1.     Mi trovi su: Homepage #4829556
    Nasce la nuova Champions: bene l'Inter, avversari tosti per Roma e Juve. E la Fiorentina ritrova Toni!

    Werder con i nerazzurri, va peggio a giallorossi (Chelsea e Bordeaux) e bianconeri (Real e Zenit). Viola con Bayern e Lione.

    Non poteva andare meglio all'Inter, poteva andare peggio a Roma e Juventus; è dura per la Fiorentina, ma i viola se l'aspettavano: ecco, in sintesi, l'esito del sorteggio di Champions League per le quattro italiane.

    Grandi sorrisi in casa Inter per il responso dell'urna. Dalla seconda fascia è arrivato il Werder di Diego, ma tutto sommato poteva capitare di peggio. I greci del Panathinaikos e i ciprioti dell'Anorthosis, poi, non preoccupano minimamente gli uomini di Mourinho. E' d'obbligo dominare il girone.

    Non sarà semplice, invece, per la Roma, che pesca i vicecampioni del Chelsea nel Gruppo A. I Blues di Scolari sono la solita corazzata, e Abramovich ha il pallino della Champions: arrivare primi sarebbe un gran successo. Anche per la presenza dell'ostico Bordeaux, allenato dall'emergente Blanc. Il Cluj (cub romeno) è destinato a fare da squadra materesso.

    Un po' come i bielorussi del Bate Borisov, avversari di quarta fascia nel gruppo della Juventus. La Vecchia Signora sfiderà il Real Madrid e Fabio Cannavaro nell'anno del ritorno in Europa, e per il passaggio agli ottavi dovrà tenere d'occhio l'insidioso Zenit San Pietroburgo vittorioso lo scorso anno in Uefa. Attenzione al genietto Arshavin, soprattutto se dovesse tornare ai livelli della scorsa primavera.

    Infine la Fiorentina. Tosto il raggruppamento dei viola, come nelle previsioni. La Steaua Bucarest è cliente scomodo, ma il vero problema sono Lione e il Bayern dell'ex Luca Toni: sarà con loro che la banda di Prandelli si giocherà la qualificazione. Il bello, d'altronde, viene ora...

    Gruppo A

    Chelsea (ING), ROMA, Bordeaux (FRA), Cluj (ROM)

    Gruppo B

    INTER, Werder Brema (GER), Panathinaikos (GRE), Anorthosis (CIP)

    Gruppo C

    Barcellona (SPA), Sporting Lisbona (POR), Basilea (SVI), Shakhtar (UCR)

    Gruppo D

    Liverpool (ING), PSV Eindhoven (OLA), Marsiglia (FRA), Atletico Madrid (SPA)

    Gruppo E

    Manchester United (ING), Villareal (SPA), Celtic (SCO), Aalborg (DAN)

    Gruppo F

    Lione (FRA), Bayern Monaco (GER), Steaua Bucarest (ROM), FIORENTINA

    Gruppo G

    Arsenal (ING), Porto (POR), Fenerbahce (TUR), Dinamo Kiev (UCR)

    Gruppo H

    Real Madrid (SPA), JUVENTUS, Zenit (RUS), Bate Borisov (BIE)
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    Spalletti: Ho grande fiducia nella Roma

    «Troppe provocazioni». Aquilani: «Gruppo unito»

    ROMA, 15 settembre - «Ho letto diverse provocazioni in questi giorni, ma io sono tranquillo di sviluppare il mio lavoro e la mia professione come devo fare». La Supercoppa sfumata ai rigori e un solo punto nelle prime due partite di campionato. L'inizio di stagione per la Roma è stato in salita, ma per Spalletti è presto per parlare di crisi. Il tecnico si dice assolutamente tranquillo, e convinto che la sua squadra saprà rialzare la testa.

    PROVOCAZIONI - Per questo le illazioni su possibili problemi interni vengono rispedite al mittente. «Cosa mi ha dato fastidio? Le provocazioni -ha commentato Spalletti-. E' chiaro che in questo momento non stiamo facendo bene, ma conosco benissimo i miei calciatori con i quali ho condiviso tre anni splendidi, e non sono assolutamente proeccupato per il risultato di una partita o per l'analisi di due partite. Vado avanti tranquillo e con grande fiducia».

    MOMENTI PEGGIORI - Per Spalletti questo inizio di stagione è stato complicato, ma la situazione non è grave: «Abbiamo passato dei periodi peggiori di questo. Non stiamo facendo bene, è vero, ma so anche che se segnavamo un rigore in più vincevamo la Supercoppa, e se raddoppiavamo forse vincevamo a Palermo. Non ci siamo riusciti, e questo fa parte del gioco. Alti e bassi fanno parte del calcio. Ma i giocatori sanno che si reagisce con razinalità e convinzione nelle proprie possibilità».

    NIENTE ALIBI - La Roma ha dovuto fare i conti con l'emergenza infortuni, ma Spalletti non cerca alibi: «Le assenze non mi interessano, non è un discorso che voglio fare nello spogliatoio. Ho grande fiducia nellla rosa a disposzione. Gli infortuni sono qualcosa che può capitare in un campionato logorante come c'è in Italia o da altre parti».

    NESSUN NERVOSISMO - Il tecnico ribadisce di essere assolutamente sereno, così come la squadra: «Il mio nervosismo non è vero. Ripeto, sono solo provocazioni. Anche per quel che riguarda i giocatori non è vero, così come la storia di Cicinho, che ha finito l'allenamento ed è andato a casa». «I giocatori pagano a volte la troppa voglia di fare -dice ancora Spalletti-, ci si lascia trascinare senza valutare bene e può venire fuori un risultato come quello di Palermo. Io vedo i giocatori partecipi. Non si è rotto niente. Non riusciamo a fare quello che facevamo, ma la squadra crede nelle sue potenzialità. Rimetteremo le cose a posto come abbiamo già fatto, ripeto, in periodi più difficili di questo».

    LA CHAMPIONS - Domani riprende la Champions League e la Roma sarà impegnata contro il Cluj. I romeni sono considerati la squadra più debole del girone, ma Spalletti avverte: «Il Cluj è una bella squadra, con tanti stranieri e giocatori di qualità. Può contare sull'entusiasmo dell'ambiente, e poi ha un tecnico come Trombetta che conosco bene. Ha cambiato, e portato qualcosa di italiano. Hanno più equlibrio, e ci sarà da stare in partita con ordine per tutti i 95 minuti».

    IL RITIRO - Il tecnico spiega che la scelta di effettuare il ritiro in vista della Champions «è per mantenere la serenità che c'è all'interno della squadra, ed evitare interpretazioni scorrette come nel caso di Cicinho». Nessun problema, infine, con la società («rapporti inalterati»), per la gestione degli infortunati («c'è uno staff competente») e per il mercato («presi elementi adatti al rango della Roma e alle competizioni da affrontare»).

    AQUILANI - La serenità della squadra è ribadita anche da Alberto Aquilani: «La squadra è compatta. E' ovvio, quando si vince c'è più armonia, ma il gruppo è unito come e più di prima». Il centrocampista sottolinea la voglia della Roma di riprendersi dal deludente avvio di stagione: «Questa situazione non è veritiera. L'inizio è stato difficile, ci può stare. Ma vogliamo cambiare questa situazione già a partire da domani». Fare bene con il Cluj risolleverebbe il morale, e potrebbe essere il primo, piccolo, passo verso la finalissima di Roma. «Una finale di Champions è bella in qualsiasi città -conclude Aquilani-, ma giocarla a Roma sarebbe fantastico. Ma la strada è molto lunga, quindi pensiamo solo alla gara di domani».

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    Roma, convocati anche De Rossi e Mexes

    Nella lista di Spalletti per il Cluj c'è anche Totti

    ROMA, 15 settembre - Ci sono anche Francesco Totti e Daniele De Rossi tra i giocatori della Roma convocati da Luciano Spalletti per la gara di domani con il Cluj, in Champions League. Il capitano giallorosso, che dopo la Supercoppa si è di nuovo fermato e ha saltato le prime due giornate di campionato, era in dubbio alla vigilia ma evidentemente ha recuperato. Così come De Rossi, che durante la gara di sabato con il Palermo si era procurato un problema ai muscoli del collo. Tornano a disposizione del tecnico della Roma anche Philippe Mexes (problema ad un ginocchio) e Mirko Vucinic (lombalgia), anch'essi in dubbio alla vigilia. Restano non disponibili Perrotta e Juan.

    Questo l'elenco completo: Aquilani, Artur, Bapista, Bertagnoli, Brighi, Cassetti, Cicinho, De Rossi, Loria, Doni, Menez, Mexes, Montella, Okaka, Panucci, Pizarro, Riise, Taddei, Tonetto, Totti e Vucinic.
  3.     Mi trovi su: Homepage #4829558
    Inter, in Champions torna Adriano

    Martedì l'esordio con il Panathinaikos

    E' tempo di Champions. Martedì sera l'Inter è, infatti, attesa ad Atene per l'esordio contro il Panathinaikos: un successo per i nerazzurri sarebbe una seria ipoteca per la vittoria del proprio girone. In difesa Mourinho recupera Cordoba, al rientro dopo sette mesi, mentre a centrocampo si affiderà alla coppia argentina Zanetti-Cambiasso. In attacco torna Adriano e tra i papabili c'è anche Cruz.

    Il brasiliano scalpita e la partita ad Atene potrebbe essere quella giusta per mettersi in mostra davanti a Mourinho e recuperare così il tempo "perso" per l'infortunio.

    Non si sa ancora se il tecnico lo shiererà dal primo o minuto o se entrerà al postro di Ibrahimovic che, già reduce da due partite con la nazionale, sabato contro il Catania ha corso molto.

    Confermato tutto il gruppo (assenti Burdisso, squalificato e Chivu che non ha recuperato) Mou schiererà un Inter diversa con Mancini e Cruz che si candidano tra i papabili in attacco contro un avversario, magari non particolarmente temibile, ma che sicuramente non regalerà nulla.
  4.     Mi trovi su: Homepage #4829559
    "Affrontare subito l'Inter è un vantaggio"

    Ten Cate, tecnico del Panathinaikos: "Speriamo che sia in una serata un po' giù"

    "Partire subito con l'Inter in casa è un vantaggio. Speriamo ci serva per la classifica". E poi "speriamo che la storia si ripeta", visto che l'Inter nelle ultime due edizione di Champions è partita con altrettante sconfitte in trasferta. Henk Ten Cate, allenatore olandese di una squadra ateniese fatta per metà di brasiliani, è comunque più che mai rispettoso di tanto avversario, ben sapendo (dice con un sorriso a fine conferenza stampa) "che un solo giocatore dell'Inter vale come tutta la nostra rosa". Il Panathinaikos dell'ex nerazzurro Karagounis, domani sicuramente in campo ("è uno dei nostri quattro di grandissima esperienza", dice Cate) spera "di fare quanto meglio possibile" per mettere in difficoltà l'Inter. "Ovvio che l'Inter è favorita - sottolinea il tecnico -. Ed è ovvio che noi dovremo giocare benissimo per esserle superiori. Speriamo che sia in una serata un po' giù...".

    Cambiare modulo contro l'Inter? Renderlo più offensivo? "Ma andiamo... noi rispettiamo ogni avversario. Non intendo usare i miei giocatori come un pazzo, e questo non è un circo. Abbiamo il nostro piano, e speriamo di metterlo in pratica bene". Chi sono i tre giocatori dell'Inter che vorrebbe poter tener chiusi negli spogliatoi? "No - ribatte Cate -. Voglio affrontare un'Inter al completo, al meglio, perché un risultato positivo (e anche un pari potrebbe esserlo) sarebbe di maggior valore e merito". Tra i migliori brasiliani in campo, ci sarà Gilberto Silva, che ritroverà amici come Maicon e Vieira. "Sognavo da anni l'esordio in Champions. Ci sono molte speranze: non sarà facile per noi, e l'Inter è squadra di grande esperienza e valore. Ciò che vogliamo fare è di essere all'altezza dell'occasione".
  5.     Mi trovi su: Homepage #4829560
    Cluj: Trombetta teme un riscatto della Roma

    La sconfitta rimediata sabato dalla Roma a Palermo nella seconda giornata del campionato di Serie A non ha fatto felice nemmeno Maurizio Trombetta, l'allenatore italiano del Cluj, visto che così la sua squadra "non potrà nemmeno avere il vantaggio di essere presa sottogamba" domani sera all'Olimpico nel match di esordio di Champions League.

    Una Roma in difficoltà e più arrabbiata, quindi, secondo Trombetta: "Purtroppo credo proprio che la Roma tema questa partita e purtroppo mi aspetto anche di vedere Francesco Totti in campo", ha detto il tecnico a Radio Radio. Il Cluj lo scorso anno ha vinto il campionato romeno, ma resta una squadra pressoché sconosciuta in Europa. E all'inizio della stagione ha cambiato allenatore puntando sull'italiano. "In squadra abbiamo pochi romeni, i quattro, cinque che formano la base, per il resto è una multinazionale con due gruppi forti composti da portoghesi ed argentini", ha spiegato Trombetta.

    "E' una caratteristica del club, in prima divisione da soli cinque anni, ma che l'anno scorso ha vinto il campionato e la coppa, una cosa mai successo prima per una squadra non di Bucarest. Il livello tecnico è buono con una buona base fisica, ma è tutto il calcio romeno in grande espansione: basti pensare che per la prima volta ci sono due squadre in Champions e sette in totale in Europa".

    Trombetta ha seguito il difficile inizio di campionato della Roma: "Conosco bene il gioco che sviluppa, ho osservato il momento difficile che sta vivendo e le motivazioni, ma so anche che un conto è andare a Palermo, un altro è iniziare la Champions all'Olimpico, che tra l'altro ospiterà la finale. Quel che è certo è che non troveremo la Roma di Palermo".

    Per il Cluj quella di domani sarà una partita di contenimento. "Non è facile in poco tempo portare le idee italiane, ma il calcio romeno - ha spiegato Trombetta - è aperto alla contaminazione straniera. Domani ovviamente non posso pensare di venire qua ad imporre il gioco e lasciare spazi alla Roma. Naturale che la prima cosa sarà chiudere tutti gli spazi, per poi magari cercare di sviluppare velocemente la fase di possesso".
  6.     Mi trovi su: Homepage #4829561
    Panathinaikos-Inter: probabili formazioni

    Queste le probabili formazioni di Panathinaikos-Inter, gara del primo turno del Gruppo B di Champions League, in programma domani sera alle ore 20.45 italiane all'Olympic Stadium di Atene:

    Panathinaikos (4-3-3): 1 Galinovic, 29 Nillson, 8 Goumas, 3 Sarriegui, 31 Spyropoulos, 15 Gilberto Silva, 4 Mattos, 23 Simao, 14 Salpingidis, 9 Souza, 21 Karagounis. (30 Tzorvas, 19 Gabriel, 7 Ninis, 27 Ivanschitz, 10 Cleyton, 5 Rukavina, 28 Petropoulos). All.: Ten Cate.

    Inter (4-3-3): 12 Julio Cesar, 13 Maicon, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 6 Maxwell, 14 Vieira, 19 Cambiasso, 4 Zanetti, 77 Quaresma, 8 Ibrahimovic, 33 Mancini. (1 Toldo, 39 Santon, 20 Muntari, 7 Figo, 9 Cruz, 10 Adriano, 45 Balotelli). All.: Mourinho.

    Arbitro: Mejuto Gonzales (Spagna).



    Roma-Cluj: probabili formazioni

    Queste le probabili formazioni di Roma-Cluj, partita inaugurale del gruppo A della Champions League 2008/2009, in programma questa sera allo stadio "Olimpico" di Roma alle ore 20,45.

    Roma (4-2-3-1): Doni, Cassetti, Mexes, Panucci, Riise, Aquilani, Pizarro, Taddei, Julio Baptista, Tonetto, Vucinic. All. Spalletti.

    Cluj (4-5-1): Stancioiu, Tony, Cadù, De Sousa, Panin, Culio, Dani, Trica, Muresan, Peralta, Konè. All. Trombetta.

    Arbitro: Baskakov(Rus)
  7.     Mi trovi su: Homepage #4829562
    Fiorentina, il ritorno tra le grandi

    Dopo otto anni e mezzo i viola riassaporano il gusto dell'Europa che conta

    FIRENZE, 16 settembre - Otto anni e mezzo ad aspettare questo giorno, questa vigilia, questo sogno. Sono stati i peggiori anni della sua vita. Pieni di sconfitte, di tracolli, umiliazioni, speranze frustrate, retrocessioni e fallimenti. Vederla oggi, in questo pezzo d’areoporto che si apre sull’Europa, pronta a volare a Lione, trasmette una bella sensazione. Questa è la Fiorentina che torna a giocare in Champions League, questa è la sua storia e questi sono i nuovi nuovi sogni. Non più insensati, fuori luogo, assurdi, come lo erano talvolta in passato.

    SOGNARE SENZA LIMITI - Ora si può sognare senza incubi, senza paure, senza incertezze. Saranno tanti a debuttare in Coppa dei Campioni (nome bello, bellissimo, cui ci aggrappiamo come al calcio del passato, pur sapendo che non è più così), a cominciare dall’allenatore che ne ha ricordi solo per il suo passato da mediano juventino del Trap. È curioso che sia una squadra francese (l’Olympique Lione, la migliore francese dell’ultimo decennio) ad accogliere i viola nel loro ritorno in Champions, proprio come fu una francese (il Bordeaux) a dire addio il 21 marzo 2000 alla Fiorentina europea. Allora c’era Wiltord, domani ci sarà Benzema.

    L'AUGURIO - Tre a tre finale, Rui Costa segnò la terza rete viola (era il 3-1, poi i francesi rimontarono) e proprio il portoghese ha inviato ieri mattina i suoi saluti alla sua vecchia squadra. «Sono felice che Firenze sia tornata in Champions League, quella gente se lo merita», ha detto a Sky. Era una grande squadra, con Rui, Batistuta, Toldo, Di Livio, Cois e Chiesa, nel girone iniziale aveva battuto l’Arsenal a Wembley col Trap in panchina, ma dietro non aveva più una grande società. Non aveva più società. Oggi è tutto diverso. Se, forzando, dovessimo fare un paragone fra le due squadre, diremmo che la differenza più evidente era nella personalità: ne aveva di più quella di Bati. Quella di Mutu deve crescere, passando ancora per tappe obbligate, anche se la Coppa Uefa della stagione scorsa è stata un aiuto in questo senso. Domani riparte da Lione. Con forza, coraggio e passione. Tutto quello che a Firenze non è mai mancato, nemmeno nei peggiori anni della sua vita.
  8.     Mi trovi su: Homepage #4829563
    Juninho: «Gila-Mutu, grande attacco»

    Il centrocampista del Lione: «Dobbiamo stare svegli, la Fiorentina è molto forte»

    LIONE, 16 settembre - Il Lione, avversario di Champions della Fiorentina, è bello carico. La prova sono le parole di Juninho Pernambucano: «La Champions è il nostro sogno. Dobbiamo vincere contro i viola per cominciare bene questa competizione».

    TRADIZIONE NEGATIVA CON LE ITALIANE - Il faro del centrocampo del Lione ha un'idea in testa, iniziare l'avventura europea dando una soddisfazione ai suoi tifosi: «La nostra Champions inizia al Gerland, in casa, quindi dovremo cercare di vincere contro la Fiorentina: sarà poi più facile affrontare le altre gare». Vuole una strada in discesa il Lione di Juninho Pernambucano. Con le squadre italiane i campioni di Francia non hanno una grande tradizione: «Conosciamo bene gli italiani, ci hanno già eliminato (Roma e Milan, ndr). Hanno giocatori esperti. Danno sempre l'impressione di essere dominati e poi ti fregano e segnano. Dobbiamo stare svegli e rispettarli perchè sono molto forti». Qualcuno dice che il Lione ha l'esperienza dalla sua parte: «Non è vero perchè la serie A è più difficile del campionato francese. Quando guardo l'attacco e vedo Gilardino e Mutu, dico che esperienza ne hanno eccome».

    FUTURO CHAMPIONS - Juninho poi analizza il cammino della sua squadra: «È un girone difficile, non dobbiamo perdere in casa. Se è l'anno buono per andare oltre i quarti di finale? Mi faccio anch'io questa domanda. È stato un lungo e continuo sognare in questi anni. Ho sempre avuto la coscienza pulita: abbiamo dato il massimo e negli anni scorsi Roma e Manchester hanno meritato di passare il turno. Ovviamente vorrei andare in semifinale o vincere la Champions: noi continuiamo a sognare, non costa niente. Vincere la coppa è il nostro più grande sogno: vorrei davvero vincerla. So che è difficile ma ho speranza».

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    Fiorentina, ecco Vargas e Felipe Melo

    FIRENZE, 16 settembre - La Fiorentina partirà nel primo pomeriggio dall’areoporto di Peretola diretta a Lione, dove domani, alle 20,45, incontrerà l’Olympique, capolista e campione di Ligue 1, per la prima gara di Champions League. Rispetto alla partita di Napoli, Cesare Prandelli sta pensando alla modifica del modulo, col passaggio al rombo, e soprattutto al ritorno di Vargas (in panchina al San Paolo), Felipe Melo (squalificato) e Krøldrup che, accanto a Dainelli (Gamberini è infortunato) dovrà vedersela con uno dei più forti centravanti d’Europa, Benzema.

    IL PROBABILE 11 IN CAMPO - La formazione potrebbe essere questa: Frey; Zauri, Krøldrup, Dainelli, Vargas; Felipe Melo; Donadel Montolivo; Kuzmanovic; Gilardino, Mutu.
  9.     Mi trovi su: Homepage #4829564
    Juve, Alex-Trezegol contro lo Zenit

    Ma tra Ranieri e Del Piero è gelo

    La vittoria sull'Udinese e l'imminente ritorno in Champions League hanno tolto i riflettori dal nuovo "scontro" Ranieri-Del Piero. Al capitano non sono andate giù le parole pronunciate domenica sera dal mister ("Se non è in forma resta fuori, altrimenti facciamo giocare Boniperti") ed è dovuto intervenire il ds Secco per riportare il sereno. Intanto, mercoledì con lo Zenit, Alex e Trezeguet saranno in campo da titolari. Poi si vedrà.

    La manciata di minuti giocati (sette) sarebbe stata digerita subito, o quasi, se non fossero arrivate le dichiarazioni del dopo partita. Frasi che Del Piero non ha gradito e non sono servite dichiarazioni per farlo intendere al mondo.

    Ranieri dal canto suo si è affrettato a spiegare più la mossa tecnica, che non le parole incriminate. E ha confermato, se ancora ce ne fosse bisogno, che il palcoscenico del ritorno in Champions con i russi di San Pietroburgo sarà tutto per loro, per Del Piero e Trezeguet. "Ma questo lo avevano capito tutti", ha tagliato corto il mister romano, rimandando in panchina la coppia Amauri-Iaquinta.

    Tutto a posto, insomma. Almeno per ora. Per evitare incrinature peggiori, però, la Juve si è mossa subito, mandando Secco all'allenamento del lunedì. Senza bisogno di faccia a faccia, giusto per scambiare due parole e dare un segnale: la missione è vincere e per riuscirci bisogna stare uniti.
  10.     Mi trovi su: Homepage #4829565
    Advocaat: "Siamo una outsider"

    Il tecnico dello Zenit: "Juve favorita"

    "Anche se l'anno scorso abbiamo compiuto un'impresa vincendo la Coppa Uefa, siamo una outsider. Nel nostro girone, Real e Juve sono le squadre da battere". Dick Advocaat vuole partire a fari spenti anche se la vittoria nella Supercoppa Europea conferma il potenziale dello Zenit, mercoledì ospite dei bianconeri (diretta alle 20:45 su Premium Calcio 24). "Se la Juve è in giornata di grazia, può battere chiunque. Ma ho fiducia nei mei".

    Lo Zenit, oltre a poter disporre dei vari Pavel Pogrebnyak, Konstantin Zyryanov, Vyacheslav Malafeev e Anatoliy Tymoshchuk, ha finalmente ritrovato Andrei Arshavin, decisivo per la conquista della Coppa Uefa e tra i protagonisti dell'ultimo Europeo. "Andrei è un giocatore entusiasmante e imprevedibile - ha spiegato Advocaat -. A volte commette qualche errore in chiave difensiva, ma è un giocatore in grado di segnare in qualsiasi momento. Sarà una pedina decisiva per noi in questo torneo".

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    Zenit senza Shirokov e Tekke

    Advocaat alle prese con due assenze pesanti contro la Juventus

    Due assenze per lo Zenit San Pietroburgo che mercoledì sarà di scena all'Olimpico di Torino contro la Juventus per la prima giornata del girone H di Champions League. Dick Advocaat dovrà fare a meno del 27enne difensore centrale Roman Shirokov, che ha riportato un infortunio al polpaccio nella gara di sabato vinta per 4-1 contro il Terek Grozny, e dell'attaccante turco Fatih Tekke (nella foto), ancora alle prese con un problema alla coscia.
  11.     Mi trovi su: Homepage #4829566
    Il Barcellona cerca in Europa il riscatto

    Nelle altre gare del martedì doppio incrocio Inghilterra-Francia

    Via d'uscita dalla crisi. Il Barcellona aspetta la Champions per togliersi dai guai in cui si è subito messo nella Liga, dove ha raccolto un solo punto nelle prime due partite. Al Camp Nou arriva lo Sporting Lisbona, per Guardiola può essere già una sentenza. Deve vincere per zittire i critici, e deve farlo pure bene visti gli stenti di inizio stagione. Mancherà l'infortunato Hleb, ma dopo la rivoluzione fatta sabato con il Racing Santander torneranno dal primo minuto tutti i big. Davanti, quindi, ecco Messi, Eto'o e Henry. Lo Sporting, due vittorie su due in campionato, dovrà fare a meno del bomber Liedson, infortunato, in Spagna non ha mai vinto ma promette comunque battaglia. "Noi giochiamo sempre per vincere - ha ricordato il tecnico Filipe Soares Franco - e così faremo anche stavolta, sebbene un pareggio sarebbe comunque un buon risultato". Nell'altra partita del gruppo C, il Basilea ospita lo Shakhtar Donetsk sperando di bissare l'esordio europeo di sei anni fa, quando battè lo Spartak Mosca alla prima e poi chiuse il girone alle spalle del Manchester United qualificandosi per gli ottavi.

    Nel gruppo A, quello della Roma, il Chelsea comincia l'ennesima rincorsa alla Champions in casa con un Bordeaux in mezza crisi, comunque lontano dai livelli della scorsa stagione. Scolari ritrova Ballack dopo alcune settimane di stop per un problema al piede sinistro e il tedesco punta già alla finale di Roma: "Vogliamo arrivare almeno tanto lontano come l'anno scorso - ha detto -. Io voglio vincere la Champions e lo vuole anche il Chelsea". In Champions il Chelsea è quasi imbattibile in casa, visto che non perde a Stamford Bridge da 12 incontri (nove vittorie e tre pareggi). L'ultima sconfitta interna risale al febbraio del 2006, quando il Barcellona vinse 2-1 a Londra nell'andata degli ottavi di finale.

    Nel gruppo B, quello dell'Inter, il Werder Brema spera di iniziare finalmente con una vittoria la quinta Champions League consecutiva. Dopo quattro sconfitte di fila alla prima giornata, i tedeschi cercano tre punti facili con l'Anorthosis, prima squadra cipriota a qualificarsi per la fase a gironi di Champions. Ma visto Cipro-Italia sarà il caso di non rilassarsi troppo.

    Nel gruppo D spicca Marsiglia-Liverpool, sfida tra due squadre lanciatissime nei rispettivi campionati. I Reds fanno coppia col Chelsea in testa alla classifica di Premier, l'OM è secondo dietro il solito Lione nella Ligue 1 dopo aver sprecato la grande occasione di vincere a Bordeaux. Completa la prima giornata del gruppo D Psv Eindhoven-Atletico Madrid, con gli spagnoli che tornano in Champions dopo un'assenza di undici anni. L'ultima volta fu nella stagione 1996/97, quando furono eliminati nei quarti dall'Ajax. Per il Psv l'Europa è invece un'abitudine, visto che gli olandesi sono alla dodicesima partecipazione consecutiva in Champions.
  12.     Mi trovi su: Homepage #4829567
    Il Real 'ospita' la Spagna sulla maglia

    Novità in casa madridista: ecco le nuove divise per la Champions League

    Il Real Madrid sdogana la bandiera della Spagna per la prima volta nella sua storia e contro il Bate Borisov la esporrà in bella vista sul petto. E' la novità presentata durante una trasmissione di 'Real Madrid Tv' (dalla quale è tratta anche la fotografia di Torres che la mostra). La nuova divisa, studiata apposta da Adidas per la Champions League, prevede lo stemma nazionale sul petto a destra, quello del club a sinistra, il marchio dello sponsor tecnico al centro e sulle maniche i due badge Uefa (le nove Champions vinte e il simbolo della competizione).

    Il club ha predisposto le nuove divise sia nella versione blanca sia in quella nera (la seconda). Ramon Calderon aveva già avanzato la richiesta l'anno scorso, ma motivi pratici (l'Adidas aveva progettato le magliette in modo tale da non riuscire a trovare uno spazio adeguato sul petto) hanno ritardato la messa in atto della novità. Si tratta di una prima assoluta nella storia dei Merengues. Nel passato, solo una volta la divisa venne 'sporcata' da simboli non inerenti al club. E fu nel 1960 in occasione della Coppa Intercontinentale contro il Penarol. In quella occasione al posto dello stemma sociale campeggiò quello dell'Uefa. Portò bene comunque: dopo lo 0-0 dell'andata, gli uruguaiani furono travolti 5-1.
  13.     Mi trovi su: Homepage #4829568
    Le ultime dagli altri campi

    Scolari con il solo Anelka in prima linea. Eto'o verso la panchina. Torres-Kuyt nei Reds

    BASILEA: SUBITO A CACCIA DEL COLPO
    Basilea e Shakhtar si giocano la metà del loro futuro continentale subito. Gli elvetici, senza Ergic, Gelabert e Safari si affidano al giovanissimo Derdiyok in attacco. La vecchia volpe Lucescu invece continua a riempire di brasiliani lo spogliatoio ucraino. Saranno sei in campo dall'inizio.

    MARSIGLIA: NIANG SUBITO, BEN ARFA IN CORSA
    Al Velodrome si ripete la stessa sfida dello scorso anno, con lo stesso arbitro (l'austriaco Plautz). Il Marsiglia si presenta con la coppia Konè-Niang e Ben Arfa confinato in panchina. Ma ci sarà spazio soprattutto se le cose dovessero mettersi male. Sull'altra sponda, Benitez ha già deciso (gli manca solo Aurelio). Dossena giocherà dall'inizio sulla linea dei centrocampisti con alle spalle Agger. Una fascia blindata, diversamente da quella destra dove Babel andrà ad aggiungersi insieme con Gerrard a Torres e Kuyt. Il camaleonte Reds è pronto.

    ATLETICO MADRID: TUTTO INTORNO AD AGUERO
    El Kun si prende la responsabilità di guidare l'Atletico in Champions. Mancano Maxi Rodriguez e Pernia, squalificati, ma Aguirre può contare su Aguero-Forlan per scardinare la difesa del Psv. Gli olandesi recuperano Mendez e il marocchino Amrabat, quest'ultimo in coppia con Koevermans. Curiosità per il possibile impiego del giovanissimo Reimond Manco.

    BARCELLONA: ETO'O VERSO LA PANCHINA
    Guardiola deve recuperare subito credito e l'esordio di Champions non è morbido. Arriva lo Sporting Lisbona. Eto'o potrebbe finire in panchina a vantaggio del giovane Pedrito, la rivelazione di questo avvio di stagione. Messi e Henry non si toccano. Fuori Milito e Hleb per infortunio, Marquez gioca al fianco di Puyol. I portoghesi senza Liedson se la giocano con il 4-4-2 di Bento. Rochemback nel cuore della mediana ed esterni offensivi (Izmailov e Romagnoli) in appoggio alla coppia Derlei-Postiga.

    WERDER BREMA: SCHAAF CONTRO IL PASSATO
    Sempre sconfitto all'esordio in Champions League, il Werder cerca il primo successo contro l'Anorthosis Famagosta. Schaaf ha tutto il gruppo a disposizione a parte Pasanen e Hunt, pedine comunque ampiamente sostituibili. Pizarro-Rosenberg la coppia d'attacco. I ciprioti di Ketsbaia puntano a limitare i danni conun 4-4-1-1 molto coperto.

    CHELSEA: ANELKA UNICA PUNTA
    Senza Drogba, Scolari si affida al francese Anelka. Schema previsto il 4-1-4-1, con Deco-Lampard frecce nel cuore della retroguardia del Bordeuax. Blanc sulla carta intende giocarsela a Stamford Bridge, eppure pochi credono che Gouffran-Gourcuff-Wendel agiranno veramente vicini a Chamakh. Per i transalpini a casa Chalmè, Tremoulinas, Henrique, Jussiè e Saivet.

    LIVERPOOL: CONVOCATO DOSSENA
    Rafael Benitez, tecnico del Liverpool, ha convocato 18 giocatori per la trasferta di Marsiglia, nel match di Champions League contro l'Olympique di Gerets. Non convocato il difensore brasiliano Fabio Aurelio, leggermente infortunato, fa parte del gruppo il centrocampista italiano Andrea Dossena.

    CHELSEA: BALLACK RIENTRA
    Michael Ballack effettuerà il suo ritorno in campo nel match di Champions League contro il Bordeaux. Assente da tre settimane a causa di un infortunio al piede, il calciatore tedesco torna a disposizione del Chelsea. "Giocherà ma non so se sarà per 45, 60 o 70 minuti", ha dichiarato il tecnico del club londinese, Luiz Felipe Scolari.

    MANCHESTER UNITED: DUBBIO CARRICK
    Il Manchester United potrebbe fare a meno del centrocampista Michael Carrick per l'incontro di Champions League con il Villarreal, in programma mercoledì sera. Uscito nel corso della match perso sabato scorso dal Manchester United a Liverpool, Carrick soffre per un problema alla caviglia in seguito a uno scontro con Benayoun. "Non è uno stop grave ma non penso che potrà essere con noi mercoledì" - ha dichiarato Alex Ferguson nel sito ufficiale del club inglese.

    VILLARREAL: FORFAIT DI ROSSI E NIHAT
    Manuel Pellegrini, tecnico del Villarreal, ha reso nota la lista dei venti calciatori, convocati per la prima gara della fase a gironi di Champions League che mercoledì vedrà in campo all'Old Trafford la squadra spagnola opposta al Manchester United. Nell'elenco dei convocati non figurano gli infortunati Giuseppe Rossi (contrattura muscolare) e Nihat (reduce da intervento chirurgico). Pellegrini non ha convocato per scelta tecnica l'attaccante americano Jozy Altidore.
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    Ranieri: «Juve pronta per lo Zenit»

    «Loro sono forti, ma anche noi». Del Piero: «Hanno qualità»

    TORINO, 16 settembre – Rispetto per lo Zenit. Ma grande fiducia nella Juventus. Claudio Ranieri non ha dubbi: quella di domani sera contro i russi sarà una gara dura, contro una squadra in grande forma, ma i bianconeri sono pronti. E, soprattutto, al completo, se si escludono i lungodegenti Jonathan Zebina e Cristiano Zanetti. «Tutti ragazzi sono a completa disposizione tranne Zebina e Zanetti - esordisce il tecnico -. Abbiamo la consapevolezza della nostra forza. Ma sappiamo che lo Zenit, come tutto il calcio russo, sta uscendo fuori prepotentemente. Stanno facendo grandi investimenti. Li abbiamo visti trionfare in Uefa e in Supercoppa. Per loro è un momento dolce. Ma noi siamo pronti. Sappiamo di dovere affrontare una buona squadra, ma siamo una buona squadra anche noi».

    DEL PIERO - Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandro Del Piero, che affianca il suo allenatore in conferenza stampa. «Li ho visti in Uefa e in Supercoppa col Manchester - dice il capitano bianconero - e agli Europei ho seguito il cammino della Russia, che ha parecchi giocatori dello Zenit. Ha uomini di qualità che si stanno esprimendo bene. Sono d’accordo con quello che ha detto il mister. Il calcio russo e lo Zenit in particolare sono in un grande momento».
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    Prandelli: «Fiorentina, devi osare»

    Il tecnico sprona i viola. Dainelli: «Sono tre anni che aspettiamo»

    LIONE, 16 settembre - Tanta emozione. Una vigilia storica per la Fiorentina, attesa da oltre tre anni, questa dell'esordio in Champions. Prandelli sa che il palcoscenico europeo per eccellenza potrebbe creare tensione ai suoi ragazzi, per questo, nella conferenza stampa di presentazione, il tecnico viola carica i suoi ragazzi e li invita ad osare: «Abbiamo analizzato gli errori commessi a Napoli e credo che la squadra abbia capito in che cosa dobbiamo migliorare. Da domani mi aspetto di vedere più alta non solo la concentrazione ma anche l'attenzione tattica. Modifiche tattiche? In estate abbiamo lavorato su più moduli, vediamo un po', ma deciderò solo dopo l'allenamento di rifinitura. Siamo qui con entusiasmo, abbiamo voglia di stupire e voglio che non ci sia nei ragazzi la paura di osare».

    FREY: «OCCHIO A BENZEMA» - Il portierone viola è felice di tornare a giocare in Francia, ed elogia Benzema e Lloris: «Mi fa piacere tornare a giocare qui in Francia dopo alcuni anni. Siamo contenti di giocare in Champions contro una grande squadra come il Lione, una squadra che da anni sta facendo bene. Per noi è la prima e cercheremo di essere all'altezza di questo bellissimo evento. Qualcosa da dimostrare alla Francia? Penso solo alla Fiorentina, per noi è la partita più importante. Benzema? Un grande attaccante, sarà uno dei giocatori da tenere maggiormente d'occhio. Lloris non lo conosco molto, ma ne parlano molto bene e sono curioso di vederlo all'opera. Credo sarà uno dei portieri più forti del futuro».

    DAINELLI: «FINALMENTE CHAMPIONS» - Il perno della difesa viola non vede l'ora: «Per noi è un grande appuntamento arrivare in Champions dopo averla conquistata per due anni senza giocarla. Non servono stimoli ulteriori, siamo carichi per fare bene. Il Lione lo conosciamo perchè gioca ad alti livelli da anni, l'abbiamo studiato come facciamo sempre in videocassetta, sono un'ottima squadra e hanno una grande organizzazione di gioco».

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