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    La Versione Integrale del Muorinho show a Inter Channell:

    Muorinho a Inter Channel: "Io penso che... "
    Sabato, 26 Luglio 2008 21:28:11

    BRUNICO - A tu per tu con Josè Muorinho. A Inter Channel, il tecnico portoghese racconta le impressioni di una settimana di ritiro estivo. Le impressioni, le confidenze, i programmi di un progetto, l'analisi della squadra, il percorso di avvicinamento alle prossime amichevoli, a partire da quella di domani con il Bari che Inter Channel trasmetterà in differita a partire dalle ore 20.

    Inter.it vi offre la versione integrale dell'intervista a Josè Muorinho che Inter Channel sta trasmettendo in questi momenti e che sarà replicata nelle prossime ore e domani.

    Muorinho: che cosa fa qui, nella palestra del ritiro estivo, prima del secondo allenamento della giornata?
    "Aspetto, aspettiamo la squadra. Questo è sempre stato, tutti i giorni, il nostro momento di relax: io e il mio staff arriviamo sempre un'ora e mezza-due prima dell'allenamento, parliamo e ci organizziamo, prepariamo tutto nei campi di allenamento e poi abbiamo trentacinque-quaranta minuti per rilassarci. Si ascolta un po' di musica o si parla al telefonino con la famiglia. Insomma, è il nostro tempo di relax".

    Che cosa ha raccontato a sua moglie di questo primo ritiro italiano?
    "Per prima cosa voglio dire che una moglie come la mia è perfetta per un tecnico: non gli piace il calcio, non ha interesse per il calcio e non gli piace parlare di calcio. Quando arrivo a casa non parlo di calcio con lei, quindi neanche al telefonino... Questo tipo d'ambiente non è assolutamente nuovo per me, ho già lavorato in una squadra di estrazione latina come il Porto e questa è la nostra passione. La gente latina trasmette emozioni. L'unica sorpresa è stato il tempo fantastico che abbiamo avuto in questi giorni qui a Brunico, solo oggi è brutto. Abbiamo trovato un tempo da spiaggia ed è incredibile come tante famiglie abbiano preferito essere qui vicino ala squadra invece di utilizzare il tempo delle meritate vacanze per andare al mare".

    Ma il sole che c'è qui abbronza quasi più di quello del mare...
    "Solo fino al collo della maglia, per il resto sei tutto bianco... (ndr.: sorride): questa è l'abbronzatura di quelli che lavorano".

    Il lavoro ha attirato l'attenzione di tanti curiosi: tanti addetti ai lavori di altre società non si erano mai visti...
    "Posso essere un tecnico organizzato se tutti coloro che lavorano con me sono organizzati. Quindi prima devo ringraziare due persone: Andre Villas, un mio collaboratore, in giro a visionare avversari, e Roberto Samaden. Loro sono stati i primi che hanno lavorato qui per preparare tutti i dettagli, quelli che sono importanti per me. Poi ringrazio lo staff medico, i magazzinieri, la sicurezza e tutti quelli che in questo momento lavorano con me all'Inter. Lo fanno con motivazione e professionalità, così per me è più facile essere organizzato. Dal primo giorno di ritiro noi abbiamo orari per ogni cosa: una cosa incredibile è che nessuno ha mai ritardato per un solo attimo. Questo è incredibile".

    Forse perchè Muorinho va a prendere i ragazzi in camera...
    "Non è vero. È solo la loro responsabilità, un grandissima responsabilità. Arrivano sempre in anticipo, il pullman parte sempre dieci minuti prima per arrivare al campo. All'ora di cena tutti sono puntuali, è davvero incredibile questa professionalità, che mi piace tanto".

    Fabio Capello ha dichiarato che il suo arrivo come tecnico in Italia, un paese nel quale ci sono i migliori allenatori al mondo, può portare al massimo un un per cento in più all'Inter...

    "Sono d'accordo: è vero che in Italia ci sono tanti bravi allenatori, non solo adesso, ma anche tempo fa ci sono state generazioni di grandissimi allenatori. Io parlo solo per me, sono qui per imparare e non per fare il professore. Sono questo tipo di persona: quelli che pensano di sapere tutto sono ignoranti, io non mi reputo un ignorante e voglio imparare qualche cosa ogni giorno. Per me è un privilegio lavorare in Italia e poter giocare con la mia squadra in una competizione come la serie A, affrontando squadre dirette da bravi allenatori. Il giorno che penserò di sapere tutto e che non avrò più nulla da imparare, sarà il giorno nel quale smetterò di allenare perchè, come dicevo prima, non sono un ignorante".

    Tutti i campioni che allena sono molto contenti del lavoro che stanno facendo, e non solo perché lavorate con la palla...
    "Penso che, a questo livello, il giocatore debba sentire di essere in campo per migliorare e debba capire se ci sono le condizioni in allenamento per farlo. La mia filosofia è questa: non sono qui per insegnare ai miei come giocare a calcio, sono qui per insegnare loro a giocare a calcio insieme. È una sitiuazione completamente diversa e loro così capiscono che tutti gli esercizi che facciamo sono utili a migliorare il lavoro della squadra: lavoriamo sotto il punto di vista offensivo e difensivo e, in questo momento, credo che con le gambe pesanti sia difficile giocare bene. Ma l'organizzazione collettiva della squadra migliora giorno dopo giorno, oggi è sabato e forse domani non avremo la condizione per giocare una grande gara. Questo anche martedì al Trofeo Tim, dove non potremo fare benissimo contro, ad esempio, una Juventus che è più avanti di noi nella preparazione perchè lavora da tre settimane. Ma la nostra sfida non è fare bene ora: noi abbiamo la nostra 'guerra', e lo dico chiaramente tra virgolette, che sarà nelle prime gare ufficiali. E sono certo che in quel momento la squadra avrà tutto per fare bene".

    Dalla prima amichevole è emersa l'impressione che i giocatori si preoccupassero molto della posizione a loro affidata in campo...
    "È fondamentale. La mia posizione in panchina è stata solo da osservatore, nessuna parola o spiegazione, neppure nell'intervallo ho parlato. Per me è importante vedere la gara con attenzione. Il giorno dopo , invece, insieme abbiamo fatto una analisi collettiva della gara e del nostro gioco, parlando dei punti positivi emersi e delle cose da migliorare. Stamane, in allenamento, ad esempio, abbiamo lavorato molto su una situaziuone che non mi è piaciuta granché l'altro giorno: la transizione offensiva dei tre attaccanti. Per esempio, se un attaccante ha la palla e stiamo partendo in contropiede, gli altri attaccanti devono sapere bene quali sono i movimenti da fare. A volte credo sia meglio non giocare bene, così si può lavorare sugli errori il giorno dopo. Un altro aspetto molto importante è giocare contro squadre più avanti di noi nella preparazione come, ad esempio, la Juventus che si prepara per il preliminare di Champions League, il Bayern Monaco o il Benfica, i campionati tedeschi e portoghesi partono prima degli altri. Non voglio amichevoli nelle quali vincere dieci a zero, dopo le quali si scrive sul giornale che l'Inter di Muorinho gioca un calcio incredibile. L'obiettivo è un altro, è solo migliorare".

    I tifosi vorrebbero vedere tutti gli allenamenti, anche quelli nelle quali magari si vogliono provare soluzioni da non far vedere agli osservatori altrui. Oggi allenamento pomeridiano aperto è stato aperto a tutti perchè non si provavano palle inattive?
    "Giusto, non le proviamo perchè la squadra è molto stanca e ha bisogno di recuperare a livelllo muscolare. Quindi, solo un lavoro di mobilità e recupero con Rui Faria. Qualche volta è meglio riposarsi che allenarsi. Questo è il momento di concedere questo tipo di riposo attivo ai giocatori, dopo giorni di lavoro fantastico. Capisco la passione dei tifosi, ma anche loro devono capire che, a volte, la squadra ha bisogno di lavorare da sola. Posso fare un esempio? Mi piace tanto il cinema e vorrei vedere in antemprima le riprese ad Hollywood dei film più importanti, questo però non è possibile e devo aspettare che esca la prima e pagare il biglietto per vedere il film. Quando proviamo certe situazioni sui calci piazzati, è molto importante per noi farlo in tutta tranquillità. Senza dimenticare mai che avremo bisogno tutta la stagione di questa grande passione dei nostri tifosi".

    Se i ragazzi sono stanchi significa che deve essere contento perchè hanno lavorato bene...
    "Si, hanno lavorato bene. Dopo la partita contro il Bari qualche ora a casa e poi il Trofeo Tim per lavorare senza nessun tipo di preoccupazione. Ora speriamo tutti che domani mattina Javier Zanetti sia di nuovo papà, è partito nel primo pomeriggio e domani non sarà con noi. Domani aspettiamo tutti un nuovo bebè nerazzurro".


    :birthday: Zanettino:)

  Muorinho a Riscone

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