1.     Mi trovi su: Homepage #4858131
    Per chi ha passioni che lo legano a Paesi extraeuropei vivere in Italia è una tragedia.
    In particolare il mio caso è da sempre per Poste Italiane grande fonte di reddito... E, francamente, sono davvero stufo.

    Esistono in Giappone tanti artisti validi la cui musica non arriva in Italia. Non ha mercato, non piace, non so, non importa. Ma a me piacciono, e per semplice osmosi anche le mie sorelle sono state coinvolte in questa passione.
    Antefatto: escono in questi giorni dei nuovi singoli che a mia sorella maggiore piacciono molto; non vuole scaricarli come potrebbe benissimo, le piace l'idea di collezionare tutti i CD di questi artisti; si rivolge quindi a un venditore internazionale, in questo caso CDJapan, e avviene la trattativa senza intoppi. 3810 yen di tre singoli, al cambio attuale 30,08 euro, più all'incirca la stessa cifra di spese di spedizione. 7700 yen circa e la trattazione è chiusa, perfettamente: il venditore, conoscendo la furberia di tante dogane, classifica la spedizione EMS (servizio che in Italia manco abbiamo più... tipo Burkina Faso) come "gift" e indica nella bolla d'accompagnamento EMS esattamente i 3810 yen dei 3 CD.

    Oggi arriva il pacco, portato dalla SDA (licenziataria per Poste Italiane). 13,49 euro da pagare se voglio ritirare il pacchetto. Che faccio, di fronte a un tale ricatto (ormai perpetratomi regolarmente) devo cedere se voglio avere il malloppo in ostaggio.
    La dichiarazione cita queste spese:
    Dazio in Euro 1,65
    Iva in Euro    9,77
    Tot. Oneri Dog.li Euro 11,42
    Oneri postali 2.07
    Totale da incassare Euro 13,49

    Questo è solo l'ultimo esempio di tanti.
    Siamo arrivati a giugno al caso limite: vivevo in Giappone, per il compleanno della suddetta sorella le mando un paio di DVD di questi artisti. Compilo la formula EMS corredando di "gift" (di quello si trattava) e mettendo un valore simbolico grossolano di 10000 yen (è un regalo, devo scriverci sopra quanto vale??). Morale: mia sorella per ritirare il mio regalo paga (ora non ricordo) più di 30 euro!!
    Non commentiamo poi il servizo postale... Vestiti che mi sono auto-spedito da Tokyo perchè non ci stavano in valigia FERMI IN DOGANA PER PIU' DI UN MESE, e sbloccati solo dopo dei fax. Motivo: non era stato attribuito un vettore che li portasse dalla Malpensa a me. Dall'Italia al Giappone poi è addirittura VIETATO spedire vestiti usati: quando si è fatto inverno là ho dovuto rifarmi il guardaroba...

    Stufo di tutto ciò chiamo oggi il servizio clienti di Poste Italiane.
    Ben gentile un addetto del call center mi delucida su alcune cose. I valori tra 0 e 22 euro non vengono tassati, mentre tra 22 e 350 sì. Io sono tenuto a pagare i dazi e l'IVA quindi. Sulla domanda: "E i 2,07 euro di oneri postali?" non ha saputo rispondere, mi ha detto che se ritengo di non doverli pagare devo andare in posta, allegare la fotocopia della ricevuta e compilare l'apposito modulo di protesta. E FORSE il mio caso verrà preso in considerazione. Mi chiedo per due euro se tutto ciò abbia senso...

    Il problema secondo me è concettualmente a monte.
    Io concludo una transazione all'estero, ho acquistato un prodotto situato in un Paese straniero e il venditore si accolla i costi di spedizione perchè gli ho dato i soldi. Perchè poi io devo pagare ancora? COSA esattamente sto pagando?
    Il servizio? No, l'ho già pagato al momento dell'acquisto, quando il venditore mi ha esposto i costi di trasporto FINO A CASA MIA.
    L'Iva? Ma perchè??? Concettualmente questa cosa non la capisco! I.V.A.= Imposta sul Valore Aggiunto. Dov'è il valore aggiunto? L'ho già pagato al venditore! Ci fosse di mezzo un grossista italiano lo capirei, ma qui si fa del protezionismo spicciolo! Se mi trovassi materialmente in Giappone a fare l'acquisto l'iva italiana non mi sognerei nemmeno di pagarla. Volete tassare in qualche maniera la mia spedizione? Benissimo, ma non chiamatela iva. Assurdo pensare che possano farlo a scopo "preventivo", pensando che magari io poi i CD li rivendo. E comunque NON ho pagato il 20% di 30 euro ma molto di più! L'iva è arbitraria adesso?
    I dazi? Ok, quelli li pago, mi sembra anche giusto se visto nell'ottica di una politica protezionistica eccetera eccetera (con cui si può esser d'accordo o meno), o solo per dare uno stipendio a chi fa il servizio, non lo so... Ma ok 1 o 2 euro, massimo 5 per grossi importi, ma 13 euro e mezzo no, sono un furto!

    Non so, ditemi voi.
  2.     Mi trovi su: Homepage #4861523
    brazzy ha scritto:
    Per chi ha passioni che lo legano a Paesi extraeuropei vivere in Italia è una tragedia.
    In particolare il mio caso è da sempre per Poste Italiane grande fonte di reddito... E, francamente, sono davvero stufo.

    Esistono in Giappone tanti artisti validi la cui musica non arriva in Italia. Non ha mercato, non piace, non so, non importa. Ma a me piacciono, e per semplice osmosi anche le mie sorelle sono state coinvolte in questa passione.
    Antefatto: escono in questi giorni dei nuovi singoli che a mia sorella maggiore piacciono molto; non vuole scaricarli come potrebbe benissimo, le piace l'idea di collezionare tutti i CD di questi artisti; si rivolge quindi a un venditore internazionale, in questo caso CDJapan, e avviene la trattativa senza intoppi. 3810 yen di tre singoli, al cambio attuale 30,08 euro, più all'incirca la stessa cifra di spese di spedizione. 7700 yen circa e la trattazione è chiusa, perfettamente: il venditore, conoscendo la furberia di tante dogane, classifica la spedizione EMS (servizio che in Italia manco abbiamo più... tipo Burkina Faso) come "gift" e indica nella bolla d'accompagnamento EMS esattamente i 3810 yen dei 3 CD.

    Oggi arriva il pacco, portato dalla SDA (licenziataria per Poste Italiane). 13,49 euro da pagare se voglio ritirare il pacchetto. Che faccio, di fronte a un tale ricatto (ormai perpetratomi regolarmente) devo cedere se voglio avere il malloppo in ostaggio.
    La dichiarazione cita queste spese:
    Dazio in Euro 1,65
    Iva in Euro    9,77
    Tot. Oneri Dog.li Euro 11,42
    Oneri postali 2.07
    Totale da incassare Euro 13,49

    Questo è solo l'ultimo esempio di tanti.
    Siamo arrivati a giugno al caso limite: vivevo in Giappone, per il compleanno della suddetta sorella le mando un paio di DVD di questi artisti. Compilo la formula EMS corredando di "gift" (di quello si trattava) e mettendo un valore simbolico grossolano di 10000 yen (è un regalo, devo scriverci sopra quanto vale??). Morale: mia sorella per ritirare il mio regalo paga (ora non ricordo) più di 30 euro!!
    Non commentiamo poi il servizo postale... Vestiti che mi sono auto-spedito da Tokyo perchè non ci stavano in valigia FERMI IN DOGANA PER PIU' DI UN MESE, e sbloccati solo dopo dei fax. Motivo: non era stato attribuito un vettore che li portasse dalla Malpensa a me. Dall'Italia al Giappone poi è addirittura VIETATO spedire vestiti usati: quando si è fatto inverno là ho dovuto rifarmi il guardaroba...

    Stufo di tutto ciò chiamo oggi il servizio clienti di Poste Italiane.
    Ben gentile un addetto del call center mi delucida su alcune cose. I valori tra 0 e 22 euro non vengono tassati, mentre tra 22 e 350 sì. Io sono tenuto a pagare i dazi e l'IVA quindi. Sulla domanda: "E i 2,07 euro di oneri postali?" non ha saputo rispondere, mi ha detto che se ritengo di non doverli pagare devo andare in posta, allegare la fotocopia della ricevuta e compilare l'apposito modulo di protesta. E FORSE il mio caso verrà preso in considerazione. Mi chiedo per due euro se tutto ciò abbia senso...

    Il problema secondo me è concettualmente a monte.
    Io concludo una transazione all'estero, ho acquistato un prodotto situato in un Paese straniero e il venditore si accolla i costi di spedizione perchè gli ho dato i soldi. Perchè poi io devo pagare ancora? COSA esattamente sto pagando?
    Il servizio? No, l'ho già pagato al momento dell'acquisto, quando il venditore mi ha esposto i costi di trasporto FINO A CASA MIA.
    L'Iva? Ma perchè??? Concettualmente questa cosa non la capisco! I.V.A.= Imposta sul Valore Aggiunto. Dov'è il valore aggiunto? L'ho già pagato al venditore! Ci fosse di mezzo un grossista italiano lo capirei, ma qui si fa del protezionismo spicciolo! Se mi trovassi materialmente in Giappone a fare l'acquisto l'iva italiana non mi sognerei nemmeno di pagarla. Volete tassare in qualche maniera la mia spedizione? Benissimo, ma non chiamatela iva. Assurdo pensare che possano farlo a scopo "preventivo", pensando che magari io poi i CD li rivendo. E comunque NON ho pagato il 20% di 30 euro ma molto di più! L'iva è arbitraria adesso?
    I dazi? Ok, quelli li pago, mi sembra anche giusto se visto nell'ottica di una politica protezionistica eccetera eccetera (con cui si può esser d'accordo o meno), o solo per dare uno stipendio a chi fa il servizio, non lo so... Ma ok 1 o 2 euro, massimo 5 per grossi importi, ma 13 euro e mezzo no, sono un furto!

    Non so, ditemi voi.
      Allora,
    io lavoro nella logistica e so come funziona il "giro".
    Ci sono 2 tipi di tasse distinte: il VAT, o IVA, cambia a seconda del Paese (noi abbiamo il 20%); e la tassa sul materiale, che varia a seconda della voce doganale.
    Ci sono poi diverse rese secondo Incoterm, ovvero a seconda di come porti il materiale hai una resa differente. Quando si ferma in dogana con uno spedizioniere espresso al materiale (in questo caso i CD) viene applicata la resa DDU, delivery duty unpaid, ovvero oltre alla spedizione a seconda della fattura si paga un tot di tasse, la somma delle tasse che ho menzionato prima.
    Quando dici che paghi u servizio fino a casa tua è semplicemente non applicabile, in quanto tutti i fornitori (dove prendi i CD) non possono pagar per te le tasse di dogana.
    Le cose possibibili sono 2: o vai di spedizione lenta (al 99% delle volte non soggetta a dogana), oppure speri che la Dogana non fermi il pacco.
    Concordo comunque che a livello di spiccioli  questo malsano giro crea casini a chi vorrebbe semplicemente un CD importato..
    Spero di esserti stato d'aiuto!

    [Modificato da lennon79 il 03/11/2008 18:18]

    "Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto" G.Orwell
  3.     Mi trovi su: Homepage #4863444
    Io quest'estate come sai Brazzy sono stato in Giappone. In tutto tra me e i miei amici abbiamo spedito max 15 pacchi.
    Suovenier,gadget,action figure,cibo, abiti ultrasudati causa umidità giapponese, ecc. Tutti spediti via aerea.
    Di questi solo 1 è arrivato in ritardo, e nessuno con tasse aggiunte per fortuna.
    Io a sto punto ti consiglio di mentire nel dichiarare cosa c'è dentro. Nn è possibile che lo Stato ITaliano ci tassi su ogni cosa, è assurdo.
    Oppure metti più vestiti usati nei pacchi, e i regali li darai di persona anche fuori data di compleanno...

    Cmq sono con te. ;)
    /!\uno di quelli che studia GIAPPONESE... di Nextgame/!\
    /!\uno di quelli che nell'estate 2008 è stato in GIAPPONE... di Nextgame/!\
    Pratico l'arte marziale JISSEN KOBUDO JINENKAN!
  4.     Mi trovi su: #4863913
    Non avevo visto questo thread, Brazzy come ben sai quella e' una passione comune e anche io mi rifornisco da CdJapan.

    E' semplicemente assurdo trovarsi a pagari anche il 33% del valore di un pacco e pagare le tasse anche sulle spese di spedizione (quello imho e' veramente un abuso illegittimo!).
    Per quanto mi riguarda e' un terno al lotto, nel senso che a volte mi passano e a volte no, non riesco a capire da cosa dipende, perche' non c'e' alcun collegamento relativo al tipo di spedizione, valore del pacco, contenuto, ecc. che faccia pensare a un qualcosa di sistematico, credo sia piu' dovuto al caso.
    Ultimamente pero' ho pagato quasi tutto -_-

    Pero' passando per i corrieri invece che per la posta, tipo con amazon jp o HMV, mi sono ritrovato a pagare le tasse alle poste e IN PIU' le commissioni di dogana al corriere, trovandomi i pacchi tassati anche del 50%!!!!!
    Tutto cio' e' assurdo.
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4864593
    brazzy ha scritto:
    Dall'Italia al Giappone poi è addirittura VIETATO spedire vestiti usati: quando si è fatto inverno là ho dovuto rifarmi il guardaroba...
     Spiegati meglio.

    I miei mi hanno spedito 2 volte cibo, vestiario e ninnoli vari dall'Italia e la consegna è avvenuta senza grossi intoppi e spese aggiuntive.
    Comunque hanno usato DHL.

    Poi scusa pure tu che ci metti a fare 10000 mila yen (una bella sommetta tutto considerato) nel valore se è un dono? Son due DVD buttaci dentro 2000 yen e amen, saranno mica lì a controllare a quanto è venduto il tal DVD in Giappone.
    Mainichi Tonari Shinbun 3: di nuovo in Nippon per restarci!
    "Un accademico che va in pensione è come l’esplosione di una supernova, evento spettacolare e raro almeno da osservare ad occhio nudo." Kevin Keegan
  6.     Mi trovi su: Homepage #4865659
    Anzitutto grazie a tutti per la solidarietà.

    Io sono quasi sicuro che visto l'incremento che si è avuto con il rafforzamento dell'euro, la diffusione di internet e eBay e il conseguente gran flusso di acquisti in transito dall'estero verso l'Italia alle poste Italiane hanno fiutato il business e se dovessimo effettivamente andare a verificare la legalità di tutto ciò avremmo delle belle sorprese. Poste Italiane sfrutta la posizione di monopolista avendo in licenza tutti i transiti doganali (o almeno così presumo, li affida poi a SDA o altri corrieri; sono comunque ignorante in materia), ne trae indebitamente profitto e crea solo disservizi.

    Curioso, molto curioso il passo trovato su Wikipedia in questione:
    "A partire dal 2005, un accordo con l'Agenzia delle Dogane
    ha permesso di delegare alle Poste italiane la gestione diretta dello
    sdoganamento dei pacchetti provenienti dall'estero, causando l'ira di
    molti utenti che si sono visti tassare (con la quota fissa di 5,50 €)
    anche pacchetti di valore inferiore alla franchigia precedentemente
    esistente. A partire dal 2006, è diventata poi drammatica la questione
    dell'importazione dei pacchi: a causa dell'inadeguatezza delle
    strutture allestite presso i gateway
    internazionali, i ritardi nelle consegne hanno cominciato ad assumere
    dimensioni dell'ordine di parecchi mesi, suscitando le vive proteste
    degli utenti del servizio e catturando l'attenzione di importanti
    organi di informazione. In particolare va menzionato il disservizio dei
    gateway di MILANO ROSERIO e Lonate Pozzolo
    che hanno accumulato ritardi nella consegna di oltre 6 mesi non
    fornendo, tra l'altro, nessuna spiegazione plausibile. Dal novembre
    2006, i diritti di sdoganamento di 5,50€, giudicati illegittimi da
    molte associazioni di consumatori, sono stati abrogati, e le Poste
    italiane si sono impegnate a restituire le cifre versate nel frattempo.
    Nel Febbraio 2008 vengono distrutte 200 tonnellate di posta , forse per
    far fronte all'enorme massa di plichi e missive accumulate dai forti
    ritardi nella consegna, ma più probabilmente corrispondenza di
    detinatari trasferiti o sconosciuti, che vengono mandati al macero
    invece che rispediti al mittente."

    @Lennon79: grazie per le informazioni.
    Capisco che ci siano differenti tipi di tassazione (in Italia qualcosa viene tassato? strano!), ma ti pare giusto che in questo caso il pacchetto sia soggetto a TRE differenti gabelle? Stiamo parlando di IVA + dazi + oneri postali... E' troppo, è davvero troppo. E pagando 9,77 euro di IVA così, a naso, direi che ho pagato molto più del 20% di circa 4000 yen.
    So che ci sono i "trucchi" della spedizione lenta, di abbassare le dichiarazioni del valore del pacchetto eccetera, ma perchè bisogna ricorrere a mezzucci quando non si ha nulla da nascondere?

    @moroboshi: anche io, prima di ripartire dal Giappone per tornare qui, ho spedito diversi scatoloni contenenti varie cose che ovviamente non ci sarebbero state in valigia. Dunque, andando a memoria, 3 scatole le ho spedite con una certa urgenza via EMS, mentre 5 successivamente tramite via aerea "economy". Gli ultimi 5 sono arrivati dopo 3 settimane, consegnati dalla SDA (da qui presumo licenziataria delle Poste Italiane). Dei primi 3 2 sono arrivati in 10 giorni, come doveva essere, mentre uno... aspetto, aspetto... chiamo in dogana ed era fermo là! Perchè? Perchè si erano dimenticati di decidere chi me lo dovesse portare. Grazie a solleciti vari sono riuscito a riabbracciare quel pacco dopo un mese...

    @Squall-kun: ecco la mia spalla su cui piangere! Vedo che sei nella mia medesima situazione: sono arci-sicuro che lo Stato ci stia ingiustamente tartassando. Cos'è, un'ondata protezionista? Mah...
    E' vero, i pacchetti sono tassati a random, alcuni passano indenni altri martoriati da mille e mille imposte.
    Molti venditori per oggetti di valore devono indicare obbligatoriamente il costo della merce perchè questa viene assicurata per quel tot, e in quel caso in dogana fanno festa.
    Sembra sempre che siamo qui a fare i furbi perchè compriamo all'estero, ma spesso è una semplice necessità.
    A Lucca hai visto i CD importati? Ne volevo regalare uno all'altra mia sorella. Un CD degli Arashi, 3000 o che yen.
    -"Quanto costa?"
    -"Quello lì... mmm... ora controllo... 46 euro"
    -"Ops, mi chiamano i miei amici, devo scappare... tante belle cose, eh!"

    @tonari: ti riporto quanto è successo a mia mamma, cui avevo chiesto di mandarmi qualcosa che ora non ricordo. E' andata in posta qui in provincia di Brescia e le hanno detto di no, i vestiti usati dall'Italia non possono essere spediti in Giappone. O meglio, se avesse voluto farlo doveva compilare fior fiore di dichiarazioni pro forma che certificavano i materiali utilizzati ecc. Poteva fare una raccomandata, in quel caso non ci sarebbe stato tutto questo casino, ma il limite è due kg.
    Anche a me ha sempre spedito cibo e altre cose, solo nel caso dei vestiti usati c'è stato di che dire. Esiste una lista comunque di cosa può essere mandato e cosa no: ad esempio non credo che tutto il cibo venga trattato allo stesso modo, la carne è sottoposta a tutele particolari.
    Certo, io sono stato ingenuo a scrivere quei 10'000 yen, ma non immaginavo assolutamente che le avrebbero fatto pagare le tasse!! Ero di corsa in posta, il valore dei DVD era molto superiore a diecimila, ma la puntigliosa addetta voleva assolutamente che scrivessi una cifra e allora ho messo quello. Così, giusto perchè trattandosi di EMS fosse andato perso il pacchetto avevo diritto al rimborso.
    Esattamente un mese prima avevo fatto LA STESSA COSA per l'altra mia sorella, in occasione del suo compleanno. E lì non fu pagato nemmeno un cent di più.
    Va tutto a random, e quella volta che "ti beccano" ti tar-tassano. Ma non è che uno fa cose illegali e spera di passarla liscia... perciò la situazione assume sfumature allucinanti.

    Quand'ero a Tokyo i miei amici, là da anni e anni, mi davano consigli come "non scrivere lo stesso nome (io) come mittente e destinatario" e altre cose così... Ma possibile che uno per mandare un pacchetto debba usare mille espedienti?
    Guardate un po' come siamo trattati (come dar torto?) su eBay: "il venditore non spedisce in Burkina Faso, Timor Est, Ossezia, Nicaragua e Italia"... vabbè, questo non c'entra con il resto del thread...

    Secondo me avendo l'opportunità sarebbe da andare a fondo con questa storia. Siamo o non siamo nell'Unione Europea? Mi dite che anche gli altri stati membri abbiano le stesse misure nei confronti dei Paesi extraeuropei? Non credo...
    Come sempre noi consumatori non abbiamo voce se non in lunghe cause collettive, tuttavia sono sicuro che ciò che ci viene perpetrato NON è legale e la Corte Europea (se non addirittura TAR o chicchessia) ci darebbe ragione.
    Le Poste Italiane si stanno approfittando della mancanza di chiarezza in materia. Stanno abusando della loro posizione: dove sono i garanti quando sevono?
  7.     Mi trovi su: #4865706
    brazzy ha scritto: 

    A Lucca hai visto i CD importati? Ne volevo regalare uno all'altra mia sorella. Un CD degli Arashi, 3000 o che yen.
    -"Quanto costa?"
    -"Quello lì... mmm... ora controllo... 46 euro"
    -"Ops, mi chiamano i miei amici, devo scappare... tante belle cose, eh!"
    La cosa bella e' che spesso sono CD usati che comprano ai vari Closet Child in Giappone e poi vengono a rivendere in Italia ai gonzi, ho visto CD venduti a 30 volte quello che li ho pagati a Tokyo...
    Idem per i vari vestiti visual e simili, magliette da 12/15 euro vendute a piu' di 60 e cosi' via, finche' ci son ragazzine che abboccano trovan terreno fertile.
  8.     Mi trovi su: Homepage #4868068
    brazzy ha scritto:
    Anzitutto grazie a tutti per la solidarietà.

    Io sono quasi sicuro che visto l'incremento che si è avuto con il rafforzamento dell'euro, la diffusione di internet e eBay e il conseguente gran flusso di acquisti in transito dall'estero verso l'Italia alle poste Italiane hanno fiutato il business e se dovessimo effettivamente andare a verificare la legalità di tutto ciò avremmo delle belle sorprese. Poste Italiane sfrutta la posizione di monopolista avendo in licenza tutti i transiti doganali (o almeno così presumo, li affida poi a SDA o altri corrieri; sono comunque ignorante in materia), ne trae indebitamente profitto e crea solo disservizi.

    Curioso, molto curioso il passo trovato su Wikipedia in questione:
    "A partire dal 2005, un accordo con l'Agenzia delle Dogane
    ha permesso di delegare alle Poste italiane la gestione diretta dello
    sdoganamento dei pacchetti provenienti dall'estero, causando l'ira di
    molti utenti che si sono visti tassare (con la quota fissa di 5,50 €)
    anche pacchetti di valore inferiore alla franchigia precedentemente
    esistente. A partire dal 2006, è diventata poi drammatica la questione
    dell'importazione dei pacchi: a causa dell'inadeguatezza delle
    strutture allestite presso i gateway
    internazionali, i ritardi nelle consegne hanno cominciato ad assumere
    dimensioni dell'ordine di parecchi mesi, suscitando le vive proteste
    degli utenti del servizio e catturando l'attenzione di importanti
    organi di informazione. In particolare va menzionato il disservizio dei
    gateway di MILANO ROSERIO e Lonate Pozzolo
    che hanno accumulato ritardi nella consegna di oltre 6 mesi non
    fornendo, tra l'altro, nessuna spiegazione plausibile. Dal novembre
    2006, i diritti di sdoganamento di 5,50€, giudicati illegittimi da
    molte associazioni di consumatori, sono stati abrogati, e le Poste
    italiane si sono impegnate a restituire le cifre versate nel frattempo.
    Nel Febbraio 2008 vengono distrutte 200 tonnellate di posta , forse per
    far fronte all'enorme massa di plichi e missive accumulate dai forti
    ritardi nella consegna, ma più probabilmente corrispondenza di
    detinatari trasferiti o sconosciuti, che vengono mandati al macero
    invece che rispediti al mittente."

    @Lennon79: grazie per le informazioni.
    Capisco che ci siano differenti tipi di tassazione (in Italia qualcosa viene tassato? strano!), ma ti pare giusto che in questo caso il pacchetto sia soggetto a TRE differenti gabelle? Stiamo parlando di IVA + dazi + oneri postali... E' troppo, è davvero troppo. E pagando 9,77 euro di IVA così, a naso, direi che ho pagato molto più del 20% di circa 4000 yen.
    So che ci sono i "trucchi" della spedizione lenta, di abbassare le dichiarazioni del valore del pacchetto eccetera, ma perchè bisogna ricorrere a mezzucci quando non si ha nulla da nascondere?

    @moroboshi: anche io, prima di ripartire dal Giappone per tornare qui, ho spedito diversi scatoloni contenenti varie cose che ovviamente non ci sarebbero state in valigia. Dunque, andando a memoria, 3 scatole le ho spedite con una certa urgenza via EMS, mentre 5 successivamente tramite via aerea "economy". Gli ultimi 5 sono arrivati dopo 3 settimane, consegnati dalla SDA (da qui presumo licenziataria delle Poste Italiane). Dei primi 3 2 sono arrivati in 10 giorni, come doveva essere, mentre uno... aspetto, aspetto... chiamo in dogana ed era fermo là! Perchè? Perchè si erano dimenticati di decidere chi me lo dovesse portare. Grazie a solleciti vari sono riuscito a riabbracciare quel pacco dopo un mese...

    @Squall-kun: ecco la mia spalla su cui piangere! Vedo che sei nella mia medesima situazione: sono arci-sicuro che lo Stato ci stia ingiustamente tartassando. Cos'è, un'ondata protezionista? Mah...
    E' vero, i pacchetti sono tassati a random, alcuni passano indenni altri martoriati da mille e mille imposte.
    Molti venditori per oggetti di valore devono indicare obbligatoriamente il costo della merce perchè questa viene assicurata per quel tot, e in quel caso in dogana fanno festa.
    Sembra sempre che siamo qui a fare i furbi perchè compriamo all'estero, ma spesso è una semplice necessità.
    A Lucca hai visto i CD importati? Ne volevo regalare uno all'altra mia sorella. Un CD degli Arashi, 3000 o che yen.
    -"Quanto costa?"
    -"Quello lì... mmm... ora controllo... 46 euro"
    -"Ops, mi chiamano i miei amici, devo scappare... tante belle cose, eh!"

    @tonari: ti riporto quanto è successo a mia mamma, cui avevo chiesto di mandarmi qualcosa che ora non ricordo. E' andata in posta qui in provincia di Brescia e le hanno detto di no, i vestiti usati dall'Italia non possono essere spediti in Giappone. O meglio, se avesse voluto farlo doveva compilare fior fiore di dichiarazioni pro forma che certificavano i materiali utilizzati ecc. Poteva fare una raccomandata, in quel caso non ci sarebbe stato tutto questo casino, ma il limite è due kg.
    Anche a me ha sempre spedito cibo e altre cose, solo nel caso dei vestiti usati c'è stato di che dire. Esiste una lista comunque di cosa può essere mandato e cosa no: ad esempio non credo che tutto il cibo venga trattato allo stesso modo, la carne è sottoposta a tutele particolari.
    Certo, io sono stato ingenuo a scrivere quei 10'000 yen, ma non immaginavo assolutamente che le avrebbero fatto pagare le tasse!! Ero di corsa in posta, il valore dei DVD era molto superiore a diecimila, ma la puntigliosa addetta voleva assolutamente che scrivessi una cifra e allora ho messo quello. Così, giusto perchè trattandosi di EMS fosse andato perso il pacchetto avevo diritto al rimborso.
    Esattamente un mese prima avevo fatto LA STESSA COSA per l'altra mia sorella, in occasione del suo compleanno. E lì non fu pagato nemmeno un cent di più.
    Va tutto a random, e quella volta che "ti beccano" ti tar-tassano. Ma non è che uno fa cose illegali e spera di passarla liscia... perciò la situazione assume sfumature allucinanti.

    Quand'ero a Tokyo i miei amici, là da anni e anni, mi davano consigli come "non scrivere lo stesso nome (io) come mittente e destinatario" e altre cose così... Ma possibile che uno per mandare un pacchetto debba usare mille espedienti?
    Guardate un po' come siamo trattati (come dar torto?) su eBay: "il venditore non spedisce in Burkina Faso, Timor Est, Ossezia, Nicaragua e Italia"... vabbè, questo non c'entra con il resto del thread...

    Secondo me avendo l'opportunità sarebbe da andare a fondo con questa storia. Siamo o non siamo nell'Unione Europea? Mi dite che anche gli altri stati membri abbiano le stesse misure nei confronti dei Paesi extraeuropei? Non credo...
    Come sempre noi consumatori non abbiamo voce se non in lunghe cause collettive, tuttavia sono sicuro che ciò che ci viene perpetrato NON è legale e la Corte Europea (se non addirittura TAR o chicchessia) ci darebbe ragione.
    Le Poste Italiane si stanno approfittando della mancanza di chiarezza in materia. Stanno abusando della loro posizione: dove sono i garanti quando sevono?
     Caro mio non vorrei sminuire il tuo bel discorso esauriente ma credo semplicemente che abbiano scoperto che non si trattasse di un regalo e quindi hai pagato le dovute tasse alla dogana. In qualsiasi caso non hai assolutamente il diritto di fare nulla, almeno a livello legale, bollare con "gift" un pacco destinato al commercio dovrebbe essere un reato.
  9.     Mi trovi su: Homepage #4868218
    luscio-baggins ha scritto:
    Caro mio non vorrei sminuire il tuo bel discorso esauriente ma credo semplicemente che abbiano scoperto che non si trattasse di un regalo e quindi hai pagato le dovute tasse alla dogana. In qualsiasi caso non hai assolutamente il diritto di fare nulla, almeno a livello legale, bollare con "gift" un pacco destinato al commercio dovrebbe essere un reato.
     Alt, aspetta! Scrivere "gift" sui CD ricevuti è una cosa che fa CDJapan senza che nessuno glielo chieda: presumo che sia l'unico modo che hanno per CERCARE di non far pagare altro denaro agli acquirenti, dato che il loro business ci rimette in questo senso. Che altro dovrebbero fare? Che non sia un regalo è il segreto di Pulcinella, basta vedere il mittente... in quel senso non penso che cerchino di fare i furbi, però non so, sono scelte loro. Se c'è stato reato l'hanno commesso loro, non mi riguarda: io ho da ridire su altro.
    Nel MIO caso invece, quando ho scritto "gift" (non che le opzioni tra cui scegliere fossero tante) si trattava effettivamente di un regalo, quindi mi pare proprio che scriverlo o meno non cambi la situazione, si paga comunque.
  10.     Mi trovi su: Homepage #4868375
    colui³ ha scritto:
    Visto che conosci il "giro", è vero che a Dicembre viene aumentato a
    150 euro il valore massimo per cui non si pagano gli oneri doganali?
    http://community.videogame.it/forum/t/40845/
     Purtroppo spedisco impianti da milioni di euro.. Magari googlo un pò e m'informo!
    "Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto" G.Orwell
  11.     Mi trovi su: Homepage #4868550
    Il libero mercato è libero quando ci guadagna chi vende.

    Non appena si inizia ad intravedere un possibile risparmio per chi compra, come per magia bisogna introdurre tasse e balzelli per non danneggiare il mercato locale.

    Non ho ancora capito ad esempio perchè non posso comprare, per dire, il nuovo plasma della Pioneer negli USA pagandolo la metà che da Mediaworld: chemminchia me ne frega di Mediaworld? Che faccia i prezzi americani se vuol vendere.

    Cla.
    In hoc signo perdes
    La mia collezione di DVD (da aggiornare -.-)
    "È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi."
  12.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4869026
    brazzy ha scritto:
    Per chi ha passioni che lo legano a Paesi extraeuropei vivere in Italia è una tragedia.
    In particolare il mio caso è da sempre per Poste Italiane grande fonte di reddito... E, francamente, sono davvero stufo.

    ...
    Giga cut
    ...

    Non so, ditemi voi.
     Beato te che vai a CD, pensa io un bel paccozzo di 19 libbre dagli states o dal giappone col corriere espresso.

    Paghi le tasse anche sulle spese di spedizione (che c'entrano le spese di spedizione? Su quelle già ci pago le tasse, bella ladrata).

    Mazzate incredibili e dopo anni di spedizioni ancora non ho capito con quale criterio e in che percentuale vengono applicate 'ste tasse.

    Robe ferme per mesi in dogana, letterine minatorie che se non mando il fax con la certificazione del valore entro 7 giorni mi rimandano tutto indietro (già ma sulla busta delle poste non c'è la data del recapito, 7 giorni da quando?)

    E se ti azzardi a farti spedire qualcosa di non tracciato si perde 100% dei casi.

    Ho comprato un oggetto a febbraio in giappone tramite akibado, 40.000 yen, gli ho mandato 99384756298564 richieste di spedizione tramite EMS da allora, nessuna risposta, ormai ci ho rinunciato.

    Sono tentato io di spedirgli un bel pacco con un topo morto dentro.

    L'è dura :toghy:
    "No gods or kings. Only Man"

    www.retro-gaming.it
  13.     Mi trovi su: Homepage #4869078
    L' IVA si applica in presenza di tre casi :
    - quando vi è la compravendita di un bene o un servizio
    - un soggetto dispone di partita IVA
    - e dulcis in fundo ci deve essere anche al territorialità
    Di conseguenza quando si importa un bene l'IVA la si deve pagare e, mi dispiace dirlo, ma nel caso di tua sorella queste tre clausole ci sono tutte

    [Modificato da Inoki-Jap- il 10/11/2008 18:57]

    /!\ Il Gigi La Trottola, L, Studioso Di Giapponese, Spammer, Nostalgico Dei Livelli E Golfista Di NextGame /!\
    Inorridito il Diavolo rimase quando comprese quanto osceno fosse il bene e vide la virtù nelle sue forme voluttuose
  14.     Mi trovi su: Homepage #4869082
    Nel caso del regalo che hai spedito a tua sorella l'IVA non doveva essere applicata, lì ci hanno mangiato sopra
    /!\ Il Gigi La Trottola, L, Studioso Di Giapponese, Spammer, Nostalgico Dei Livelli E Golfista Di NextGame /!\
    Inorridito il Diavolo rimase quando comprese quanto osceno fosse il bene e vide la virtù nelle sue forme voluttuose

  Tasse, dazi, oneri doganali, IVA... Ma perchè?

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