1. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4895166
    Come da oggetto,mi pare strano che non ci sia un topic dedicato al nuovo capitolo di questa saga.Che non sia stato acclamato capolavoro come il 4 questo e' pacifico,ma non e' nemmeno un brutto gioco.Anzi e' un signor fps,bello tosto,ritmato e con una fantastica campagna in single,per non parlare dell'online (su ps3) sempre affollato e divertentissimo.

    Mi piacerebbe confrontare le opinioni,sul single,con chi ci sta giocando o lo ha finito.Se avete trovato,cercato,le carte morte,quale livello vi e' piaciuto di piu' e quale meno,insomma cose cosi'.Non ci credo che sto gioco e' passato completamente inosservato....vabe' che sto periodo e' uscito un monte di roba,ma CoD rimane sempre CoD.
  2.     Mi trovi su: Homepage #4895294
    alexspooky ha scritto:
    Come da oggetto,mi pare strano che non ci sia un topic dedicato al nuovo capitolo di questa saga.Che non sia stato acclamato capolavoro come il 4 questo e' pacifico,ma non e' nemmeno un brutto gioco.Anzi e' un signor fps,bello tosto,ritmato e con una fantastica campagna in single,per non parlare dell'online (su ps3) sempre affollato e divertentissimo.

    Mi piacerebbe confrontare le opinioni,sul single,con chi ci sta giocando o lo ha finito.Se avete trovato,cercato,le carte morte,quale livello vi e' piaciuto di piu' e quale meno,insomma cose cosi'.Non ci credo che sto gioco e' passato completamente inosservato....vabe' che sto periodo e' uscito un monte di roba,ma CoD rimane sempre CoD.
     
    La serie di Call of Duty nasce come spaccato della seconda guerra mondiale, una sorta di "documentario interattivo" nato con lo scopo di far rivivere gli eventi più brutali e sanguinosi della WWII, evoluzione dei vecchi "e limitati" Medal of Honor (il team era lo stesso, dopotutto).

    Abbiamo rivissuto quindi eventi chiave del conflitto mondiale, come lo sbarco in Normandia (COD2), la battaglia di Stalingrado (COD1), l'assedio tedesco in Francia (COD3) e varie battaglie piò o meno note, avvenute realmente in quegli anni in cui il mondo cambiava.

    Poi arrivò COD4. Infinity Ward pensò bene di cambiare un pò le carte in tavola, offrendo un titolo che fosse slegato da eventi bellici reali (ma con un ambientazioni verosimili), caricando maggiormente il lato cinematografico ed emotivo del titolo, ma non a scapito della giocabilità, sempre elevatissima. Il gioco fu infatti una traversata epica ed appassionante di un'ipotetica crisi mondiale tra Russia e il resto del Mondo, con tanto di super cattivone senza un braccio e atmosfera alla Metal Gear Solid. Città devastate da bombe nucleari come fossero funghi, navi che affondano, villaggi rasi al suolo. E Chernobyl.

    Chi scrive ritiene COD 4 uno dei fondamentali di questa generazione, per il modo in cui unisce spettacolarità alla giocabilità nuda e cruda (nonostante gli eventi scriptati, che ad ogni modo riescono ad alzare il pathos di moltissime sequenze).

    E poi arrivò World at War. Il Call of Duty perfetto.
    Treyarch, forte delle critiche ricevute in passato, ha deciso di rimboccarsi le maniche e di fare una "scaletta" di tutto quello che andava e tutto quello che non andava. COD4, per quanto splendido, si prendeva troppa libertà nel raccontare eventi fantapolitici alla Tom Clancy, trascurando totalmente il fattore "documentaristico" che da sempre caratterizza la serie. COD5, nonostante riprende l'abusatissimo incipit della WWII, ricrea uno spaccato "doppio" di incredibile qualità e quantità, quasi due giochi in uno: da un lato il fronte giapponese, coi guerrieri bardati da foglie, tenaci e spietati al grido di "Banzai", mentre privi di paura si lanciano contro il nemico. Dall'altro l'Europa, il fronte tedesco, vile, codardo, sempre pronto a scappare dopo averti accoltellato alle spalle. Due nemici reali e atroci, ognuno con una propria filosofia di combattimento (riscontrabile sul campo di battaglia).
    I luoghi sono quelli reali del conflitto (l'isola di Mankin, Berlino e così via), così come alcuni eventi storici e personaggi.

    Treyarch non dimentica neppure il fattore "cinematografico" e ricrea senza colpo ferire alcuni momenti ricchi di pathos e suggestione: momenti in cui il tuo fucile da cecchino cambierà la storia per sempre, oppure spettacolari salvataggi sul filo del rasoio all'interno della giungla giapponese. Senza mai cadere nel ridicolo o nell'"americanata". E poi? E poi i mezzi, mancanza di COD4, innestati con sapienza sia nel single che nel multy (impossibile abusarne data la loro lentezza, ma l'elevato tasso di potenza fa comunque gola), la modalità cooperativa online e offline ed il multiplayer, privato della sciocca opzione "prestigio" e potenziato in quanto a mappe e opzioni. E tecnicamente è il motore grafico del 4, a 60 fotogrammi (nonostante più roba su schermo li faccia talvolta scendere a 50) e l'audio è quello spettacolare di sempre.

    Insomma, Treyarch ha preso quanto di meglio era stato fatto col 2 e col 4 (del primo le battaglie tra eserciti e del secondo l'immersione del giocatore) proponendo il COD più crudo, violento e verosimile di sempre. La guerra, in tutto il suo orribile splendore.
  3.     Mi trovi su: Homepage #4895297
    pavo ha scritto:
    La serie di Call of Duty nasce come spaccato della seconda guerra mondiale, una sorta di "documentario interattivo" nato con lo scopo di far rivivere gli eventi più brutali e sanguinosi della WWII, evoluzione dei vecchi "e limitati" Medal of Honor (il team era lo stesso, dopotutto).

    Abbiamo rivissuto quindi eventi chiave del conflitto mondiale, come lo sbarco in Normandia (COD2), la battaglia di Stalingrado (COD1), l'assedio tedesco in Francia (COD3) e varie battaglie piò o meno note, avvenute realmente in quegli anni in cui il mondo cambiava.

    Poi arrivò COD4. Infinity Ward pensò bene di cambiare un pò le carte in tavola, offrendo un titolo che fosse slegato da eventi bellici reali (ma con un ambientazioni verosimili), caricando maggiormente il lato cinematografico ed emotivo del titolo, ma non a scapito della giocabilità, sempre elevatissima. Il gioco fu infatti una traversata epica ed appassionante di un'ipotetica crisi mondiale tra Russia e il resto del Mondo, con tanto di super cattivone senza un braccio e atmosfera alla Metal Gear Solid. Città devastate da bombe nucleari come fossero funghi, navi che affondano, villaggi rasi al suolo. E Chernobyl.

    Chi scrive ritiene COD 4 uno dei fondamentali di questa generazione, per il modo in cui unisce spettacolarità alla giocabilità nuda e cruda (nonostante gli eventi scriptati, che ad ogni modo riescono ad alzare il pathos di moltissime sequenze).

    E poi arrivò World at War. Il Call of Duty perfetto.
    Treyarch, forte delle critiche ricevute in passato, ha deciso di rimboccarsi le maniche e di fare una "scaletta" di tutto quello che andava e tutto quello che non andava. COD4, per quanto splendido, si prendeva troppa libertà nel raccontare eventi fantapolitici alla Tom Clancy, trascurando totalmente il fattore "documentaristico" che da sempre caratterizza la serie. COD5, nonostante riprende l'abusatissimo incipit della WWII, ricrea uno spaccato "doppio" di incredibile qualità e quantità, quasi due giochi in uno: da un lato il fronte giapponese, coi guerrieri bardati da foglie, tenaci e spietati al grido di "Banzai", mentre privi di paura si lanciano contro il nemico. Dall'altro l'Europa, il fronte tedesco, vile, codardo, sempre pronto a scappare dopo averti accoltellato alle spalle. Due nemici reali e atroci, ognuno con una propria filosofia di combattimento (riscontrabile sul campo di battaglia).
    I luoghi sono quelli reali del conflitto (l'isola di Mankin, Berlino e così via), così come alcuni eventi storici e personaggi.

    Treyarch non dimentica neppure il fattore "cinematografico" e ricrea senza colpo ferire alcuni momenti ricchi di pathos e suggestione: momenti in cui il tuo fucile da cecchino cambierà la storia per sempre, oppure spettacolari salvataggi sul filo del rasoio all'interno della giungla giapponese. Senza mai cadere nel ridicolo o nell'"americanata". E poi? E poi i mezzi, mancanza di COD4, innestati con sapienza sia nel single che nel multy (impossibile abusarne data la loro lentezza, ma l'elevato tasso di potenza fa comunque gola), la modalità cooperativa online e offline ed il multiplayer, privato della sciocca opzione "prestigio" e potenziato in quanto a mappe e opzioni. E tecnicamente è il motore grafico del 4, a 60 fotogrammi (nonostante più roba su schermo li faccia talvolta scendere a 50) e l'audio è quello spettacolare di sempre.

    Insomma, Treyarch ha preso quanto di meglio era stato fatto col 2 e col 4 (del primo le battaglie tra eserciti e del secondo l'immersione del giocatore) proponendo il COD più crudo, violento e verosimile di sempre. La guerra, in tutto il suo orribile splendore.
       :O
      :sbav:
    3 voti positivi nel topic persone fidate e 14 transazioni riuscite dopo!
    HO PAZZINI AL FANTACALCIO; Mourinho = Mario, Mario, Mario... Figlio di Putt***.
    24-1-2010 mio personale debutto a San Siro, Inter-Milan:2-0 ANCORA GODO
  4.     Mi trovi su: Homepage #4895300
    majinbu1982 ha scritto:
    :O
      :sbav:
    Come ha detto Alex, l'eccessiva presenza di uscite "grosse" non ha fatto godere al pubblico nulla.

    Non facevi in tempo a dire "che figata è uscito mirror's ed..." che subito ti esce GoW2, Resistance 2, e appunto Cod5.

    Il mercato non lo capirò mai.
  5. Incazzato nero.  
        Mi trovi su: Homepage #4895342
    Io onestamente non l' ho molto apprezzato, sarà per via dell' ambientazione, sarà perchè sembra(è) un datadisk del 4.

    Persino alcune missioni ti ricordano il capitolo precedente

    quella di Stalingrado è molto simile a quella del cecchino
     Il multy è ottimo così come è divertente la modalità zombie.
    Xbox 360
  6. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4895352
    pavo ha scritto:
    La serie di Call of Duty nasce come spaccato della seconda guerra mondiale, una sorta di "documentario interattivo" nato con lo scopo di far rivivere gli eventi più brutali e sanguinosi della WWII, evoluzione dei vecchi "e limitati" Medal of Honor (il team era lo stesso, dopotutto).

    Abbiamo rivissuto quindi eventi chiave del conflitto mondiale, come lo sbarco in Normandia (COD2), la battaglia di Stalingrado (COD1), l'assedio tedesco in Francia (COD3) e varie battaglie piò o meno note, avvenute realmente in quegli anni in cui il mondo cambiava.

    Poi arrivò COD4. Infinity Ward pensò bene di cambiare un pò le carte in tavola, offrendo un titolo che fosse slegato da eventi bellici reali (ma con un ambientazioni verosimili), caricando maggiormente il lato cinematografico ed emotivo del titolo, ma non a scapito della giocabilità, sempre elevatissima. Il gioco fu infatti una traversata epica ed appassionante di un'ipotetica crisi mondiale tra Russia e il resto del Mondo, con tanto di super cattivone senza un braccio e atmosfera alla Metal Gear Solid. Città devastate da bombe nucleari come fossero funghi, navi che affondano, villaggi rasi al suolo. E Chernobyl.

    Chi scrive ritiene COD 4 uno dei fondamentali di questa generazione, per il modo in cui unisce spettacolarità alla giocabilità nuda e cruda (nonostante gli eventi scriptati, che ad ogni modo riescono ad alzare il pathos di moltissime sequenze).

    E poi arrivò World at War. Il Call of Duty perfetto.
    Treyarch, forte delle critiche ricevute in passato, ha deciso di rimboccarsi le maniche e di fare una "scaletta" di tutto quello che andava e tutto quello che non andava. COD4, per quanto splendido, si prendeva troppa libertà nel raccontare eventi fantapolitici alla Tom Clancy, trascurando totalmente il fattore "documentaristico" che da sempre caratterizza la serie. COD5, nonostante riprende l'abusatissimo incipit della WWII, ricrea uno spaccato "doppio" di incredibile qualità e quantità, quasi due giochi in uno: da un lato il fronte giapponese, coi guerrieri bardati da foglie, tenaci e spietati al grido di "Banzai", mentre privi di paura si lanciano contro il nemico. Dall'altro l'Europa, il fronte tedesco, vile, codardo, sempre pronto a scappare dopo averti accoltellato alle spalle. Due nemici reali e atroci, ognuno con una propria filosofia di combattimento (riscontrabile sul campo di battaglia).
    I luoghi sono quelli reali del conflitto (l'isola di Mankin, Berlino e così via), così come alcuni eventi storici e personaggi.

    Treyarch non dimentica neppure il fattore "cinematografico" e ricrea senza colpo ferire alcuni momenti ricchi di pathos e suggestione: momenti in cui il tuo fucile da cecchino cambierà la storia per sempre, oppure spettacolari salvataggi sul filo del rasoio all'interno della giungla giapponese. Senza mai cadere nel ridicolo o nell'"americanata". E poi? E poi i mezzi, mancanza di COD4, innestati con sapienza sia nel single che nel multy (impossibile abusarne data la loro lentezza, ma l'elevato tasso di potenza fa comunque gola), la modalità cooperativa online e offline ed il multiplayer, privato della sciocca opzione "prestigio" e potenziato in quanto a mappe e opzioni. E tecnicamente è il motore grafico del 4, a 60 fotogrammi (nonostante più roba su schermo li faccia talvolta scendere a 50) e l'audio è quello spettacolare di sempre.

    Insomma, Treyarch ha preso quanto di meglio era stato fatto col 2 e col 4 (del primo le battaglie tra eserciti e del secondo l'immersione del giocatore) proponendo il COD più crudo, violento e verosimile di sempre. La guerra, in tutto il suo orribile splendore.
      tutto molto bello complimenti..ma nn lo prenderò mai :))
  7.     Mi trovi su: Homepage #4895368
    pavo ha scritto:


    E poi arrivò World at War. Il Call of Duty perfetto. 

     
    io che odio con tutto il cuore COD posso dire che è un gioco in cui si sta in copertura circa il triplo del tempo di GOW spostandosi solo per le granate lanciate dal nemico. detto questo il gioco non ha nessun sistema di copertura alla rainbow six o simili e questo mi basta per deprecare il gioco.
    GIURO, non compro più un videogioco fino a.........domani
    Live TAG: AVV Enrico
  8. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4895409
    Io attualmente sto giocando a Fallout 3 (chissà quando lo finisco) e COD WAW... però devo ancora prendermi Mirror's Edge.

    Cioè, ormai da 2 mesi gioco senza sosta con giochi PS3 o PC. 

    E poi oh... Ico e Shadow of The Colossus da 2 settimane a questa parte mi hanno fatto tornare indietro di qualche anno. :*)  
  9.     Mi trovi su: Homepage #4895422
    D E X T E R ha scritto:
    Io onestamente non l' ho molto apprezzato, sarà per via dell' ambientazione, sarà perchè sembra(è) un datadisk del 4.

    Persino alcune missioni ti ricordano il capitolo precedente

    quella di Stalingrado è molto simile a quella del cecchino
      Il multy è ottimo così come è divertente la modalità zombie.
    No. "Sembra" il 4 ma non lo è affatto, puoi starne certo. Ha un ritmo ed un pathos totalmente diverso. Al di fuori di qualche piccolo rimando (la missione di Stalingrado è l'unica davvero simile per impostazione).
  10.     Mi trovi su: Homepage #4895423
    AVV. ha scritto:
    io che odio con tutto il cuore COD posso dire che è un gioco in cui si sta in copertura circa il triplo del tempo di GOW spostandosi solo per le granate lanciate dal nemico. detto questo il gioco non ha nessun sistema di copertura alla rainbow six o simili e questo mi basta per deprecare il gioco.
     E' un gioco di guerra, cosa ti aspettavi? E poi, il semplice sistema di accovacciamento di COD è quanto di più semplice ed intuitivo si possa includere in un gioco del genere (invece dello stra-abusatissimo ripararsi dietro a un muro, magari con visuale in terza). ;)
  11. Incazzato nero.  
        Mi trovi su: Homepage #4895452
    pavo ha scritto:
    No. "Sembra" il 4 ma non lo è affatto, puoi starne certo. Ha un ritmo ed un pathos totalmente diverso. Al di fuori di qualche piccolo rimando (la missione di Stalingrado è l'unica davvero simile per impostazione).
         Mah io l' ho finito e lo giudico così, il 4 con una veste grafica diversa, dove(parlo del single) hanno mantenuto i difetti che ormai andrebbero eliminati come il respawn infinito, compagni che sparano a salve e se ne fregano di te, eventi scriptati all' inverosimile(se non raggiungi un checkpoint o non fai una determinata cosa non avanzerai mai ).
    Per non parlare della pioggia di granate  che ricade tutta e unicamente sul giocatore.....

    IMHO.

    Ps: mi è piaciuta molto la tua recensione, ma  non posso tralasciare questi aspetti che minano la mia esperienza di gioco. :)
    Xbox 360
  12.     Mi trovi su: Homepage #4895464
    D E X T E R ha scritto:
    Mah io l' ho finito e lo giudico così, il 4 con una veste grafica diversa, dove(parlo del single) hanno mantenuto i difetti che ormai andrebbero eliminati come il respawn infinito, compagni che sparano a salve e se ne fregano di te, eventi scriptati all' inverosimile(se non raggiungi un checkpoint o non fai una determinata cosa non avanzerai mai ).
    Per non parlare della pioggia di granate  che ricade tutta e unicamente sul giocatore.....

    IMHO.

    Ps: mi è piaciuta molto la tua recensione, ma  non posso tralasciare questi aspetti che minano la mia esperienza di gioco. :)
     Gli eventi "scriptati"  ed il respawn sono elementi classici della serie che posso si dar fastidio, ma che secondo me non sono difetti oggettivi in senso stretto. Senza di loro non si avrebbe il senso di spettacolarità di alcune sequenze, mentre la sensazione di "avanzamento" (ossia il nostro esercito che entra sempre più in profondità nelle linee nemiche) non poteva essere reso così bene se ad un tratto l'esercito avversario "finiva".

    Poi ripeto, rispetto al 4 abbiamo contesto storico diverso (ai programmatori non costava nulla riproporre l'ambientazione moderna di successo, che guarda caso avrà il prossimo capitolo della serie...), armi diverse e ritmo diverso (nel 4 avevamo molte più sequenze alla MGS, in WaW sono quasi tutte battaglie campali).

    Poi ovviamente rispetto il tuo pensiero, ma secondo me molti qui dentro hanno semplicemente giocato troppi FPS nella seconda guerra mondiale e tralasciano questo COD5 per partito preso perchè "è il solito sparatutto di guerra".

    Secondo me, è la somma di tutta l'esperienza accumulata in questi anni di fps bellici. ;)






  13.     Mi trovi su: Homepage #4895470
    pavo ha scritto:
    Sono ignorante Teo...cosa sono i "lean"?
     
    La possibilità di sporgersi dai muri [in prima persona], da sempre presente nella serie.
    Il gameplay di CoD è pensato anche in funzione di quella manovra, specie quando il gioco si fa duro e si sta spesso costretti al riparo.

    Sfido poi che qualcuno - a ragione - possa sentire la mancanza di un sistema di copertura. :)

  Call of Duty : world at war,ma ci sto giocando solo io ?

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