1.     Mi trovi su: Homepage #4839150
    Cinque agenti su di lui. Insorgono anche i genitori degli altri alunni. Il figlio non ha la cintura di sicurezza Senegalese placcato dai vigili e arrestato
    Immigrato gettato a terra e ammanettato davanti ai bambini di una scuola. Il vicesindaco difende l'operato dei «ghisa»


    MILANO - Gettato a terra e ammanettato davanti al figlio che stava accompagnando a scuola. Diop Moussa è un senegalese di 43 anni. Dal '92 vive e lavora regolarmente in Italia, è caporeparto responsabile del lavoro di 7 persone. E' sposato con un'italiana e ha un figlio di 6 anni.

    CONTROLLO DOCUMENTI - Mercoledì mattina, verso le 8.20, stava portando il figlio a scuola, in macchina. Parcheggia e scende con il bimbo. Lo raggiungono due vigili. Gli chiedono patente e libretto, perchè - dicono - il bambino viaggiava senza cintura. Lui mostra la patente e spiega che vuol portare prima il figlio a scuola. Poi li seguirà fino alla macchina, per mostrare il libretto. I vigili non sono d'accordo e insistono. Alla fine lo atterrano in 5 e lo ammanettano proprio di fronte la scuola, davanti al figlio, a tutti gli altri bambini e ai genitori. Lo portano via e il bambino rimane da solo, nel parco giochi, circondato da una piccola folla che inutilmente ha tentato di far ragionare gli agenti.

    LA DIFESA DEI GENITORI - Alcune persone seguono Diop fino al Comando, per capire il motivo di un gesto del genere, e poi testimoniano a suo favore. Sono mamme e papà di bambini che ogni giorno giocano e studiano con suo figlio. Diop ci racconta che non ha mai avuto problemi di questo genere, ma che invece da un po' di tempo si sente perseguitato. Ogni volta che porta il figlio a scuola, ogni mattina, incontra i vigili, e spesso capita che lo fermino. Una settimana fa ha ricevuto una multa, racconta, ed è stato preso a male parole da un altro vigile mentre, in bicicletta, tentava di attraversare le strisce pedonali scendendo da un marciapiede. Negli ultimi giorni, dice, ha scelto di cambiare strada nel tentativo di evitarli. Ma questa volta non è bastato.

    LA DENUNCIA - Nei confronti del senegalese è scattata una denuncia per resistenza, mentre non è stata confermata la notizia, secondo la quale l'immigrato a sua volta avrebbe denunciato i vigili per un atto di razzismo. Prende le difese degli agenti il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato: «Per il momento risulta del tutto infondata l'accusa di razzismo, comunque stiamo facendo tutti gli accertamenti necessari . Di sicuro noi abbiano la denuncia dei vigili nei confronti del senegalese: inoltre dall'inizio dell'anno è il settantaseiesimo caso di aggressione ai vigili»
    www.corriere.it


    De Corato dovrebbe recordare di quando a metà anni 70 si trasferì a Milano dalla Puglia (è di vicino ad Andria)...arrivò con la valigia di cartone....di giorno stava in Via Mancini a Fare il segretario del FDG...e la notte lavorava in fabbrica...:cool:


    Che schifo di Italia che state permettendo rinasca:muhehe:
  2. Deus In Macchina  
        Mi trovi su: Homepage #4839151
    VERGOGNA:muhehe:

    c'e' anche di peggio, anche se e' OT




    Sorpresa nel decreto Alitalia: reati non perseguibili se non c'è il fallimento
    Ad accorgersene per prima Milena Gabanelli, l'autrice della trasmissione Report
    Il governo salva Geronzi
    Tanzi e Cragnotti
    di LIANA MILELLA
    Il governo salva Geronzi Tanzi e Cragnotti

    Una recente immagine di Sergio Cragnotti


    ROMA - Un'altra? Sì, un'altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio. La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un'altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia. Non se ne accorge nessuno, dell'opposizione s'intende, quando il 2 ottobre passa al Senato. Eppure, come già si scrivono i magistrati nelle maling list, si tratta d'una "bomba atomica" destinata a far saltare per aria a ripetizione non solo i vecchi processi per bancarotta fraudolenta, ma a bloccare quelli futuri.

    Con un semplice, e in vero anche mal scritto, articolo 7bis che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942. L'emendamento dice che per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l'impresa si trovi in stato di fallimento.

    Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo chi ha determinato la crisi. Se finora lo stato d'insolvenza era equiparato all'amministrazione controllata e al fallimento, in futuro, se la legge dovesse passare com'è uscita dal Senato, non sarà più così. I cattivi manager, contro cui tutti tuonano, verranno salvati se l'impresa non sarà definitivamente fallita.

    Addio ai processi Parmalat e Cirio. In salvo Tanzi e Cragnotti. Salvacondotto per l'ex presidente di Capitalia Geronzi. Colpo di spugna anche per scandali di minore portata come quello di Giacomelli, della Eldo, di Postalmarket. Tutto grazie ad Alitalia e al decreto del 28 agosto fatto apposta per evitarne il fallimento. Firmato da Berlusconi, Tremonti, Scajola, Sacconi, Matteoli. Emendato dai due relatori al Senato, entrambi Pdl, Cicolani e Paravia. Pronto per essere discusso e approvato martedì prossimo dalla Camera senza che l'opposizione batta un colpo.

    Ma ecco che una giornalista se ne accorge. È Milena Gabanelli, l'autrice di Report, la trasmissione d'inchieste in onda la domenica sera su Rai3. Lavora su Alitalia, ricostruisce dieci mesi di trattative, intervista con Giovanna Boursier il commissario Augusto Fantozzi, gli chiede se è riuscito a garantirsi "una manleva", un salvacondotto per eventuali inchieste giudiziarie. Lui risponde sicuro: "No, io non ho nessuna manleva".

    Ma quel 7bis dimostra il contrario. Report ascolta magistrati autorevoli, specializzati in inchieste economiche. Come Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm e pm romano dei casi Ricucci, Coppola, Bnl. Il suo giudizio è senza scampo. Eccolo: "Se la norma verrà approvata non saranno più perseguibili i reati di bancarotta commessi da tutti i precedenti amministratori di Alitalia, ma neppure quelli compiuti da altri manager di società per cui c'è stata la dichiarazione d'insolvenza non seguita dal fallimento".

    Cascini cita i casi: "Per i crac Cirio e Parmalat c'è stata la dichiarazione d'insolvenza, ma senza il fallimento. Il risultato è l'abrogazione dei reati fallimentari commessi da Tanzi, Cagnotti, dai correi". Non basta. "Subito dovrà essere pronunciata sentenza di assoluzione perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato per tutti gli imputati, inclusi i rappresentanti delle banche".

    Siamo arrivati a Geronzi. Chiede la Gabanelli a Cascini: "Ma la norma vale anche per lui?". Lapidaria la risposta: "Ovviamente sì". Le toghe s'allarmano, i timori serpeggiano nelle mailing-list. Come in quella dei civilisti, Civil-net, dove Pasquale Liccardo scrive: "Ho letto la nuova Marzano. Aspetto notizie sulla nuova condizione di punibilità che inciderà non solo sui processi futuri ma anche su quelli in corso". Nessun dubbio sulla portata generale della norma. Per certo non riguarderà la sola Alitalia, ma tutte le imprese.

    Vediamolo questo 7bis, così titolato: "Applicabilità delle disposizioni penali della legge fallimentare". Stabilisce: "Le dichiarazioni dello stato di insolvenza sono equiparate alla dichiarazione di fallimento solo nell'ipotesi in cui intervenga una conversione dell'amministrazione straordinaria in fallimento, in corso o al termine della procedura, ovvero nell'ipotesi di accertata falsità dei documenti posti a base dell'ammissione alla procedura".

    La scrittura è cattiva, ma l'obiettivo chiaro: finora i manager delle grandi imprese finivano sotto processo per bancarotta a partire dalla sola dichiarazione d'insolvenza. Invece, se il 7bis passa, l'azione penale resterà sospesa fino a un futuro, e del tutto incerto, fallimento definitivo. Commentano le toghe: "Una moratoria sine die, un nuovo colpo di spugna, una mano di biacca sulle responsabilità dei grandi manager le cui imprese sono state salvate solo grazie alla mano pubblica". Con un assurdo plateale, come per Parmalat. S'interromperà solo perché il commissario Bondi evita il fallimento.

    Ma che la salva Geronzi sia costituzionale è tutto da vedere. Gli esperti già vedono violati il principio d'uguaglianza e quello di ragionevolezza. Il primo perché la norma determina un'evidente disparità di trattamento tra i poveri Cristi che non accedono alla Marzano, falliscono, e finiscono sotto processo, e i grandi amministratori. Il secondo perché l'esercizio dell'azione penale dipende solo dalla capacità del commissario di gestire l'azienda in crisi. Se la salva, salva pure l'ex amministratore; se fallisce, parte il processo. Vedremo se Berlusconi andrà avanti sfidando ancora la Consulta.

    (9 ottobre 2008)
    ------------------------------------------------
    YOU GOT MUCH COMPLEX THAN THE FIRST MAY CONCERT!
    c'hai più complessi tu ch'er concerto der primo maggio
  3.     Mi trovi su: Homepage #4839152
    ovvio che se lo diciamo noi siamo i soliti idealisti caxxoni che non sanno quello che dicono, no?

    E quello che fa più schifo, oltre al pestaggio, resta la difesa del vicesindaco De Corato. Aberrante. Una legittimazione di questi metodi è inaccettabile in un Paese CIVILE.

    Regolare, dal 92 in Italia, sposato con una italiana, caporeparto in una ditta in cui dirige 7 persone, padre di un figlio di 6 anni. Commette solo il reato di voler portare prima suo figlio a scuola :muhehe:
  4. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #4839154
    quello che ho letto in questo thread...è orribile, spero siano notizie dette male perchè se realmente confermate, compresa la dichiarazione del sindaco, si arriva proprio in basso:(
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  5.     Mi trovi su: Homepage #4839155
    Siamo fascisti" e intonano cori del ventennio. Interviene la polizia Sofia, ultras di destra all'attacco

    Federcalcio: sono stati venduti 144 biglietti in quel settore
    Il ministero degli Interni aveva i nomi e ha dato il nulla osta

    La polizia bulgara blocca gli italiani allo stadio
    SOFIA - Arrivano gli ultras italiani a Sofia, e sale la tensione attorno a Bulgaria-Italia. Prima una rissa appena sfiorata in un bar del centro, poi il tentativo di scontro con i tifosi locali all'interno dello stadio frenato dall'ingresso delle forze di polizia bulgare in assetto antisommossa. Il tutto tra canti del ventennio fascista e un corteo nelle strade che conducono al Levski Stadium scandito da "Duce Duce". E soprattutto lo stupore dei bulgari, che avevano accolto con calore la nazionale campione del mondo.

    Il gruppo di oltre cento tifosi organizzati al seguito della nazionale è parte dello stesso che segue gli azzurri da due anni, ovvero da dopo la fine del Mondiale. Il Viminale li conosce bene, si tratta di ultras della destra provenienti da diverse città, specie del nord-est. Questa volta si sono aggiunti anche tifosi provenienti da Napoli. E a provocare le tensioni della giornata sono stati anche il gemellaggio di questo gruppo con la tifoseria del Levski Sofia, tradizionalmente collocata a destra, e il confronto con i "rivali" del Cska, tifoseria di sinistra. Sarebbe questo, secondo alcuni testimoni, il motivo che ha fatto scattare la rissa all'interno del bar del centro di Sofia: italiani e sostenitori del Levski contro ultras del Cska. Rapido l'intervento della polizia locale, così si è evitato il peggio: nessun ferito e nessun fermo.

    Poi, il plotone italiano è andato allo stadio a piedi, scortato da una moto della polizia e alcuni agenti: e durante il percorso è stato un miscuglio di cori calcistici, di ricordi per Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso da un colpo di pistola di un agente di polizia italiano, e soprattuto di "Faccetta Nera", "Duce Duce" e altri cori fascisti.

    A chiudere, all'arrivo allo stadio, l'ingresso nel settore loro riservato e subito il tentativo d'assalto agli spettatori bulgari. Un gruppo di italiani ha percorso tutti i gradoni cinghie dei pantaloni in mano, è arrivato fino alla cancellata che delimita il settore e ha cominciato a menar fendenti e a tirare oggetti dall'altra parte. La tensione è stata molto alta per alcuni secondi, prima che una trentina di poliziotti con caschi, corpetti e manganelli entrasse e riportasse con calma indietro i sostenitori italiani. Uno striscione degli italiani sarebbe stato sottratto dai bulgari, di certo quando la calma è stata ristabilita gli ultras Italia hanno tolto i loro tricolori con i nomi di diverse città di provenienza, alcuni in caratteri celtici.

    La Federcalcio ha poi precisato di aver venduto 144 biglietti a tifosi italiani per quel settore, dopo aver girato al ministero dell'Interno nomi e dati anagrafici dei titolari della richiesta e dopo averne ricevuto indietro il nulla osta. Da quel momento, gli Ultras Italia sono passati sotto il controllo della polizia locale. Domenico Mazzilli, responsabile della sicurezza della nazionale azzurra, e Roberto Massucci, suo vice, hanno offerto il loro supporo alla polizia bulgara.

    La trasferta italiana, iniziata sotto i migliori auspici, con i locali ben disposti sia rispetto alla squadra che alla tifoseria, ha preso tutta un'altra piega. A cominciare dagli inni nazionali, con i tifosi di casa pronti a fischiare "Fratelli d'Italia".



    Complimentoni al nulla osta del Ministero dell'Interno...

    Maxnaggia a chi di Voi li ha eletti...:P
  6. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4839156
    Guardate la foto di questi dementi: sono delinquenti italiani

    http://oknotizie.alice.it/go.php?us=405052007345d6a2

    Cori fascisti a Sofia

    http://oknotizie.alice.it/go.php?us=61e042d969402261
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  7.     Mi trovi su: Homepage #4839157
    Beh...dementi è un complimento...:cool:

    Piuttosto...Il ministero dell'interno aveva ed ha i nomi...li conosce...evidentemente...perchè ha dato i permessi dopo aver avuto la lista...

    Se non li beccano al retorno in Italia e non li mettono in galera....
    Tutti..al Ministero dell'Interno...dal Ministro in giù..dovrebbero avere la decenza di andarsene...


    Ma è colpa Vostra, di quelli che fra Voi hanno votato il braccio destro e sinistro del Mafioso Dell'Utri e di Licio Gelli...Di quelli cha hanno votato il peggio possibile a destra (C'è anche una destra da respettare).

    La cosa più patetica è che non vi rendete conto di chi avete messo lì...a governare:muhehe:


    Allego la foto...E' gente che si merita quel che si merita:sbam...sulla capoccia vuota.

    La foto di Silvio, del Ministro Maroni...e degli altri leaders... pericolosi molto più dei 4 dementi nella a Sofia....le avete già.:cool:
  8. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #4839158
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    Beh...dementi è un complimento...:cool:

    Piuttosto...Il ministero dell'interno aveva ed ha i nomi...li conosce...evidentemente...perchè ha dato i permessi dopo aver avuto la lista...

    Se non li beccano al retorno in Italia e non li mettono in galera....
    Tutti..al Ministero dell'Interno...dal Ministro in giù..dovrebbero avere la decenza di andarsene...


    Ma è colpa Vostra, di quelli che fra Voi hanno votato il braccio destro e sinistro del Mafioso Dell'Utri e di Licio Gelli...Di quelli cha hanno votato il peggio possibile a destra (C'è anche una destra da respettare).

    La cosa più patetica è che non vi rendete conto di chi avete messo lì...a governare:muhehe:


    Allego la foto...E' gente che si merita quel che si merita:sbam...sulla capoccia vuota.

    La foto di Silvio, del Ministro Maroni...e degli altri leaders... pericolosi molto più dei 4 dementi nella a Sofia....le avete già.:cool:


    :clap: :clap: :clap:
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  9. _________V_________  
        Mi trovi su: Homepage #4839159
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    Beh...dementi è un complimento...:cool:

    Piuttosto...Il ministero dell'interno aveva ed ha i nomi...li conosce...evidentemente...perchè ha dato i permessi dopo aver avuto la lista...

    Se non li beccano al retorno in Italia e non li mettono in galera....
    Tutti..al Ministero dell'Interno...dal Ministro in giù..dovrebbero avere la decenza di andarsene...


    Ma è colpa Vostra, di quelli che fra Voi hanno votato il braccio destro e sinistro del Mafioso Dell'Utri e di Licio Gelli...Di quelli cha hanno votato il peggio possibile a destra (C'è anche una destra da respettare).

    La cosa più patetica è che non vi rendete conto di chi avete messo lì...a governare:muhehe:


    Allego la foto...E' gente che si merita quel che si merita:sbam...sulla capoccia vuota.

    La foto di Silvio, del Ministro Maroni...e degli altri leaders... pericolosi molto più dei 4 dementi nella a Sofia....le avete già.:cool:


    sono 150 teste di ca..o che hanno danneggiato ma alla grande l'immagine dell'Italia in Europa (come se nn bastassero la gestione del caso ALitalia, governo B, ecc.
    detto questo la foto, almeno a detto di repubblica, sono delle tdc bulgare del Levski, tifoseria di estrema destra, che sembra ieri fossero alletate con le tdc di tali "ULTRAS ITALIA" neofascisti di estrazione del nord est che seguono l'Italia da 4 anni con coretti sul duce e latre cagate del genere, entrambe hanno aggredito club del CSKA, tifoseria di sx, nel pomeriggio...

    come se nn bastassero sti tdc italiani hanno pure bruciato bandiere bulgare, credo anche ignorando il motivo, considerata la loro ignoranza...
  10.     Mi trovi su: Homepage #4839160
    Marocchina 16enne picchiata da gruppo: «Si è seduta su bus in posto di italiani»
    Secondo gli investigatori si tratta di un episodio di bullismo tra adolescenti e non di razzismo

    VARESE - Il nome di Rosa Parks vi dice qualcosa? In Italia forse no, ma negli Stati Uniti tutti sanno chi era. Il 1° dicembre 1955 l'afro-americana Rosa Parks si rifiutò di alzarsi da un posto «riservato ai bianchi» su un autobus di Montgomery (Alabama). Fu la scintilla che diede il via alle manifestazioni antirazziste guidate da Martin Luther King. Ebbene, un episodio simile è avvenuto venerdì scorso (ma si è saputo solo domenica) a Varese, anche se per gli investigatori non ha una connotazione razzista.

    POSTO NON SUO - Una ragazza marocchina di 16 anni è stata picchiata in un raid da alcuni suoi coetanei, almeno sette. Il gruppo voleva «punirla» in quanto giovedì si era seduta su un autobus in un posto «non suo in quanto non italiana». L'episodio è stata denunciato dal padre della ragazza ai carabinieri, i quali hanno denunciato a piede libero con l'accusa di lesioni una delle presunte ragazze del gruppo, una 15enne che vive nel Varesotto. Al momento non vi è contestazione di aggravanti come le finalità di discriminazione razziale, perché in ambiente investigativo si tende a ritenere la violenza un episodio di bullismo fra adolescenti. La vittima, aggredita vicino alla stazione ferroviaria di Varese, è stata soccorsa dai volontari dei City Angels che operano nella zona ed è quindi stata portata al pronto soccorso per diverse contusioni. Il gruppo l'ha circondata per strada e pare che a picchiarla più pesantemente sia stata proprio una delle ragazze.
  11.     Mi trovi su: Homepage #5024791
    ROMA — Il Dna non corrisponde. I test comparativi tra i reperti
    biologici trovati addosso alla vittima e i profili genetici di
    Alexandru Isztoika Loyos e Karol Racz, i due romeni arrestati per lo
    stupro avvenuto nel parco della Caffarella a Roma, danno esito
    negativo. La polizia scientifica effettuerà ulteriori verifiche, ma
    l'esito appare ormai scontato. Tutto da rifare, dunque. L'indagine per
    individuare gli uomini che la sera di San Valentino violentarono una
    ragazzina di 15 anni e picchiarono il suo fidanzato di 16, deve
    ripartire. Nuovi accertamenti anche per l'altra violenza, quella
    avvenuta il 21 gennaio a Primavalle. Resta in piedi l'accusa contro
    Racz, ma la signora di 41 anni bloccata alla fermata dell'autobus da
    due uomini avrebbe avuto incertezze al momento del riconoscimento e
    dunque sarà necessario effettuare altri riscontri per capire che cosa
    avvenne quella sera. Non mostra invece ripensamenti, pure di fronte
    alle ultime novità, la quindicenne: «Io li ho riconosciuti e non ho
    dubbi. Per me sono loro», ha ripetuto ai familiari. Nei prossimi giorni
    il Tribunale del Riesame si dovrà pronunciare sull'istanza di libertà
    presentata dai due indagati per la brutale aggressione della
    Caffarella.




















    Karol Racz (C), il romeno arrestato a Livorno mentre viene
    trasferito in carcere dalla Quetura di Roma, in una immagine del 18
    febbraio 2009. (Ansa)










    Ma non è escluso che lo stesso pubblico ministero sia
    costretto a chiederne la remissione in libertà, di fronte alla
    relazione conclusiva degli esperti scientifici. Anche perché ci sono
    numerose incongruenze nella ricostruzione della vicenda, soprattutto
    per quanto riguarda l'incrocio degli elementi a carico degli stranieri.
    Lo stesso magistrato potrebbe disporre accertamenti anche sul Dna del
    fidanzato al fine di escludere eventuali contaminazioni. È vero che
    Loyos ha inizialmente confessato e accusato il suo amico. Ma quando è
    stato portato davanti al giudice, assistito dall'avvocato Giancarlo Di
    Rosa, ha ritrattato accusando la polizia di averlo costretto a parlare.
    Racz ha invece negato sin dall'inizio di aver partecipato allo stupro
    sostenendo che il giorno di San Valentino è stato sempre
    nell'accampamento dove vive. «Ho persone che possono testimoniare », ha
    detto. Effettivamente gli altri nomadi hanno confermato la sua
    versione, ma non è questo ad alimentare dubbi sul suo coinvolgimento.
    Sono soprattutto le testimonianze dei due ragazzi, così come riportate
    nell'ordinanza di custodia cautelare, ad avvalorare l'ipotesi che ci
    sia stato uno scambio di persona.







    // -->
    // -->


    La giovane vittima ha riferito frasi pronunciate
    in italiano dai due violentatori, ma Racz non conoscerebbe affatto la
    nostra lingua. «Anche con me — conferma il suo avvocato Lorenzo La
    Marca — comunica attraverso l'interprete». L'altro elemento riguarda i
    riconoscimenti fotografici. Quando sono stati portati in questura i due
    fidanzati hanno visionato dodici immagini e la ragazzina ha
    effettivamente indicato quella di Loyos. Entrambi hanno poi
    identificato quella di Racz, ma in precedenza lei aveva riconosciuto un
    altro romeno risultato invece estraneo alla vicenda.

    Del resto la prima
    descrizione dell'aggressore fatta dalla giovane disegnava il volto di
    «un uomo con i capelli lunghi e il naso schiacciato», ma nessuno dei
    due romeni arrestati corrisponde a questo identikit. Entrambi erano
    stati ripresi in un video girato dalla polizia nell'accampamento
    durante un controllo effettuato nei giorni precedenti e sono uguali al
    momento del fermo.




    C'è un'Italia che fa' schifo...e la Polizia di cui sopra...non è da meno... :->

    Telegiornali su telegiornali....Vergogna.

    E poi dite che non c'è razzismo...Vergogna.


    Reagite...Da qui sembrate essere un gregge...come nel ventennio famoso...
  12.     Mi trovi su: Homepage #5024853
    superpadrepio ha scritto:
    ROMA — Il Dna non corrisponde. I test comparativi tra i reperti
    biologici trovati addosso alla vittima e i profili genetici di
    Alexandru Isztoika Loyos e Karol Racz, i due romeni arrestati per lo
    stupro avvenuto nel parco della Caffarella a Roma, danno esito
    negativo. La polizia scientifica effettuerà ulteriori verifiche, ma
    l'esito appare ormai scontato. Tutto da rifare, dunque. L'indagine per
    individuare gli uomini che la sera di San Valentino violentarono una
    ragazzina di 15 anni e picchiarono il suo fidanzato di 16, deve
    ripartire. Nuovi accertamenti anche per l'altra violenza, quella
    avvenuta il 21 gennaio a Primavalle. Resta in piedi l'accusa contro
    Racz, ma la signora di 41 anni bloccata alla fermata dell'autobus da
    due uomini avrebbe avuto incertezze al momento del riconoscimento e
    dunque sarà necessario effettuare altri riscontri per capire che cosa
    avvenne quella sera. Non mostra invece ripensamenti, pure di fronte
    alle ultime novità, la quindicenne: «Io li ho riconosciuti e non ho
    dubbi. Per me sono loro», ha ripetuto ai familiari. Nei prossimi giorni
    il Tribunale del Riesame si dovrà pronunciare sull'istanza di libertà
    presentata dai due indagati per la brutale aggressione della
    Caffarella.




















    Karol Racz (C), il romeno arrestato a Livorno mentre viene
    trasferito in carcere dalla Quetura di Roma, in una immagine del 18
    febbraio 2009. (Ansa)










    Ma non è escluso che lo stesso pubblico ministero sia
    costretto a chiederne la remissione in libertà, di fronte alla
    relazione conclusiva degli esperti scientifici. Anche perché ci sono
    numerose incongruenze nella ricostruzione della vicenda, soprattutto
    per quanto riguarda l'incrocio degli elementi a carico degli stranieri.
    Lo stesso magistrato potrebbe disporre accertamenti anche sul Dna del
    fidanzato al fine di escludere eventuali contaminazioni. È vero che
    Loyos ha inizialmente confessato e accusato il suo amico. Ma quando è
    stato portato davanti al giudice, assistito dall'avvocato Giancarlo Di
    Rosa, ha ritrattato accusando la polizia di averlo costretto a parlare.
    Racz ha invece negato sin dall'inizio di aver partecipato allo stupro
    sostenendo che il giorno di San Valentino è stato sempre
    nell'accampamento dove vive. «Ho persone che possono testimoniare », ha
    detto. Effettivamente gli altri nomadi hanno confermato la sua
    versione, ma non è questo ad alimentare dubbi sul suo coinvolgimento.
    Sono soprattutto le testimonianze dei due ragazzi, così come riportate
    nell'ordinanza di custodia cautelare, ad avvalorare l'ipotesi che ci
    sia stato uno scambio di persona.







    // -->
    // -->


    La giovane vittima ha riferito frasi pronunciate
    in italiano dai due violentatori, ma Racz non conoscerebbe affatto la
    nostra lingua. «Anche con me — conferma il suo avvocato Lorenzo La
    Marca — comunica attraverso l'interprete». L'altro elemento riguarda i
    riconoscimenti fotografici. Quando sono stati portati in questura i due
    fidanzati hanno visionato dodici immagini e la ragazzina ha
    effettivamente indicato quella di Loyos. Entrambi hanno poi
    identificato quella di Racz, ma in precedenza lei aveva riconosciuto un
    altro romeno risultato invece estraneo alla vicenda.

    Del resto la prima
    descrizione dell'aggressore fatta dalla giovane disegnava il volto di
    «un uomo con i capelli lunghi e il naso schiacciato», ma nessuno dei
    due romeni arrestati corrisponde a questo identikit. Entrambi erano
    stati ripresi in un video girato dalla polizia nell'accampamento
    durante un controllo effettuato nei giorni precedenti e sono uguali al
    momento del fermo.




    C'è un'Italia che fa' schifo...e la Polizia di cui sopra...non è da meno... :->

    Telegiornali su telegiornali....Vergogna.

    E poi dite che non c'è razzismo...Vergogna.


    Reagite...Da qui sembrate essere un gregge...come nel ventennio famoso...
      ed è anche peggio ! guarda se trovi qualcosa sugli incidenti accaduti a Bergamo qualche giorno fa in concomitanza dell'apertura della nuova sede di Forza Nuova....meritava un approfondimento giornalistico, ma c'era il caso BAlotelli...vuoi mettere
  13.     Mi trovi su: Homepage #5024961
    LaLLo- ha scritto:
    ed è anche peggio ! guarda se trovi qualcosa sugli incidenti accaduti a Bergamo qualche giorno fa in concomitanza dell'apertura della nuova sede di Forza Nuova....meritava un approfondimento giornalistico, ma c'era il caso BAlotelli...vuoi mettere
    quando era uscito alla cronaca il caso di perugia, chi fu il primo sospettato? il ragazzo africano, scagionato nel giro di pochi giorni. si diceva fosse lui l'assassino
    L'uomo equilibrato è un pazzo. C. Bukowski
  14.     Mi trovi su: Homepage #5025099

    C'è un'Italia che fa' schifo...e la Polizia di cui sopra...non è da meno... :->

    Telegiornali su telegiornali....Vergogna.

    E poi dite che non c'è razzismo...Vergogna.


    Reagite...Da qui sembrate essere un gregge...come nel ventennio famoso...
      
    Dopo un po' di ricerche ho trovato la notizia sul sito del corriere (su altri siti ci sono versioni più vaghe).
    La cosa che mi sconforta di più però sono i commenti alla notizia (devastating ore 14:58-Lettore_787488 delle 14:55-
    max gallo delle 14:49 per esempio) che mi danno l'angosciante sensazione che siamo arrivati ad un punto di non ritorno.
    Ormai alla gente non interessa la verità, ma solo una versione che coincida con le proprie idee e desideri.
    Del resto per molti dopo 40 anni Valpreda è ancora l'autore della strage di P.zza Fontana.:(

  C'è un'Italia che fa' schifo

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