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    L'ex bomber affetto dal morbo Gehrig

    Il mondo del calcio ha appreso una drammatica notizia: l'ex attaccante di Como, Milan, Fiorentina e Nazionale, Stefano Borgonovo, è stato colpito dalla malattia degenerativa del sistema nervoso, chiamato anche 'morbo di Lou Gehrig'. La notizia è stata rivelata da Sky Sport 24, nel corso di una trasmissione che è servita per avviare anche una raccolta di fondi per curare tutti coloro che sono stati colpiti da questa grave patologia.

    ''Io amo troppo il calcio e mi rifiuto di pensare che la mia è una malattia del calcio. Anzi, se potessi, scenderei in campo, in cortile o all'oratorio e andrei a giocare''. E' questo uno dei passaggi dell'intervista realizzata dall'ex calciatore Massimo Mauro a Stefano Borgonovo, ex centravanti di Como, Milan e Fiorentina.

    Oggi l'ex goleador è affetto dalla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, conosciuta anche come morbo di Lou Gehrig. Nel corso della toccante intervista, Borgonovo ha anche rivelato l'intenzione di far nascere una fondazione a suo nome e di avere una gran voglia di giocare al calcio. ''Quasi quasi - dice - cinque minuti li farei''. Borgonovo ha anche aperto una scuola calcio, che esiste tutt'ora.

    Il dramma dell'ex attaccante è inizato tre anni fa. Non si muove più. Respira, si nutre e comunica grazie alle macchine (la sua voce è quella dell'eye tracker una macchina che lo tiene in contatto con il mondo) sdraiato su un lettino. Tutto è cominciato nell'ottobre del 2005 :"Un giorno mi sono accorto che non riuscivo a dire alcune parole", spiega. "All'inizio ero confuso e spaventato - continua - ma c'era la mia famiglia e i miei amici che mi hanno aiutato molto. E poi il mio carattere..."

    Nonostante quello che gli è successo l'ex attaccante è vitale ."A chi pensa che la mia non è un'esistenza che vale la pena di essere vissuta rispondo: proteggi i doni dell'infanzia, conserva la capacità e la volontà di lasciarti affascinare. Se non è così, allora uno stacca la spina. Ma è egoismo".

    Ma non solo. Stefano trova anche il coraggio di guardare avanti: "Ho ancora grandi progetti per il futuro, tanti traguardi da raggiungere. E vogli vedere i miei figli crescere, studiare e sistemarsi".

    E' ottimista: "Chi può dire che non trovimo la penicilina del 2008?", dice, a cui seguono le dichiarazioni della moglie Chantal: "E se Stefano fosse il primo a guarire?"

    Intanto le cause della malattia restano ancora solo ipotesi, come racconta la moglie: "I traumi del calcio, i fertilizzanti dei campi, l'abuso dei farmaci leciti, il dping, la predisposizione genetica: le ipotesi sono tante, i casi in Italia 5mila, nessuna certezza e per ora nessuna cura". Per ora.

    www.controcampo.tv
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    Originally posted by sir alexander
    vabbe allora anche di sambenedettese pescara e udinese...........................

    visto che a brescia ha giocato solo 14 partite e che brescia cmq fa schifo l avranno messo solo per abbreviare......


    Tu farai schifo che la A la vedi solo in TV ...
    chi ha un' idea GIUSTA, e' un FOLLE, finche' tutti non capiscono che e' GIUSTA, poi diventa un GENIO, ma lui lo sapeva fin dall' inizio di esserlo, per cui ...

    Bresciani si NASCE, smerdostrisciati SI DIVENTA : c'e' una bella differenza, poveretti

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