1.     Mi trovi su: Homepage #4882628
    Jeff ha scritto:
    Mah, nonostante non mi ritenga cattolico, rimpiango sempre più quel grand' uomo e ricordo il suo messaggio di compassione e tolleranza.

    http://www.corriere.it/cultura/08_novembre_23/lettera_papa_benedetto_f01cee2c-b93f-11dd-bb2c-00144f02aabc.shtml
     Io odio i titoli fuorvianti di alcune notizie.
    Intitolano "Il dialogo tra le religioni non è possibile. La fede non si può mettere tra parentesi" quando in realtà Ratzinger si esprime in modo equilibrato e sensato. Anzi, la premessa da cui viene estratto il titolo è, appunto, solo una premessa, ed anche abbastanza ovvia una volta contestualizzata.




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    Ella spiega con grande chiarezza che un dialogo interreligioso nel
    senso stretto della parola non è possibile, mentre urge tanto più il
    dialogo interculturale che approfondisce le conseguenze culturali della
    decisione religiosa
    di fondo. Mentre su quest’ultima un vero dialogo
    non è possibile senza mettere fra parentesi la propria fede, occorre
    affrontare nel confronto pubblico le conseguenze culturali delle
    decisioni religiose di fondo. Qui il dialogo e una mutua correzione e
    un arricchimento vicendevole sono possibili e necessari
    .


  2.     Mi trovi su: Homepage #4882638
    Jeff ha scritto:
    Mah, nonostante non mi ritenga cattolico, rimpiango sempre più quel grand' uomo e ricordo il suo messaggio di compassione e tolleranza.

    http://www.corriere.it/cultura/08_novembre_23/lettera_papa_benedetto_f01cee2c-b93f-11dd-bb2c-00144f02aabc.shtml
      Premetto che non mi ritengo cattolico, per quanto sia incuriosito da quel mondo. Da quello che ho letto, alla fine non aggiunge niente di nuovo a quello che dice da sempre. E comunque era proprio da Ratzinger che il Grande Woytila prendeva, dicamo così, ispirazione, per il ruolo che aveva. Poi scusa: ma sono titoli di topic appropriati questi? L'hai letto bene l'articolo?
  3.     Mi trovi su: Homepage #4882645
    La chiave del discorso sta nelle conseguenze e nel modo in cui non si mette da parte la propria fede: è chiaro che se ciò rende impossibile il rispetto e la tolleranza, non c'è più dialogo interreligioso (perché quel dialogo interculturale di cui parla Ratzinger è il dialogo interreligioso come viene comunemente inteso, non "in senso stretto").

    Insomma, credo che la premessa sia la stessa per tutti, ma può essere interessante leggere questa dichiarazione in relazione a quello che è stato il suo effettivo operato in questa direzione: è vero che il suo "non mettere tra parentesi" la fede non gli ha impedito di instaurare rapporti di rispetto e tolleranza con altre religioni, esattamente come il suo predecessore?
  4.     Mi trovi su: Homepage #4882651
    Wolfgang ha scritto:
    La chiave del discorso sta nelle conseguenze e nel modo in cui non si mette da parte la propria fede: è chiaro che se ciò rende impossibile il rispetto e la tolleranza, non c'è più dialogo interreligioso (perché quel dialogo interculturale di cui parla Ratzinger è il dialogo interreligioso come viene comunemente inteso, non "in senso stretto").

    Insomma, credo che la premessa sia la stessa per tutti, ma può essere interessante leggere questa dichiarazione in relazione a quello che è stato il suo effettivo operato in questa direzione: è vero che il suo "non mettere tra parentesi" la fede non gli ha impedito di instaurare rapporti di rispetto e tolleranza con altre religioni, esattamente come il suo predecessore?
     Per rispondere alla tua domanda che poni alla fine, direi sì. Quelle che sono state interpretate da alcuni come chiusure, per me sono state scelte o mosse, che la si voglia mettere come si vuole, che non hanno impedito nulla di particolarmente importante, nel dialogo. Se poi ti riferisci a qualche caso particolare, dillo, che forse mi sfugge.
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4882729
    timmy ha scritto:
     Poi scusa: ma sono titoli di topic appropriati questi? L'hai letto bene l'articolo?
      L' articolo ovviamente l'ho letto, e  il titolo è riferito più all' operato in generale di Ratzinger, piuttosto che sul fatto in questione.
    A me pare un Papa conservatore, di chiusura più che di apertura al dialogo, ma ammetto che non seguendo sempre i suoi discorsi posso sbagliarmi, in parte.
    Eppoi ricordo un congresso fra tutti i capi religiosi del mondo, nell' 88, ad Assisi.

    [Modificato da Jeff il 23/11/2008 17:51]

    "A un’altra vita".

    Bangkok
  6.     Mi trovi su: Homepage #4882753
    timmy ha scritto:
    Per rispondere alla tua domanda che poni alla fine, direi sì. Quelle che sono state interpretate da alcuni come chiusure, per me sono state scelte o mosse, che la si voglia mettere come si vuole, che non hanno impedito nulla di particolarmente importante, nel dialogo. Se poi ti riferisci a qualche caso particolare, dillo, che forse mi sfugge.
     No, nessun'allusione, era solo una domanda per far andare avanti la discussione, aspettando commenti da chi ne sa più di me sull'argomento.
  7. Il miglior Halo resta ancora Reach. Halo 4 segue la politica del gambero  
        Mi trovi su: Homepage #4883294
    Wolfgang ha scritto:
    La chiave del discorso sta nelle conseguenze e nel modo in cui non si mette da parte la propria fede: è chiaro che se ciò rende impossibile il rispetto e la tolleranza, non c'è più dialogo interreligioso (perché quel dialogo interculturale di cui parla Ratzinger è il dialogo interreligioso come viene comunemente inteso, non "in senso stretto").

    Insomma, credo che la premessa sia la stessa per tutti, ma può essere interessante leggere questa dichiarazione in relazione a quello che è stato il suo effettivo operato in questa direzione: è vero che il suo "non mettere tra parentesi" la fede non gli ha impedito di instaurare rapporti di rispetto e tolleranza con altre religioni, esattamente come il suo predecessore?
     
    Semplicemente no, non è vero.

    Benedetto XVI ormai è stato bollato da un certo mondo in un certo modo, se anche moltiplicherà pani e pesci non si scrollerà certi pregiudizi di dosso. Pazienza, fortunamentamente l'importanza di certi giudizi è molto relativa rispetto al valore storico.

    E' la solita storia. Come provi a far rientrare qualcosa o qualcuno nei ranghi, come metti ordine in stanza, come dici che i programmi di disegno non vanno mischiati con quelli di scrittura, come dici che la luce va spenta se non c'è nessuno in stanza, ti danno del duce, dell'intollerante e via dicendo.

    Questo papa (che per la cronaca è stato MOLTO presente dietro l'azione di Giovanni Paolo II) ha il grande merito di aver riportato la questione dell'importanza della Fede cattolica e dell'osservanza del suo messaggio. GPII è stato un papa molto mediatico, la sua stessa malattia ha condizionato MOLTISSIMO le reazioni anche di coloro che di solito mangiano solo strozzapreti. E' stato un papa che ha portato la Chiesa in ogni angolo del mondo, che ha dato dimostrazione della sua Fede, capace di atti coraggiosi, capace di chiudere il discorso col passato chiedendo scusa per cose fatte da gente che ormai non esiste più da secoli.

    Benedetto XVI si trova però in un mondo diverso, ci sono altre crisi, forse anche più gravi da affrontare. C'è una deriva narcisista-materialista negli uomini ben superiore rispetto ai decenni passati.
    Come cantavano i Queen "I want it all, I want it now" tutto e subito. Per cui la Fede diventa buona se serve per farsi belli nei salotti (mentre si indossano abiti e gioielli da migliaia di euro) ma poi, quando ti si chiede certi sacrifici, certi comportamenti coerenti con tale Fede, allora ci si va a riparare nelle opportunistiche ali del laicismo, dell'ingerenza.

    Benedetto semplicemente sta dicendo "gente la Fede è questo, la religione cristiano-cattolica è questa, 1,2 e 3 sono le cose importanti, non si scappa. Adesso decidete voi come fare". Ed al solito, siccome, giustamente, non mette mezze misure, non è lassista, allora gli si dà del medievale, retrogrado, fondamentalista.

    Il discorso è semplice: se credi in una certa religione, le altre sono fuffa. Provate voi a prendere una chiave per una serratura sbagliata. Dialogano? La chiave si mette lì e fa "dai su fratello, siamo della stessa pasta, ho dei figli da sfamare, fammi fare il mio lavoro, fatti aprire!" E la serratura allora si adatta? Non credo proprio. O l'uno, o l'altra. Il dialogo invece ci può essere sul fronte terreno, culturale appunto. Perchè un conto è sapere che la tua fede è sbagliata, un altro è ammazzarti solo per questo! Tu preghi nel tuo tempio, io nella mia chiesa, poi nessuno ci vieta di andare allo stadio insieme (sempre che tu non sia laziale e io romanista, altrimenti il dialogo è DAVVERO impossibile!) di scannarci online a qualche game, di partecipare a feste e compleanni.

    E' un discorso tanto ovvio.
  8. Il miglior Halo resta ancora Reach. Halo 4 segue la politica del gambero  
        Mi trovi su: Homepage #4883311
    Jeff ha scritto:

    A me pare un Papa conservatore, di chiusura più che di apertura al dialogo

    Hai presente Indiana Jones? Quando nel primo film cerca il punto in cui inserire il bastone nel modello in scala per trovare il punto in cui è sepolta l'Arca dell'alleanza?

    Cosa fa? Guarda a terra in cerca di punti di riferimento ma è tutto coperto di polvere, non si vede niente. Prende la spazzolina e pulisce, soffia via i detriti che restano e finalmente la visione si fa più chiara.

    Ecco imho Benedetto XVI sta facendo la stessa operazione. Sta togliendo la ruggine, la polvere, sta oliando i cardini in modo che possano funzionare meglio. Sta ricordando a tutti cosa è la Fede. Giovanni Paolo II ha mostrato la Fede con il suo corpo, con la sua determinazione. Però l'immagine mediatica da sola non basta, ma soprattutto può anche essere travisata, usata male. Il fedele non deve accontentarsi della grandezza dell'ultimo papa, lui ha semplicemente mostrato che si può fare, che pur nella limitatezza umana si può seguire la Fede. Ora Benedetto (sempre IMHO, magari dico fesserie e domani mi arriva la scomunica) sta invece assolvendo ad un compito a suo modo altrettanto gravoso, sta dicendo a tutti "ecco lui lo ha fatto, adesso tocca a noi tutti, VOI compresi, e se volete farlo il modo è questo". Non è chiusura la sua, perchè ovviamente si rivolge SOLO a chi VUOLE ascoltarlo. Con le altre religioni, a livello terreno-culturale, non si può certo dire sia chiuso, sempre che da qualche parte non dia fastidio questa sua opera di "ricordo" verso i cristiano-cattolici. Ovvio che se qualche leader religioso voleva un occidente decristianizzato, indebolito nelle sue fondamenta per meglio far attecchire la sua religione, la sua cultura e quindi la sua egemonia, allora non sarà tanto contento dell'azione di questo pontefice, ma son problemi suoi quelli, non certo errori o mancanze del Papa.
  9. primi sempre. per dna.  
        Mi trovi su: Homepage #4883328
    Atlas ha scritto:
    Semplicemente no, non è vero.

    Benedetto XVI ormai è stato bollato da un certo mondo in un certo modo, se anche moltiplicherà pani e pesci non si scrollerà certi pregiudizi di dosso. Pazienza, fortunamentamente l'importanza di certi giudizi è molto relativa rispetto al valore storico.

    E' la solita storia. Come provi a far rientrare qualcosa o qualcuno nei ranghi, come metti ordine in stanza, come dici che i programmi di disegno non vanno mischiati con quelli di scrittura, come dici che la luce va spenta se non c'è nessuno in stanza, ti danno del duce, dell'intollerante e via dicendo.

    Questo papa (che per la cronaca è stato MOLTO presente dietro l'azione di Giovanni Paolo II) ha il grande merito di aver riportato la questione dell'importanza della Fede cattolica e dell'osservanza del suo messaggio. GPII è stato un papa molto mediatico, la sua stessa malattia ha condizionato MOLTISSIMO le reazioni anche di coloro che di solito mangiano solo strozzapreti. E' stato un papa che ha portato la Chiesa in ogni angolo del mondo, che ha dato dimostrazione della sua Fede, capace di atti coraggiosi, capace di chiudere il discorso col passato chiedendo scusa per cose fatte da gente che ormai non esiste più da secoli.

    Benedetto XVI si trova però in un mondo diverso, ci sono altre crisi, forse anche più gravi da affrontare. C'è una deriva narcisista-materialista negli uomini ben superiore rispetto ai decenni passati.
    Come cantavano i Queen "I want it all, I want it now" tutto e subito. Per cui la Fede diventa buona se serve per farsi belli nei salotti (mentre si indossano abiti e gioielli da migliaia di euro) ma poi, quando ti si chiede certi sacrifici, certi comportamenti coerenti con tale Fede, allora ci si va a riparare nelle opportunistiche ali del laicismo, dell'ingerenza.

    Benedetto semplicemente sta dicendo "gente la Fede è questo, la religione cristiano-cattolica è questa, 1,2 e 3 sono le cose importanti, non si scappa. Adesso decidete voi come fare". Ed al solito, siccome, giustamente, non mette mezze misure, non è lassista, allora gli si dà del medievale, retrogrado, fondamentalista.

    Il discorso è semplice: se credi in una certa religione, le altre sono fuffa. Provate voi a prendere una chiave per una serratura sbagliata. Dialogano? La chiave si mette lì e fa "dai su fratello, siamo della stessa pasta, ho dei figli da sfamare, fammi fare il mio lavoro, fatti aprire!" E la serratura allora si adatta? Non credo proprio. O l'uno, o l'altra. Il dialogo invece ci può essere sul fronte terreno, culturale appunto. Perchè un conto è sapere che la tua fede è sbagliata, un altro è ammazzarti solo per questo! Tu preghi nel tuo tempio, io nella mia chiesa, poi nessuno ci vieta di andare allo stadio insieme (sempre che tu non sia laziale e io romanista, altrimenti il dialogo è DAVVERO impossibile!) di scannarci online a qualche game, di partecipare a feste e compleanni.

    E' un discorso tanto ovvio.
      Aldilà di metafore un po' discutibili ( :DD ) fondamentalmente ti do ragione, ma è anche un discorso di interesse e prospettiva. Aldilà delle naturali dietrologie (superficiali al fine del concetto in discussione) Ratzinger interpreta la fede in modo più integrale e coerente ma è anche vero che è un atteggiamento sconveniente per la Chiesa stessa. Quello di oggi è il mediamondo (cit.) e fondamentalmente l'interesse per la religione è in declino. In questo senso Giovanni Paolo II aveva intuito un sistema di miglior propaganda con le varie aperture dei suoi anni (e nonostante questo, in molti paesi culturalmente più evoluti, vedi Germania, GPII non era visto di buon occhio in particolare per le solite discussioni su donna, sesso e aborto). La nomina di Ratzinger può anche essere interpretata in quest'ottica sebbene il tiro sia fuori misura in quanto, anche se tedesco, è sempre un conservatore della "dottrina".
    Dal mio punto di vista, informato ma comunque distante, ti posso confermare che la "fede secondo Ratzinger" è più vicina e non di poco all'autentico concetto di "fede" tramandato dalle scritture e inteso dai testi di teologia, ma allo stesso tempo è decisamente più distante dalla realtà del 2008, non tanto in Italia (da sempre più ancorata alla superstizione) quanto in Europa.
    I videogiochi sono come le gnocche: una bella grafica te la porti a letto, ma è di un gran gameplay che ti innamori!
  10. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4883420
    Fino ad oggi Benedetto XVI diceva solo cose risapute, come il Denaro non serve a niente e simil idealistiche *******.

    Ieri ho capito che si è svegliato e per un attimo guardando come il mondo occidentale stava andando in rovina (dal suo punto di vista con la perdita dei valori cristiani) ha detto quelle parole.

    Insomma, si è accorto che sorgono più moschee che chiese e rosicando un pò avrà pensato: Uè, non è che mi stan fregando la clientela ?  :DD

    Siamo onesti, i palestinesi e gli israeliani ci hanno mostrato in 50 anni di guerra "come certe persone" non possano vivere civilmente. 
    Perchè allora continuare a vivere nel mondo dei sogni?

    E se qualcuno si chiedesse come mai in Europa dove è pieno di islamici ed ebrei non succede nulla, la risposta è semplice: Ad entrambe le comunità gli stati europei permettono tutto... gli Israeliani ai Palestinesi nulla (e viceversa).

    Ma quando cavolo glieli fanno questi 2 "benedetti" stati separati ? :-\
  11. Il miglior Halo resta ancora Reach. Halo 4 segue la politica del gambero  
        Mi trovi su: Homepage #4883660
    bonsetter ha scritto:
    Aldilà di metafore un po' discutibili ( :DD ) fondamentalmente ti do ragione, ma è anche un discorso di interesse e prospettiva. Aldilà delle naturali dietrologie (superficiali al fine del concetto in discussione) Ratzinger interpreta la fede in modo più integrale e coerente ma è anche vero che è un atteggiamento sconveniente per la Chiesa stessa. Quello di oggi è il mediamondo (cit.) e fondamentalmente l'interesse per la religione è in declino. In questo senso Giovanni Paolo II aveva intuito un sistema di miglior propaganda con le varie aperture dei suoi anni (e nonostante questo, in molti paesi culturalmente più evoluti, vedi Germania, GPII non era visto di buon occhio in particolare per le solite discussioni su donna, sesso e aborto). La nomina di Ratzinger può anche essere interpretata in quest'ottica sebbene il tiro sia fuori misura in quanto, anche se tedesco, è sempre un conservatore della "dottrina".
    Dal mio punto di vista, informato ma comunque distante, ti posso confermare che la "fede secondo Ratzinger" è più vicina e non di poco all'autentico concetto di "fede" tramandato dalle scritture e inteso dai testi di teologia, ma allo stesso tempo è decisamente più distante dalla realtà del 2008, non tanto in Italia (da sempre più ancorata alla superstizione) quanto in Europa.
       
    Si però tocca pure far pace con se stessi, perchè una volta sento criticare la Chiesa perchè troppo "new age" troppo mondaiola, troppo spendacciona; un'altra la sento criticare per il contrario, perchè troppo conservatrice, troppo "attenta al messaggio originale, alle scritture" (LOL come se fossero altri i suoi doveri! :DD ).



    Comunque dai, s'è capito, Benedetto XVI fa religione per hardcore gamers. :D

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