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    Impavido e volenteroso, Emilson Cribari, il pilastro brasiliano della difesa biancoceleste è intervenuto in esclusiva a La Lazio Siamo Noi (Radio Incontro), confessando sogni ed obbiettivi personali e della sua Lazio

    Emilson come va? Hai avuto paura per l'infortunio?
    "Sì, ho avuto davvero paura, perché temevo fosse dalla stessa parte dell'anno scorso, poi invece è arrivato il dottore e mi ha tranquillizzato. Anzi alla fine mi sono rammaricato perché se il mister avesse atteso qualche minuto in più avrei potuto partecipare al bel successo della Lazio".

    Che squadra è questa Lazio?
    "Già a luglio dicevo a tutti quando mi chiedevano che Lotito quest'anno aveva costruito una squadra davvero forte. Però una partenza così sinceramente non me l'aspettavo neanche io"

    Quali sono le differenze con l'anno scorso?
    "Tante, specialmente nel gruppo. La squadra dell'anno scorso era come un giocattolo rotto, non esisteva più unione, mentre adesso è tornata ed il rapporto tra di noi è migliorato tantissimo".

    Da compagno di squadra che lo vede all'opera ogni giorno e da difensore che giocatore è Mauro Zarate?
    "Sin dal ritiro in Trentino debbo dire che siamo rimasti stupiti dai suoi colpi di classe, però a quei tempi era un giocatore diverso rispetto ad oggi. Mauro era innamorato del pallone e pensavamo avesse bisogno di crescere, invece ora è fortissimo e corre per la squadra. Anche Rossi deve aver inciso nel farlo migliorare sotto questo punto di vista".

    Carrizo invece vi da sicurezza?
    "Sì lui è un gran portiere, però quest'anno ripeto che la nostra vera forza più che nei singoli la si può ritrovare nel gruppo più unito".

    Ma la Gambeta vi spaventa in difesa?
    "Ah, se lui la facesse un po' di meno sinceramente sarei più contento, comunque quando la fa mi sembra tranquillo e finché ci riesce va bene. Poi al pubblico piace, quindi vada per la Gambeta".

    Il pubblico sembra esser tornato al fianco della Lazio, quanto incide l'apporto dei tifosi su questa squadra?
    "Direi che i tifosi sono fondamentali. L'apporto della curva non è mai mancato neanche l'anno scorso per dire il vero, però quest'anno c'è una spinta diversa che ci aiuta tantissimo e chiedo con tutto il cuore che continui così".

    Con chi ti trovi meglio in difesa?
    "Con Siviglia ormai l'intesa è perfetta, ci capiamo subito. So quando Seba decide di intervenire in anticipo sugli attaccanti e quando no, è tutto molto automatico con lui. Però se tutto continua a funzionare in questo modo possiamo giocare indifferentemente sia con Rozenhal-Siviglia sia con me e Seba o anche con Radu, va bene in tutti i modi insomma l'importante è che funzioni la squadra".

    Questa Lazio è da scudetto?
    "Io sono uno che sogna tanto ed ora che siamo lassù è giusto che sognate voi e noi. Allo stesso tempo sono curioso di vedere come risponde la squadra davanti a qualche momento negativo che inevitabilmente arriverà".

    È la Lazio più forte in cui hai giocato?
    "Sinceramente sì. È la Lazio più forte lo dico io, ma lo sanno anche gli altri giocatori rimasti qui dagli anni scorsi. Credo che sia più competitiva questa squadra perché ci sono più ricambi in ogni ruolo e tutti siamo sulla corda per giocare da titolare".

    Dunque se è più forte di due anni fa quando siete arrivati in Champions, oggi la Lazio punta ad uno dei primi quattro posti?
    "Noi abbiamo voglia di tornare in Champions, questo è inutile negarlo, poi se arriva la Coppa Uefa va bene uguale, ma ora alla Champions ci crediamo. In questo momento per me in Italia ci sono una o la massimo due squadre più forti della Lazio".

    La Roma?
    "No adesso, in questo particolare momento siamo più forti noi, anzi magari giocassimo il derby ora".

    Di Lichtesteiner che ne pensi?
    "Lui è proprio un giocatore che mi ha sorpreso molto, per me ha tre polmoni! È arrivato in ritiro e lo vedevo un po' spaesato, non pronto. Poi invece all'improvviso è diventato un giocatore forte".

    In questo particolare momento di forza della Lazio però manca Rocchi…
    "Sì, infatti e mi dispiace tantissimo. Lui è uno che a questa squadra ha dato molto ed era giusto che si godesse questi momenti. Ora c'è Zarate che sta facendo benissimo, ma anche Rocchi deve giocare".

    Qualche tempo fa dicesti che alla Lazio avresti chiuso la tua esperienza italiana prima di tornare in Brasile. È ancora così?
    "Per me vestire questa maglia è un motivo d'orgoglio e questo lo era ieri e lo è tutt'ora. Però io non sono un brasiliano venuto qui a Roma perché la città è bella. Io sono andato via dal mio paese per giocare al calcio e se c'è fiducia in me, se sento che la società crede sul sottoscritto allora rimango alla Lazio volentieri anche in futuro sennò no. Sinceramente c'è stato un momento in cui ho avvertito minor fiducia in me e nei miei mezzi e ho pensato di andar via. Sia chiaro io non voglio la garanzia di un posto da titolare, ma vorrei esser considerato almeno come tutti gli altri".

    Manca un centrale difensivo a questa Lazio per esser davvero competitiva?
    "No non credo proprio. Anzi penso che se fosse arrivato un difensore in più avrebbe creato più confusione anche a Rossi. Non abbiamo le coppe e se arrivasse un altro difensore sarebbe difficile gestire la situazione".

    Ci credete alla Coppa Italia?
    "Sì, è uno dei due obiettivi e giocheremo per arrivare fino in fondo".

    Sogni ancora la Nazionale?
    "L'obiettivo mio ora è arrivare ad esprimermi al 100% nel mio ruolo. Voglio arrivare al punto che di me si dica non solo che sono un bravo ragazzo, ma che sono un buon giocatore. Quando arriverò a questo forse arriverà anche la convocazione in Nazionale".

    Giocatore più mattacchione del gruppo?
    "Senza dubbio Firmani, ma anche Del Nero, Manfredini e gli argentini. Il calcio secondo me è divertimento fuori e dentro al campo e noi quest'anno ci divertiamo ogni domenica.

    Fonte: lalaziosiamonoi.it
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by Pezzotto

    Ma la Gambeta vi spaventa in difesa?
    "Ah, se lui la facesse un po' di meno sinceramente sarei più contento, comunque quando la fa mi sembra tranquillo e finché ci riesce va bene. Poi al pubblico piace, quindi vada per la Gambeta".
    [/QUOTE]

    Al primo errore gliene vado a dire io 4 a Juan.:cool:

    [QUOTE]Originally posted by Pezzotto
    Di Lichtesteiner che ne pensi?
    "Lui è proprio un giocatore che mi ha sorpreso molto, per me ha tre polmoni! È arrivato in ritiro e lo vedevo un po' spaesato, non pronto. Poi invece all'improvviso è diventato un giocatore forte".


    E io l'ho preso quasi ovunque all'asta con pochi ve.Questa è un'altra magia.:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Cribari: "Ora siamo più forti della Roma"

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