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    Inter in ansia e si torna su Quaresma

    Il sospetto è che si tratti di uno stiramento con conseguente stop di più di un mese. La certezza è che per Adriano la strada, nonostante le ultime incoraggianti prestazioni, rimane in salita. Dall'ultimo allenamento, infatti, l'Imperatore è uscito con un forte dolore alla coscia: tanto ghiaccio e altrettanta preoccupazione per uno stop che arriva nel momento peggiore e che spinge la società a guardarsi attorno: l'idea Quaresma è sempre più attuale.

    Per conoscere la reale entità dell'infortunio dell'attaccante brasiliano occorrerà aspettare gli accertamenti ai quali il giocatore verrà presto sottoposto dallo staff medico dell'Inter. La migliore delle ipotesi è che si tratti di una semplice contrattura, ma se (come si teme) il forte dolore accusato dal brasiliano è dovuto ad uno stiramento, lo stop sarebbe di almeno 30-45 giorni che, considerando la struttura fisica di Adriano, vorrebbe dire ricominciare la preparazione praticamente da zero.

    Un grosso problema per Mourinho che nel bomber brasiliano conta(va) parecchio tanto da aver messo persino in discussione l'amato modulo (il 4-3-3) per far spazio ad Adri al fianco di Ibrahimovic. Con il rientro dello svedese (che però è stato convocato a sorpresa per l'amichevole del 20 agosto tra Svezia e Francia), il portoghese probabilmente tornerà al modulo a tre punte con Mancini, Figo e Balotelli a contendersi due maglie.

    Manca (nel gioco delle coppie) un uomo. E il suo nome è noto da tempo: si tratta da Quaresma sul quale Moratti, nonostante le recenti smentite, non ha mollato la presa. A 15 milioni più il prestito di Pelè l'affare si chiuderebbe, giusto il tempo di prendere un volo con destinazione Oporto. Si chiuderebbe nonostante l'ingombrante presenza in squadra di Suazo e Crespo che Mourinho è pronto a far partire o, in alternativa, a lasciare comodamente seduti in tribuna.

    :rolleyes: :rolleyes:
    Vincitore della coppa Uefa Superleague Apertura 2010/11 e Supercoppa Superleague Apertura 2010/11
    Vincitore della coppa Superlega Clausura 2013/14

    Raccolta delle Zandetta di SuperLega
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by Zande85
    Con il rientro dello svedese (che però è stato convocato a sorpresa per l'amichevole del 20 agosto tra Svezia e Francia)


    Ecco.Questa è una stronxata ad esempio.:cool:

    Ma quando e come si è fatto male Adriano?:confused:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  3. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by Zande85
    Se è una notizia di oggi suppongo sia successo ieri no?:dunno:


    Più che altro come.Comunque ho saputo che si è fatto male ieri in allenamento.:(

    Adriano-choc: ha uno stiramento L'Inter 30 giorni senza bomber
    Dopo lo stop di Vieira, anche il nuovo infortunio muscolare di Adriano. Il brasiliano dovrà fare ulteriori controlli ma "la sofferenza muscolare alla coscia destra" sembra un problema piuttosto serio. Naturalmente l'attaccante non partirà neanche per Lisbona

    MILANO, 13 agosto - L'annuncio che gli interisti non avrebbero voluto leggere, è apparso proprio sul sito ufficiale della società nerazzurra: «Adriano non sarà a disposizione di Josè Mourinho per l'amichevole di venerdì sera a Lisbona contro il Benfica al pari di altri nerazzurri che stanno completando il recupero dai rispettivi infortuni (Cristian Chivu, Ivan Ramiro Cordoba, Julio Ricardo Cruz, Marco Materazzi e Walter Samuel). L'attaccante brasiliano, che è stato sottoposto questo pomeriggio ad accertamenti strumentali da parte dello staff medico dell'Inter, lamenta una sofferenza muscolare alla coscia destra. Per Adriano proseguiranno le terapie fisioterapiche di recupero, già iniziate questa mattina, prima di un ulteriore controllo, programmato per la prossima settimana».
    Secondo le prime indiscrezioni, l'attaccante brasiliano tra cure e recupero dovrà restare fuori almeno 30 giorni. Un' altra botta per il lavoro di Mourinho.

    http://www.corrieredellosport.it/Notizie/Calcio/39743/Adriano-choc%3A+ha+uno+stiramento+L%27Inter+30+giorni+senza+bomber
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
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    Originally posted by GLOBO
    Ecco.Questa è una stronxata ad esempio.:cool:

    X' è una caxxata? :confused:

    Inter: Mourinho 'Ibra in nazionale? Ovviamente non sono contento'

    15:21 del 14 agosto


    Il tecnico nerazzurro José Mourinho ha rilasciato un'intervista a Inter Channel prima della seduta di allenamento di questa mattina, in vista della trasferta di Lisbona, città nella quale domani sera l'Inter affronterà il Benfica, nell'amichevole valida per la prima edizione della "Eusebio Cup".

    Con l'impegno dell'Eusebio Cup, in programma domani a Lisbona, si chiude il periodo di preparazione. Dal 24 agosto si farà sul serio...

    "Proprio così. Abbiamo lavorato molto bene per circa un mese, giocando delle gare amichevoli che definirei toste. Mai contro piccole squadre con le quali avremmo potuto vincere dieci a zero. Abbiamo affrontato club importanti e giocando in trasferta. Con il Benfica le condizioni non saranno diverse. Giochiamo in uno stadio meraviglioso, davanti a forse 55mila spettatori, contro una squadra forte che vuole vincere il campionato portoghese e sarà la loro prima partita in casa. Per noi sarà un'occasione importante di allenamento".

    Giocherete per un trofeo in onore di uno dei più celebri calciatori di ogni tempo. Quali immagini le vengono in mente pensando a 'The King'?

    "Eusebio per noi portoghesi è il vero king. L'unico giocatore in Portogallo ad aver giocato nel Benfica, ma che è amato e ammirato da tutti i tifosi, anche da quelli del Porto o dello Sporting. Ho ricordi di quando ero piccolino e mio padre giocava in nazionale con Eusebio. Mio padre è stato il primo portiere in Portogallo a parare un rigore a Eusebio... Eusebio è nato il 25 gennaio, io il 26 gennaio. Per me è una persona speciale. Quella di domani sarà, dal punto di vista professionale, un'occasione importante di crescita della squadra, ma personalmente avrà un significato speciale: il ritorno in Portogallo, il trofeo dedicato a Eusebio, il Benfica, primo club nel quale sono stato allenatore. Per me sarà un po' diverso rispetto a giocare una qualsiasi amichevole".

    Eusebio ha avuto parole di grande stima nei confronti del Mourinho allenatore. Quindi possiamo dire che la stima è reciproca.

    "Eusebio ha giocato per molti anni in nazionale e anche ora è sempre vicino alla nazionale. Anche quando abbiamo deciso la programmazione degli incontri estivi, insieme al Presidente, e, abbiamo deciso di giocare contro il Benfica, anche lui si è emozionato ricordando la finale della Coppa dei Campioni del 1965 vinta dall'Inter contro i portoghesi. Il presidente mi ha anche raccontato che ad un certo momento sua padre Angelo è stato vicino a portare Eusebio all'Inter. Sarà un'emozione grande per tutti. Per noi portoghesi che torniamo a casa per affrontare il Benfica e per il presidente che sicuramente ricorderà quel momento bellissimo della storia dell'Inter".

    Eusebio ha detto che, pur dispiacendosi per Mourinho e Luis Figo, siccome si tratta della prima edizione del trofeo, la coppa deve necessariamente rimanere a Lisbona...

    "Penso che Franz Beckenbauer abbia detto la stessa cosa ai giocatori del Bayern Monaco la scorsa settimana, ma l'enorme coppa in suo onore adesso è a Milano... Non è troppo importante, ma se potremo vincere lo faremo. Comunque, le coppe che veramente vogliamo conquistare sono quelle che si vincono a maggio. Dovremo lavorare bene dieci mesi per vincerle".

    Il Benfica parte per la prossima stagione con grandi ambizione ed è in una situazione di preparazione simile a quella dell'Inter.

    "Il Benfica è un club con una dimensione mondiale, ma negli ultimi dieci anni ha vinto un solo campionato. Questo per loro è difficile da accettare. Vogliono tornare a vincere. Quest'anno hanno fatto degli investimenti importanti. Rui Costa ha accettato di essere il direttore sportivo del club solo con un certo tipo di condizioni. Hanno giocatori importanti e, per la mentalità dei loro tifosi, anche giocare un'amichevole in casa contro l'Inter ha un significato speciale per loro. I significati sono molti: con Luis Figo e il suo passato allo Sporting e con José Mourinho e il suo passato al Porto, per loro non sarà certamente un'amichevole... ".

    Anche il Benfica in precampionato ha incontrato grandi club.

    "Sì, partite vere, sempre. Per noi dal punto di vista della cultura calcistica dell'esperienza di affrontare buone squadre, con mentalità e stili di gioco diversi, è stato utilissimo. Peccato che tre o quattro grandi giocatori siano arrivati dalla passata stagione con infortuni gravi e quindi hanno potuto giocare un solo minuto di queste gare. Stiamo programmando il futuro anche per loro e quando il campionato avrà una sosta, dopo la prima giornata per gli impegni delle nazionali, organizzeremo una partita per Samuel, Cordoba, Chivu".

    Quique Sánchez Flores, dopo aver lasciato il Valencia, è al debutto sulla panchina del Benfica. Ricordi belli in Champions League per le sue sfide con il Chelsea...

    "Sì. Quasi quasi giocavo contro l'Inter, ma poi fu il Valencia a passare il turno. Poi con il Chelsea furono due partite molto toste, dopo l'1-1 a Londra abbiamo vinto in trasferta con il gol qualificazione al 91° minuto".

    Che Inter vedremo domani sera?

    "Vedremo un'Inter senza tanti giocatori. Una situazione che ci portiamo dietro dall'inizio della preparazione. Ho detto che a Monaco avevamo due squadre: una in campo e una in tribuna. A Lisbona sarà lo stesso solo che una sarà in campo e l'altra qui ad Appiano Gentile ad allenarsi con i preparatori atletici e lo staff medico: Cordoba, Materazzi, Samuel, Vieira, Chivu, Rivas, Adriano e Dacourt. Ma per gli altri sarà l'evoluzione naturale di una squadra che in questo momento ha una struttura. È un peccato che Adriano non possa giocare perché la squadra ha lavorato molto per giocare bene contro l'Ajax ed altrettanto bene questa settimana, pensando di poter giocare con il brasiliano in attacco al fianco di Ibrahimovic. Peccato non vedere i due calciatori insieme in una squadra che, dal punto di vista dell'organizzazione difensiva, sta crescendo molto bene. Tutto il lavoro degli ultimi 15 giorni ora lo riponiamo in un cassetto e aspettiamo che Adriano possa ritornare nuovamente in gruppo. La squadra, comunque, sta lavorando bene e abbiamo fiducia nel futuro. Aspettiamo le gare con Roma e Sampdoria: sono quelle che dobbiamo giocare e vincere prima della sosta di campionato, che sarà per noi importante perché, alla ripresa, anche gli infortunati potranno essere in condizione di giocare".

    Gli impegni delle nazionali la mettono in condizione di dover lavorare in una situazione non ottimale in vista della Supercoppa Tim del 24 agosto.

    "Sì. Questa è la vita di un allenatore di una grande squadra. Nelle quali sai che quasi ogni mese devi rinunciare ad alcuni calciatori che partono per gli incontri delle nazionali. Bisogna avere un po' di fortuna per non veder ritornare i giocatori con qualche infortunio. Questa è la nostra vita. Ovviamente non siamo contenti che, un giocatore come Ibrahimovic, con il quale stiamo lavorando da tanto tempo con l'intento di averlo pronto per le prime gare ufficiali, che sono molto importanti per noi, sia chiamato per giocare in nazionale. Queste però sono le regole del gioco e le dobbiamo accettare. Anche l'amichevole dell'Argentina in Bielorussia non arriva in un momento molto buono, ma io ho parlato con la società e sono molto felice perché hanno messo me e i giocatori nella condizione di fare le cose nel modo più professionale possibile. Andrò a vedere la partita e al termine tornerò subito a Milano con i giocatori argentini grazie a un volo privato. Sono grato alla società per aver fatto questo eccellente lavoro organizzativo, così i giocatori potranno riposare direttamente a Milano e il giorno dopo potranno allenarsi con il resto dei compagni. Ringrazio la società per questo e ovviamente anche i tre giocatori argentini, che sono molto felici di questa opportunità".
    Vincitore della coppa Uefa Superleague Apertura 2010/11 e Supercoppa Superleague Apertura 2010/11
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  Adriano, che guaio: l'Imperatore ko

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