1.     Mi trovi su: Homepage #4811170
    "Non mi piace un giocatore che balla per un mese fra una Nazionale e l'altra: sembrerebbe, in ogni caso, di essere una soluzione di ripiego. Vorrei una scelta decisa e forte, io non chiedo niente a nessuno. Se diventerà legalmente italiano, e sceglierà l'Italia, non mi dispiacerebbe". Così parla di Amauri il ct della Nazionale azzurra, Marcello Lippi, in un'intervista pubblicata da La Gazzetta dello Sport, sulle possibilità del nuovo centravanti della Juventus di vestire la maglia azzurra.

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    Ha perfettamente ragione :approved:
  2.     Mi trovi su: Homepage #4811172
    Amauri Carvalho De Oliveira, noto come Amauri (Carapicuíba, 3 giugno 1980), è un calciatore brasiliano, attaccante della Juventus.


    Nazionale:
    Mai convocato nel Brasile, intervistato ha detto che, dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana, non rifiuterebbe un'eventuale convocazione in Nazionale[8]. Le sue ottime prestazioni in Serie A hanno fatto ipotizzare a molti che possa diventare l'ennesimo oriundo della Nazionale italiana.
    Otterrebbe così, tramite un cavillo della legge, il permesso di poter giocare per la selezione italiana, sfruttando le origini italiane del nonno della moglie.























    Il Nonno della Moglie, all'anima del cavillo......
    Amauri è brasilero, la sua nazionale è quella verde-oro....

    Solo un cavillo italiotico potrebbe finire per costringere il supersuocero del buon Carvalho de Oliveira, antenato portoghese di origini italiane per tradizione di Famiglia, a cambiar l'etichetta della tomba originale...

    Lippi avrebbe fatto meglio a dichiarare “Siamo la nazionale italiana, non serve altro”...
    Che passare un fardello mica da ridere al genero di seconda generazione del supersuocero dalle origini lontane almeno un oceano....E una Banchina.

    Lippi non ne dice mai una giusta, è marcello dentro. Bianconero.


    :cool:
  3.     Mi trovi su: Homepage #4927445
    Amauri esordirà con l'Italia il 10 febbraio contro il Brasile 

    TORINO, 16 dicembre - Il regalo di Natale per Marcello Lippi potrebbe arrivare posti­cipato di qualche settimana ma non per questo sarà meno gradito. La questione legata alla naturalizzazione di Amauri sembra infatti avvia­ta alla conclusione. Il centra­vanti juventino dovrebbe di­ventare italiano entro l’inizio del 2009 e non è escluso che possa debuttare già contro il Brasile nell’amichevole del 10 febbraio a Londra.

    LA VOGLIA - Non a ca­so ieri il ct azzurro proprio ri­guardo al numero otto bianco­nero è stato abbastanza crip­tico: «Amauri? Fino a che non ci sarà la possibilità di convo­carlo, non lo prenderò in con­siderazione. Io faccio le cose quando si possono fare». Un modo elegante per smarcarsi dalle pressanti domande sul­l’attaccante bianconero che nei giorni scorsi ha dato il suo assenso a giocare nella Nazio­nale azzurra. La precisazione «faccio le cose quando si pos­sono fare», seguita a quel «fi­no a che non ci sarà la possi­bilità di convocarlo», lasciano intendere come si sia in atte­sa di novità.

    L'ACCELERAZIONE - Queste non tar­deranno ad arrivare: nei gior­ni scorsi infatti, la pratica ri­guardante il passaporto della moglie di Amauri, Cynthia, residente da dieci anni nel no­stro paese, ha avuto un’acce­lerazione importante. Una volta che la signora avrà otte­nuto il documento, il calciato­re essendone il marito (ed es­sendo sposato da più di tre anni), diventerà anch’egli cit­tadino italiano.

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    ahahaha........sarebbe davvero il colmo! :asd:
  4.     Mi trovi su: Homepage #4927449
    Pezzotto ha scritto:
    Amauri esordirà con l'Italia il 10 febbraio contro il Brasile 

    TORINO, 16 dicembre - Il regalo di Natale per Marcello Lippi potrebbe arrivare posti­cipato di qualche settimana ma non per questo sarà meno gradito. La questione legata alla naturalizzazione di Amauri sembra infatti avvia­ta alla conclusione. Il centra­vanti juventino dovrebbe di­ventare italiano entro l’inizio del 2009 e non è escluso che possa debuttare già contro il Brasile nell’amichevole del 10 febbraio a Londra.

    LA VOGLIA - Non a ca­so ieri il ct azzurro proprio ri­guardo al numero otto bianco­nero è stato abbastanza crip­tico: «Amauri? Fino a che non ci sarà la possibilità di convo­carlo, non lo prenderò in con­siderazione. Io faccio le cose quando si possono fare». Un modo elegante per smarcarsi dalle pressanti domande sul­l’attaccante bianconero che nei giorni scorsi ha dato il suo assenso a giocare nella Nazio­nale azzurra. La precisazione «faccio le cose quando si pos­sono fare», seguita a quel «fi­no a che non ci sarà la possi­bilità di convocarlo», lasciano intendere come si sia in atte­sa di novità.

    L'ACCELERAZIONE - Queste non tar­deranno ad arrivare: nei gior­ni scorsi infatti, la pratica ri­guardante il passaporto della moglie di Amauri, Cynthia, residente da dieci anni nel no­stro paese, ha avuto un’acce­lerazione importante. Una volta che la signora avrà otte­nuto il documento, il calciato­re essendone il marito (ed es­sendo sposato da più di tre anni), diventerà anch’egli cit­tadino italiano.

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    ahahaha........sarebbe davvero il colmo! :asd:
    Beh se esordisso con gol contro il brasile sarebbe il massimo :asd: Toni ormai è da mandare in pensione, all'Italia mancava un giocatore come lui, anche perchè Gila in nazionale non mi da tutta la fiducia che ripongo in lui in campionato.
    Vincitore della coppa Uefa Superleague Apertura 2010/11 e Supercoppa Superleague Apertura 2010/11
    Vincitore della coppa Superlega Clausura 2013/14

    Raccolta delle Zandetta di SuperLega
  5.     Mi trovi su: Homepage #4927458
    Pezzotto ha scritto:
    Amauri esordirà con l'Italia il 10 febbraio contro il Brasile 

    TORINO, 16 dicembre - Il regalo di Natale per Marcello Lippi potrebbe arrivare posti­cipato di qualche settimana ma non per questo sarà meno gradito. La questione legata alla naturalizzazione di Amauri sembra infatti avvia­ta alla conclusione. Il centra­vanti juventino dovrebbe di­ventare italiano entro l’inizio del 2009 e non è escluso che possa debuttare già contro il Brasile nell’amichevole del 10 febbraio a Londra.

    LA VOGLIA - Non a ca­so ieri il ct azzurro proprio ri­guardo al numero otto bianco­nero è stato abbastanza crip­tico: «Amauri? Fino a che non ci sarà la possibilità di convo­carlo, non lo prenderò in con­siderazione. Io faccio le cose quando si possono fare». Un modo elegante per smarcarsi dalle pressanti domande sul­l’attaccante bianconero che nei giorni scorsi ha dato il suo assenso a giocare nella Nazio­nale azzurra. La precisazione «faccio le cose quando si pos­sono fare», seguita a quel «fi­no a che non ci sarà la possi­bilità di convocarlo», lasciano intendere come si sia in atte­sa di novità.

    L'ACCELERAZIONE - Queste non tar­deranno ad arrivare: nei gior­ni scorsi infatti, la pratica ri­guardante il passaporto della moglie di Amauri, Cynthia, residente da dieci anni nel no­stro paese, ha avuto un’acce­lerazione importante. Una volta che la signora avrà otte­nuto il documento, il calciato­re essendone il marito (ed es­sendo sposato da più di tre anni), diventerà anch’egli cit­tadino italiano.

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    ahahaha........sarebbe davvero il colmo! :asd:
        farà un tempo col brasile e uno con l'italia:asd: (che brutta questa faccina, sembra dentona)
  6.     Mi trovi su: Homepage #4927461
    Io la penso esattamente al contrario. i confini, le nazioni, i nomi delle nazioni sono in continuo cambiamento...da sempre. Le persone emigrano, hanno sempre emigrato fin dalla nascita dell'uomo (di per sé NOMADE) e sempre probabilmente emigreranno. Non ho mai creduto nel concetto di "patria",  perlomeno non in quello attuale. E' come se nella juve dovessero giocare solo piemontesi...è anche vero che le estremizzazioni come l'inter in cui per contratto non possono giocare italiani (se non almeno di colore o colorati da stupidi tatuaggi) fanno pensare......
    .....ma io, se non sapessi che dietro cè il problema delle nazioni economicamente più povere, farei addirittura tutto libero...come i piemontesi giocano dovunque, così anche gli italiani...o meglio, li farei giocare nella nazionale che sentono più loro o a cui si sentono più vicini. Io ad esempio fossi un giocatore di calcio ci penserei parecchio prima di  giocare per l'Italia...ci sono tante nazioni che mi piacciono e di cui non mi dispiacerebbe avere la cittadinanza...
    Una volta mi sembrava, magari ero un illuso, che nel calcio ci fosse anche un desiderio di aggregazione reale, di divertimento...; adesso mi sembra qualcosa molto vicino alla vendetta, vendetta numero 15. Dico questo per agganciarmi alla prossima canzone che si chiama "Delenda Carthago" e anche per dirvi che Properzio, la nuova ala della Lazio, diceva a proposito del denaro...risparmio la battuta in latino...del loro..."per causa tua", diciamo, "ci avviamo a morte prematura"...Com'è vero!!!
    Delenda Carthago.
  7.     Mi trovi su: Homepage #4927463
    Odisseo&MarcoPisellonio ha scritto:
    Io la penso esattamente al contrario. i confini, le nazioni, i nomi delle nazioni sono in continuo cambiamento...da sempre. Le persone emigrano, hanno sempre emigrato fin dalla nascita dell'uomo (di per sé NOMADE) e sempre probabilmente emigreranno. Non ho mai creduto nel concetto di "patria",  perlomeno non in quello attuale. E' come se nella juve dovessero giocare solo piemontesi...è anche vero che le estremizzazioni come l'inter in cui per contratto non possono giocare italiani (se non almeno di colore o colorati da stupidi tatuaggi) fanno pensare......
    .....ma io, se non sapessi che dietro cè il problema delle nazioni economicamente più povere, farei addirittura tutto libero...come i piemontesi giocano dovunque, così anche gli italiani...o meglio, li farei giocare nella nazionale che sentono più loro o a cui si sentono più vicini. Io ad esempio fossi un giocatore di calcio ci penserei parecchio prima di  giocare per l'Italia...ci sono tante nazioni che mi piacciono e di cui non mi dispiacerebbe avere la cittadinanza...
     Vabbè ma allora è superfluo fare i mondiali e gli europei. Se uno ogni 4 anni si stufa di far parte della sua nazionale va in un'altra che senso ha il mondiale? Cioè io dovrei guardare, tifare e sentirmi rappresentato da giocatori che nemmeno parlano la mia lingua e che magari 4 anni prima giocavano per la Francia? Eddai :asd:
    Vincitore della coppa Uefa Superleague Apertura 2010/11 e Supercoppa Superleague Apertura 2010/11
    Vincitore della coppa Superlega Clausura 2013/14

    Raccolta delle Zandetta di SuperLega
  8.     Mi trovi su: Homepage #4927473
    superpadrepio ha scritto:
    Amauri Carvalho De Oliveira, noto come Amauri (Carapicuíba, 3 giugno 1980), è un calciatore brasiliano, attaccante della Juventus.


    Nazionale:
    Mai convocato nel Brasile, intervistato ha detto che, dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana, non rifiuterebbe un'eventuale convocazione in Nazionale[8]. Le sue ottime prestazioni in Serie A hanno fatto ipotizzare a molti che possa diventare l'ennesimo oriundo della Nazionale italiana.
    Otterrebbe così, tramite un cavillo della legge, il permesso di poter giocare per la selezione italiana, sfruttando le origini italiane del nonno della moglie.























    Il Nonno della Moglie, all'anima del cavillo......
    Amauri è brasilero, la sua nazionale è quella verde-oro....

    Solo un cavillo italiotico potrebbe finire per costringere il supersuocero del buon Carvalho de Oliveira, antenato portoghese di origini italiane per tradizione di Famiglia, a cambiar l'etichetta della tomba originale...

    Lippi avrebbe fatto meglio a dichiarare “Siamo la nazionale italiana, non serve altro”...
    Che passare un fardello mica da ridere al genero di seconda generazione del supersuocero dalle origini lontane almeno un oceano....E una Banchina.

     Concordo in pieno.
    ^Mr-Drakula^

    Inquietante Allenatore del temibile Vampiria F.C., il cui Capitano non può che essere il numero 90 (la paura) Canini.
  9.     Mi trovi su: Homepage #4927489
    zande85 ha scritto:
    Vabbè ma allora è superfluo fare i mondiali e gli europei. Se uno ogni 4 anni si stufa di far parte della sua nazionale va in un'altra che senso ha il mondiale? Cioè io dovrei guardare, tifare e sentirmi rappresentato da giocatori che nemmeno parlano la mia lingua e che magari 4 anni prima giocavano per la Francia? Eddai :asd:
     Ma scusa, allora è superfluo fare anche la champions league...ma proprio tu che tifi inter? Nella tua squadra che ti rappresenta in europa e in italia forse nessuno parla italiano meglio di amauri...quindi non vedo perché i club italiani possano avere 20 tesserati stranieri e le nazionali no. Non ti senti forse rappresentato dall'Inter? Non si parla di club Italiani?


    Per il discorso del "4 anni prima giocavano per la Francia"...allora non hai capito ciò che ho scritto: E' ovvio che se, come dico io, un giocatore scegliesse la nazionale a cui si sente più vicino...non la cambierebbe certo dopo 4 anni...
    Ma poi, scusa, quando Pirlo passa all'inter, inzaghi al milan e vieri pure, o baggio alla juve...allora tu tifoso non ti senti più rappresentato? MA non scherziamo...tu ti senti ben rappresentato e tifi con il CUORE per giocatori che fino al mese prima erano perfino del milan e della juve...  o non mi dire che Vieira e Ibra non ti rappresentano e non li tifi ben volentieri... 
    Una volta mi sembrava, magari ero un illuso, che nel calcio ci fosse anche un desiderio di aggregazione reale, di divertimento...; adesso mi sembra qualcosa molto vicino alla vendetta, vendetta numero 15. Dico questo per agganciarmi alla prossima canzone che si chiama "Delenda Carthago" e anche per dirvi che Properzio, la nuova ala della Lazio, diceva a proposito del denaro...risparmio la battuta in latino...del loro..."per causa tua", diciamo, "ci avviamo a morte prematura"...Com'è vero!!!
    Delenda Carthago.
  10. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4927498
    Odisseo&MarcoPisellonio ha scritto:
    Ma scusa, allora è superfluo fare anche la champions league...ma proprio tu che tifi inter? Nella tua squadra che ti rappresenta in europa e in italia forse nessuno parla italiano meglio di amauri...quindi non vedo perché i club italiani possano avere 20 tesserati stranieri e le nazionali no. Non ti senti forse rappresentato dall'Inter? Non si parla di club Italiani?


    Per il discorso del "4 anni prima giocavano per la Francia"...allora non hai capito ciò che ho scritto: E' ovvio che se, come dico io, un giocatore scegliesse la nazionale a cui si sente più vicino...non la cambierebbe certo dopo 4 anni...
    Ma poi, scusa, quando Pirlo passa all'inter, inzaghi al milan e vieri pure, o baggio alla juve...allora tu tifoso non ti senti più rappresentato? MA non scherziamo...tu ti senti ben rappresentato e tifi con il CUORE per giocatori che fino al mese prima erano perfino del milan e della juve...  o non mi dire che Vieira e Ibra non ti rappresentano e non li tifi ben volentieri...
     Le nazionali sono un discorso diverso dai club. Io sono della tua opinione per i club: liberi tutti, ognuno lavori dove vuole. Sulle nazionali no, perché lo sport deve anche contrapporre, e abbiamo bisogno delle nazionali intese come selezioni del territorio.
  11. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #4927502
    scudettoweb ha scritto:
    Le nazionali sono un discorso diverso dai club. Io sono della tua opinione per i club: liberi tutti, ognuno lavori dove vuole. Sulle nazionali no, perché lo sport deve anche contrapporre, e abbiamo bisogno delle nazionali intese come selezioni del territorio.
     Concordo con Scud.
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  12.     Mi trovi su: Homepage #4927506
    scudettoweb ha scritto:
    Le nazionali sono un discorso diverso dai club. Io sono della tua opinione per i club: liberi tutti, ognuno lavori dove vuole. Sulle nazionali no, perché lo sport deve anche contrapporre, e abbiamo bisogno delle nazionali intese come selezioni del territorio.
     Beh, questo è il pensiero della maggioranza e che viene attuato, è ovvio. Ma, proprio perché io la penso diversamente ho detto e ripeto quel che penso. La contrapposizione esiste anche nei club, anzi, esiste MOLTA più contrapposizione nei clubs. E non è un discorso di Nazione o Clubs...di grande o piccolo...nelle zone, come dove abito io, in cui ci son piccole contrade, cè una contrapposizione ad esempio che nelle nazionali se la sognano...io appartenevo , come confini, ad una contrada, ma fin da piccolo ho tifato e ho partecipato alle iniziative di un'altra. Anche lì, quand'ero piccolo, c'erano le leggi per cui non potevi giocare a calcio o fare la staffetta per le contrade in cui non risiedevi...e io sono dovuto passare come "caso morale" dopo una specie di "processo" per poter correre per la contrada per cui tifavo...Oggi per fortuna, basta risiedere nella zona che comprende tutte le contrade e NON cambiare "bandiera" per 10 anni. Altrimenti puoi essere acquistato come "straniero". Le bariere e le frontiere si aprono, e così dovrebbe essere per tutto...nazionali comprese. Appunto, magari con la regola che se scegli una nazionale poi per un po' non puoi cambiare...toh... Il territorio oltretutto è in continuo movimento. Ma, d'altronde, io , non tifando quasi mai Italia, è ovvio che ho un pensiero diverso dal vostro.
    Il gioco del calcio è bello per ciò che è. Non per i confini che ci dividono. Comunque, ripeto, il mio era un discorso "estremo" per far capire che se gente ad esempio, come Amauri e Camoranesi non vengono chiamati dalle nazioni in cui sono nati, ma vengono invece apprezzati e chiamati da quelle in cui, oltretutto, sono cresciuti calcisticamente...sinceramente non ci riesco proprio a vedere NULLA di anormale. Semmai trovo anormali i commenti che dicono il contrario.
    Una volta mi sembrava, magari ero un illuso, che nel calcio ci fosse anche un desiderio di aggregazione reale, di divertimento...; adesso mi sembra qualcosa molto vicino alla vendetta, vendetta numero 15. Dico questo per agganciarmi alla prossima canzone che si chiama "Delenda Carthago" e anche per dirvi che Properzio, la nuova ala della Lazio, diceva a proposito del denaro...risparmio la battuta in latino...del loro..."per causa tua", diciamo, "ci avviamo a morte prematura"...Com'è vero!!!
    Delenda Carthago.
  13. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4927581
    Amauri è uno forte forte ma veramente ma a me uno che la tira troppo a lungo non mi piace.Non è stato chiaro fin dall'inizio e quindi dico fan 8-)izzati.
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Lippi: "Amauri decida per quale nazionale giocare"

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