1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4863732
    Il buon Piero Ricca ha realizzato un'intervista molto interessante, in 2 parti, con un intellettuale di chiara fama: il prof. De Mauro.
    Si fa luce sull'attuale situazione (preoccupante) nel nostro paese, si parla di decadimento, della necessità di un buon livello culturale, di internet eccetera.


    http://it.youtube.com/watch?v=JTgxG-iiYiI&feature=related parte 1

    http://it.youtube.com/watch?v=-TptXUUs4Ak&feature=related parte 2
    "A un’altra vita".

    Bangkok
  2.     Mi trovi su: Homepage #4866881
    Mi hanno stupito i dati sulla dealfabetizzazione: l'impressionante 79,8% in Italia ma ancor di più il confronto con molti altri paesi che riescono a limitarlo sotto il 20%. E' quasi incredibile.

    Immagino che avrebbe potuto sbilanciarsi di più sulle cause della dealfabetizzazione, mentre accenna in generale agli stili di vita che ci attendono dopo gli studi e ad ad un interesse per la cultura messo troppo spesso in secondo piano, a tutti i livelli: solo il 21% delle famiglie in Italia ha dei libri in casa e le città non sono coperte da una buona rete bibliotecaria - ovviamente a questo punto diventa difficile parlare di cause ed effetti.

    E sul significato della democrazia è molto deciso: la nostra lo è solo dal punto di vista formale, non perché manca l'informazione, ma perché manca un buon livello di cultura per informarsi, ragionare e discutere.

    Per quanto riguarda l'influenza sull'evoluzione del linguaggio che potrebbe avere internet taglia corto e minimizza, non me lo sarei aspettato: non saranno "le macchinette informatiche a distruggere le lingue" - mi fa quasi pensare che non abbia capito la domanda, o non abbia voluto rispondere.
  3. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4873524
    Belli i video.

    Una mia conoscente che si sta per laureare nella specialistica di Scienze Politiche con la media del 28.7 non sa nemmeno chi siano i presidenti di Camera e Senato.
    Gli altri che erano nel mio corso faticavano a sapere le differenze tra socialismo e liberalismo, figurarsi il resto (situazione geopolitica, schieramenti opposti, ideologie nuove nascenti).

    Comunque basta farsi un giro nelle librerie e vedere cosa compra la gente, escludendo ovviamente gli studenti che comprano volumi universitari.
  4.     Mi trovi su: Homepage #4873876
    gek ha scritto:
    Beh ma serviva il prof. De Mauro per scoprire di che viviamo in un paese di ignoranti?

    Anzi,da noi è quasi un vanto esserlo:berto:
     Beh
    no, però non avrei mai detto che il tasso di dealfabetizzazione
    raggiungesse l'80% da noi contro il 20% degli USA, che non sono nemmeno
    ai primi posti in questa classifica.
    Un tale divario mi sembra praticamente incredibile, ed inspiegabile con i pochi elementi indicati nell'intervista: gli "stili di vita" sono così differenti? Come mai in Italia è quasi un vanto essere ignoranti?
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4873972
    Wolfgang ha scritto:
    Come mai in Italia è quasi un vanto essere ignoranti?
     
    Bella domanda;  mi chiedo come mai queste interviste non vengano mandate in onda (in quanto da noi se una cosa non la fai vedere in tv, non esiste; la Rete stessa, non esiste).
    Che ci sia il rischio che qualche persona, ascoltando, apra gli occhi e riaccenda il cervello?
    "A un’altra vita".

    Bangkok
  6. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4874286
    Wolfgang ha scritto:
    Come mai in Italia è quasi un vanto essere ignoranti?
     Perchè è diffuso il luogo comune secondo cui se uno riesce a mettere in fila due parole meglio del mago Oronzo,automaticamente è un coglione sul versante pratico della vita

    Poi è un 50% una roba diffusa dagli ignoranti e 50 una cosa in molti casi vera,dato che non è difficile trovare persone molto colte e parallelamente mooooolto imbranate




    Mettici anche che la nostra società di fondo ha radici contadine e vede molta più utilità in chi sa usare le mani rispetto a chi sa usare la testa
  7. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4874390
    L'alta cultura in Italia è stata spesso trasmessa tramite linguaggi ottocenteschi arcaici e superati, resi volutamente incomprensibili e/o ardui per la massa.
    La reazione del '68 e la Tv hanno creato una massa di ignoranti insubordinati, che crede di poter fare a meno delle leggi educative basilari secolari e che antepone al concetto l'immagine.
    Immagine però svuotata che non si ricollega più al concetto.

    Cultura creatrice di quelle famose facce stile "avatar che si guarda intorno sorridendo con i dentoni sporgenti che poi passa repentinamente ad un aspetto da babbeo" perchè non ci arriva proprio.
    Cultura creatrice anche di quelle facce stile "avatar rosso con la bocca spalancata perchèsotuttoio" che vanno ai convegni culturali chic tanto per fare presenza, magari con la escort al seguito per fare i fighi come ogni tanto vedo.

  Intervista a De Mauro; cultura, lettura in Italia e nuove frontiere

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