1. Il miglior Halo resta ancora Reach. Halo 4 segue la politica del gambero  
        Mi trovi su: Homepage #4870774
    Ok facile intuire che la cosa nasca dalla vicenda alitalia. Però non m'interessa parlare di questo, quanto dell'assurdità del concetto dietro questo tipo di protesta.
    Dunque, pare che sciopero bianco sia l'applicazione letterale e pedissequa dei regolamenti di una determinata tipologia di lavoratori. E fin qui tutto bene.

    Poi però uno si ferma, ci pensa e fa :-O !

    Se delle norme e regolamenti ci sono e sono scritti, non si dovrebbe rispettarli sempre? Non dovrebbe essere OGNI giorno un giorno di "sciopero bianco"?

    O, ribaltando, ancora meglio:

    Se l'applicazione precisa di ogni norma e regola di un certo lavoro porta al risultato di rallentare all'inverosimile il lavoro stesso, non è mai venuto in mente a nessuno che, forse, MAGARI, quel dato regolamento è sballato ed è solo una palla al piede?
    Insomma le regole non dovrebbero GARANTIRE la qualità e il buon funzionamento di una organizzazione invece che reppresentare un fardello da buttare? Come si può pretendere che le persone seguano le norme se poi la loro applicazione porta al collasso?
  2.     Mi trovi su: Homepage #4871177
    Atlas ha scritto:
    Ok facile intuire che la cosa nasca dalla vicenda alitalia. Però non m'interessa parlare di questo, quanto dell'assurdità del concetto dietro questo tipo di protesta.
    Dunque, pare che sciopero bianco sia l'applicazione letterale e pedissequa dei regolamenti di una determinata tipologia di lavoratori. E fin qui tutto bene.

    Poi però uno si ferma, ci pensa e fa :-O  !

    Se delle norme e regolamenti ci sono e sono scritti, non si dovrebbe rispettarli sempre? Non dovrebbe essere OGNI giorno un giorno di "sciopero bianco"?

    O, ribaltando, ancora meglio:

    Se l'applicazione precisa di ogni norma e regola di un certo lavoro porta al risultato di rallentare all'inverosimile il lavoro stesso, non è mai venuto in mente a nessuno che, forse, MAGARI, quel dato regolamento è sballato ed è solo una palla al piede?
    Insomma le regole non dovrebbero GARANTIRE la qualità e il buon funzionamento di una organizzazione invece che reppresentare un fardello da buttare? Come si può pretendere che le persone seguano le norme se poi la loro applicazione porta al collasso?
      Non te lo volevo dire, ma spesso i lavoratori sono sfruttati e costretti a rinunciare alla sicurezza dai loro superiori. si chiama capitalismo :DD

    Tu che lavoro fai?
  3. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #4871195
    Ti faccio l' esempio per il personale di condotta di Trenitalia, Atlas. Situazione che conosco.
    Perchè anche da noi spesso si è messa in piedi questo tipo di protesta: "lavorare a normativa".
    Però, se vuoi argomentare, devi leggere attentamente.

    Da noi abbiamo dei paletti normativi, impostati su norme di sicurezza e buon senso.
    Max 10 ore di lavoro giornaliero. Max 7 ore notturne. Un massimo chilometraggio di condotta continua. 16 ore di riposo fra un servizio e un altro. Deve essere garantito il funzionamento di dispositivi di sicurezza e controllo della marcia del treno, durante la condotta. E tante altre cose (la normativa è complicatissima).

    Il motivo di tali paletti è di per sè ovvio. Conducendo un treno (così come un aereo) sei responsabile della vita di tante persone. Se una persona che lavora è sovrautilizzata il rischio di errori aumenta esponenzialmente. Ma io, guidando un treno, non sto mettendo timbri su qualche modulo in qualche ufficio. Non posso buttare via il modulo e prenderne un altro. Se sbaglio io, l' errore si paga gravemente.

    Però, la normativa prevede che, in deroga e se concordato fra datore di lavoro e dipendente, si possano superare questi paletti. Si può arrivare a 13 ore di lavoro diurno e notturno. Non c' è più un tetto massimo di chilometri di condotta. Si può tornare a lavorare dopo appena 11 ore. Si può partire con un treno anche qualora questo non sia completamente regolare.

    Ora considera che lavorando a normativa, ogni giorno tanti treni (in più) verrebbero soppressi. E tanti altri si fermerebbero in linea, per guasti tecnici tuttosommato marginali, intasando completamente il traffico ferroviario e producendo ritardi a catena (di ore... ogni giorno). Tanti altri non potrebbero neppure essere impostati e programmati, perchè non vi sarebbero abbastanza persone per comporre il cosidetto "equipaggio treno".

    Ora considera che quasi tutti gli incidenti ferroviari sono avvenuti in un contesto di deficit normativo. Dispositivi di sicurezza a bordo treno non funzionanti, treni che all' atto partenza non erano meccanicamente regolari, "equipaggi treno" non completi o non regolari (magari persone che hanno lavorato 13 ore ogni notte, con riposi minimi).

    E considera che è l' azienda a fare "pressioni" affinchè si vada oltre i limiti normativi.
    E considera che il personale è poco e il carico di lavoro è molto.

    E considera che il delegato per la sicurezza del deposito di Roma, Dante De Angelis, che ha denunciato carenze e problemi tecnici, come lo spezzamento di due treni eurostar per rottura degli organi meccanici, è stato licenziato da Trenitalia.

    Considera tutto quanto detto e rifletti se lavorare "a normativa" sia una forma sensata di protesta contro sbagli ed errori aziendali o meno. Personalmente, non mi vergogno a dirlo e anzi... ne vado fiero, io lavoro a normativa sempre, anche in condizioni di regolarità del servizio (fuori dall' ambito di una protesta sindacale). Se all' azienda manca personale, che lo assuma.
  4. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4871333
    Piccolo ha scritto:
    Ti faccio l' esempio per il personale di condotta di Trenitalia, Atlas. Situazione che conosco.
    Perchè anche da noi spesso si è messa in piedi questo tipo di protesta: "lavorare a normativa".
    Però, se vuoi argomentare, devi leggere attentamente.

    Da noi abbiamo dei paletti normativi, impostati su norme di sicurezza e buon senso.
    Max 10 ore di lavoro giornaliero. Max 7 ore notturne. Un massimo chilometraggio di condotta continua. 16 ore di riposo fra un servizio e un altro. Deve essere garantito il funzionamento di dispositivi di sicurezza e controllo della marcia del treno, durante la condotta. E tante altre cose (la normativa è complicatissima).

    Il motivo di tali paletti è di per sè ovvio. Conducendo un treno (così come un aereo) sei responsabile della vita di tante persone. Se una persona che lavora è sovrautilizzata il rischio di errori aumenta esponenzialmente. Ma io, guidando un treno, non sto mettendo timbri su qualche modulo in qualche ufficio. Non posso buttare via il modulo e prenderne un altro. Se sbaglio io, l' errore si paga gravemente.

    Però, la normativa prevede che, in deroga e se concordato fra datore di lavoro e dipendente, si possano superare questi paletti. Si può arrivare a 13 ore di lavoro diurno e notturno. Non c' è più un tetto massimo di chilometri di condotta. Si può tornare a lavorare dopo appena 11 ore. Si può partire con un treno anche qualora questo non sia completamente regolare.

    Ora considera che lavorando a normativa, ogni giorno tanti treni (in più) verrebbero soppressi. E tanti altri si fermerebbero in linea, per guasti tecnici tuttosommato marginali, intasando completamente il traffico ferroviario e producendo ritardi a catena (di ore... ogni giorno). Tanti altri non potrebbero neppure essere impostati e programmati, perchè non vi sarebbero abbastanza persone per comporre il cosidetto "equipaggio treno".

    Ora considera che quasi tutti gli incidenti ferroviari sono avvenuti in un contesto di deficit normativo. Dispositivi di sicurezza a bordo treno non funzionanti, treni che all' atto partenza non erano meccanicamente regolari, "equipaggi treno" non completi o non regolari (magari persone che hanno lavorato 13 ore ogni notte, con riposi minimi).

    E considera che è l' azienda a fare "pressioni" affinchè si vada oltre i limiti normativi.
    E considera che il personale è poco e il carico di lavoro è molto.

    E considera che il delegato per la sicurezza del deposito di Roma, Dante De Angelis, che ha denunciato carenze e problemi tecnici, come lo spezzamento di due treni eurostar per rottura degli organi meccanici, è stato licenziato da Trenitalia.

    Considera tutto quanto detto e rifletti se lavorare "a normativa" sia una forma sensata di protesta contro sbagli ed errori aziendali o meno. Personalmente, non mi vergogno a dirlo e anzi... ne vado fiero, io lavoro a normativa sempre, anche in condizioni di regolarità del servizio (fuori dall' ambito di una protesta sindacale). Se all' azienda manca personale, che lo assuma.
     Interessante questa tua testimonianza...purtroppo da parte dell'opinione pubblica c'è una superficialità nell'approcciarsi alle ragioni di una "protesta" tale che, sempre più, qualsiasi categoria di lavoratori rivendichi i propri diritti venga additata come un fattore di disturbo da delegittimare. E' un po' questo che si sta cercando di fare, e lo stiamo vedendo sia nella vicenda Altialia che in quella della scuola. Che hanno da scendere in piazza, irresponsabili, scansafatiche e strumentalizzati. Sono questi gli appellativi che sentiamo in questi mesi, incollati loro addosso da certe parti politiche (e quindi anche dagli organi di informazione). In realtà come ci racconti tu spesso dietro quegli striscioni o dietro delle semplici rivendicazioni c'è un mondo  intero, una categoria di persone meno inquadrabili negli schemi della politica, del gioco delle parti, di quanto ci vogliano fare credere. Come tale, andrebbe trattata con rispetto e non tirata per la giacca quando è utile a fini politici oppure umiliata quando chiede il conto.
    /!\Il Sardo di Nextgame/!\
    Qual è il colmo per un gioco di guida? Avere un gameplay...macchinoso! :|
  5. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #4871538
    Oltretutto non so quanto sia possibile precettare qualcuno che semplicemente lavora entro le norme.

    Stavolta lo Stato sta facendo il passo più lungo della gamba. Non si può obbligare la gente a lavorare oltre quello che prevede il proprio contratto... o ignorando le elementari norme di sicurezza.

    Ci troviamo sempre di più di fronte ad uno Stato eversivo.
  6.     Mi trovi su: Homepage #4871545
    Piccolo ha scritto:
    Oltretutto non so quanto sia possibile precettare qualcuno che semplicemente lavora entro le norme.

    Stavolta lo Stato sta facendo il passo più lungo della gamba. Non si può obbligare la gente a lavorare oltre quello che prevede il proprio contratto... o ignorando le elementari norme di sicurezza.

    Ci troviamo sempre di più di fronte ad uno Stato eversivo.
      La precettazione, infatti, si riferiva allo sciopero selvaggio di 24 ore dell'altro ieri, che sciopero bianco non era (per quanto riguarda gli operatori di terra). Anche l'inchiesta aperta dai PM per interruzione di pubblico servizio si riferisce sempre a quella specifica (vergognosa) azione. Per lo sciopero bianco, mi pare palese che lo Stato o l'azienda non possa fare niente.
    In ogni caso non sto capendo queste azioni: si vanno a ripercuotere esclusivamente sull'Alitalia attuale, che è già con tutti e due i piedi nella fossa. E su quei viaggiatori che, strenui ottimisti, danno ancora la loro fiducia ad Alitalia e, con essa, proprio a questi lavoratori. Alla CAI queste azioni non fanno neanche un pizzicotto...anche perché, per dire, chi è nella cordata non ha il minimo problema, se la trattativa diventa ingestibile, a lasciare spazio al fallimento. Non ci perdono un centesimo, avendo finora semplicemente presentato l'offerta.
    "Love looks not with the eyes, but with the mind;
    And therefore is wing'd Cupid painted blind." (W. Shakespeare)
  7. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #4871552
    Maximus ha scritto:
    La precettazione, infatti, si riferiva allo sciopero selvaggio di 24 ore dell'altro ieri, che sciopero bianco non era (per quanto riguarda gli operatori di terra).
     Al TG hanno detto altro. Hanno parlato di precettazione per sciopero bianco.

    Ora si prospettano due possibilità, nessuna delle due felice.

    O sono stati realmente precettati per lo sciopero bianco.

    O al TG hanno dato un' informazione falsa, sapendo di farlo.
  8.     Mi trovi su: Homepage #4871560
    Piccolo ha scritto:
    Al TG hanno detto altro. Hanno parlato di precettazione per sciopero bianco.

    Ora si prospettano due possibilità, nessuna delle due felice.

    O sono stati realmente precettati per lo sciopero bianco.

    O al TG hanno dato un' informazione falsa, sapendo di farlo.
       Sono SICURO che la precettazione di lunedì sera si riferiva allo sciopero improvviso di 24 ore proclamato, e immediatamente iniziato, alle 18.00 di lunedì 10 novembre. Poi, se è stata avanzata l'idea di una forma di precettazione contro l'attuale sciopero bianco (lo sciopero di cui sopra, invece, si è concluso, come previsto, alle 18.00 di ieri sera) non lo so.

    In pratica mi riferisco a questo:

    "Il fronte del no si è diviso ma alla fine i dipendenti Alitalia riuniti a Fiumicino hanno approvato la mozione oltranzista: sciopero di 24 ore a partire dalle 18 di lunedì. E il ministro dei trasporti Altero Matteoli ha avviato le procedure di precettazione dei lavoratori di volo e di terra di Alitalia che hanno avviato senza preavviso la protesta. La richiesta di precettazione era stata avanzata dal presidente della commissione di garanzia sugli scioperi, Antonio
    Martone".

    "Love looks not with the eyes, but with the mind;
    And therefore is wing'd Cupid painted blind." (W. Shakespeare)
  9. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #4871573
    Maximus ha scritto:
    Sono SICURO che la precettazione di lunedì sera si riferiva allo sciopero improvviso di 24 ore proclamato, e immediatamente iniziato, alle 18.00 di lunedì 10 novembre. Poi, se è stata avanzata l'idea di una forma di precettazione contro l'attuale sciopero bianco (lo sciopero di cui sopra, invece, si è concluso, come previsto, alle 18.00 di ieri sera) non lo so.
     Allora resta solo l' ipotesi del telegiornale (TG1) demonizzatore e mistificatore, filogovernativo.

    Ottima idea quella di associare una notizia sullo sciopero bianco (con tanto di relative interviste agli utenti arrabbiati) a quella sulle precettazione di un altro sciopero (con tanto di interviste al governo... e al governo ombra, dove si condanna all' unisono il "lavoro a normativa" (Matteoli ed Enrico Letta)).
  10. Il miglior Halo resta ancora Reach. Halo 4 segue la politica del gambero  
        Mi trovi su: Homepage #4875976
    Piccolo ha scritto:
    Ti faccio l' esempio per il personale di condotta di Trenitalia, Atlas. Situazione che conosco.
    Perchè anche da noi spesso si è messa in piedi questo tipo di protesta: "lavorare a normativa".
    Però, se vuoi argomentare, devi leggere attentamente.

    Da noi abbiamo dei paletti normativi, impostati su norme di sicurezza e buon senso.
    Max 10 ore di lavoro giornaliero. Max 7 ore notturne. Un massimo chilometraggio di condotta continua. 16 ore di riposo fra un servizio e un altro. Deve essere garantito il funzionamento di dispositivi di sicurezza e controllo della marcia del treno, durante la condotta. E tante altre cose (la normativa è complicatissima).

    Il motivo di tali paletti è di per sè ovvio. Conducendo un treno (così come un aereo) sei responsabile della vita di tante persone. Se una persona che lavora è sovrautilizzata il rischio di errori aumenta esponenzialmente. Ma io, guidando un treno, non sto mettendo timbri su qualche modulo in qualche ufficio. Non posso buttare via il modulo e prenderne un altro. Se sbaglio io, l' errore si paga gravemente.

    Però, la normativa prevede che, in deroga e se concordato fra datore di lavoro e dipendente, si possano superare questi paletti. Si può arrivare a 13 ore di lavoro diurno e notturno. Non c' è più un tetto massimo di chilometri di condotta. Si può tornare a lavorare dopo appena 11 ore. Si può partire con un treno anche qualora questo non sia completamente regolare.

    Ora considera che lavorando a normativa, ogni giorno tanti treni (in più) verrebbero soppressi. E tanti altri si fermerebbero in linea, per guasti tecnici tuttosommato marginali, intasando completamente il traffico ferroviario e producendo ritardi a catena (di ore... ogni giorno). Tanti altri non potrebbero neppure essere impostati e programmati, perchè non vi sarebbero abbastanza persone per comporre il cosidetto "equipaggio treno".

    Ora considera che quasi tutti gli incidenti ferroviari sono avvenuti in un contesto di deficit normativo. Dispositivi di sicurezza a bordo treno non funzionanti, treni che all' atto partenza non erano meccanicamente regolari, "equipaggi treno" non completi o non regolari (magari persone che hanno lavorato 13 ore ogni notte, con riposi minimi).

    E considera che è l' azienda a fare "pressioni" affinchè si vada oltre i limiti normativi.
    E considera che il personale è poco e il carico di lavoro è molto.

    E considera che il delegato per la sicurezza del deposito di Roma, Dante De Angelis, che ha denunciato carenze e problemi tecnici, come lo spezzamento di due treni eurostar per rottura degli organi meccanici, è stato licenziato da Trenitalia.

    Considera tutto quanto detto e rifletti se lavorare "a normativa" sia una forma sensata di protesta contro sbagli ed errori aziendali o meno. Personalmente, non mi vergogno a dirlo e anzi... ne vado fiero, io lavoro a normativa sempre, anche in condizioni di regolarità del servizio (fuori dall' ambito di una protesta sindacale). Se all' azienda manca personale, che lo assuma.
     
    Quindi mi stai dicendo che la colpa è delle dirigenze che sfruttano troppo i dipendenti.

    A me sembra che in molti casi, proporre di AUMENTARE il personale sia la via più breve per il suicidio aziendale. Almeno nei casi grossi e di cui si parla di solito.

    Poi se il rispetto preciso, tassativo, esasperato del regolamento e delle normative porta a un deficit nelle prestazioni complessive, scusa ma allora c'è qualche vizio di fondo.

    A me pare che certe norme vengono esasperate all'inverosimile NON per garantire sicurezza, affidabilità e "menate" del genere, ma solo per pararsi il fondoschiena nel caso succeda qualcosa. Scrivi tutto e il contrario di tutto, così se capita la disgrazia chi di dovere può dire "eh la colpa non è mia, ANZI avevo scritto si facesse così e colà, quindi se è successo il fattaccio è colpa dell'impiegato".

    Ancora una volta quindi, io proporrei meno regole, MOLTE meno regole e più responsabilità personale. Magari non funziona, però se mai provi... Se fai bene ti premio, parecchio anche. Se sbagli ti punisco, parecchio anche.

    IMHO così facendo i treni pieni di pulci sarebbero molti di meno, tanto per fare un esempio.
  11.     Mi trovi su: Homepage #4878115
    Atlas ha scritto:
    Ancora una volta quindi, io proporrei meno regole, MOLTE meno regole e più responsabilità personale. Magari non funziona, però se mai provi... Se fai bene ti premio, parecchio anche. Se sbagli ti punisco, parecchio anche.
    Peccato che in Italia non funzioni così.

    Se fai bene "hai fatto il tuo dovere", se fai male ti puniscono.

    Chiaramente a livelli medio-bassi, a livelli medio-alti peggio le fai e più ti premiano.

    Cla.
    In hoc signo perdes
    La mia collezione di DVD (da aggiornare -.-)
    "È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi."
  12. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4878437
    sulla vicenda alitalia si è scritto e detto di tutto, però non ho sentito nessuno fare LA domanda: perchè io, comune cittadino, dovrei continuare a viaggiare alitalia quando un milano-roma solo andata costa anche 300 euro?
    a volte sembra quasi che se alitalia dovesse scomparire ci si trovi tutti a terra mentre ormai chi vola, a meno che non sia miliardario, preferisce giustamente i voli low-cost che ormai coprono bene anche il nostro territorio nazionale.
    /!\Il Sardo di Nextgame/!\
    Qual è il colmo per un gioco di guida? Avere un gameplay...macchinoso! :|
  13.     Mi trovi su: Homepage #4878710
    Cloud Strife ha scritto:
    sulla vicenda alitalia si è scritto e detto di tutto, però non ho sentito nessuno fare LA domanda: perchè io, comune cittadino, dovrei continuare a viaggiare alitalia quando un milano-roma solo andata costa anche 300 euro?
    a volte sembra quasi che se alitalia dovesse scomparire ci si trovi tutti a terra mentre ormai chi vola, a meno che non sia miliardario, preferisce giustamente i voli low-cost che ormai coprono bene anche il nostro territorio nazionale.
      mah credo che sia proprio per questo motivo che alitalia e' di fatto fallita. La cosa assurda e' che si sia voluto speculare pure sul fallimento, dando il buono (aerei e infrastrutture) agli amici del cai e i debiti a noi. E pensare che air france si comprava tutto :'(

  Lo sciopero bianco

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