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    Lippi ha consegnato alla Fifa i 50 nomi per le qualificazioni Sud Africa 2010

    Difensori. Nessuna sorpresa tra i portieri, con De Sanctis, Roma e Abbiati (sperando che abbia voglia di rientrare da «terzo ») dietro Buffon e Amelia. Dovrebbe esserci anche Sereni, sotto osservazione anche nella precedente gestione. In difesa, oltre agli azzurri selezionati ieri, più Materazzi, Bonera, l'infortunato Chiellini e gli Under, s'inseriscono il napoletano Santacroce e il mondiale Zaccardo (Wolfsburg), valorizzato e mai trascurato da Lippi. Deve invece recuperare terreno Oddo: gli servirà la stagione al Bayern.

    Centrocampisti. Dei più forti non manca nessuno: compreso Ambrosini rimasto ancora fuori per Cipro e Georgia, Maggio, il torinista Diana e il fiorentino Gobbi che Lippi apprezza per la sua versatilità (vedi il finale di stagione scorsa da terzino sinistro). Montolivo sarebbe già stato convocato senza l'infortunio, Marchisio lo sarà se gioca con personalità come a Firenze. E poi Pirlo, Gattuso, Aquilani, Perrotta, De Rossi, Palombo, Camoranesi.

    Attaccanti. Cassano si tranquillizzi: c'è. Ma non è ancora arruolabile perché Lippi gli chiede, tatticamente, di più. Nella lista anche Quagliarella e Palladino, oltre ai soliti noti Del Piero, Gilardino, Iaquinta, Toni, Di Natale. Inoltre quel Giuseppe Rossi che Lippi non vede l'ora di allenare dopo le meraviglie raccontate dall'amico Ferguson ai tempi del Manchester United. E Giovinco, osservato più che speciale.
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    Lippi: "Rossi, Balotelli e Montolivo presto nella mia Italia"

    Inizia l'avventura azzurra nelle qualificazioni ai Mondiali del 2010. Nelle conferenza stampa di Coverciano, il ct Marcello Lippi apre con una considerazione sul prossimo impegno con Cipro: "Le difficoltà aumenterebbero se noi dovessimo considerare facile l'impegno, oggi non c'è più niente di facile. Bisogna preparare bene le partite: Cipro è una trasferta insidiosa, una nazionale che in casa gioca bene e inoltre la affronteremo su un campo con poca erba. Bisognerà stare attenti". Il discorso poi si sposta su Ambrosini e Materazzi, non convocati dal tecnico campione del mondo: "Non ho nulla contro Ambrosini, è un professionista serio, ma a centrocampo ho sei giocatori per tre ruoli. Per quanto riguarda Materazzi, non volevo convocare, dopo Cannavaro, un altro giocatore reduce da infortunio. Materazzi non è assolutamente fuori, anzi. Ho stabilito un certo tipo di programma, quindi ho deciso di puntare su determinati giocatori, cercando di inserire pian piano dei giovani. Ad esempio avrei convocato Montolivo e Giuseppe Rossi, che però non sono disponibili, ma avranno spazio, insieme ad altri calciatori interessanti e validi, come Balotelli. Tutti ragazzi che tra l'altro giocano con continuità nei loro club. Non convocare qualcuno, comunque, non significa avere qualcosa di personale nei confronti di quel giocatore, figuriamoci. Sono solo scelte, può darsi che sbagli, o può darsi che faccia bene". Conclude Lippi: "Ho scelto di dare un giorno di riposo in più ai ragazzi perchè, dopo la prima di campionato e con questo caldo, è difficile recuperare. Anche adesso faremo solo lavoro blando, in maniera che possano rifiatare tutti, poi daremo un'accelerata. C'è qualche piccolo acciacco, ad esempio Aquilani, che ha dolore al collo di un piede, quindi farà lavoro differenziato, e Legrottaglie. Gli altri sono abbastanza a posto. Da domani saranno tutti disponibili, e si lavorerà con grande intensità. La ricetta per far bene è ritrovare lo spirito che ci ha portato alla vittoria di Berlino. Quattro anni fa dissi che volevo per la mia Italia lo spirito delle ragazze della pallanuoto, olimpioniche ad Atene. Oggi il presidente Blatter ci consegnerà questo scudetto, e forse è la cosa più giusta portarlo adesso che cominciano le qualificazioni mondiali. Questo simbolo ci servirà a ricordare come si creano i presupposti per vincere, a ricordare come ci siamo compattati e cosa abbiamo fatto per vincerlo". Infine, una battuta è riservata alle accuse di combine lanciate dal giornalista Declan Hill al Der Spiegel, relative a Italia-Ucraina, quarto di finale del Mondiale 2006 terminato 3-0. Secondo Hill il risultato con più di due gol di scarto venne combinato all'insaputa degli azzurri a favore di bookmaker clandestini asiatici: "Una cosa sola mi sembra strana: che un discorso del genere sia uscito così tardi. Di solito quando ci sono le grandi vittorie, discorsi così arrivano prima. Ricordo che fu così per il Mondiale vinto nell'82".

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  Nazionale, la lista dei convocabili per il mondiale in Sud Africa

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