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    GALLIANI VUOL DIRE SINCERITA': UN 180% DIVENTATO 200%


    "Ronaldinho e Shevchenko arriveranno al Milan al 180%": così si lasciava sfuggire di bocca Adriano Galliani il giorno 11 aprile, due giorni prima delle elezioni politiche italiane. Ovviamente, come succede spesso con le dichiarazioni di un personaggio sincero ma nel mirino come Adriano Galliani, via alle strumentalizzazioni: "Galliani parla così per tirare la campagna elettorale a Berlusconi" azzarda qualcuno, "Ci prendono in giro" risponde qualcunaltro, mentre Moratti dichiara che "Ronaldinho non si muoverà senza il consenso dell'Inter". Immaginiamo di essere di tornare oggi da una vacanza durata quattro mesi e mezzo: il Gaucho ha già posato con la sua maglia numero 80 da ormai settimane mentre Sheva è solo da poche ore stato liberato dalla dorata prigione del Chelsea. Ebbene, non stiamo qui a sindacare (lo abbia fatto, lo facciamo e lo faremo in altri pezzi, perchè è questo, per quanto sgradito ed a volte fuori luogo, il compito del giornalista) la validità, la convenienza e il rendimento (per questo, ci vorrebbe un oracolo) dei due colpi messi a segno: ma nel calcio di oggi, fatto di schermaglie, pretattica e bugie, fa sicuramente sensazione l'innocente verità dell'amministratore delegato rossonero. Certo in mezzo, le oscillazioni sono state tante: Adebayor, Eto'o, Drogba, Sheva alla Samp, Sheva alla Roma, Sheva al Chelsea ancora a lungo, Sheva ai Galaxy addirittura. Nonostante tutto, alla fine, in rossonero ci sono Ronaldinho Gaucho ed Andriy Shevchenko, assieme ad altri sette giocatori (e speriamo tutti che ne arrivi un ottavo, un grande difensore) nuovi o tornati dai prestiti: "Arriveranno sette, otto giocatori nuovi" aveva confessato l'ormai "voce ufficiale della verità" di Via Turati. Giornalisti (me compreso, e recito il mea culpa) scatenati quando gli acquisti, dopo Zambrotta, Ronaldinho, Flamini, Abbiati ed Antonini, sembravano essere finiti: "Ma come signor Galliani, aveva detto sette-otto" incalzavano i colleghi nella sala stampa di Milanello, durante il primo giorno di raduno. Ebbene Adriano Galliani in quell'occasione una doppia bugia, la disse: "Avevo detto cinque o sei, se non sbaglio: in ogni caso il mercato è chiuso ora" rispose con un ghigno strano il numero 1 dell'organigramma rossonero. Ma le bugie a fin di bene, si sa, vengono perdonate ed oggi quelle dichiarazioni suonano proprio come uno scherzetto agli addetti ai lavori: quest'anno, c'è da ammetterlo, la palma di miglior giornalista di mercato va per distacco... Ad Adriano Galliani: condivisibili o no, lui le sue previsioni, le ha azzeccate con quasi 150 giorni d'anticipo.

  galliani e la sincerità

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