1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4877225
    http://it.youtube.com/watch?v=p9mZQ2Ny9no&eurl=http://www.pieroricca.org/

    Entrambi lottano a modo loro, entrambi rompono a tanti, entrambi forse cercano di migliorare o se non altro di non accettare passivamente tutto quello che ci viene propinato.
    Però i punti di contatto finiscono qui.
    Nel video si discute sul referendum e sopratutto sull'informazione in Rete; per Ricca i giornalisti veri lavorano sopratutto nei media tradizionali, per Grillo invece tutto si sta spostando su internet.
    Io non so chi abbia ragione, penso si debba trovare un punto d'incontro; alla fine esprimono concetti diversi ma con la stessa idea di fondo.
    Che ne pensate?
    "A un’altra vita".

    Bangkok
  2. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4877596
    KoD ha scritto:
    che la sinistra non è nuova a correnti correntine affluenti foci e rami d'ulivo

    ogni testa vuole avere la sua ragione.
     ehm...che c'entra la sinistra con grillo e ricca?
    /!\Il Sardo di Nextgame/!\
    Qual è il colmo per un gioco di guida? Avere un gameplay...macchinoso! :|
  3. primi sempre. per dna.  
        Mi trovi su: Homepage #4877640
    Ricca ha ragione ma ha anche torto quando parla dei giornalisti. Grillo ha saltato quella fase.
    Il giornalismo è idealmente un mestiere che ricerca e riporta la verità, nella sostanza va invece ad essere tendenzioso anche nelle parti del mondo dove l'informazione è libera (il discorso dell'Italia è purtroppo avvilente). Ricca ha ragione nel dire che su internet si trovano mille boiate e che di fatto il giornalista è un mestiere che richiederebbe fonti e credibilità maggiori rispetto a quelle di un blogger qualsiasi, ma sostanzialmente non tiene conto che in Italia è già tanto che ci sia Travaglio e qualche altro desaparecido. La maggioranza delle persone è talmente infognata nella (fittizia) dicotomia destra-sinistra che ha ormai metabolizzato il fatto che il medium della propria parte politica da notizie vicine al vero mentre un medium della parte opposta le manipola alla propria causa. Anche questo concetto è stato impiantato.

    Su internet c'è minore visibilità e libertà di pubblicazione, dunque in quel caso Grillo ha la vista lunga: aldilà delle mille boiate, su internet il giornalista (l'esempio più facile è Travaglio) può liberamente parlare anche di cose che in televisione non potrebbe dire e allora è lì lo snodo del discorso: non tanto il blogger qualunque e qualunquista quanto l'opportunità che il medium-internet offre agli italiani di poter attingere a un livello di informazione più profondo e articolato da parte di persone competenti nell'ambito, per poter capire un po' meglio come funziona queto paese.
    Ovviamente persone che abbiano l'apertura mentale e non che siano ancorate indissolubilmente alle proprie convinzioni indotte.
    I videogiochi sono come le gnocche: una bella grafica te la porti a letto, ma è di un gran gameplay che ti innamori!
  4.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4877815
    bonsetter ha scritto:
    Ricca ha ragione ma ha anche torto quando parla dei giornalisti. Grillo ha saltato quella fase.
    Il giornalismo è idealmente un mestiere che ricerca e riporta la verità, nella sostanza va invece ad essere tendenzioso anche nelle parti del mondo dove l'informazione è libera (il discorso dell'Italia è purtroppo avvilente). Ricca ha ragione nel dire che su internet si trovano mille boiate e che di fatto il giornalista è un mestiere che richiederebbe fonti e credibilità maggiori rispetto a quelle di un blogger qualsiasi, ma sostanzialmente non tiene conto che in Italia è già tanto che ci sia Travaglio e qualche altro desaparecido. La maggioranza delle persone è talmente infognata nella (fittizia) dicotomia destra-sinistra che ha ormai metabolizzato il fatto che il medium della propria parte politica da notizie vicine al vero mentre un medium della parte opposta le manipola alla propria causa. Anche questo concetto è stato impiantato.


     Esattamente, a me è un discorso che interessava anche perchè il video offre tantissimi spunti di discussione, sopratutto in questo periodo di "preoccupante" disagio. E' come se si sentisse che sta per succedere qualcosa, ma non si sa bene cosa.
    Comunque,
    io penso che entrambi abbiano le proprie ragioni, e con una chiacchierata attorno ad un tavolo potrebbero uscire idee molto utili; sopratutto con la partecipazione del pubblico, magari. Questo scambio di idee, anche se differenti, addirittura discordanti, può portare effetti positivi, come tutte le volte che si cerca il dialogo.
    "A un’altra vita".

    Bangkok
  5. 痺れるだろう?  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #4878012
    Il bell'omino, Ricca (ignoro chi sia), dice che l'80% delle persone ha nella tv il loro unico mezzo d'informazione.
    Come fa a conciliare questo col dire che il giornalismo è organizzazione, struttura, fonti, risorse? Per me è un mistero.

    Cioè, che l'informazione sia un bello schifo in tv potrebbe essere la nuova definizione del lemma LAPALISSIANO sul dizionario. e non è il caso di suonare un campanello d'allarme? si fa davvero il male quando si instilla la possibilità di un giornalismo partecipativo? (e credo che comunque qui parliamo di web 2.0... quindi non tanto di blogger, ma di social network, di informazione condivisa e partecipata... quindi che uno dica le fregnacce in sè non lo trovo un fenomeno rilevante)

    se esistesse un minimo di accountability Emilio Fede sarebbe a lucidare le piastrelle altrove (cioè, l'avete visto il suo servizio sulle calli di venezia di notte? roba DEMENZIALE). Io quando vedo report ho gli occhi umidi di gioia: quella lì è roba studiata, SERIA. Il giornalismo di inchiesta visto che fa 'in' si è fatto largo nelle reti ammiraglie come a) l'indignato speciale del tg5 dove un giornalista intervista una persona dopo aver ricevuto una lettera (immagino che in effetti il solo essere iscritto all'albo dei giornalisti non basta per fare giornalismo d'inchiesta così 'hardcore') e b) cotto & mangiato di studio aperto dove una fantomatica giornalista non paga della quattordicesima per arrotondare la paghetta si mette a fare la coda alla vaccinara nella cucina di casa sua...
    /!\quello che vive in Cina di Nextgame/!\
    ogni tanto fate una capatina nel mio blog! (sempre che la Cina sblocchi Blogspot... (sic))
    你令一切平凡的事变得新奇 令琐事变成美好的回忆...
  6.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4881946
    Mi è sembrato uno scambio civile di opinioni, Ricca però (in realtà non so chi sia) pecca di ingenuità pensando di entrare in territorio nemico seguendo le regole.

    E' più intelligente Grillo che cerca di far ragionare le masse, ma se messo alle strette dichiara sempre: "io sono un comico non un politico".
    "No gods or kings. Only Man"

    www.retro-gaming.it

  Botta e risposta fra Ricca e Grillo

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