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    Polemiche per le parole di Matarrese ma dal 2005 è obbligatorio averle.

    Fonte: il mattino

    Giugno 2005, precisamente 6 giugno 2005: è la data in cui viene emesso il cosiddetto «decreto Pisanu», quello contro la violenza negli stadi. Aggiorna un decreto del 1996 e contiene norme più severe per la sicurezza negli impianti sportivi. Tra le novità, oltre all’introduzione dei biglietti nominali, considerata la più importante riforma, c’è l’aggiunta di un articolo, il 19 ter, che prevede, tra l’altro, la realizzazione di celle all’interno degli impianti. Per la precisione il decreto impone la realizzazione di «ambienti per attivare, in occasione degli eventi sportivi, un posto di polizia con annessi locali idonei a consentire gli adempimenti di polizia giudiziaria relativi ad eventuali persone fermate o arrestate». In tutti gli stadi d’Italia si cominciano i lavori. Anche il San Paolo viene dotato, con un lieve ritardo sulle richieste del decreto, di un posto di polizia all’interno del quale ci sono due stanze blindate per la temporanea collocazione delle persone arrestate durante una partita. Alla luce di questo particolare, le polemiche degli ultimi giorni scatenate dalle parole del presidente di Lega Calcio, Antonio Matarrese («se necessario dobbiamo costruire celle negli stadi per arginare il fenomeno della violenza»), vengono immediatamente smontate. Nel rispetto di quel decreto, tutti gli impianti d’Italia avrebbero già dovuto dotarsi di luoghi dove tenere in temporanea detenzione i violenti e i teppisti. La polemica innescata da Matarrese, però, anche ieri non accennava a calare. Il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, ai microfoni di Sky ha detto: «La proposta di Matarrese di introdurre le celle negli stadi? Credo che tutto debba essere un po’ rivisto perchè si sta mettendo tutto sul piano che ”sono tutti cattivi” e quindi quelli che si comportano bene dallo stadio ne stanno lontani». Attonito l’allenatore Josè Mourinho: «Non è facile capire questa situazione per un allenatore che come me arriva dalla Premiership, dove tutti i fine settimana gli stadi sono pieni di famiglie che vanno allo stadio senza paura, con la convinzione di andare a una festa... la violenza credo che sarà sempre un fenomeno politico-sociale. E se è così, i politici devono essere in prima linea per risolvere il problema». Da Roma l’allenatore Luciano Spalletti ha spiegato all’agenzia Dire che «come amante dello sport, pensare a uno stadio con dentro una cella per gli arrestati è una cosa bruttissima. i delinquenti devono essere fermati prima di arrivare dentro gli impianti. Per esempio i tifosi del Napoli potevano essere fermati alla stazione Termini visti i danni che avevano già procurato».

    :asd:

  Celle negli stadi? Ci sono già..

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