1. Utente non attivo.  
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    Destra e sinistra




    Sinistra e destra


    Così almeno una volta beccano tutte e due l'iniziale maiuscola e il topic parte sgargiante nella sua aura di imparzialità:D

    Mi rivolgo incuriosito a quelli che si sentono così di sinistra/destra da accentarne e soprattutto difenderne tutto il pacchetto senza vagliarne ogni aspetto in base al proprio senso critico,ma prendendo a priori ogni pezzettino di lego come buono perchè viene dalla scatola preferita:berto:



    Più che altro mi dà da pensare il fatto che spesso DX e SX includono concetti anche molto distanti tra loro pur essendo inclusi nella stessa fazione,dato che praticamente su ogni cosa i due schieramenti hanno una posizione/opinione (ovviamente opposta,perchè GUAI ad andar d'accordo su qualcosa)

    Simuliamo una roba

    Diamo al signor Pirla(sorridente e compiaciuto per esser stato selezionato),un questionario con su descritte 100 situazioni problematiche,dicendogli per ognuna di barrare la soluzione migliore scegliendo tra due approcci diversi per risolverle.
    Lo completa.
    Glielo facciamo rileggere e gli chiediamo di riconsegnarcelo quando è sicurissimo.
    Torna e gli spieghiamo che quella era la "brutta" e gli consegnamo la versione definitiva del test DEL TUTTO IDENTICA,ma con scritto quale soluzione è di sinistra e quale di destra, trasformando un test di ragionamento,logica,riflessione e senso pratico, in qualcosa di schifosamente politico.
    Il signor Pirla ricompila il test e ce lo riconsegna,un fottio di risposte sono cambiate


    Perchè un atteggiamento tanto minchione? :berto:



    Sinceramente curioso,la stupidità umana da sempre mi affascina,dato che fa girare il mondo molto più dell'intelligenza :D








    ps: non faccio nomi e non saprei neanche farne(non sono su necst da così tanto),quindi se ti senti attaccato,chiunque tu sia,è tutta coda di paglia:D
  2.     Mi trovi su: Homepage #4867927
    capisco il tuo discorso. E' una cosa a cui ci ho riflettuto anche io. Se vedi ad esempio nelle votazioni, è impossibile che quelli di destra siano sempre contrari su tutto a quelli di sinistra. Ma nella realtà è così.
    Chiaramente le loro scelte non sono razionali e apartitiche, ma pensano secondo la loro posizione. Le loro idee sono comunque razionali, ma è una razionalità che parte e segue da un percorso ideologico, riferito alla loro posizione. Se sei di destra tenderai a fare ragionamenti sempre più efficaci per portarti a rafforzare la tua posizione (anche se in realtà sai già da che parte stare). Altrettanto vero se sei di sinistra. Quindi si, nella maggior parte dei casi arrivano a conclusioni che dipendono più dalle loro posizioni che dalla logica.

    [Modificato da agentJ il 09/11/2008 19:15]

  3. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4868164
    Io mi ritengo di sinistra nel senso che sono per le politiche sociali, per la presenza dello stato nell'economia e per il progresso inteso come livellamento della ricchezza, e mi arrogo pure un forte carattere libertario (il vivi e lascia vivere, per intenderci). Per quanto riguarda la situazione politica italiana, lasciando dunque perdere gli idealismi, non mi ritengo assolutamente fazioso in quanto riesco sia a vedere i difetti, le anomalie e la sostanziale incapacità della sinistra italiana come gli abominii e le storture della destra, di questa destra. Non mi sento rappresentato nè dall'uno nè dall'altro schieramento se non, in questo momento, dall'Italia dei Valori di Dipietro che combatte battaglie che mi toccano ed ha al centro il problema della legalità e del clientelismo i quali a parer mio sono i "peccati originali" del nostro Paese.
    /!\Il Sardo di Nextgame/!\
    Qual è il colmo per un gioco di guida? Avere un gameplay...macchinoso! :|
  4. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4870249
    agentJ ha scritto:
    capisco il tuo discorso. E' una cosa a cui ci ho riflettuto anche io. Se vedi ad esempio nelle votazioni, è impossibile che quelli di destra siano sempre contrari su tutto a quelli di sinistra. Ma nella realtà è così.
    Chiaramente le loro scelte non sono razionali e apartitiche, ma pensano secondo la loro posizione. Le loro idee sono comunque razionali, ma è una razionalità che parte e segue da un percorso ideologico, riferito alla loro posizione. Se sei di destra tenderai a fare ragionamenti sempre più efficaci per portarti a rafforzare la tua posizione (anche se in realtà sai già da che parte stare). Altrettanto vero se sei di sinistra. Quindi si, nella maggior parte dei casi arrivano a conclusioni che dipendono più dalle loro posizioni che dalla logica.
       Bon,ma se portiamo a esempio le votazioni in parlamento(ho inteso giusto il tuo "votazioni"?),la cosa assume un senso quasi banale e possiamo accantonare il discorso senzienti VS lobotomizzati: chi è lì,ideologia o meno,lo fa prima di tutto per lavoro.
    Lì ricoprono un ruolo e sono pagati per ricoprirlo,la sola prospettiva di perdere i propri privilegi è già di per sè un motivo sensato per dichiararti a favore di una cosa quando il tuo cervello ti manda sms con su scritto "è una merdata incredibile,boicottala"


    Due (solita par condicio:D ) esempi a caso tra i miei conoscenti


    Quello che fa specie è quando vedo un mio amico del vecchio quartiere,invaso da zinghi,rumeni e nordafricani,che pur detestandoli un fottio(con tanto di relative dichiarazioni da bar) si dichiara contrario a qualsiasi limitazione in termini "d'ingressi" per dare credibilità al suo sbandierato "essere di sinistra".
    Cioé detto a quattr'occhi se ne esce con "gli dovrebbero affondare i barconi"(e sapendo che abbiamo passato l'adolescenza a fare a mazzate con i "nuovi arrivati" per non farci rapinare cellulare/motorino,non so quanto intenda in senso figurato),però se si parla di politica di fronte a posizioni destrorse ben meno disumane "no,quello sarebbe da fascisti" 


    O un'altro,stavolta sbandieratamente di destra,che pur conoscendolo come persona intelligente e sveglia quando non si parla di politica,ti spiegherà come è perchè il silvio è totalmente una vittima del sistema,innocente come un bimbo appena battezzato e oggetto di continue trappole-calunnie-bugie da parte di perfidi comunisti. Che tutto il mondo sollevi più di un dubbio sul silvio non sembra far vacillare la sua opinione,evidentemente tutto il mondo è composto da comunisti.
    E il "bello" è che lui è palesemente consapevole di sparar minchiate,ma le porta avanti con il tono che ho io quando spiego che il difensore è un bastardo che si è tuffato e l'arbitro infame è stato comprato di sicuro... quando in realtà sotto sotto so che il rigore c'era e che Ringhio recidendo i tendini all'attaccante con un coltello da cucina ha commesso fallo. Ma sono milanista. E' mio diritto esser imparziale... ma proprio perchè per quanto tifoso so che di fondo parliamo di un gioco.


    Posso non ascoltare il cervello in quel caso,tanto chi vince la partita o addirittura il campionato,non ha NESSUNA importanza al di fuori del gioco.


    Ma se parliamo di politica la tua decisione non può esser presa in base a simpatie/abitudini/tifoseria infantile da terza elementare.
    Il politico è un politico non è un mio amico.
    Percepisce uno stipendio,PAGATO CON LE MIE TASSE.
    In cambio il suo DOVERE verso di me e altri 59,99999 milioni di italiani che gli paghiamo il poco sudato stipendio è lavorare bene nell'interesse nostro e del nostro paese.
    Se non lo fa mi/ci sta truffando e io lo considero un figlio di puttana,di certo non lo perdono,giustifico o addirittura difendo solo perchè è di sinistra/destra.

    Mi chiedo come sia possibile che non tutti gli altri 59,99999 possano pensarla diversamente,anzi decidere di non pensare,dato che per molti questo è la funzione dell'ideologia politica: 
    lascio a riposo il cervello e delego a uno dei due baracconi il compito di dirmi cosa pensare su 100 questioni diverse.


    Fa molto "firmi firmi,si fidi"




    Ancora più da ridere se si pensa che molto probabilmente i due grupponi in cui è diviso il popolino ai vertici non sono così nemici...


    Almeno a sentire lui fanno entrambi parte dello stesso disegno,e lui mi sembra uno che ne sa
    http://files.splinder.com/d7473b30e1c608037b5ad52472e62e2f.jpeg

    [Modificato da gek il 11/11/2008 19:25]

  5.     Mi trovi su: Homepage #4872321
    gek ha scritto:
    Bon,ma se portiamo a esempio le votazioni in parlamento(ho inteso giusto il tuo "votazioni"?),la cosa assume un senso cut..
      
    gek, è una debolezza mentale. E' una specie di scappatoia, un modo rapido di farsi la persona intelligente, acculturata, quando in realtà i ragionamenti non sono tuoi ma sono di qualcun'altro. E più sarai di destra (o sinistra) e più a lungo sarai un rincoglionito, a menoché per coincidenza la maggior parte dei ragionamenti TUOI coincide con quelli di destra(o sinistra). Ma nel caso non sia vera quest'ultima affermazione, rimarrai sempre una persona debole mentalmente, che non è in grado di spremere il suo cervello fino in fondo e fare dei ragionamenti che sono tuoi, e che dovrai sempre appoggiarti ad una posizione perché è il modo più rapido per sembrare una persona che ha idee forti (ma è solo tutta una falsità).

    Insomma la forza mentale stà nell'essere neutrali e nel saper cambiare facilmente idea (avere elasticità mentale) quando lo si ritiene opportuno.
  6. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #4872343
    Destra e sinistra in parlamento non sono più rappresentate da più di 20 anni ormai. C' è una specie di "sinEstra" che si contrappone in un finto bipolarismo e che propone grossomodo la stessa ricetta con piccole varianti sull' ordine pubblico e su altre cose tuttosommato marginali.

    Le bandiere sventolate dai vari esponenti politici sono utili sono per canalizzare il voto della gente, raccogliendo un pò tutto lo spettro di ideologie e pensieri.

    Tendenzialmente chi è di sinistra vorrebbe che i soldi venissero distribuiti alla base, in maniera tale che poi il maggior potere di acquisto di ogni cittadino possa consentire all' economia di girare, arricchendo le aziende, con benefici per chiunque. Senza lasciare indietro nessuno.

    Chi è di destra vorrebbe che i soldi fossero distribuiti a partire dall' alto. Ai datori di lavoro, alle aziende, agli industriali... per poi essere distribuiti a pioggia in base al merito sulla popolazione, creando così un circolo virtuoso, che avrebbe come risultato quello di far girare l' economia.

    Ma nessuna di queste due ricette è rappresentata in parlamento. I soldi girano fra politici, banche, sindacati e grandi imprenditori... e sotto c' è il tappo. Passano le briciole. Il minimo indispensabile per non affamare il popolo e consentire comunque di trasformare il cittadino in consumatore.
    Di conseguenza, si cerca di lavorare sul debito del cittadino, in maniera tale che i soldi non smettano di girare. Possibilmente non soldi "reali", così si fanno i cosidetti "magheggi". Leasing, rate, finanziamenti, mutui e quant' altro per mantenere il debito del cittadino alto e poter così dar sfogo ai geni della finanza creativa.

    Essere di destra o di sinistra va bene, in una certa misura. Pensare che in Italia vi siano rappresentanti della sinistra o della destra vuol dire che avete visto troppo Star Trek.
  7. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4872380
    agentJ ha scritto:
    cut
      Perfettamente d'accordo

    A farci caso questo modo di far politica a "pacchetto" completo di istruzioni,cose giuste e cose sbagliate somiglia sempre di più alla religione... soprattutto a quella di stampo più primitivo,con tanto di sciamano che riempiva di cazzate la tribù per far star buoni tutti


    La vecchia religione fa leva al disperato bisogno dell'uomo di farsi dire in cosa credere(che è diverso dal bisogno di credere),la nuova politica fa leva sul suo bisogno di farsi dire cosa pensare... non cambia poi molto,è sempre un modo di esercitare potere sfruttando l'incapacità del tizio medio di decidere da solo qualcosa che vada aldilà dell'ardua scelta tra happy meal e mc chicken :D
  8. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4872397
    Piccolo ha scritto:
    Destra e sinistra in parlamento non sono più rappresentate da più di 20 anni ormai. C' è una specie di "sinEstra" che si contrappone in un finto bipolarismo e che propone grossomodo la stessa ricetta con piccole varianti sull' ordine pubblico e su altre cose tuttosommato marginali.
     Che poi è quello che auspicava Licio "venerabile maestro" Gelli trent'anni fa

    E ha detto anche «Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei Mass Media »





     A me ricorda qualcosa :D 
  9. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #4872525
    gek ha scritto:
    Che poi è quello che auspicava Licio "venerabile maestro" Gelli trent'anni fa
    Ma se andiamo veramente "a stringere", il discorso non è poi neppure così folle. Non quello di Gelli... ma l' idea in sè di una mancata contrapposizione estrema.
    Perchè proporre per forza idee antipodiche? La realtà è complessa... e il modello politico applicato alla realtà non può essere semplice. Perchè deve essere necessariamente "Dare i soldi al popolo" o "Dare i soldi alle imprese"?! Perchè non può essere invece adottata una politica economica più capillare e flessibile, capace di adattarsi dinamicamente alle situazioni che mutano? Perchè deve essere per forza "Fuori gli immigrati" o "Dentro gli immigrati"? Perchè o "Stato di polizia" o "Anarchia"?
    Ed è proprio quello a cui in teoria si mira. Una convergenza di posizioni politiche determinate da problematiche economiche, etiche, filosofiche, culturali, sociali e quant' altro, determinate dal periodo storico in cui si vive. Dove le differenze fra le parti politiche sono le "proporzioni" degli ingredienti nella ricetta.
    Questa SAREBBE la fotografia della situazione politica del nostro paese, se non fosse che interessi personali, tornaconti finanziari, corruzione e influenze lobbistiche e bancarie minano alla base questo sistema. Come ho detto prima, poi, la suddivisione in colori e bandiere politiche serve solo ad indirizzare e catalogare la gente. Queste cose insieme e un sistema elettorale scadente e furbetto rovinano il sistema democratico in Italia. Ci metterei anche l' influenza del Vaticano, che è di fatto un anti-stato nello stato. Ma poi il quadro si allarga veramente troppo.
    Alla fine, fermo restando dunque che certi principi e certe ricette sono condivisi da tutti, l' unica cosa che assicurerebbe il corretto funzionamento del sistema democratico (che non sta scritto da nessuna parte che debba essere bipolare, tripolare, pentapolare, etc) è il ricambio generazionale della classe politica. E' l' unica cosa che può impedire una deriva autoritaria in uno stato democratico. Ma anche qui la cosa viene impedita dalla nostra attuale classe politica/dirigenziale. Gerontocrazia, la chiamano. E non hanno tutti i torti.

    Primo punto per la soluzione del problema, sarebbe rifare la legge elettorale. Si candida chi vuole, non chi vuole il partito.
    Secondo punto per la soluzione del problema, sarebbe ridurre drasticamente il numero dei parlamentari. Drasticamente. Dobbiamo conoscerli tutti. Tutti devono avere un volto, un passato e un' opinione riconoscibile. Non devono servire a fare numero, per infoltire le file di un partito. Devo sapere che chi vota in parlamento, non vota per "ordini di scuderia".

    E a quel punto sinceramente di destra e sinistra chi se ne fotterebbe più?!
  10.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4874414
    gek ha scritto:
    Sinceramente curioso,la stupidità umana da sempre mi affascina,dato che fa girare il mondo molto più dell'intelligenza  

    Passaggio epico.

    Il fatto è che quelli intelligenti stanno sempre in guerra e di conseguenza pure gli stupidi, anche se non gli riguarda.
    "No gods or kings. Only Man"

    www.retro-gaming.it

  Chi ve lo fa fare? Curiosità sincera a riguardo dei fanboi

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