1.     Mi trovi su: Homepage #4880849
    E' dal lontano '93 che lo aspettavano, io personalmente da circa 4 anni..
    Questa mattina, finalmente, l'album più discusso e controverso degli ultimi tempi ha avuto luce,nonostante i leak provvisori già siano stati diffusi in rete anticipatamente.

    L'ho ascoltato il disco e mi è piaciuto molto.
    Certo per ascoltarlo a pieno bisogna prenderlo come il cd dei guns di Axl e non come quello dei G'n'R dei tempi d'oro.
    Altrimenti non si riesce ad apprezzarlo.
    Lo stile è molto differente.

    Nonostante tutto consiglio di ascoltarlo anche a chi già ha sentito i leak provvisori dato che il disco presenta una fase di mixaggio curata che da un altro smalto a diveri brani.

    Enjoy !:toghy:
    - Quetzalcoatl il serpente piumato -
  2.     Mi trovi su: Homepage #4881477
    A dir la verità mi mancano i due live ("Live Era" e "Live ?!*@ like a suicide"):D
    E il Greatest hits!

    Xò gli album di studio ci sono tutti!:DD

    Per colmare le lacune ho il vinile di Appetite for Destruction con la copertina originale di Robert Williams.
    Limited Edition.
    E ovviamente sotto vetro ;)
    - Quetzalcoatl il serpente piumato -
  3. tira una brutta aria...  
        Mi trovi su: Homepage #4881501
    le prime recensioni lo stroncano in modo piuttosto pesante.
    a mio avviso a ragione,troppi pezzi sono delle lagnose nenie,manca del tutto l'energia del passato,manca un lavoro chitarristico degno di tal nome,anche se alcuni assoli sono sicuramente pregevoli manca Slash cazzo,manca l'ispirazione,l'energia,c'è solo la voce ma quella (su disco) ce l'ha pure Ozzy quindi fa poco testo.
    il disco si lascia ascoltare tutto sommato,fosse un gruppo esordiente della scena alternative sarebbe anche apprezzabile,ma quel monicker pesa come un macigno,e (come in altri casi,tipo Metallica) è impossibile per me fare finta di nulla..
    nella vita fai quel che pensi
    perchè altrimenti potresti trovarti a pensare a quel che fai
    R.I.P. man on the silver mountain
  4.     Mi trovi su: Homepage #4881695
    Matly hai pienamente ragione.
    Ma bisogna ascoltare il disco come fosse un progetto a parte e non col titolo gun's n roses.
    Che le tendeze di axl stavano cambiando se ne aveva sentore già con gli Use your illusion,basta confrontarlo con Appettite.
    Lo stesso Slash in un intervista recente ha affermato che Axl voleva da tempo pubblicare delle canzoni che però con la crew storica non era possibile fare,per lo stampo musicale diverso.
    A mio avviso è un buon cd preso per quello che è e senza troppe aspettative.
    A un primo impatto le canzoni migliori per me sono: Chinese democracy,Shacler's revenge,Better,Catcher in the Rye,Sorry e Madagascar.

    Poi come dice Slash: "E' piacevole risentire la voce di Axl !":)


    Questo è il vinile :D
    - Quetzalcoatl il serpente piumato -
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4881919
    stepkanevra ha scritto:
    Matly hai pienamente ragione.
    Ma bisogna ascoltare il disco come fosse un progetto a parte e non col titolo gun's n roses.
    Che le tendeze di axl stavano cambiando se ne aveva sentore già con gli Use your illusion,basta confrontarlo con Appettite.
    Lo stesso Slash in un intervista recente ha affermato che Axl voleva da tempo pubblicare delle canzoni che però con la crew storica non era possibile fare,per lo stampo musicale diverso.
    A mio avviso è un buon cd preso per quello che è e senza troppe aspettative.
    A un primo impatto le canzoni migliori per me sono: Chinese democracy,Shacler's revenge,Better,Catcher in the Rye,Sorry e Madagascar.

    Poi come dice Slash: "E' piacevole risentire la voce di Axl !":)


    Questo è il vinile :D
     

    Azz questo vinile è parecchio raro all'epoca era stato ritirato dal mercato per via della copertina da censurare...
    Riposa in Pace Michael!
    Sono un Guerriero dal cuore Nero!
  6.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4882574
    stepkanevra ha scritto:
    pensa te che il Louvre quasi me lo voleva taccheggiare :D

    Oggi comunque è il grande giorno.

    Mtv è un delirio di Guns N' fucked Roses:sbav:
     
    In che senso? cosa stanno trasmettendo? ma in pratica da noi è uscito 2 giorni prima rispetto alla data americana?

    Stasera mi dicono che Mtv trasmetterà per la prima volta in toto il mitico "live at Ritz" confermate?
    Riposa in Pace Michael!
    Sono un Guerriero dal cuore Nero!
  7.     Mi trovi su: Homepage #4882581
    Posto un piccolo ma molto significativo commento tratto dal sito www.gnronline.it, che a parer mio è esaustivo.

    "Mi metto nei panni degli increduli, panni in cui, anche se per poco, mi sono calata anch’io. Impossibile credere ad un album fantasma, partorito da una mente geniale ma altrettanto contorta come quella di Axl Rose, e rimaneggiato all’infinito, anche se da grandi musicisti.
    Le date, le possibili tracklists, si sono susseguite per mesi tra il popolo degli internauti, fin quando la data del 21 novembre è apparsa lapidaria e definitiva, così come i 14 titoli delle canzoni rilasciate.
    Ma è inutile ripercorrere la storia travagliata dell’album più atteso degli ultimi anni, ormai è trita e ritrita, e rischia soltanto di oscurare questa meravigliosa rinascita. Axl è solo, ma è tornato in grande spolvero, già lo suggerivano le buone apparizioni del 2006, anno che lo ha visto impegnato in un tour mondiale con i suoi nuovi Guns N’ Roses.
    Il motto di Axl sembra essere: perché fare, laddove si può strafare? Nessuna via di mezzo, dunque, ma soltanto un suono perfetto e adamantino, una voce possente, dolce nelle ballate e metallica nei pezzi più duri, quasi irreale, sicuramente irraggiungibile.
    Scrivo, ascolto e ho brividi. Ma andiamo con ordine.

    La title track, nonché primo singolo, Chinese Democracy appunto, è sbalorditiva: l’intro è misterioso, profondo, selvaggio. Shakler’s Revenge è assai coraggiosa: la più potente del disco, ma dalle sonorità piuttosto innovative. Better è una canzone per tutte le stagioni, armonicamente altalenante tra il rock, il pop e il metal. If The World parte con una meravigliosa melodia orientaleggiante: del resto particolarità come queste non stupiscono all’interno di un album assolutamente eterogeneo, nel quale Rose non si è risparmiato nessuna sperimentazione.
    Un capitolo a parte meritano le ballate, Street Of Dreams, Catcher In The Rye, la floydiana Sorry, Madagascar (dove si può ascoltare la voce di Martin Luther King) e soprattutto There Was A Time, canzone che sicuramente sarà ricordata negli anni per la sua unica intensità, vocale, strumentale e simbolica. Riempie il cuore.

    Axl Rose, il ridondante, l’eccessivo, quello dalle mille voci che dialogano tra loro all’interno di una stessa strofa, ha interrotto la sua vita per un decennio e poi l’ha messa dentro un disco, con tutte le passioni, le delusioni e le paure che ogni giorno costellano l’esistenza di tutti noi. Chinese Democracy è un distillato di emozioni, è come se dalla prima traccia all’ultima si possa passare da uno stato d’animo ad un altro, senza però perdere mai quella soddisfazione che l’arte in quanto tale dona sempre al cuore tormentato dell’uomo. L’opera è lo specchio del suo artista, affascinante e folle.
    Ora che sono tornati i Guns N’ Roses, viene naturale chiedersi come abbiamo fatto a sopravvivere senza fino ad oggi. Chinese Democracy è davvero fuori dall’ordinario, Axl ancora una volta ha fatto quello che voleva, senza guardare in faccia nessuno, neanche il tempo. E ha fatto benissimo."

     
     
    REVIEW A CURA DI THE BAD SEED




    Aggiungo una mia nota personale.
    Ci sono due cose mostruose in questo disco:
    La voce di Axel è stupenda con picchi di tonalità ai limiti dell'umano e dell'ultrasuono ma anche cupa, grigia, rabbiosa a seconda del contesto.
    E poi c'è quel mostro di Buckethead che è davvero superlativo in una canzone su tutte "There was a time".
    riporta al massimo splendore ciò che si chiama "assolo".

    [Modificato da stepkanevra il 23/11/2008 14:19]

    - Quetzalcoatl il serpente piumato -
  8. tira una brutta aria...  
        Mi trovi su: Homepage #4882610
    stepkanevra ha scritto:
    Posto un piccolo ma molto significativo commento tratto dal sito www.gnronline.it, che a parer mio è esaustivo.

    "Mi metto nei panni degli increduli, panni in cui, anche se per poco, mi sono calata anch’io. Impossibile credere ad un album fantasma, partorito da una mente geniale ma altrettanto contorta come quella di Axl Rose, e rimaneggiato all’infinito, anche se da grandi musicisti.
    Le date, le possibili tracklists, si sono susseguite per mesi tra il popolo degli internauti, fin quando la data del 21 novembre è apparsa lapidaria e definitiva, così come i 14 titoli delle canzoni rilasciate.
    Ma è inutile ripercorrere la storia travagliata dell’album più atteso degli ultimi anni, ormai è trita e ritrita, e rischia soltanto di oscurare questa meravigliosa rinascita. Axl è solo, ma è tornato in grande spolvero, già lo suggerivano le buone apparizioni del 2006, anno che lo ha visto impegnato in un tour mondiale con i suoi nuovi Guns N’ Roses.
    Il motto di Axl sembra essere: perché fare, laddove si può strafare? Nessuna via di mezzo, dunque, ma soltanto un suono perfetto e adamantino, una voce possente, dolce nelle ballate e metallica nei pezzi più duri, quasi irreale, sicuramente irraggiungibile.
    Scrivo, ascolto e ho brividi. Ma andiamo con ordine.

    La title track, nonché primo singolo, Chinese Democracy appunto, è sbalorditiva: l’intro è misterioso, profondo, selvaggio. Shakler’s Revenge è assai coraggiosa: la più potente del disco, ma dalle sonorità piuttosto innovative. Better è una canzone per tutte le stagioni, armonicamente altalenante tra il rock, il pop e il metal. If The World parte con una meravigliosa melodia orientaleggiante: del resto particolarità come queste non stupiscono all’interno di un album assolutamente eterogeneo, nel quale Rose non si è risparmiato nessuna sperimentazione.
    Un capitolo a parte meritano le ballate, Street Of Dreams, Catcher In The Rye, la floydiana Sorry, Madagascar (dove si può ascoltare la voce di Martin Luther King) e soprattutto There Was A Time, canzone che sicuramente sarà ricordata negli anni per la sua unica intensità, vocale, strumentale e simbolica. Riempie il cuore.

    Axl Rose, il ridondante, l’eccessivo, quello dalle mille voci che dialogano tra loro all’interno di una stessa strofa, ha interrotto la sua vita per un decennio e poi l’ha messa dentro un disco, con tutte le passioni, le delusioni e le paure che ogni giorno costellano l’esistenza di tutti noi. Chinese Democracy è un distillato di emozioni, è come se dalla prima traccia all’ultima si possa passare da uno stato d’animo ad un altro, senza però perdere mai quella soddisfazione che l’arte in quanto tale dona sempre al cuore tormentato dell’uomo. L’opera è lo specchio del suo artista, affascinante e folle.
    Ora che sono tornati i Guns N’ Roses, viene naturale chiedersi come abbiamo fatto a sopravvivere senza fino ad oggi. Chinese Democracy è davvero fuori dall’ordinario, Axl ancora una volta ha fatto quello che voleva, senza guardare in faccia nessuno, neanche il tempo. E ha fatto benissimo."

     
     
    REVIEW A CURA DI THE BAD SEED




    Aggiungo una mia nota personale.
    Ci sono due cose mostruose in questo disco:
    La voce di Axel è stupenda con picchi di tonalità ai limiti dell'umano e dell'ultrasuono ma anche cupa, grigia, rabbiosa a seconda del contesto.
    E poi c'è quel mostro di Buckethead che è davvero superlativo in una canzone su tutte "There was a time".
    riporta al massimo splendore ciò che si chiama "assolo".
      cavolo che analisi obiettiva e non dettata da un fanboystico entusiasmo :DD

    non condivido nulla,più lo ascolto più mi sembra piatto,raffazzonato,pretenzioso e artificioso.
    in una parola,inutile,anche se formalmente perfetto e tecnicamente ineccepibile,ma non mi aspettavo molto di diverso visto il nome e il battage che c'è dietro...
    boh,davvero è questo il disco che milioni di fans dei Guns stavano aspettando?
    nella vita fai quel che pensi
    perchè altrimenti potresti trovarti a pensare a quel che fai
    R.I.P. man on the silver mountain
  9. tira una brutta aria...  
        Mi trovi su: Homepage #4882636
    Piccolo ha scritto:
    Ma chi è st' esaltata che ha scritto questa recensione? :DD
      come scrisse il mitico Fuzz Fuzz su un vecchio metal shock recensendo "Whipped" dei Faster Pussycat
    "le 2 band (FP e GnR) sono partite alla pari,ma già alla prima curva si capì chi avrebbe vinto la corsa..del resto le mutandine delle ragazzine di tutto il mondo da troppo tempo stavano aspettando un Axl Rose"
    evidentemente questa è una di quelle ragazzine,anche se ormai sarà diventata una tardona :DD
    nella vita fai quel che pensi
    perchè altrimenti potresti trovarti a pensare a quel che fai
    R.I.P. man on the silver mountain
  10.     Mi trovi su: Homepage #4882637
    matly ha scritto:
    cavolo che analisi obiettiva e non dettata da un fanboystico entusiasmo :DD

    non condivido nulla,più lo ascolto più mi sembra piatto,raffazzonato,pretenzioso e artificioso.
    in una parola,inutile,anche se formalmente perfetto e tecnicamente ineccepibile,ma non mi aspettavo molto di diverso visto il nome e il battage che c'è dietro...
    boh,davvero è questo il disco che milioni di fans dei Guns stavano aspettando?
       
    Non si tratta di essere fanboy.
    Ultimamente va anche un po di moda criticare tutto e tutti.
    Fare il Pino scotto della situazione insomma.
    Questo anche nell'ambito dei videogiochi.

    L'opinione di come prendi Chinese democracy si allaccia tutto alle aspettative che ti fai.
    matly come hai detto nel post precedente a questo tu non riesci a distaccarti da ciò che erano e che hanno prodotto i guns in passato e da questo viene il tuo giudizio negativo.

    Io l'ho preso come quel disco che Axel voleva fare da molto tempo.
    Già con gli Use Your illusion si notava che la musica stava cambiando da quello che era L'appetite for destruction.

    Se riesci a vederla così ti sembrerà un buon disco.

    Io non so cosa aspettavano i fan dei guns.
    E sinceramente non mi interessa.
    Io sono un fan dei guns e Chinese Democracy a parer mio è un buon disco.

    E non ti parlo da fanboy che aspettava Chinese democracy per parlare e per scoppiare.
    Molta gente lo aspettava per darci dentro con le critiche, diciamo i Pino Scotto per capirci.

    Io lo aspettavo per ascoltarlo,ed è quello che sto facendo.

    E ricorda che oltre i fanboy ci sono anche gli snobboy , che provengono sempre e comunque dalla stessa matrice.
    :toghy:


    - Quetzalcoatl il serpente piumato -
  11.     Mi trovi su: Homepage #4882640
    posto una recensione più moderata tratta sempre da www.gnronline.it

    "La title-track - e primo singolo - dopo una lunga introduzione tutta da skippare, si apre in un (classico?) urlo di axl che sembra cominciare al minuto 1 e finire al minuto 74 (!) del disco. Il brano vive su un riff riuscito e tagliente e un drumming incalzante, mentre la doppia traccia vocale rende il cantato più corposo e convincente. Bene anche lo scambio di battute tra finck e buckethead nell'assolo. Il testo risulta interessante in alcuni passaggi quasi surreali ("If they were missionaries/Real time visionaries/Sittin' in a Chinese stew/To view my disinfatuation"  "And if you beat them enough they'll die/Its like a walk in the park from a cell"). L'urlo prosegue nella seguente Shackler's Revenge, brano dal ritornello ammiccante e a tratti catchy, il cantato è buono, ma il brano soffre un pò di decontestualizzazione dal resto del disco ed il testo adolescenziale contribuisce ad alimentare questo sospetto. Il brano è tirato, ma nonostante ciò non raggiunge picchi troppo elevati. Il secondo singolo di questo disco è Better, un brano che è la perfetta liaison tra i momenti più duri e quelli più ammiccanti che hanno, da sempre, contraddistinto la carriera musicale di Rose. La traccia di batteria migliora notevolmente rispetto al passato, ed il mix - perfetto in questa occasione - riesce a mettere in risalto alla perfezione ogni singolo strumento. Buono l'assolo di finck, che introduce un finale orecchiabile e piacevole. 
    Street of Dreams (fu 'the blues') è tendenzialmente un passo falso. Brano pesante da digerire lungo quasi tutto il suo corso, prende quota nel finale inumano di Axl, dove tocca tonalità così alte da giungere agli ultrasuoni. Si, decisamente troppo inumano. Il solo di finck, specie nella prima parte, tende ad essere inascoltabile, le parti d'orchestra dirette da Marco Beltrami sono piacevoli e cercano di mettere qualche pezza, ma restano limitate. Da salvare è, invece, in parte il testo. If the World è l'esercizio di stile dei guns n' roses. Non è un grande brano, non resterà negli annali, ma è come se il gruppo - in uno dei rari momenti in cui non viene sovrastato da axl - riuscisse a dire "sappiamo suonare, ve lo dimostriamo". Infatti il brano è suonato egregiamente, omogeneo e contraddistinto da ottimi passaggi musicali; il giro di basso è trascinante, piacevoli anche gli interventi al piano di dizzy e ottimi momenti dei due batteristi. Ovviamente spicca l'assolo di buckethead, che nel funky-jazz ci ha sguazzato spesso e ciò si nota particolarmente. Il testo non è degno di nota, ripetitivo e molto scontato. 
    Pochi giri di parole, There Was a Time è uno dei momenti migliori del disco. Lo si intuisce subito, lo si sa da sempre. Il cantato e la chitarra (presumibilmente di finck) che aprono il pezzo sembrano sposarsi a pennello, notevole il lavoro fatto sulla batteria (e lo si capisce anche dai crediti), drumming potente e incisivo per tutto il brano, in particolar modo ad introdurre il secondo assolo. Assoli che fanno da padrone nella seconda parte del brano, il primo di finck - accompagnato da un'acustica molto gradevole (che sia axl?) - eseguito con una certa ispirazione, ed il secondo, della durata di circa due minuti, eseguito da buckethead che da sfoggio di tutte le sue abilità tecniche e compositive tirando fuori dal cilindro uno dei momenti più alti del disco. Il suo inconfondibile souno si arrampica in territori accessibili a pochi, quelli dove si coniugano alla perfezione tecnica e gusto, dove c'è molto di suonato e la tecnica appare come il punto alla fine della parola "Assolo." (ogni riferimento all'uso unico che riesce a fare del killswitch da 5.18 a 5.26 NON è puramente casuale).
    Bisogna porre un accento sul lavoro svolto da Marco Beltrami, l'orchestra di fondo non è mai invasiva, ma riesce a dare una pienezza disarmante al brano, brano che ha come momento più debole il ritornello, dove l'orchestra si mette da parte. Testo ottimo, Il brano dura quasi sette minuti, ma per una volta sembrano starci tutti. 
    Certo, fare da seguito a There Was a Time non è un grande affare, ed infatti Catcher in The Rye paga subito il cambio d'atmosfera. I toni, qui, sono molto più semplici, infatti ci si ritrova davanti a un brano che riesce alla perfezione nel suo intento-pop: inchiodarsi in testa. La linea vocale, molto buona, è concausa di tutto ciò e - nonostante il mix non sia il massimo, con le chitarre che vanno su altissime nel finale - il brano resta gradevole, con un bel ritorno di basso nel finale ed un testo di qualità eccelsa. 
    A tornare a dare la scossa ci pensa il brano più intraprendente del disco: Scraped. Contraddistinto da un'adorabile e corposa sezione ritmica che per una volta riesce a mettere in secondo piano l'egemonia chitarristica che contraddistingue l'album. Notevole il lavoro di axl, le cui varie tonalità vanno ad effettuare dei "giochi di voce" che rendono il brano mai stancante e addirittura tendente alla longevità. Il testo è intriso di paranoia pura in perfetto stile Rose.
    Per confermare che si tratta di un disco dalle introduzioni ambigue, Riad n' the Bedouins non è da meno, quasi un minuto di inutili suoni che fluiscono in un'esplosione del tutto simile alla title-track. Il pezzo presenta una linea vocale davvero interessante che sembra quasi citare 'immigrant song' dei led zeppelin, anche se - per il resto - rimane abbastanza anonimo, esattamente come il testo - ripetitivo e di difficile interpretazione.
    Dopo i due scossoni precedenti, si ritornano a respirare momenti più rarefatti, sono quelli che si vivono tra le strofe diSorry. La prima cosa che si nota, approcciando al brano, è quanto sia piacevole il cantato – tra il sommesso e il ghignante - di axl, e di quanto pronunci in modo strano quel "but I don't want to do it", delle prime strofe. Prime strofe caratterizzate anche da chitarre suonate egregiamente, in grado di dare il giusto colore alla canzone. Anche quando i toni salgono, la voce di axl rimane positivamente contenuta, mettendo in mostra una certa dinamicità del registro vocale. E' ancora buckethead a mettere il punto esclamativo ad uno dei brani più riusciti del disco, il suo tipico "assolo etereo" - alcuni dicono a là gilmour, ma quelli che lo conoscono possono con tranquillità affermare a là buckethead - si sposa alla perfezione col pezzo, che si conclude forse un pò bruscamente. Il testo di sorry è un'incognita - potrebbe riferirsi a chiunque: una donna, i fan invadenti e ossessivi, i suoi ex-compagni di band - resta evidente solo che axl decide di togliersi tutti i sassi dalle scarpe; taglienti alcuni momenti "You talk too much/You say I do/Difference is nobody cares about you" "It's harder to live/With the truth about you/Than to live with/The lies about me".
    Uno dei pochi brani non troppo lunghi, I.R.S., ha il potere di sembrare lunghissimo, in alcuni momenti addirittura infinito. E' un brano che avrebbe anche delle potenzialità, il cantato - in particolare il passaggio "I bet you think I'm doin' this all for my health/I shoulda looked again babe at somebody else" e le chitarre lo dimostrano, ma il pezzo è intriso ovunque di insostenibili rallentamenti che fanno perdere interesse negli aspetti positivi che il brano potrebbe avere. Il testo è impalpabile, forse il peggiore dell'album - senza dubbio il meno interessante.
    Dopo quasi un'ora di musica, si intravede la fine dell'album. La terz'ultima canzone di chinese democracy èMadagascar, forse l'idea più bella partorita dalla mente di Rose. Madagascar è una piccola perla, un brano che raccoglie varie idee che si intersecano alla perfezione l'un l'altra, creando un pezzo che ha dei picchi di inestimabile bellezza. Una sezione di fiati introduce il cantato, quasi spezzato, di un axl la cui interpretazione lo rende quasi irriconoscibile. L'incipit, fermato solo da due acuti e dall'insorgere delle chitarre, si estende sino alla parte centrale, dove - contemporeaneamente all'assolo di buckethead - entrano in scena numerose citazioni, che vanno dai film al celebre discorso pronunciato da martin luther king nel 1963, "I have a dream". Purtroppo madagascar non raggiunge le vette qualitative che le spetterebbero di diritto proprio perchè l'assolo di chitarra - che una volta era il momento più importante e quasi solenne (DEVO citare il rock in rio 3) - lascia troppo spazio alle suddette parole che, alla lunga, tendono a risultare stancanti. Il testo è intriso di nostalgia e la visione quasi apocalittica che se ne trae è tanto angosciante quanto coinvolgente.
    This I Love è, evidentemente, la canzone di Axl. Scritta da lui, suonata da lui, interpretata e vissuta da lui. Il brano si appoggia su un giro di piano che potrebbe facilmente fare breccia nei cuori di molti, così come il cantato – melodrammatico al punto giusto – la rende una potenziale hit (nonostante io nutra dei dubbi sul fatto che il brano, oggi, possa funzionare, dato che potrebbe risultare addirittura atipico per la nostra epoca). L'assolo di Robin Finck, melodrammatico anch'esso, è uno dei suoi migliori. Il testo (melodrammatico...), invece, è in bilico tra la più classica canzone d'amore e il più classico mestiere, magari fatto bene, ma pur sempre mestiere. 
    Chiude il disco Prostitute, contraddistinta da un cantato molto 'easy' di axl, che sembra non aver bisogno di  forzare particolarmente in nessun momento; si regge su una struttura variegata e su un'epicità garantita, ancora una volta, da un lavoro importante di beltrami. Pennellata finale di buckethead che cerca, forse inutilmente, di rendere il pezzo meno “pastoso”. Il disco si chiude sulle note del piano di axl che scivolano via, a dare un attimo di pace all'ascoltatore, letteralmente inondato di musica, da uno disco che straripa suoni senza soluzione di continuità.
    Chinese Democracy è un buon disco. I brani che lo compongono, presi singolarmente, valgono molto più di quanto non possano valere ascoltati tutti assieme. 70 minuti di musica sono tanti, 70 minuti di questa musica sono decisamente troppi. E' un disco intriso di suoni e musica, pieno di strumenti e  tracce vocali, il che lo rende un disco difficile da assorbire. Proprio per questo motivo la valutazione generale del disco, più che quella dei singoli brani, ne risente un po'. "
    - Quetzalcoatl il serpente piumato -

  La Democrazia Cinese di Axl Rose ha inizio!

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