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    Punta&Clicca: ancora qualcosa da dire

    La nascita del NintendoDS ha
    indubbiamente fatto pensare alla valanga di avventure punta&clicca
    che sarebbero potute arrivare. La storia ci ha insegnato il contrario
    nonostante non manchino sulla piccola console Nintendo alcuni titoli
    interessanti ma non certamente di forte richiamo. Ciò è dovuto
    principalmente al fatto che gli adventure-game, tra sparattutto,
    sportivi e action, non sono riusciti ad emergere in questi ultimi anni.
    Deck13 prova su NintendoDS a riportare in auge un genere che ha ancora qualcosa da dire: pronti a tornare nell'Antico Egitto con Ankh: La maledizione del Re Scarabeo?

    Una birra tra amici e...

    Siamo nell'Antico Egitto, Assil e i suoi fedeli amici si ritrovano in
    una misteriosa stanza in compagnia di una gustosa birra. Ma
    all'improvviso da una tomba fuoriesce l'inquietante mummia del Re
    Scarabeo che infligge una dura maledizione ad Assil. Il comico
    protagonista dovrà quindi, in tempi molto ristretti, andare dal Faraone
    per farsi curare. Avendo al collo l'Ankh, il simbolo di Osiride, il
    compito di Assil - tra ostacoli, nemici, ladri e venditori – non sarà
    affatto semplice.

    Vedo - Non vedo

    Ankh DS: La maledizione del Re Scarabeo è il remake di Ankh, avventura
    grafica uscita su PC nel 2006. Più che remake sarebbe più corretto
    definirlo porting in quanto la storia di cui siamo protagonisti è
    identica, a parte alcune risibili sfumature, alla prima versione. Il
    passaggio da PC a NintendoDS ha portato, ovviamente, ad alcune
    modifiche dal punto di vista grafico: mentre in Ankh i fondali, i
    personaggi e gli oggetti sono in tre dimensioni, in Ankh DS gli
    sviluppatori sono stati costretti a scendere a compromessi a causa
    delle limitazioni della console ed hanno quindi optato per fondali
    pre-rendizzati e personaggi e oggetti in tre dimensioni. Il risultato
    finale è comunque alquanto godibile ma non perfettamente funzionale:
    per chi non ha occhi di lince non sarà affatto semplice distinguere i
    vari oggetti presenti nelle location. Particolare menzione meritano
    però le molte cut-scene comiche-umoristiche (create con il motore
    grafico del gioco) inserite nella piccola cartuccia di NintendoDS: una
    vera “chicca” che strapperà molti sorrisi al giocatore.

    Buono il comparto sonoro che presenta delle musiche specifiche per ogni
    luogo in cui veniamo catapultati e ottimi i dialoghi delle cut-scene
    (ricchi di battute assolutamente “attuali” e ben tradotte), tutti
    doppiati in inglese con i sottotitoli in italiano. Proprio per quanto
    riguarda i dialoghi, presenti in maniera massiccia, gli sviluppatori
    hanno dato la possibilità al giocatore di scegliere le domande, le
    risposte o le affermazione di Assil tra una rosa molto ampia,
    nonostante tutte portano alla fine allo stesso scopo.

    Peccato che la voce di Assil, dopo poche ore di gioco, risulti
    ripetitiva e noiosa tanto da costringere il giocatore ad abbassare il
    volume.

    Un po' di Monkey Island

    Monkey Island è il capostipite degli adventure game e in Ankh i ragazzi
    di Deck13 lo hanno esaltato in più occasioni con alcuni piccoli
    dettagli comprensibili dai soli appassionati del genere. Anche
    l'interfaccia di gioco risulta molto simile: l'inventario è presente
    sul touch screen in alto, in basso sono invece disponibili quattro
    icone in, ovviamente, stile egiziano per vedere, prendere, agire,
    interloquire e due ulteriori icone per viaggiare e sospendere il gioco;
    sullo schermo superiore invece è presente, in versione più dettagliata,
    l'inventario. Per muovere Assil è possibile utilizzare sia il pennino
    che il d-pad. Anche in questo caso la soluzione adottata da Daedalic e
    Deneris , che hanno curato la conversione, non si adatta perfettamente
    ai piccoli schermi della console di Nintendo: le prime volte invece di
    muovere Assil si clicca sulle icone presenti ma presto si prenderà la
    mano e tutto scorrerà liscio e senza intoppi.

    Commento Finale

    Ankh: La maledizione del Re Scarabeo è un ottimo punta e clicca grazie
    al quale è possibile passare momenti di puro divertimento. Per portare
    a termine gli enigmi non si richiede un grande impegno nè una lunga
    riflessione – scelta abbastanza condivisibile se si pensa alla vasta e
    inesperta utenza del NintendoDS -, ben equilibrata la longevità che
    garantisce dalle 7 alle 10 ore gioco. Le scelte grafiche e di
    interfaccia, purtroppo, rendono il suo completamente abbastanza
    stressante.

    a cura di Daniele Pasquini

    [Modificato da Kit Fisto il 22/10/2008 14:09]

  Recensione Ankh La maledizione del Re Scarabeo

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