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    Rosella Sensi: Ora nuovo corso

    Raggiunta l'intesa fra la banca e Italpetroli: il piano prevede una progressiva riduzione dell'esposizione debitoria entro la fine del 2010. L'ad giallorosso: «Quest'accordo consente alla nostra famiglia di riprendere in mano le redini del gruppo per costruire un futuro solido»

    ROMA, 18 luglio - La Roma si toglie un bel peso dallo stomaco: è stato raggiunto l’accordo tra la famiglia Sensi e Unicredit per il rientro del debito di Italpetroli. Il piano industriale, inizialmente rifiutato, è sta_to modificato e adesso accettato. Italpetroli ha due anni e mezzo di tempo - quindi la scadenza è fis_sata alla fine del 2010 - per ripianare l’esposizione.

    IL COMUNICATO - Questo il testo del comunicato diffuso da Italpetroli: «Compagnia Italpetroli S.p.A., nella sua qualità di controllante indiretta di A.S. Roma S.p.A., comunica che in data odierna è stato sottoscritto con UniCredit Banca di Roma S.p.A. un accordo avente ad oggetto il riscadenziamento del debito bancario verso UniCredit Banca di Roma S.p.A.. Tale debito, alla data del 31 dicembre 2007, era pari ad Euro 277.106.000,00. Con il medesimo accordo, aperto all'adesione di altre banche creditrici del Gruppo Italpetroli, le società facenti parte di quest'ultimo si sono impegnate a rimborsare secondo le stesse modalità e tempistiche i debiti bancari verso Unicredit Banca di Roma S.p.A. e dette banche creditrici che, alla data del 31 dicembre 2007, ammontavano complessivamente ad Euro 365.421.000,00. L'accordo prevede la progressiva riduzione dell'esposizione debitoria attraverso la dismissione di alcuni beni ed attività la cui individuazione avverrà ad esclusiva discrezione del management delle società del Gruppo Italpetroli, fino al raggiungimento, entro il termine del 31 dicembre 2010, di un livello di indebitamento sostenibile sulla base di piani industriali relativi ai beni produttivi di reddito. Sono previsti passaggi di verifica a fine 2008 e 2009 circa la progressiva riduzione dell'esposizione debitoria. Inoltre, le intese prevedono una riorganizzazione societaria del Gruppo Italpetroli attraverso la creazione di alcune sub-holding coerentemente con la tipologia di attività svolta dalle dicerse società. I componenti della famiglia Sensi hanno contestualmente sottoscritto un patto parasociale con UniCredit Banca di Roma S.p.A., che verrà assoggettato agli adempimenti pubblicitari previsti dall’articolo 122 del Testo Unico della Finanza. Con riferimento alle notizie di stampa aventi ad oggetto il conferimento a Banca Finnat di mandati per la dismissione di asset fino ad Euro 250.000.000,00 si precisa che tale istituto svolge esclusivamente il ruolo di advisor finanziario di alcune società del gruppo nell'ambito di specifiche operazioni di dismissione».

    LA DICHIARAZIONE - A Villa Pacelli c'e' piena soddisfazione per la soluzione positiva del confronto con Unicredit sul piano di rientro dal debito. L'accordo, dichiara l'amministratore delegato della A.S. Roma Rosella Sensi, «segna l'inizio di un nuovo corso per il Gruppo Italpetroli. La tranquillita' raggiunta sul piano del debito consentira' di elaborare un piano di sviluppo e di riorganizzazione. Attraverso il recupero dell'equilibrio finanziario il Gruppo perseguira' l'obiettivo di un pieno rilancio industriale». Il passaggio di oggi, conclude l'amministratore delegato, «consente alla famiglia Sensi di riprendere in mano le redini del Gruppo per costruire un futuro solido».

  Roma, accordo con Unicredit

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