1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    ...dovrebbero stare lontani l'una dall'altro e invece l'anno scorso (lo ha riferito oggi il professore di Economia Politica)

    Gianni Letta nominato advisor di Goldman Sachs

    18 giugno 2007

    Gianni Letta, ex sottosegretario alla presidenza del consiglio del Governo presieduto da Silvio Berlusconi, č stato nominato advisor di Goldman Sachs. Lo ha appreso in anteprima Il Sole 24Ore.com.
    Goldman Sachs č una delle maggiori e piů affermate banche d'affari del mondo, con sede a New York e numerosi filiali nelle principali capitali del globo, che si č resa protagonista negli anni per consulenze, gestione di ristrutturazioni, fusioni ed acquisizioni aziendali, investimenti su materie prime, derivati e azioni a rischio, amministrazioni di fondi d'investimento e previdenziali.

    Goldman Sachs: la storia
    Fondata nel 1869 da Marcus Goldman, un ebreo tedesco immigrato negli Stati Uniti, la societŕ acquisisce il nome Sachs quando nel 1896 a Marcus Goldman si unisce il genero Samuel Sachs e nello stesso anno viene quotata alla borsa di New York.
    Agli inizi del 1900 la banca diviene una guida, cioč un advisor per le societŕ che intendono collocarsi in borsa.

    A seguito della grande crisi del 1929 la Goldman Sachs rischia il collasso per via della enorme esposizione assunta sul finire degli anni '20 sul mercato azionario.
    Nel 1930 Sidney Weinberg assume il ruolo di Senior Partner e ristruttura la banca riducendo la sua esposizione sui mercati azionari e focalizzandola verso i servizi ad aziende; attraverso questo processo la banca stringe forti legami con le maggiori corporation americane. Nel 1933 sviluppa una divisione di studio e Ricerca sui Fondi d'Investimento.

    Negli anni '50, sotto la guida di Gus Levy, la banca sviluppa avanzate tecniche d'investimento come la Block trading, un avanzata tecnica d'investimento che consente di comprare e vendere azioni contemporaneamente, e grazie a queste nuove tecniche d'investimento che generavano forti guadagni la banca decide di aprire nel 1956 la divisione Investment Banking, diventando la prima banca a vendere prodotti finanziari al pubblico. Sempre in quell'anno gestisce la quotazione in borsa della Ford.

    Negli anni '80 la banca diviene consulente di molti governi intenti a cominciare i processi di privatizzazione di molte aziende statali, e sempre in quegli anni acquisisce la J. Aron & Company per potenziare la propria presenza sul mercato delle materie prime.

    Nel 1986 viene quotata anche a Londra e a Tokyo e nel contempo gestisce la quotazione in borsa di Microsoft e assiste General Electric nell'acquisizione di Rca.
    Negli anni '90 e 2000 la banca ha continuato la sua espansione potenziando la sua presenza sul mercato asiatico e portando in borsa societŕ come Yahoo, NTT Docomo ecc.

    Numerosi gli ex dirigenti di Goldman Sachs passati ad importanti incarichi istituzionali: uno tra tutti Mario Draghi, ex vicepresidente della banca d'affari e attualmente Governatore della Banca d'Italia

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/06/letta-goldman.shtml?uuid=909fc446-1d74-11dc-ab9f-00000e251029&type;=Libero



    21 giugno 2007

    Cosa ci fa Gianni Letta nella banca d’affari Goldman Sachs?




    Che ci fa un uomo come Gianni Letta dentro Goldman Sachs, la piů grande banca d'affari del mondo? La domanda se la stanno ponendo a Milano e anche nella City dove il nome del politico di Avezzano č quasi sconosciuto. Non č un economista come Mario Draghi e Mario Monti; non č un esperto di finanza come Claudio Costamagna (il consulente di Geronzi e di Prodi che in Goldman Sachs ha lavorato come advisor) e non parla nemmeno l'inglese che nel gotha della finanza č la lingua madre.

    Se poi si va a guardare il percorso che molti uomini di Goldman Sachs hanno fatto negli ultimi anni, si scopre che č esattamente in senso contrario rispetto all'inatteso arruolamento del Richelieu italiano. Sono molti i dirigenti e i superconsulenti che dopo un'esperienza nella banca di New York hanno occupato posizioni di potere.

    La lista č lunghissima; basti pensare a personaggi come lo stesso Prodi (…) Per Gianni Letta il percorso č inverso e il suo arruolamento a colpi di migliaia di dollari ha generato una notevole sorpresa e qualche sospetto.

    Dentro la banca d'affari che gestisce 37,6 miliardi di dollari e ha chiuso l'ultimo bilancio con un utile netto di 9,5 miliardi, č difficile immaginare infatti il ruolo che potrŕ ricoprire l'ex-direttore del "Tempo" di Roma (…)

    Nella City e a Milano circolano due interpretazioni. La prima porta a dire che la merchant bank americana ha rimesso i suoi riflettori sul mercato italiano perché ritiene che con le liberalizzazioni e le ultime privatizzazioni, ci sia ancora grasso da colare. E' una risposta debole perché la stagione delle privatizzazioni č finita, e anche se in mano pubblica restano realtŕ forti come l'Eni, l'Enel e Finmeccanica, č difficile immaginare che l'attuale quadro politico apra un varco simile a quello del '92 quando Draghi, Ciampi e Prodi spalancarono le porte alla finanza internazionale. Certo, in Italia nell'ultimo anno sono nati due colossi come Sant'Intesa e Unicredit-Capitalia che possono far gola ai grandi capitali anglo-americani, ma nulla fa pensare che in tempi ravvicinati i "predatori" Abramo-Bazoli e Alessandro Profumo possano diventare "prede".

    La seconda risposta č piů intrigante e anche se sfiora la fantapolitica vale la pena di essere registrarla. In sintesi si dice questo: Gianni Letta approda a Goldman Sachs all'interno di un progetto rivoluzionario destinato a mettere nelle mani della merchant bank americana il "tesoro di Berlusconi". Un tesoro blindato, custodito da un uomo di assoluta fiducia che nel 1987 č entrato in Fininvest e che ha intrecciato con il Cavaliere un rapporto inossidabile.

    Non č un mistero che piů volte il piccolo Richelieu romano ha ricordato al suo "padrone" l'esigenza di sciogliere il conflitto di interessi, l'ultima palla al piede che si riaffaccia puntuale per bloccare l'irresistibile ascesa del Cavaliere al Quirinale. In Europa (e piů sommessamente in Italia) il conflitto di interessi appare un nodo insopportabile per il quale va trovata una soluzione. E va trovata in fretta perché se sono veri i sondaggi e se č vero che il vento tira verso elezioni trionfali, questo Cavaliere di Arcore che ha ormai capovolto il rapporto con la giustizia e la Guardia di Finanza, deve scrollarsi dalle spalle l'intreccio perverso degli interessi privati con quelli pubblici. Ecco allora il senso di una soluzione ideale: blindare il tesoro dentro una cassaforte di indiscusso prestigio e mettere a custode il piů fido dei fedeli.

    E' uno scenario sussurrato a mezza bocca nei quartieri alti della finanza, ma solo nelle prossime settimane si capirŕ veramente che cosa č andato a fare l'ex-giornalista di Avezzano nel tempio che sforna per la politica mondiale i suoi talenti migliori.


    Dagospia

    http://hurricane_53.ilcannocchiale.it/?TAG=Goldman%20Sachs

    :cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Anche oggi il professore di Economia ha detto delle cose interessanti.Peccato non averlo seguito dalla prima lezione.:(
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  3. Roma non deve essere capitale  
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    C'č talmente tanto di quel marcio dietro allo psiconano, che nemmeno noi abbiamo idea. Gianni Letta č sempre stato il servo del Cavaliere, per cui la cosa non mi stupisce. Ma tant'č caro Globo, lo hanno votato gli Italiani, che vedono in lui la ricchezza e il benessere comune, per cui di sicuro "quelle che hai detto sono tutte falsitŕ senza prove, e al limite sono operazioni economiche che porteranno benessere al nostro Paese".
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  4. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Goldman chiude trimestre in rosso
    A - 2, 12 mld, e' la prima volta dalla quotazione in borsa nel 1999
    (ANSA) - ROMA, 16 DIC - Goldman Sachs chiude il quarto trimestre con una perdita di 2,12 miliardi di dollari, o 4,97 dollari per azione. Il risultato e' peggiore rispetto alla stima media degli analisti che si attendevano una perdita per azione di 3,73 dollari. E' la prima volta che la banca statunitense archivia un trimestre in rosso da quando e' sbarcata in Borsa nel 1999. Nello stesso periodo 2007, Goldman Sachs aveva riportato un utile netto di 3,22 miliardi, o 7,01 dollari per azione.

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/ticker/news/2008-12-16_116315229.html

    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  5. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Primo rosso per Goldman Sachs
    Il dato del quarto trimestre

    di Big Trader

    Anche la potente e riverita Goldman Sachs è costretta a far sapere che chiuderà il quarto trimestre in rosso (l'anno comunque dovrebbe risultare in nero). Si parla di una perdita trimestrale pari a 2,12 miliardi di dollari. Il primo rosso da quando la banca d'affari è stata quotata a Wall Street nel 1999. Momento delicato dunque anche per questo colosso. Per far fronte alla non facile congiuntura il gruppo ha già deciso misure di taglio dei costi.

    Nel quarto trimestre Goldman ha eliminato infatti 2.500 posti di lavoro. Con poi retribuzioni medie ridotte del 45%. "Abbiamo fatto quanto era necessario e se il prossimo anno cresceremo o no dipenderà in gran parte da quanto accadrà nel mondo": così dice il chief financial officer David Viniar. Gli analisti sembrano proprio delusi: ci si aspettava una perdita, ma più contenuta.

    "I nostri risultati del trimestre riflettono condizioni operative straordinariamente difficili, inclusa una forte perdita di valore su ogni classe di asset": dichiarazione del numero uno della banca Lloyd Blankfein.

    http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo436272.shtml
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  6. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Panasonic: lancia offerta su Sanyo da 7 mld euro

    (Teleborsa) - Roma, 19 dic - Il colosso dell'elettronica dagli occhi a mandorle Panasonic, ha lanciato un'offerta pubblica d'acquisto da 806,7 miliardi di yen (circa 7 miliardi di euro) sulla Sanyo. Nel dettaglio Panasonic offre 131 yen per azione e punta ad acquisire l'intero capitale, compresa la quota in mano ai principali azionisti tra i quali figura anche Goldman Sachs. Con tale operazione Panasonic intende diventare il numero uno mondiale delle batterie ricaricabili.


    http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20081219&fonte=TLB&codnews=633

    Goldman, conti in rosso.
    Tagliati 2500 posti di lavoro
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    16 dicembre 2008

    Goldman Sachs chiude il quarto trimestre con una perdita di 2,12 miliardi di dollari, o 4,97 dollari per azione. Il risultato è peggiore rispetto alla stima media degli analisti che si attendevano una perdita per azione di 3,73 dollari. È la prima volta che la banca statunitense archivia un trimestre in rosso da quando è sbarcata in Borsa nel 1999.

    Nel comunicato, Goldman Sachs spiega che i risultati del IV trimestre riflettono condizioni di business «straordinariamente difficili». La banca ha comunque dichiarato un dividendo di 46,67 centesimi, pagabile il 26 di marzo 2009.

    Per l'istituto il panorama è cambiato drammaticamente rispetto all'ultimo trimestre. Goldman e Morgan Stanley, diventate holding bancarie, sono le uniche due grandi banche di investimento indipendenti rimaste a Wall Street, dove nel giro di poche settimane la crisi economica e finanziaria ha sconvolto l'intero sistema. Nel quarto trimestre fiscale dello scorso anno, Goldman Sachs aveva conseguito utili pari a 3,22 miliardi di dollari, o 7,01 dollari per azione. Il fatturato netto dell'ultimo trimestre è stato in negativo per 1,58 miliardi di dollari, contro l'aumento di 10,74 miliardi di dollari di un anno fa. Gli analisti avevano previsto una perdita di 3,73 dollari per azione su un giro d'affari di 932 milioni di dollari.

    Per far fronte alla crisi, Goldman Sachs Group ha eliminato 2.500 posti di lavoro nel quarto trimestre e ridotto lo stipendio medio per addetto del 45 percento a $363.654. La spesa per retribuzioni e benefit è scesa del 46 percento a $10,9 miliardi dal massimo storico di $20,2 miliardi nel 2007, ha comunicato oggi la banca newyorkese in una nota. Tale cifra assegna in media $363.654 a ciascuno dei suoi 30.067 addetti, in in calo dai $661.490 per ciascuno degli 30.522 addetti che la società impiegava l'anno scorso.

    L'amministratore delegato di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, e sei suoi vice hanno accettato di rinunciare alle gratifiche di fine anno, dopo che la società si è trasformata in una holding bancaria, accettando aiuti di $10 miliardi dal governo Usa per sopravvivere alla crisi finanziaria che ha invece spazzato via tre istituti di dimensioni minori. Le risorse destinate ai bonus, stimati al 60 percento dei compensi totali, sono diminuite a $6,56 miliardi, pari ad una media di $218.193 per addetto quest'anno.

    «Pensiamo che il settore stia assegnando nuovi valori di prezzo al proprio bacino di addetti», ha scritto Guy Moszkowski, analista presso Merrill Lynch & Co. a New York, in una nota del 3 dicembre inviata alla clientela. «Pensiamo ragionevole attendersi questo, visti gli utili e le prospettive molto deboli per l'anno prossimo e il fatto che il clima di lavoro è inospitale».
    I tagli rendono la spesa retributiva annuale di Goldman Sachs la più bassa dal 2004.

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/12/goldman-sachs-conti-peggio-attese.shtml?uuid=0e72aa5e-cb76-11dd-a362-2ba76e0c892b&DocRulesView=Libero

    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Gianni Letta e la banca Goldman Sachs...

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