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    Il calciatore racconta il periodo difficile dopo aver scoperto di essere pedinato

    L'attaccante al Tribunale civile di Milano: ecco la perizia medica che dimostra l'origine del mio malessere

    MILANO — Voleva farla finita con il calcio Christian ŤBobo ť Vieri. Era la depressione, certificata da una perizia medica che il bomber ha appena depositato alla decima sezione del Tribunale civile di Milano. Per nove mesi l'ex attaccante della Nazionale e di Juventus, Atletico Madrid, Lazio, Inter, Milan, Monaco e Fiorentina, prima di andare all'Atalanta č stato sul punto di appendere le scarpette al chiodo quando nell'autunno 2006 seppe dai giornali che, nell'ambito dell'inchiesta Telecom, era stato trovato un dossier su di lui dal quale emergeva che era stato pedinato e che, altrettanto illegalmente, erano stati acquisiti i suoi tabulati telefonici. ŤVolevo lasciare il pallone, la passione della mia vita. Ancora oggi non riesco a capire perché mi hanno controllatoť, racconta.

    Un fascicolo che, secondo l'accusa, sarebbe stato formato da Emanuele Cipriani, titolare dell'agenzia investigativa Polis d'Istinto, su richiesta dell'Inter che voleva capire come mai il rendimento atletico del bomber fosse precipitato ai minimi. Ad aprile 2007, Vieri ha fatto causa a Telecom e Inter chiedendo un risarcimento di 12 milioni di euro alla prima e di 9 milioni e 250mila alla seconda per danni all'immagine, alla vita di relazione e per mancati guadagni. Dopo che i pm di Milano hanno chiuso l'inchiesta chiedendo il processo per 34 persone e per le societŕ Telecom e Pirelli, il legale di Vieri, l'avvocato Danilo Buongiorno, ha depositato nella causa civile la perizia medica e alcuni atti dell'indagine penale. Vieri domenica č tornato al gol con la maglia dell'Atalanta dopo una lunga astinenza.

    Dice di essersi ripreso completamente, ma non nasconde che in lui qualcosa a 35 anni č definitivamente cambiato: ŤHo passato un periodo in cui non uscivo piů di casa, ho cominciato ad avere paura di tutto e a sospettare di tutti, io che non avevo nulla da nascondere. Ora vedo le cose in modo diverso, sono piů sospettoso e diffidenteť. La vicenda ha anche ritardato di otto mesi il suo ingresso nell'Atalanta con un contratto che, due anni fa, gli Ťgarantiva ť uno stipendio di soli 1.500 euro al mese, ma con un gettone da 100mila euro a gol. ŤEro talmente prostrato che non volevo neppure fare fisioterapia dopo un infortunioť.

    L'Inter, perň, sostiene che la depressione gli era venuta prima. Il centravanti non lesina critiche al mondo del calcio, che definisce Ťmarcioť e che accusa di non rispettare i calciatori come persone: ŤForse stavo attraversando un periodo in cui non facevo gol. Č normale per un calciatore, puň succedere. Loro cosa credevano? Che passassi le notti in discoteca? Che non mi allenassi? Ci voleva poco per saperlo. La mia vita č limpida, non ho segreti. Solo casa e lavoro. Professionisti come me ce ne sono pochi nel calcio. E invece loro che fanno? Mica mi contestano qualcosa. Mi fanno pedinare di nascosto. Non si puň giocare con la vita della genteť. Ovviamente non si accorse di nulla: ŤDopo, ripensandoci, ho notato in quel periodo che i giornali sapevano tutto di me e dei miei movimenti. Ho il sospetto che qualcuno li informavať. Di questo non c'č prova.

    Bobo č Ťamareggiato e delusoť, prima di tutto dal comportamento del presidente Massimo Moratti. ŤCon lui avevo un rapporto ottimo, quando segnavo. Poi le cose sono cambiateť. ŤMoratti ha dichiarato alla giustizia sportiva di non aver mai chiesto al capo della sicurezza Telecom Giuliano Tavaroli di intervenire. Le prove che abbiamo depositato contraddicono le sue affermazioniť, precisa l'avvocato Buongiorno. Il centravanti č determinato ad andare fino in fondo: ŤNon per soldi. Per giustizia. Ho subito danni pesanti perché non avevo la testa per pensare a nullať. Rivela che anche Ťle trattative con alcune societŕ straniere si interruppero a causa dell'eco internazionale che ha avuto la mia vicenda. Mi telefonavano e mi chiedevano che cosa avevo combinato, che nascondevoť. Guarito dagli infortuni, Bobo torna in campo. Domenica č entrato all'82' e cinque minuti dopo ha segnato la sua prima rete stagionale. Giura che non sarŕ l'ultima.

    Giuseppe Guastella
    11 dicembre 2008

    http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_11/vieri_depressione_giuseppe_guastella_b893e446-c750-11dd-a4b9-00144f02aabc.shtml

  Vieri, il bomber e la depressione

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