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    Muorinho non ha paura
    "Più forti della Roma"
    www.gazzetta.it

    APPIANO GENTILE - Domani è il giorno di Inter-Roma, gara valida per l'assegnazione della Supercoppa Tim 2008 in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" di San Siro a Milano (ore 20.45).
    José Muorinho ha incontrato i giornalisti nella conferenza stampa della vigilia che si è svolta al centro sportivo "Angelo Moratti" di Appiano Gentile.

    Inter.it vi propone la prima sintesi delle dichiarazioni del tecnico nerazzurro.

    Muorinho, che cosa si aspetta dalla gara di domani?
    "Mi piace di più giocare che allenare, giocare grandi partite mi piace molto ed è assolutamente il senso del nostro lavoro. Domani non giochiamo la finale di Champions League, ma è la Supercoppa, una partita da giocare. Ho già vinto in Portogallo e in Inghilterrra, dove ne ho persa anche una. Ora spero di vincerne una anche in Italia e domani avrò quest'occasione. È giusto che tanti tifosi non ci saranno domani perchè parecchi saranno ancora in vacanza, però mi aspetto lo stesso un bel pubblico. Ieri mi hanno detto che potrebbero essere quarantamila, oggi mi hanno detto che potranno essere tra i quarantamila e i cinquantamila. Ovviamente San Siro è molto grande, ma credo che l'atmosfera per giocare sarà bella. Credo che arriveranno anche parecchi tifosi da Roma e penso che sia una cosa interessante".

    L'Inter che arriva alla partita con la Roma è una squadra al top?
    "La squadra sta molto bene, è in condizione per poter vincere."

    Qualcuno ha paragonato la sua Inter al Milan di Capello. Cosa ne pensa?
    "È difficile paragonare squadre di periodi diversi: il calcio cambia, i giocatori cambiano, non mi sembra positivo fare il pargone con una squadra che ha vinto tanti titoli. È importate quello che pensiamo io e la squadra, lavoriamo insieme, in un gruppo parliamo di idee e sensazioni e in questo momento le sensazioni di tutti sono molto positive. I giocatori sono felici e vanno in campo con fiducia. A tutti piacerebbe avere il gruppo al completo, ma il giorno prima di una gara importante non voglio parlare dei giocartori squalificati o infortunati, ho 20 giocatori da impiegare e conto molto su di loro. Avete la lista dei convocati per domani, sono tutti in grado di giocare, sono molto tranquillo. Nel calcio, poi, si può vincere, pareggiare o perdere ma, dal mio punto di vista, le sensazioni alla vigilia sono molto positive. Siamo pieni di fiducia".

    Come sta Zlatan Ibrahimovic?
    "Oggi possiamo fare questo discorso e sarà sempre lo stesso: quando dò una lista di convocati, che voi avrete in mano prima della conferenza stampa, non ci sarà mai in questo elenco un giocatore non in grado di scendere in campo. Mai. Per me non esisstono giocatori che stanno bene o male, se sono nella lista vuol dire che sono ok, se non ci sono significa che non possono giocare o perchè ho preso io una decisione particolare. Ma voglio ripetere questo concetto: non ci saranno mai in lista giocatori che non possono scendere in campo. Se un calciatore ha un piccolo problema, può decidere il giorno prima della gara se non c'è nessun problema o se è un grande problema, non ci sono vie di mezzo: se sta bene gioca altrimenti non gioca. Ibra sta bene e domani giocherà".

    L'Inter attuale si sta avvicinando all'Inter che vuole Muorinho? O bisogna ancora aspettare?
    "Quando noi allenatori arriviamo in una squadra che ha lavorato tanti anni con un altro tecnico, possiamo scegliere la continuità oppure impostare la squadra in maniera diversa. Sono arrivato all'Inter a giugno, ma qualche mese prima, dopo la gara di Champions League contro il Liverpool, ho parlato col presidente e ho capito di poter essere l'allenatore dell'Inter. Durante il periodo successivo ho visto la squadra giocare domenica dopo domenica e, alla fine, la mia idea è stata quella di volere l'Inter che pensasse in modo diverso. Questo però non è facile dopo solo un mese di lavoro e non posso dire che questa sia la mia Inter. Dobbiamo lavorare e migliorare gara dopo gara e allenamento e dopo allenamento. Una cosa positiva è che tutti hanno accettato questo cambiamento in modo positivo e con molta voglia di fare. Non posso certo dire che è una squadra già d'accordo con le mie idee dopo un mese di lavoro. Il calcio è come costruire una casa: bisogna costruirla fase dopo fase. Posso dire che l'inter è una squadra solida, che ha empatia funzionale. Ovviamente dobbiamo migliorare in tante cose, ma credo che il gruppo sia in condizioni perfette per giocare una partita difficile contro una Roma che lavora da più anni con un grande allenatore. La Roma è una squadra che ha una dinamica solida e gioca a memoria. Forse ancora non siamo in condizione di giocare una bella partita, sicuramente possiamo giocare e vincere. Tutte le squadre, Inter compresa, hanno dei difetti. Per me è fondamentale se noi riusciamo a nasconderli. Non esiste un sistema tattico perfetto, una squadra perfetta, un giocatore perfetto o un allenatore perfetto: anche noi abbiamo piccoli difetti e altre qualità. La Roma ha grandi qualità, ma anche punti deboli come tutti, come noi stessi. Sono una bella squadra, ma noi speriamo di riuscire a scoprire i loro difetti"

    Muorinho: Quanto è importante per lei vincere questo trofeo?
    "(ndr.: sorride) Abbiamo già due trofei: la Franz Beckenbauer Cup e l'Eusebio Cup, due grandi nomi nel calcio mondiale... Scherzi a parte, la Supercoppa è sempre la prima competizione ufficiale della stagione e si affrontano sempre due squadre che hanno terminato la stagione precedente con gioia e fiducia. Infatti entrambe hanno vinto. In questo momento la Supercoppa è la competione più importante della stagione perchè è la partita che giochiamo domani, ed io domani non penso ne alla Champions ne al Campionato. Mi interessa solo la gara con la Roma con tutto quello che abbiamo: qualità, emozione , fiducia, empatia, insomma giocheremo con tutte le nostre qualità. I tifosi probabilmente avranno in mente campionato e coppa come le competizioni più importanti, ma domani giochiamo la Supercoppa e credo che anche loro debbano considerare adesso questa gara come la più importante in assoluto. Abbiamo la fortuna e il privilegio di giocare in casa nostra, credo che i nostri tifosi possano fare un pò la differenza in posistivo come i tifosi della Roma l'avranno fatta in casa loro nella finale di Tim Cup. Se domani la gente nerazzurra può far sentire forza ed emozioni, per noi sarà importante."

    È soddisfatto del mercato dell'Inter sia in entrata che in uscita?
    "Il giorno prima di giocare la Supercoppa devo dire che i miei venti convocati sono i giocatori più forti del mondo, non voglio pensare in altro modo. Non considero in questo momento i giocatori indisponibili, non ho bisogno di loro, quei venti sono perfetti per giocare domani. E ancora meno penso ai giocatori che non sono dell'Inter in questo momento Il mercato è aperto fino al primo settembre: è come una porta di un saloon che si può aprire in entrambe le direzioni. In questo momento sono più che soddisfatto dei giocatori che ho a disposizione."

    Nel reparto arretrato ha a disposizione Rivas e Burdisso, sta valutando la possibilità di far giocare Cambiasso centrale difensivo?
    "Questi tre sono i giocatori che posso schierare come difensori centrali. Materazzi è quasi pronto, ma abbiamo deciso insieme di proteggere la situazione in vista del campionato e della coppa in modo che lui possa essere al cento per cento in quelle occasioni. Cordoba, Samuel e Chivu non sono ancora pronti, abbiamo tre giocatori a disposizione e sono quelli che hanno occupato quel ruolo nel pre-campionato. Perciò non abbiamo probelemi: Burdisso ha fatto molto bene, Rivas ha disputato due belle gara a di Amsterdam, Cambiasso è un giocatore molto intelligente che può adattarsi. Ho queste tre possibilità, per noi è una situazione perfetta. Non mi piace avere troppi difensori tra il campo e la panchina, questi tre sono più che sufficienti. Poi con Maicon, Maxwell e Zanetti ho tre opzioni per le posizioni di esterni difensivi."

    Com'è possibile che un giocatore del calibro di Shevchenko stia passando un momento così difficile?
    "Questa è la vita nel calcio. Chissà se fra quattro o cinque anni troverò una squadra da allenare, è la vita...".

    Si può considerare Stankovic come un giocatore riacquistato?
    "Posso parlare di Stankovic dal primo giorno che l'ho conosciuto e abbiamo parlato nel mio ufficio. Gli ho detto che sono un allenatore onesto: il primo giorno è arrivato con tanti dubbi perchè c'erano delle voci su di lui, gli ho risposto che per me non importa quello che succede nel periodo di vacanza se lui lavora bene e ha motivazione. Lui lo ha fatto e in questo momento è un giocatore a disposizione per domani."

    Spera ancora nell'arrivo di Quaresma?
    "Vediamo, come ho già detto la porta è aperta in entrambe le direzioni ancora per una settimana. In pre-campionato abbiamo lavorato per giocare in due modi diversi: se ci sono Figo e Mancini possiamo giocare con due ali, altrimenti possiamo cambiare modulo. Ho una squadra con una cultura tattica, un gruppo che lavora bene e può giocare in modi diversi. Abbiamo tante opzioni, non vivo in questo momento con l'apprensione di sapere che fra una settimana chiude il mercato e di sapere se arriva questo o quello. Sono assolutamente soddisfatto della nostra situazione."

    Si dice che la Roma, con o senza Totti, giochi il calcio più spettacolare in Italia: è d'accordo?
    "Totti è un giocatore fantastico e tutti siamo d'accordo. Ma loro lavorano da tanti anni insieme e sicuramente non un dramma per loro sapere se lui gioca o meno. L'anno scorso sono stati mesi senza Totti, si sono adattati e si sono giocati fino all'ultimo il campionato. L'Inter ha avuto sempre la loro pressione dietro, e stiamo parlando di una Roma senza Totti che ha fatto sempre molto bene. Non conosco la mentlità di Spalletti: non so, se come faccio io, dirà che non ha bisogno dei giocatori che non possono giocare, ma questa è la mia filosofia prima delle gare più importanti. Non so se Totti giocherà, ma posso dire che mi piace come calciatore. Sono d'accordo nel dire che loro hanno giocato molto bene l'anno scorso, ma la storia del calcio è quella dei titoli e lo scudetto è rimasto a Milano perchè l'Inter ha vinto. In Coppa Italia e Supercoppa hanno vinto loro: domani queste due squadre, ora un pò diverse, si riaffrontano e ci sarà una squadra che ha vinto due titoli contro una che ne ha vinto uno più importante. Dobbiamo rispettare i nostri avversari, non averne paura. Il giorno che avremo paura di qualcuno è meglio iniziare a giocare nel giardino con i propri figli."

    La preoccupa il fatto di avere una rosa molto ampia?
    "La cosa non mi preoccupa perchè ho giocato a carte scoperte, come a poker quando le carte sono tutte in tavola. Ho detto ad alcuni miei giocatori che avrei piacere se qualcuno avesse la possibilità di scegliere il proprio futuro. Le carte sono in tavola: tu e tu fuori dalla Champions League, tu e tu avete poche possibilità di giocare, se restate è una vostra decisione ma non bussate alla porta del mio ufficio per chiedermi il motivo per cui giocate poco. Io, con una o due settimane di anticipo dalla chiusura del mercato, ho spiegato a tutti quale era la situazione, per me non è un problema se tutti decidono di restare. Restano tutti giocatori dell'Inter, tra l'altro lavorano tutti molto bene. Non è un problema per me averli in gruppo, sono opzioni in più e rispetto i contratti tra i giocatori e il mio club."

    Dopo la prima partita di campionato del Chelsea, i giornalisti inglesi hanno scritto che Scolari ha già fatto dimenticare Muorinho...
    "(ndr.: sorride) Prima di tutto credo che il Chelsea debba fare un DVD di questa partita e venderlo nei negozi di Londra, così come ci sono tanti DVD delle partite passate. Ad esempio, Chelsea-Barcelona 4-2 in Champions League, è un DVD che ha venduto migliaia di copie: forse è meglio sostituire questa partita con il DVD di Chelsea-Portsmouth...L'altra cosa positiva è che ora posso andare a Londra con tranquillità: prima per me era impossibile vista la passione dei tifosi, ora è positivo perchè sono più tranquillo"

    Preferisce gli spaghetti o il risotto?
    "Mi piacciono entrambi. Tutti sanno che mi piace mangiare qui ad Appiano, ma visto che si mangia troppo bene preferisco non esagerare. Altrimenti poi perdo la linea e non sono in forma per gli allenamenti... (ride ndr.)."
    sviste ortografiche incluse, fonte www.inter.it





    Sembra che Muorinho non abbia detto "Più forti della Roma" e non abbia fatto da Balotelli di turno (a 'sto punto magara anche il bomber nero azzurro magaramagara ha detto cose differente da quelle reportate dalle varie zandette cartacee).

    Dichiarazioni per la stampa, più per sè che per la Squadra, a mio modo di leggerle nel titolo falso della zandetta rosea...

    Invece Muorinho manco le ha fatte....Mai detto "Più forti della Roma"

    La propria compagine va motivata sul campo d'allenamento e negli spogliatoi...Lì si può dire quello che si vuole e tutto quel che si pensa :"Senza Totti so' finitti"...
    "Spalletti non ha vinto una mazza:asd: "

    In dichiarazioni a pubblico, ammiratori e varia stampa...Dire "Vinciamo 3 a 0 perchè siamo + forti della Rometta..."

    Non farebbe altro che motivare di almeno un buon 30% la Rometta misma.

    E finirebbe con il classico resultato all'inglese.




    Superp.s.:
    "Non mi piace avere troppi difensori tra il campo e la panchina, questi tre sono più che sufficienti. Poi con Maicon, Maxwell e Zanetti ho tre opzioni per le posizioni di esterni difensivi."

    Averne almeno quattro sempre disponibili non sarebbe sgradito ai più.

    Zanetti esterno difensivo con Mancini davanti in fascia nel centrocampo a 5...era il mio sogno di astista di sw....

    Spezzato dal motore del giuoco Bassituo per loschi bilanessi Bersonali

    :P:P
  2.     Mi trovi su: Homepage #4819321
    Originally posted by fralex
    in poche parole:asd: :asd:


    E Tu pensa che è una sintesi del Muorinho's pensieros:cool:

    A favore della tua pigrizia...sintetizzo ulteriormente...:

    Sembra che Muorinho non abbia detto "Più forti della Roma" e non abbia fatto da Balotelli di turno (a 'sto punto magara anche il bomber nero azzurro magaramagara ha detto cose differente da quelle reportate dalle varie zandette cartacee).

    Dichiarazioni per la stampa, più per sè che per la Squadra, a mio modo di leggerle nel titolo falso della zandetta rosea...

    Invece Muorinho manco le ha fatte....Mai detto "Più forti della Roma"

    La propria compagine va motivata sul campo d'allenamento e negli spogliatoi...Lì si può dire quello che si vuole e tutto quel che si pensa :"Senza Totti so' finitti"...
    "Spalletti non ha vinto una mazza "

    In dichiarazioni a pubblico, ammiratori e varia stampa...Dire "Vinciamo 3 a 0 perchè siamo + forti della Rometta..."

    Non farebbe altro che motivare di almeno un buon 30% la Rometta misma.

    E finirebbe con il classico 2-0 all'inglese.




    Superp.s.:
    "Non mi piace avere troppi difensori tra il campo e la panchina, questi tre sono più che sufficienti. Poi con Maicon, Maxwell e Zanetti ho tre opzioni per le posizioni di esterni difensivi."

    Averne almeno quattro sempre disponibili non sarebbe sgradito ai più.

    Zanetti esterno difensivo con Mancini davanti in fascia nel centrocampo a 5...era il mio sogno di astista di sw....

    Spezzato dal motore del giuoco Bassituo per loschi bilanessi Bersonali:P :P :P
  3. Deus In Macchina  
        Mi trovi su: Homepage #4819322
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    E Tu pensa che è una sintesi del Muorinho's pensieros:cool:

    A favore della tua pigrizia...sintetizzo ulteriormente...:

    Sembra che Muorinho non abbia detto "Più forti della Roma" e non abbia fatto da Balotelli di turno (a 'sto punto magara anche il bomber nero azzurro magaramagara ha detto cose differente da quelle reportate dalle varie zandette cartacee).

    Dichiarazioni per la stampa, più per sè che per la Squadra, a mio modo di leggerle nel titolo falso della zandetta rosea...

    Invece Muorinho manco le ha fatte....Mai detto "Più forti della Roma"

    La propria compagine va motivata sul campo d'allenamento e negli spogliatoi...Lì si può dire quello che si vuole e tutto quel che si pensa :"Senza Totti so' finitti"...
    "Spalletti non ha vinto una mazza "

    In dichiarazioni a pubblico, ammiratori e varia stampa...Dire "Vinciamo 3 a 0 perchè siamo + forti della Rometta..."

    Non farebbe altro che motivare di almeno un buon 30% la Rometta misma.

    E finirebbe con il classico 2-0 all'inglese.




    Superp.s.:
    "Non mi piace avere troppi difensori tra il campo e la panchina, questi tre sono più che sufficienti. Poi con Maicon, Maxwell e Zanetti ho tre opzioni per le posizioni di esterni difensivi."

    Averne almeno quattro sempre disponibili non sarebbe sgradito ai più.

    Zanetti esterno difensivo con Mancini davanti in fascia nel centrocampo a 5...era il mio sogno di astista di sw....

    Spezzato dal motore del giuoco Bassituo per loschi bilanessi Bersonali:P :P :P
    ho letto qualcosa anche io, concordo con te tutte le montature dei giornali:rolleyes: pero' si sa anche che lui e' lingua Biforcuta:asd: su Balotelli farebbero meglio a mettergli un Bavaglio:sbam:
    ------------------------------------------------
    YOU GOT MUCH COMPLEX THAN THE FIRST MAY CONCERT!
    c'hai più complessi tu ch'er concerto der primo maggio

  Muorinho: Le cose non dette

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