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    Un passo alla volta, però. Perché il primo, l'appuntamento con la Supercoppa, vale già molto e arriva subito. Quindi l'Inter, poi tutto il resto. E le grane da risolvere in famiglia. Cicinho, quindi, lasciato a casa per punizione dal tecnico giallorosso. Spalletti non lo nasconde. Non ci pensa neppure a raccontare una verità tanto "aziendale" e figlia della diplomazia. Spiega come stanno le cose e non si cura del polverone che le sue dichiarazioni alzeranno: "Cicinho si è risentito al momento della distribuzione delle casacchine - spiega Spalletti -. Allora resta a casa, si chiarisce bene le idee e se deve dirmi qualcosa me lo dice martedì". Meno uno e sotto con il prossimo: Totti. Ecco l'altra verità dell'allenatore romanista: "Totti parte dalla panchina. Non è in condizione di giocare dall'inizio. Per quanto possa avere voglia il giocatore, le valutazioni spettano all'allenatore". Anche perché la sfida con l'Inter è subito impegnativa e affascinante: "E' un bel ripartire, se abbiamo la possibilità di giocarci una coppa contro una squadra come l'Inter, vuol dire che abbiamo fatto bene la scorsa stagione e che ci siamo meritati questo tipo di partita e di spettacolo - spiega -. Qualche difficoltà durante la preparazione l'abbiamo avuta come tutti gli altri, ma siamo pronti per il confronto. Baptista? Ha corsa, resistenza e qualità: nel reparto offensivo può giocare ovunque". Infine un pensiero, ovviamente, per Franco Sensi: "Noi possiamo solo dare il massimo impegno e questo sicuramente lo dedicheremo al nostro presidente. Ho letto di scudetti, coppe, vittorie, ma in questo momento possiamo dedicare al presidente solo il massimo impegno - spiega Spalletti -. C'è stata una grande partecipazione emotiva da parte di tutti dopo la sua morte, meritava tutto questo e anche altro".
    Vincitore della coppa Uefa Superleague Apertura 2010/11 e Supercoppa Superleague Apertura 2010/11
    Vincitore della coppa Superlega Clausura 2013/14

    Raccolta delle Zandetta di SuperLega
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    Spalletti in conferenza stampa:
    "Cicinho? Scontento, a casa..."


    La conferenza stampa di Luciano Spalletti, allenatore della Roma, alla vigilia di Inter-Roma, valevole per la Supercoppa Italiana 2008



    Si riparte dall'Inter. Come sta la Roma?

    E' un bel ripartire, se ci giochiamo una coppa contro l'Inter vuol dire che abbiamo fatto molto bene nella passata stagione. Meritiamo questo tipo di partite e questo tipo di spettacolo. La Roma è pronta per il confronto.

    Per dedicare il trofeo a Franco Sensi?

    Noi faremo una partita per rispetto al Presidente, ho trovato sui giornali molte parole per Sensi che meritava tutto questo e anche altro. Cercheremo di dedicargli il massimo dell'impegno e della disponibilità per quello che sarà il confronto e quella che sarà la lotta.

    Come è andata la telefonata con Sheva?

    La telefonata con Sheva l'abbiamo fatta per sapere se c'era la disponibilità a portarlo a Roma, lui ha fatto sapere di essere pronto, ma le distanze sono incolmabili.

    Quindi si cerca un nome importante?

    Nomi importanti ce l'abbiamo già in squadra, è chiaro poi che si cerca di fare qualcosa di più e completare la squadra, anche perché qualche calciatore è partito.

    Baptista ha lanciato un messaggio: "Fatemi giocare da seconda punta". Ci sta pensando?

    Il discorso è che si cerca di stare attenti alle caratteristiche dei calciatori. Per noi Baptista può ricoprire più di un ruolo, ci mette a posto sotto l'aspetto fisico perché ha potenza e resistenza, poi vedremo se farlo giocare cinque metri più qua o cinque metri più in là, se sono grandi giocatori non avranno problemi ad integrarsi.

    Riise e Baptista possono sbilanciare la squadra?

    Secondo me no, Riise ha sempre fatto il terzino, Baptista ha disponibilità.

    La Roma può trovarsi a giocare la finale di Champions League?

    Le nostre speranze sono quelle di arrivare in fondo alle competizioni.

    Uno come Suazo può fare al vostro caso?

    Noi cercheremo di fare delle valutazioni e andare a prendere i calciatori giusti. Di nomi ne abbiamo fatti tanti, restiamo su un discorso più generico.

    Mancini ha detto: "Io svelerò i segreti di Spalletti".

    E' una cosa che ci può stare, da parte mia io non gli ho detto niente. Non so quello che dirà al suo allenatore. E poi cercherò di fare qualcosa anche io, visto che conosco bene Mancini.

    Che Inter si aspetta con Mourinho?

    Non lo so, lui avrà delle cose interessanti da imbastire con la squadra. Noi dovremo essere pronti ad aspettarci tutti. Ha dimostrato di trasmettere carattere ai suoi ragazzi, magari non saranno bellissimi sotto l'aspetto del gioco, ma possono farti male in qualsiasi momento.

    Le condizioni di Taddei?

    Taddei ha qualche problema muscolare, ma non so dire altro. Sentitevi meglio con lo staff medico, visto che lo fate spesso.

    Come lo ha visto Montella in questo precampionato?

    L'ho visto un po' in difficoltà durante la preparazione, stamani è uscito prima della fine dell'allenamento, valuterò bene domani quale sarà la sua condizione.

    Distanza incolmabile per Sheva. Non ci sono proprio possibilità?

    Quelle possono esserci sempre se contribuiscono anche gli altri. Noi abbiamo un tetto che va rispettato.

    Al momento il 4-2-3-1 resta il modulo di riferimento?

    Lo ripeto, cinque metri più dentro, cinque metri più fuori cambia poco, quello che cambia è il vertice basso e il trequartista.

    Totti partirà dalla panchina?

    Sì, probabilmente partirà dalla panchina.

    Un giudizio su Menez? E, soprattutto, si può integrare al vostro gioco?

    Lui è uno di quelli che abbiamo guardato, che conosciamo, è uno che fa la fascia, ha una corsa importante e che teniamo sotto osservazione. Ma conviene restare sulla competizione che giocheremo a Milano contro l'Inter.

    L'Inter sembra non puntare più sulle individualità. Un suo pensiero?

    Mourinho ha scelto i calciatori giusti per i ruoli scoperti, sono convinto che farà bene.

    E' d'accordo con Totti di non farlo giocare?

    E' positivo che il ragazzo abbia questa voglia, ma il ragazzo deve essere messo in condizione di dare un apporto per la squadra. La prima valutazione sta all'allenatore e ora non è in condizione di dare un contributo alla squadra.

    Ma lui smania?

    Anche lei smania (riferito al cronista, ndr) ma bisogna vedere anche la sua condizione. Se si vuol vincere, è importante il comportamento. Non chi gioca o chi no.

    Riise si è ambientato con voi, Baptista è arrivato da poco. Il brasiliano giocherà al centro dell'attacco?

    C'è anche Vucinic che la prima punta la saprà fare, c'è Francesco, valuteremo cosa saprà essere più utile alla squadra.

    Voi state cercando un calciatore che si adatti a più ruoli?

    E' stata sempre una nostra caratteristica di trovare calciatori duttili e di livello. L'adattabilità può rappresentare un vantaggio per noi.

    E' stato colmato il divario con l'Inter sotto l'aspetto della fisicità?

    E' chiaro che Riise e Baptista da questo punto di vista qualcosa in più ci danno.

    In questa settimana è stato difficile far concentrare il gruppo?

    Io non ho cercato di isolarla da quanto accaduto, era giusto così che i giocatori partecipassero a questo sentimento collettivo. Abbiamo visto che passione e trasporto c'è con il gruppo.

    Cicinho come mai non rientra nel gruppo dei convocati?

    Cicinho non è stato contento delle distribuzione delle casacche stamattina in allenamento. Ha detto che così non gli sta bene, ha qualcosa da chiarire e lo farà con tranquillità a casa.
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    Originally posted by Zande85
    [b]
    Cicinho come mai non rientra nel gruppo dei convocati?

    Cicinho non è stato contento delle distribuzione delle casacche stamattina in allenamento. Ha detto che così non gli sta bene, ha qualcosa da chiarire e lo farà con tranquillità a casa.
    Cicinho mi piace e spero che sarà spesso titolare quest'anno, spero solo che sia un messaggio agli ultimi arrivati che non ci sono primedonne ed il posto va guadagnato visto che su una rosa di 25 almeno 20 son potenziali tiolari... di calciatori che chiedono di essere ceduti perchè non sono titolari e si allenano troppo c'è già stato Giuly che era di troppo..
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    Originally posted by Zande85

    Come è andata la telefonata con Sheva?

    La telefonata con Sheva l'abbiamo fatta per sapere se c'era la disponibilità a portarlo a Roma, lui ha fatto sapere di essere pronto
    mi sa che o c'era un'interferenza oppure spalletti deve imparare meglio l'inglese:asd:

  Roma: Supercoppa primo obiettivo!

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