano, un uomo speciale nella storia dell'Inter. Ora io sono assolutamente nulla a suo confronto, sono il tecnico di questa squadra che desidera entrare nella storia dell'Inter così come lo sono in quella del Porto e del Chelsea. Paragonare me, che sono appena arrivato e non ho vinto ancora neppure una gara, al Mago H.H. non mi piace veramente".

    Come sta la sua cagnolina? L'impressione è che si troverà meglio in Italia che in Inghilterra...
    "In Italia non avrò solo lei, ma avrò anche un pastore tedesco molto grosso...".

    L'anno scorso Carlo Ancelotti, quando gli venne chiesto se temesse il suo arrivo al Milan, usò frasi un po' polemiche nei suoi confronti. Come mai?
    "Bisognerebbe chiederlo a lui che, secondo me, ha dimenticato una cosa molto importante: nella storia del Milan un tecnico super importante è stato Arrigo Sacchi, che non ha mai giocato a calcio meglio di me. Personalmente il odontoiatra è fantastico e non ha mai avuto mal di denti".

    Ha fatto altre richieste di mercato alla società oltre ad un centrocampista?
    "Non si può dire, è un mercato strano che avrei preferito finisse il 31 luglio. Tutto sarebbe stato molto più veloce. Ma il mercato dura sino al 31 agosto, dobbiamo adattarci alla situazione, vedremo cosa fare".

    È stato tranquillizzato sulle condizioni di Zlatan Ibrahimovic?
    "Tutto è positivo in questo momento, lavorerà solo con lo staff medico nei primi giorni, poi a Brunico farà qualcosa anche con Gaudino e Bisciotti, sempre a Brunico ci sarà una terza fase dove lavorerà anche con la squadra. Pensiamo che potrà giocare dalla prima di campionato, le amichevoli non sono importanti per lui quindi vedremo".

    Pensa che i sei attaccanti a disposizione siano un potenziale sufficiente per andare avanti in Champions League?
    "Sì. Una squadra deve avere equilibrio, l'importante sarà lavoarre insieme nella fase difensiva e offensiva. In attacco abbiamo tantissime soluzioni: dall'esperienza di Figo alla gioventù di Balotelli, dalla forza fisica di Adriano al fiuto del gol di Crespo e Cruz, sino al talento di Ibrahimovic e alla velocità di Suazo. Abbiamo tutte le soluzioni possibili".

    Come intende il rapporto con la stampa?
    "Non mi piacciono le bugie. Sono appena arrivato, ma sono un uomo del 21° secolo: ho capito che il vostro mercato dove qualche volta una bugia vende molto di più di una verità, questa è un po' la vostra vita. Noi dobbiamo adattarci un poco a questo stile, anche se non mi piace. Capisco il vostro lavoro, devo lavorare con voi, ma la protezione del mio gruppo è molto molto molto più importante di voi".

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