1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4900898
    BISOGNA svolgere le prove per un concorso di biologo in una amministrazione sanitaria pubblica di Torino. I candidati sono cinque: uno č nato proprio a fianco della Mole, il secondo č di Pavia, il terzo di Campobasso, il quarto di Palermo e il quinto di Vibo Valentia. Hanno la stessa etŕ e presentano lo stesso titolo di studio: la laurea in biologia. Chi si sceglie? Il torinese, naturalmente. Nel solco dell'idea che la Padania sia dei padani, la Lega ha appena fatto in tempo a suggellare con un emendamento a una legge delega al governo in materia di lavoro il criterio della territorialitŕ. Si preferisce - a paritŕ di titoli - il torinese se il posto di lavoro č a Torino e il palermitano se il concorso č bandito a Palermo.

    Bene. Forse male in veritŕ, giacché l'offerta di lavoro, piů consistente al nord, allarga invece di restringere il fossato che divide le due Italie. Un torinese o un milanese, un bolzanino o un triestino con una laurea e un centodieci e lode avranno molte piů chance di un loro pari grado di Messina o di Napoli, di Bari o di Cagliari.

    Ma č il federalismo, bellezza. E bisogna farci i conti.

    I conti si potrebbero fare se i numeri fossero pari per tutti. Perché, e adesso lo vedremo, prendere un dieci in una scuola di Vibo Valentia equivale a uno striminzito sei in un'altra di Torino. Checché ne dica la Gelmini, i numeri sono una variabile dipendente dalla latitudine e - soprattutto - dalla lingua.

    I deputati leghisti (onorevoli Caparini, Fedriga, Munerato, Bonino) hanno voluto rafforzare il criterio della territorialitŕ e in una breve, forse annoiata seduta della commissione Lavoro, riunita il 1 ottobre scorso in sede referente, hanno chiesto e ottenuto l'approvazione di un sub-emendamento (il 37.2) che si aggiunge a quello nel quale si statuisce che "costituisce titolo preferenziale la residenza nelle regioni per i posti ivi banditi". E' infatti stata approvata la seguente norma: "I bandi stabiliscono che nella formazione delle graduatorie non si tenga conto del punteggio del titolo di studio". Proprio cosě: un asinello e un cervellone pari sono. Fa premio l'anagrafe, il certificato di residenza.

    E dunque, ritorniamo al nostro ipotetico bando di concorso per biologo a Torino: sono in cinque a concorrere. Dei cinque, mettiamo, quattro hanno conseguito una laurea col massimo dei voti e anche la lode. Uno solo, purtroppo, ha arrancato negli studi e si č liberato male dell'universitŕ: minimo dei voti. I primi quattro perň non sono piemontesi. Il quinto invece sě. A chi andrŕ il lavoro? Ma naturale! All'asinello piemontese: conosce il dialetto, č nato proprio sotto la Mole, ha diritto, per vicinanza con l'ufficio, a quel posto.

    Questa modifica, che rivoluziona in due righe il concetto di meritocrazia e sbanca in dieci minuti tutto il lavoro (grembiule, sette in condotta, rigore) che il ministro Gelmini sta profondendo per riabilitare dalle fondamenta la flaccida e mediocre scuola italiana, č stata approvata sotto l'occhio vigile e partecipe del sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli, beneventano, dunque libero da ogni condizionamento geografico e soprattutto lontano da qualunque amicizia leghista.

    Il merito conta ma non troppo. Sopravanzato, nella breve, distratta riformulazione dei valori su cui l'Italia č fondata, dalla carta d'identitŕ. Vuoi lavorare? Dimmi dove sei nato.


    http://www.repubblica.it/2006/a/rubriche/piccolaitalia/asini-leghisti/asini-leghisti.html

    C'č qualcosa che non mi torna. :mumble: :confused: :cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  2. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #4900899
    ma no dai...č uno scherzo.....vero??.....:rolleyes:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
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    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4900900
    mancano numeri, č un articolo "spannometrico", non spiega niente. Prima parla di prove, poi parla di voti conseguiti all'universitŕ. Si sa che il voto non vuol dire nulla e che in certe parti d'italia le universitŕ sono peggiori di altre. Ora non sono a casa, ma domani quando torno posto una cosa interessante relativamente ai dati della scuola italiana che suddivide i risultati per regioni:rolleyes:
  4. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #4900901
    Originally posted by massituo
    mancano numeri, č un articolo "spannometrico", non spiega niente. Prima parla di prove, poi parla di voti conseguiti all'universitŕ. Si sa che il voto non vuol dire nulla e che in certe parti d'italia le universitŕ sono peggiori di altre. Ora non sono a casa, ma domani quando torno posto una cosa interessante relativamente ai dati della scuola italiana che suddivide i risultati per regioni:rolleyes:


    Ho paura..... anche perchč ho capito a cosa si riferisce.... prevedo un thread bello lungo va....
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  5.     Mi trovi su: Homepage #4900902
    Originally posted by massituo
    mancano numeri, č un articolo "spannometrico", non spiega niente. Prima parla di prove, poi parla di voti conseguiti all'universitŕ. Si sa che il voto non vuol dire nulla e che in certe parti d'italia le universitŕ sono peggiori di altre. Ora non sono a casa, ma domani quando torno posto una cosa interessante relativamente ai dati della scuola italiana che suddivide i risultati per regioni:rolleyes:


    quoto 100% c sono posti dove regalano le lauree
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  6.     Mi trovi su: Homepage #4900903
    Originally posted by digital_boy84
    quoto 100% c sono posti dove regalano le lauree
    su questo c'č poco da discutere.
    Perň spero che questo discorso non abbia nessun legame con il giudizio su un tipo di legge che tende a discriminare affermando l'aberrante principio di territorialitŕ.
    A breve mi aspetto la costruzione di alte muraglie sui confini regionali :rolleyes:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  7. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4900905
    Originally posted by lallo
    su questo c'č poco da discutere.
    Perň spero che questo discorso non abbia nessun legame con il giudizio su un tipo di legge che tende a discriminare affermando l'aberrante principio di territorialitŕ.
    A breve mi aspetto la costruzione di alte muraglie sui confini regionali :rolleyes:


    Io vorrei anzitutto capire bene cosa dice la legge, devo cercare di informarmi. Perň di suo il concetto di territorialitŕ non č sbagliato, anzi. Mettiamo che a Milano mi servano 5 chimici industriali. Ho un lotto di 10 chimici, 5 di Milano e 5 di Roma. Prendo i 5 di Roma. Questo crea 5 disoccupati nella mia area, produce 5 unitŕ "viventi" (perché sono abitative, perché servono i vari servizi sanitari, ecc. ecc.) in piů. In compenso a Roma servono 3 chimici industriali, ma Milano paga meglio, quindi a Roma non ci sono i chimici che servono.

    Se si parla di privato, queste sono le semplici leggi di mercato: la disoccupazione, la necessitŕ di aumentare i servizi, lo spostamento in aree in cui si viene pagati meglio, ecc. ecc. sono tutte parti del sistema. Se si parla di pubblico č diverso invece. Perň se mi rendo conto che ciň che dico č opinabile, trovo completamente fuori strada il tema strisciante nell'articolo di "č la morte della meritocrazia". Su questo francamente ritengo ci sia poco da discutere: i concorsi pubblici, la meritocrazia e i voti di laurea proprio non c'entrano nulla l'uno con l'altro. In Italia la meritocrazia non esiste purtroppo e non sono certo i voti di laurea a certificarla eventualmente.
  8.     Mi trovi su: Homepage #4900906
    Originally posted by ScudettoWeb
    Io vorrei anzitutto capire bene cosa dice la legge, devo cercare di informarmi. Perň di suo il concetto di territorialitŕ non č sbagliato, anzi. Mettiamo che a Milano mi servano 5 chimici industriali. Ho un lotto di 10 chimici, 5 di Milano e 5 di Roma. Prendo i 5 di Roma. Questo crea 5 disoccupati nella mia area, produce 5 unitŕ "viventi" (perché sono abitative, perché servono i vari servizi sanitari, ecc. ecc.) in piů. In compenso a Roma servono 3 chimici industriali, ma Milano paga meglio, quindi a Roma non ci sono i chimici che servono.

    Se si parla di privato, queste sono le semplici leggi di mercato: la disoccupazione, la necessitŕ di aumentare i servizi, lo spostamento in aree in cui si viene pagati meglio, ecc. ecc. sono tutte parti del sistema. Se si parla di pubblico č diverso invece. Perň se mi rendo conto che ciň che dico č opinabile, trovo completamente fuori strada il tema strisciante nell'articolo di "č la morte della meritocrazia". Su questo francamente ritengo ci sia poco da discutere: i concorsi pubblici, la meritocrazia e i voti di laurea proprio non c'entrano nulla l'uno con l'altro. In Italia la meritocrazia non esiste purtroppo e non sono certo i voti di laurea a certificarla eventualmente.
    non č il concetto di meritocrazia da difendere, ma la garanzia COSTITUZIONALE in base alla quale tutti dovremmo godere degli stessi diritti ed avere le stesse possibilitŕ a prescindere ceto razza religione e qualsiasi altra differenza.
    Per il momento vorrei un confronto su questo poi, magari, apriamo una discussione sulla tua analisi di "opportunitŕ e convenienza" di tale legge
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  9. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #4900907
    voglio anche io capire meglio la legge, ma se č vero quel che dice...c'č una cosa che č abberrante.

    fino a quando una azienda privatadi milano...nella scelta di 2 candidati...di pari livello, fa il colloquio, vede che bene o male hanno le stesse capacitŕ e sceglie quello di milano...fatti suoi...nn c'č niente di male.

    il punto č un altro, cioč se la residenza diventa requisito "preferenziale" + di altri requisiti e soprattutto nel pubblico. cioč se fra 2 candidati si sceglie il primo, residente, che ha minori referenze o capacitŕ di un altro nn residente, allora č abberrante.

    inoltre nel pubblico nn dovrebbe proprio valere tal questione, anche a pari livello la residenza nn dovrebbe avere alcun valore.

    detto questo, in qualsiasi domanda di lavoro č chiaramente specificato se il candidato č disposto a spostarsi, quindi nn ci vedo alcun significato positivo a questa legge.

    ricordo che i privati giŕ fanno come gli pare, quindi inutile metterli in mezzo, qui si tratta di lavoro pubblico.
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  10. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4900908
    Originally posted by lallo
    non č il concetto di meritocrazia da difendere, ma la garanzia COSTITUZIONALE in base alla quale tutti dovremmo godere degli stessi diritti ed avere le stesse possibilitŕ a prescindere ceto razza religione e qualsiasi altra differenza.


    Anzitutto quanto scrivi non č esatto. La Costituzione non garantisce a tutti gli stessi diritti, per quanto strano possa sembrare. Fino a 2 anni fa se la mia societŕ falliva io non potevo votare per 5 anni: avrei perso il diritto di voto, caposaldo della democrazia. Ed č solo un esempio...

    Perň la tua obiezione mi ha fatto scartabellare nei miei appunti ed effettivamente la Corte Costituzionale ha giŕ bocciato un criterio di selezione su base regionale. Il punto č che non puoi riservare un concorso a chi risiede nella tua regione. Bisogna perň leggere il testo, perché in questo caso non c'č un divieto quanto una preferenza in caso di analogo curriculum. La tua obiezione č senza dubbio pertinente: fermo restando che va letto quanto verrŕ legiferato, č molto probabile che venga sollevata un'obiezione di costituzionalitŕ.
  11.     Mi trovi su: Homepage #4900909
    Originally posted by ScudettoWeb
    Anzitutto quanto scrivi non č esatto. La Costituzione non garantisce a tutti gli stessi diritti, per quanto strano possa sembrare. Fino a 2 anni fa se la mia societŕ falliva io non potevo votare per 5 anni: avrei perso il diritto di voto, caposaldo della democrazia. Ed č solo un esempio...

    Perň la tua obiezione mi ha fatto scartabellare nei miei appunti ed effettivamente la Corte Costituzionale ha giŕ bocciato un criterio di selezione su base regionale. Il punto č che non puoi riservare un concorso a chi risiede nella tua regione. Bisogna perň leggere il testo, perché in questo caso non c'č un divieto quanto una preferenza in caso di analogo curriculum. La tua obiezione č senza dubbio pertinente: fermo restando che va letto quanto verrŕ legiferato, č molto probabile che venga sollevata un'obiezione di costituzionalitŕ.
    credo che infatti il problema si ponga su un piano diverso. L'esempio che fai tu č diverso in quanto ad esempio la societŕ che fallisce ha messo in atto un comportamento che pregiudica un certo godimento di diritti mentre chi partecipa ad un concorso deve, giŕ, dimostrare il godimento pieno dei diritti costituzionali e non. Perň credo che non sia un mistero che nell'Italia attuale c'č una corsa per pretendere il riconoscimento dei propri diritti senza preoccuparsi se si meritano effettivamente ma č un altro discorso.
    Ripeto il mio era un appunto di fondo senza entrare nel merito.
    Purtroppo, nonostante possa ritenere logiche alcune delle tue "spiegazioni", fatico a credere che dietro una norma del genere ci sia altro rispetto al cavalcare i soliti umori populisti molto cari alla Lega.
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  12. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4900910
    Originally posted by lallo
    credo che infatti il problema si ponga su un piano diverso. L'esempio che fai tu č diverso in quanto ad esempio la societŕ che fallisce ha messo in atto un comportamento che pregiudica un certo godimento di diritti[/QUOTE]

    Ah sě? :) E che cosa ho fatto di male per non poter partecipare alla vita politica democratica del mio Paese? Ho perso i clienti perché in Cina costa meno produrre? :) Pure il tizio di Roma che non puň accedere al concorso ha fatto qualcosa, ha preso la residenza a Roma. :)

    [QUOTE]Originally posted by lallo

    Purtroppo, nonostante possa ritenere logiche alcune delle tue "spiegazioni", fatico a credere che dietro una norma del genere ci sia altro rispetto al cavalcare i soliti umori populisti molto cari alla Lega.


    Probabile ci sia, le scelte politiche sono sempre legate alla soddisfazione del partito e della base. Perň a prescindere dalla costituzionalitŕ del principio, che effettivamente č discutibile, io non trovo un male quello di privilegiare chi occupa giŕ fisicamente il mercato del lavoro locale, almeno nel pubblico ovviamente.
  13.     Mi trovi su: Homepage #4900911
    Originally posted by ScudettoWeb
    Ah sě? :) E che cosa ho fatto di male per non poter partecipare alla vita politica democratica del mio Paese? Ho perso i clienti perché in Cina costa meno produrre? :) Pure il tizio di Roma che non puň accedere al concorso ha fatto qualcosa, ha preso la residenza a Roma. :)
    [/QUOTE] La residenza č una cosa obbligatoria per tutti, avviare un'attivitŕ no. Questi erano i miei termini di paragone.
    Che poi il fallimento, laddove non ci sia dolo, comporti conseguenze eccessive mi sembra evidente ma non era questo il punto.


    [QUOTE]Originally posted by ScudettoWeb
    Probabile ci sia, le scelte politiche sono sempre legate alla soddisfazione del partito e della base. Perň a prescindere dalla costituzionalitŕ del principio, che effettivamente č discutibile, io non trovo un male quello di privilegiare chi occupa giŕ fisicamente il mercato del lavoro locale, almeno nel pubblico ovviamente.
    a me sa tanto, troppo di anacronistico, inserito in un moderno contesto "globale".
    E poi ragionando per assurdo che chi stŕ al nord sta bene e chi stŕ al sud no, non accade che le posizioni si rafforzano e chi sta male starŕ ancora peggio.
    Cioč va bene che non č importabile il concetto di "sogno americano" ma almeno una "pennichella" di speranza di futuro roseo la vogliamo lasciare?
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  14. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #4900912
    Originally posted by GLOBO
    la Lega ha appena fatto in tempo a suggellare con un emendamento a una legge delega al governo in materia di lavoro il criterio della territorialitŕ. Si preferisce - a paritŕ di titoli - il torinese se il posto di lavoro č a Torino e il palermitano se il concorso č bandito a Palermo.




    I deputati leghisti (onorevoli Caparini, Fedriga, Munerato, Bonino) , hanno chiesto e ottenuto l'approvazione di un sub-emendamento (il 37.2) che si aggiunge a quello nel quale si statuisce che "costituisce titolo preferenziale la residenza nelle regioni per i posti ivi banditi". E' infatti stata approvata la seguente norma: "I bandi stabiliscono che nella formazione delle graduatorie non si tenga conto del punteggio del titolo di studio".


    ma guardate che sono queste 2 cose che rendono il tutto discriminante.

    in un concorso pubblico la residenza nn deve avere nessun valore, proprio perchč giŕ l'offerta di lavoro č esigua, se poi si mettono queste preferenziali si discrimina. soprattutto se la residenza acquista + valore di altre cose.
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    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose

  Concorsi pubblici "padani" favoriti i residenti al Nord

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