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    Lo aspetto. Non che lo voglia. Lo aspetto, semplicemente. Sarà un giorno come un altro: la sveglia, un raggio di sole, i soliti cinque minuti, la quotidianità da costruire e il tumulto dei pensieri, quello che ti butta giù dal letto. Ecco, in quel momento la sentirò, la griglia sotto i piedi. Sarà un bel giorno. Vedrò la vita a turni e a caselle, l’immedesimazione sarà totale. Ed è una ...
  2. A riposo  
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    chrono ha scritto:
    Lo aspetto. Non che lo voglia. Lo aspetto, semplicemente. Sarà un giorno come un altro: la sveglia, un raggio di sole, i soliti cinque minuti, la quotidianità da costruire e il tumulto dei pensieri, quello che ti butta giù dal letto. Ecco, in quel momento la sentirò, la griglia sotto i piedi. Sarà un bel giorno. Vedrò la vita a turni e a caselle, l’immedesimazione sarà totale. Ed è una ...
     Nuovo numero per Trigger!
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  3. la vita è tutto ciò che succede mentre noi siamo affaccendati altrove  
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    complimenti. In un editoriale stringato hai messo tutta la vista del genere jsrpg (e vai che si coniano nuove sigle! :DD). Io mi sarei perso in sproloqui senza fine :P

    Tra l'altro la situazione dei srpg giapponesi (sorry, ma simulation rpg per me non ha senso ed è termine che non mi è mai piaciuto....simulation de che poi?) l'avevo qui sullo stomaco da tempo ormai, sempre in procinto di liberarsi in parole scritte.
    Genere tremendamente low budget da quando è "esploso" con Tactics Ogre, l'ultima spiaggia delle console ormai morte, spesso e volentieri creati per tappare i buchi, cloni su cloni, ma pane quotidiato per alcune compagnie come NI e idea factory.
    Curioso che s'è dovuto aspettare il 2003, con disgaea, per dare una svolta decisiva all'approccio che un giocatore può avere con un srpg. Curioso che in 10 anni il genere sia stato così sfruttato a lv commerciale (in giappone) ma sottosfruttato a lv di sperimentazione o nuove idee. Curioso che s'è invece preferito accodarsi a tactics ogre come direzione di gameplay, facendo quasi sparire lo stile di FE e SF. Curioso che poche compagnia hanno calcato fortemente la mano su una realizzazione tecnica davvero valida.
    Curioso che solo SEGA ha avuto l'intenzione di evolvere il genere con Valkirya Chronicle (o almeno questo pare).
    Curioso che l'hyper jappo Disgaea è stato il gioco che ha sdoganato il genere dei jrpg in america, con ristampe su rispampe (e porting su porting) fino ad entrare addirittura nella linea economica americana GreatHit List.

    Chissa se VC di sega riuscirà a segnare il quarto tassello nella lifetime di questo genere (dopo FE,TO e Dsiagea) o sarà la mosca bianca e tutto rimarra inalterano, con clodi di TO creati a spregio e grafichette fino alla fine dei tempi.
    La formicuzza dal grande dolore, prese uno spillo e se lo ficcò nel core...
    La Compagnia del Saturn...cari vecchi ricordi di Next.
  4. Videospiel macht frei  
        Mi trovi su: Homepage #4869291
    Dottisima e chiara ricostruzione della storia di un genere che...
    ...odio.

    Temo sia un trauma adolescenziale, per lo più. All'epoca senza riviste e senza Internet si comprava a caso e io per ben tre volte mi dissanguai per dei giochi che mi sembravano dei JRPG e invece erano...'sta roba. Purtroppo, anche se molti tendono ad accostarli, JRPG e SRPG sono due genere diversissimi, per certi versi agli antipodi se non addirittura in netta contraddizione tra loro. Personalmente reputo lo S(J)RPG la negazione del JRPG. Insomma me ne tengo molto alla larga. L'ultimo tentativo che ho fatto è stato con Stella Deus perchè io non resisto di fronte ad un character design così. Le musiche stupende mi invogliavano a provarci e ci provai. Tempo un'ora il gioco era all'asta su Ebay. Mi potrei ricollegare all'articolo precedente sulle "perdite di tempo". Ecco quello che faccio con questo genere di giochi. Butto via il mio tempo. Non trovo nessun interesse specifico nella battaglia a turni sulla griglia, soprattutto se al secondo scontro vincere sembra già impossibile e se la gestione del gioco richiede lo studio equivalente a un paio di esami universitari. Se solo per andare avanti nella trama e sentire altri brani della colonna sonora devo fare tutta questa fatica...lascio ad altri il piacere!
    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  5.     Mi trovi su: Homepage #4870417
    Eccomi.

    Erano cinque anni che volevo farlo. Ci sono riuscito.

    Quel Trigger #5 che mi ravanava negli anfratti del pensiero l'ho condensato nelle poche righe dell'articolo qui presente.

    Adesso mi piacerebbe uscire dal limite delle cartelle e rendere questa discussione un piacevole calderone in cui parlare liberamente di questo benedetto genere: simulation rpg o come lo volete chiamare.

    ---

    Da dove cominciare?

    Mica facile dare un indirizzo.

    Si potrebbe, intanto, parlare delle prospettive future e del godimento presente.

    Il presente è un nome: Super Robot Wars Z.

    Siamo ancora nella Playstation 2, siamo ancora alle prese con un gioco che non uscirà mai dal Giappone.

    Eppure Z è tutto quello che un appassionato della saga dei Suppa Robo avrebbe sempre voluto giocare.

    Si tratta dell'episodio in cui tutte le piccole limature apportate da Banpresto dagli anni novanta ad oggi trovano piena concretizzazione: menù completi e ampiamenti navigabili, animazioni d'eccezione, possibilità di modulare la velocità dei dialoghi e dei combattimenti, sistema di combattimento corredato da attacchi multipli e la solita pletoria di attacchi speciali e mosse di potenziamento pre-scontro, battaglie lunghe, complesse e per nulla semplici, IA degli avversari più che dignitosa, una buona dose di missioni da affrontare e il classico doppio scenario.

    Non mi esaltavo così per un Super Robot Wars dai tempi dell'Alpha Gaiden per PSone: meraviglioso! Da avere.

    Taisen Z chiude gloriosamente l'epoca PS2 e apre un unverso di possibilità per il futuro. Scendere sotto questo standard non è più possibile; la vecchia formula è stata portata al massimo, alla perfezione. Adesso Banpresto deve osare e proporre sulle nuove console una formula rinnovata: un diverso modo di gestire gli scenari, una maggiore possibilità di controllo sulle unità disponibili, un sistema di combattimento più interattivo sono solo alcune ipotesi che  potrebbero essere sondate.

    ---

    Il presente ha altri tre nomi, uno dei quali di imminente arrivo in America.

    - Eternal Poison (PS2 - Flight Plan)
    - Fire Emblem: Shin Ankoku Ryuu to Hikari no Ken (DS - Intelligent System)
    - Knights in the Nightmare (DS - Sting)

    Eternal Poison, aka Poison Pink in Giappone, è la resa dei conti per Flight Plan. Hanno toccato dei vertici assoluti nel genere simil-Tactics Ogre con Dragon Shadow Spell (imho miglior Simulation RPG a matrice classica presente su PS2 - only jap), ma sembra - dai commenti delle riviste giapponesi e di chi l'ha già provato - che Eternal Poison non sia all'altezza. Ormai la versione americana è alle porte (anzi è uscito giusto oggi : 11/11/2008) e il lavoro di adattamento di Atlus, c'è da scommetterci, sarà all'altezza come sempre.

    Fire Emblem per DS è giù uscito in Giappone. Si tratta di un nuovo remake dell'originale primo episodio per Famicom (già Monsho no Nazo per Super Famicom ne era un rifacimento). Onestamente non mi aspetto grandi cose, se non l'ennesima riproposizione della stessa formula.
    Secondo me Fire Emblem aveva già detto tutto quello che aveva da dire con Seisen no Keifu e Thracia 777 per Super Famicom. I tre episodio per GBA, per quanto belli e per quanto fondamentali per la conoscenza della saga in Occidente, non hanno aggiunto praticamente nulla alla formula. C'è bisogno di una netta evoluzione, qualcosa che non sia il semplice pseudo-adattamento visto su Game Cube e Wii.

    Knight in the Nightmare, invece, per quanto non abbia ancora una data per la localizzazione in Occidente è in cima ai miei desideri. Nessuno come Sting sta sperimentando con i generi. Già Riviera era qualcosa di unico per molti versi; Yggdra Union è stato poi una rivelazione completa: difficile, intricato, appasionante, persino originale. Questo Knight in the Nightmare potrebbe completare l'opera: una ventata d'aria fresca per il genere.

    ---

    Ormai è l'ora della svolta.

    Le meccaniche di Fire Emblem sono arrivate alla saturazione.
    La saga di Super Robot Wars ha raggiunto il vertice della parabola.
    La formula Tactics Ogre ha già dato i suoi migliori frutti.

    Dove si può intervenire?

    Sull'area di gioco: magari lavorando sull'interazione con gli ambienti.
    Sul sistema di combattimento: espandendo il concetto di free-active battle (eliminando il concetto di turni statici).
    Sull'intelligenza artificiale: dando finalmente un senso di pianificazione ai movimenti degli avversari. Sdoganandoli quindi da quella fatidica linea rossa sorpassata la quale finalmente cominciano ad attaccare.
    Sul rapporto di forza fra truppe amiche e nemiche: eliminando battaglie che sono solo una questione di forza (leggi level up), dove le nostre truppe di massimo sei elementi devono combattere quindici o più avversari.

    Si tratta di creare degli strategici che siano veramente tali: dove il posizionamento delle truppe prima della battaglia abbia un senso, in rapporto - in paricolar modo - alla struttura degli ambienti e alla disposizione del nemico. Giochi in cui la tattica non sia solo l'uso di quelle due o tre tecniche sempre buone per battere qualunque avversario.

    [continua...]
  6. la vita è tutto ciò che succede mentre noi siamo affaccendati altrove  
        Mi trovi su: Homepage #4870667
    chrono ha scritto:
    Dove si può intervenire?

    Sull'area di gioco: magari lavorando sull'interazione con gli ambienti.
    Sul sistema di combattimento: espandendo il concetto di free-active battle (eliminando il concetto di turni statici).
    Sull'intelligenza artificiale: dando finalmente un senso di pianificazione ai movimenti degli avversari. Sdoganandoli quindi da quella fatidica linea rossa sorpassata la quale finalmente cominciano ad attaccare.
    Sul rapporto di forza fra truppe amiche e nemiche: eliminando battaglie che sono solo una questione di forza (leggi level up), dove le nostre truppe di massimo sei elementi devono combattere quindici o più avversari.
      in giappone stanno intervenendo puntando di più sul "real time strategy rpg". Lost Magic, Heroes of Mana, FF12RW, Ys Strategy, Blue Dragon Plus...guardacaso tutti su ds.
    C'è stato pure un piccolo revival della formula ibrida tra strategico/rpg di bahamoot lagoon, con ASH, Valkyrie Prifile DS e il prossimo Devil Survivor di Atlus.

    Per il resto si potrebbe riproporre la formula ad eserciti o di Lagrisser, o di Ogre Battle o di Dragon Force ed evolverla.
    Ma, tanto per ripetermi, credo che il futuro sia già uscito qualche giorno fa con Valkyria Chronicles. Grandi consensi ovunque, ritenuto un vero strategico da tutti, grande importanza della conformazione morfologica degli ambienti, ma soprattutto uno strategico cinematico.

    Comunque per il futuro io punterei più di tutto sull'interazione con l'ambiente, l'avevo già espresso quando descrissi il mio shining force 4 ideale. Va da se che questa caratteristica necessita di essere accompagnata da un comparto grafico e da una interfaccia molto superiori a quelle viste fino ad ora.

    I flight plan comunque sono al lavoro su un altro strategico, Sacred Blaze , sempre su ps2.

    [Modificato da sona il 12/11/2008 03:13]

    La formicuzza dal grande dolore, prese uno spillo e se lo ficcò nel core...
    La Compagnia del Saturn...cari vecchi ricordi di Next.
  7.     Mi trovi su: Homepage #5185684
    Shurigan : Una cosa che mi piace parecchio del genere è la profonfità che permette
    di raggiungere circa il sistema di crescita dei pg e in generale
    apprezzo molto quello basato sui job, in stile Fire Emblem o FF Tactics
    stesso.
    In Shin Megami Tensei mi pare di capire che tutto si basi molto sulla
    scelta dei demoni da mettere in campo, mentre non si da parecchio
    rilievo alla crescita dei PG che presumibilmente vedranno semplicemente
    aumentare le proprie stats insieme all'aumentare dei livelli con
    conseguente apprendimento di abilità varie (vista la mancanza di equip
    o simili).
    Valkyrie invece come si comporta in questo ambito? Non mi sembra sia specificato nella recensione.
    Per il terzo gioco aspetto l'articolo, tanto in ogni caso sono acquisti
    che farei dopo l'estate, quindi ho tutto il tempo di questo mondo.

    Mmm, dunque, se cerchi una struttura simil Tactics Ogre - Final Fantasy Tactics purtroppo (non avendo, come specifichi PS2 e PSP - oltre a non giocare versioni jappo) cadi un po' male.
    .
    Diciamo che fra le strade che le softco stanno battendo - nella sperimentazione con il genere - quella dei Job e delle classi "anonime" non è fra le più seguite.
    .
    Diciamo che Flight-Plan è l'unica che lavori ancora alacremente sul modello Ogre, ma i suoi prodotti li trovi - appunto - su PS2 e prevalentemente in lingua giapponese.
    .
    Torniamo su DS.
    .
    Devil Summoner, come giustamente dici, non ha classi, quanto una serie di personaggi standard da far crescere di livello e di abilità (acquistabili, queste, attraverso la sconfitta dei demoni che le possiedono). I demoni, a loro volta, ottengono abilità peculiari attraverso la fusione.
    .
    Nelle arene l'enfasi è posta sulle battaglie in stile JRPG (schermata à la Dragon Quest), più che su spostamenti e tattica (le mappe sono piatte e poco ampie: l'importante è scegliere contro chi combattere).
    .
    Il gioco è piuttosto bello, ma regala un'esperienza molto diversa da un Ogre o FF Tactics qualsiasi (senza contare la grande quantità di testo presente e l'enfasi posta sui dialoghi).
    .
    Valkyrie Profile Covenant, qui addirittura devi scordare la crescita dei personaggi e le classi: sacrifichi i tuoi alleati per vincere; quelli condannati non li recuperi più. Come per Devil Summoner buona parte della struttura di gioco è imperniata sui combattimenti (anche qui in stile JRPG, avendo come modello la serie regolare di Valkyrie Profile).
    .
    I combattimenti sono estremamente belli: tattica, abilità, velocità, combinazione sono elementi da mettere in campo.
    .
    Buona la storia, ottima l'atmosfera, particolare la struttura. Come dicevo in recensione è un gioco che può non piacere (bisogna abituarsi ai movimenti in gruppo e al combattimento multiplo: non ha senso attaccare un nemico per volta; quanto in combo con i proprio alleati. Sostanzialmente ogni turno dovrebbe equivale a un unico attacco).
    .
    Riguardo a Valkyrie, comunque, l'importante è capire che il fulcro del gioco risiede nell'abiltà del giocatore di combinare tasti e abilità durante gli scontri e, poi, nell'utilizzo della piuma che sacrifica gli alleati. Il gioco può essere molto semplice, o estremamente difficile a seconda delle scelte effettuate.
    .
    Come per Devil Summoner anche qui ci sono più finali disponibili (nel titolo Atlus dipendono dalle scelte effettuate nei dialoghi e in base all'andamento di alcune battaglie; in quello tri-Ace in base alle destinazioni scelte e, soprattutto, al numero di volte in cui si usa la piuma).
    .
    Sono strutture atipiche, come puoi immaginare, ma se ti piace il genere degli SRPG dovresti dare un'occhiata a entrambe.
  8.     Mi trovi su: Homepage #5186736
    chrono ha scritto:
    Mmm, dunque, se cerchi una struttura simil Tactics Ogre - Final Fantasy
    Tactics purtroppo (non avendo, come specifichi PS2 e PSP - oltre a non
    giocare versioni jappo) cadi un po' male.
    .
    Diciamo che fra le strade che le softco stanno battendo - nella
    sperimentazione con il genere - quella dei Job e delle classi "anonime"
    non è fra le più seguite.
    .
    Diciamo che Flight-Plan è l'unica che lavori ancora alacremente sul
    modello Ogre, ma i suoi prodotti li trovi - appunto - su PS2 e
    prevalentemente in lingua giapponese.
      La PSP mi manca, mentre la PS2 è rimasta a casa dei miei. Sulla mia scrivania al momento c'era spazio per una sola console e il 360 si è imposto con prepotenza. :D
    Sono strutture atipiche, come puoi immaginare, ma se ti piace il genere degli SRPG dovresti dare un'occhiata a entrambe.
    Si, sembrano entrambi interessanti, ma in parte esulano dalla struttura classica del sjrpg, come io lo intendo. Non che sia necessariamente un male.
    Essendo poi un estimatore del fratello maggiore di Devil Summoner, mi viene naturale dargli fiducia.
    In ogni caso devo ancora giocare Fire Emblem per DS e finire FF TA2 (dal quale, conoscendomi, non mi staccherò prima di essere arrivato a un centinaio di ore di gioco), quindi ho un po' di materiale per il momento.
    Aspetto la recensione del terzo titolo che mi hai consigliato nell'altro topic. :D
  9.     Mi trovi su: Homepage #5189901
    Non li ho mai chiamati simulation  RPG li ho sempre chiamati JRPG Strategici a turni....
    Un genere che amo ancora. L'ultimo Fire Emblem, gia finito 3 volte (non ancora al livello di difficoltà massimo, perche non ci riesco, senza non far morire nessuno) lo comprai al lancio.
    Mi sonoinnamorato del genere con Shining force III per Saturn, delle quale ho giocato il primo episodio in inglese e gli altri due in giappo. Tra l'altro di recente il secondo capitolo lo si può giocare in inglese, grazie a dei fan che hanno tradotto tutto.
    Ho anche il premium disc di SF 3...mio piccolo vanto, me lo hanno spedito direttamente dal jappo.
    Comunque al di la del vantarsi dopo SF3 mi sono giocato molti strategici e lo faccio sempre con piacere, non li sento mai vecchi o obsoleti, nonostante le tante pecche che ogni titolo può avere.
    Co-sa mi suc-ce-de.bzzbzzz....er-ro-re nei mi-ei cir-cui-ti bzzz mi sto in-na-mo-ran-do bzz BzBzzzz... Tostapane elettrico sei quel che fa per meeeeeeeee
    BAZINGAA!!
  10.     Mi trovi su: Homepage #5190873
    Cervantes De Leon ha scritto:
    Non li ho mai chiamati simulation  RPG li ho sempre chiamati JRPG Strategici a turni....
    Un genere che amo ancora. L'ultimo Fire Emblem, gia finito 3 volte (non ancora al livello di difficoltà massimo, perche non ci riesco, senza non far morire nessuno) lo comprai al lancio.
    Mi sonoinnamorato del genere con Shining force III per Saturn, delle quale ho giocato il primo episodio in inglese e gli altri due in giappo. Tra l'altro di recente il secondo capitolo lo si può giocare in inglese, grazie a dei fan che hanno tradotto tutto.
    Ho anche il premium disc di SF 3...mio piccolo vanto, me lo hanno spedito direttamente dal jappo.
    Comunque al di la del vantarsi dopo SF3 mi sono giocato molti strategici e lo faccio sempre con piacere, non li sento mai vecchi o obsoleti, nonostante le tante pecche che ogni titolo può avere.
      
    Beh, la questione del nome è abbastanza superflua se non fosse, come mi pare aver sottolineato nell'articolo, che spesso i Simulation RPG jappi (da noi chiamati strategic o tactics RPG) di strategico e tattico hanno relativamente poco.
    .
    L'idea che "simulino" in qualche modo gli RPG standard potrebbe avere anche un senso; ma la cosa andrebbe approfondita.
    .
    Detto questo, anche la storia "vecchio", "obsoleto" è fuorviante. Gli SRPG sono nati e sono cresciuti in un modo "tutto loro" e sembrano essere rimasti ancorati a loro stessi a prescindere dall'alternarsi di console e sistemi. Sono una nicchia nella nicchia; una specie di oasi protetta.
    .
    Non appena si cerca di fare qualcosa di nuovo, si entra in un "genere altro": vedi lo stesso Valkyria Chronicle che Sona cita pochi paragrafi sopra come nuova "frontiera" del genere. Aldilà della qualità del prodotto - qui non ci interessa - mi risulta che ci sia una buona fetta di giocatori che l'hanno provato che rifiutano di considerarlo come uno SRPG.
    .
    Ad ogni modo non mancano le sperimentazioni, vedi titoli citati sopra: ma curiosamente ci si muove sempre entro un confine definito e delineato.
    .
    Se ci si pensa, oggi come oggi, sono proprio gli SRPG a presentarsi come baluardi convinti del 2D a oltranza e dello stile nippo anni 80-90 (anche se non mancano ibridi e simil 3D : vedi alcuni titoli Flight-Plan).

  [Editoriale Trigger] Una vita a caselle

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