1. ehm...  
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    “Equilibrio interiore, silenzio e armonia”. Con queste parole lo scrittore Saul Bellow descrive un proprio soggiorno in una ryokan tradizionale. Definita in poche parole, una ryokan è una pensione, un luogo in cui trovare un comodo giaciglio in cui dormire e, talvolta, anche buoni pasti e un giardino in cui rilassarsi. Le ryokan esistono sin dai tempi antichi, col passare dei secoli, specie nell'affollata Tokyo, si sono evolute somigliando sempre ...
  2.     Mi trovi su: Homepage #4920998
    Bell'articolo.

    Ryokan, 旅館, si compone di due ideogrammi; il primo indica il viaggio mentre il secondo un edificio. Perciò si capisce che anticamente doveva essere una locanda per viaggiatori, ed infatti tuttora ne mantiene inalterate alcune caratteristiche.

    Anzitutto si distingue dagli hotel occidentali perchè questi ultimi solitamente appartengono a grandi catene alberghiere, multinazionali come Park Hyatt o Four Season ma anche nazionali, mentre i ryokan sono perlopiù a gestione familiare. Proprio per questo motivo tra l'altro l'atmosfera che ti fa vivere una locanda nipponica un po' va sparendo perchè c'è sempre meno gente disposta a far quel tipo di lavoro. Perchè? Perchè è una professione non molto remunerativa, che va avanti tramandata di padre in figlio, che lascia poco o nessuno spazio per la vita privata, dato che si è costretti a rimanere legati nell'edificio a tutte le ore se ci sono clienti. Bisogna pensare a come i Giapponesi vivono animatamente la propria professione: scordatevi di non trovare qualcuno alla reception, potete dimenticarvi anche il seppur minimo disservizio.

    Il Giapponese va nel ryokan piuttosto che nell'albergo per l'atmosfera, per un maggior relax, per sentirsi più "in famiglia", per risparmiare, per sentire il calore e la morbidezza del legno. Penso che ormai sia la maggioranza dei Giapponesi a dormire in un letto occidentale invece che nel futon, ma... La tradizione è la tradizione, a volte il richiamo alle origini è molto forte.

    Chi dice che sia scomodo dormire in terra non ha mai provato a dormire sul tatami doppio di un ryokan... E' paradisiaco. Già il camminarci infonde relax: niente tacchi o piedi costretti in scarpe, sentirete solo dei leggeri tonfi ovattati dei vostri passi e dei vostri vicini. Scordatevi la privacy! I muri di cartongesso (nei ryokan più moderni...) vi faranno sentire i bollenti spiriti dei vostri vicini!

    Nei ryokan non ci sono lucchetti, non ci sono serrature. Nemmeno alla porta d'ingresso! Vi stupite? Beh, siamo in Giappone... Le serrature le trovate nei ryokan più "occidentali", quelli fatti ad hoc per i turisti stranieri. Se proprio avete dei beni preziosi ci sono delle cassaforti all'interno delle stanze. Nessuno, se non chi vi porta la colazione o vi rifà il futon, entrerà nella vostra stanza.

    Come scritto nell'articolo, vietatissimo entrare anche con le sole ciabatte all'interno della stanza, onde evitare di rovinare i tatami. Questi infatti sono fatti di pagliericcio intrecciato ad arte, una lavorazione molto particolare, e non possono essere lavati. Quindi sono tanto robusti quanto delicatissimi... Non a caso sono modulari, in ogni momento li si può sollevare e sostituirli.

    Il futon è riposto nell'armadio a scorrimento; la sera verrà l'incaricato a stendervelo per poi arrotolarlo nuovamente e riporlo la mattina, prima di colazione (se la fate in camera); anche per questo c'è un motivo... lasciar steso il futon significa portar via una buona fetta della parte calpestabile della camera!

    In un angolo di solito c'è il Tokonoma, una piccola alcova di solito arredata con motivi ornamentali con puro scopo di abbellire la stanza.

    Molti ryokan hanno il bagno in comune, sia quello per i propri bisogni che quello per lavarsi (i due sono solitamente scorporati). Lavarsi in una grande vasca di acqua bollente è propedeutico al relax stesso, un ryokan senza vasca da bagno per sopravvivere deve far proprio prezzi stracciati... Queste locande nipponiche vanno a braccetto con le terme: non a caso i bagni di cui sopra sono riforniti di acqua termale e le enormi vasche comuni possono anche trovarsi all'aperto. Io personalmente non ho avuto l'occasione di provare, ma starsene immersi nell'acqua a sessanta gradi mentre tutt'intorno a te è coperto di neve è un'emozione molto forte. Così come sono molto belle le vasche in prossimità del mare. Penso che quanto riguarda la procedura per lavarsi la conosciate tutti, no? Prima ci si spoglia nello spogliatoio, si accede all'anti-vasca dove ci si lava seduti con l'ausilio di un doccino e poi finalmente ci si immerge. Nei ryokan più tradizionali vietatissimi i tatuaggi, retaggio di tradizioni: portare un tatuaggio una volta equivaleva a mostrare la propria affiliazione a qualche cosca yakuza. Ormai non è più così, ma siccome "prevenire è meglio che curare" spesso a gente come me è precluso l'accesso a bagni, piscine e anche palestre.

    Rispettando la tradizione nel ryokan troverete cibo giapponese, salvo quelli più moderni e frequentati anche da gaijin (stranieri) che a volte includono anche menù per yankees. Ma è come mangiare il sushi in una trattoria... non ha molto senso, IMHO. Non mancherà mai sul vostro tavolino un thermos con dell'acqua bollente. Per farci cosa? Ovviamente il té verde giapponese! Come rilassarsi senza?
    Nei ryokan più grandi c'è una sala da pranzo, altrimenti il tutto vi sarà servito in camera all'orario che preferite. La mattina vi busseranno alla porta, aspetteranno che gli diate il permesso e chi di dovere porterà il vostro cibo che nel frattempo ha adagiato su due o tre vassoi fuori dalla porta; se non volete il servizio, potete prendere quei vassoi fuori dalla vostra porta quando vi fa comodo. Ma perdere il servizio... beh, io non ci rinuncerei mai! L'incaricato crea lo spazio necessario, appoggia i piatti con rigorosa precisione, apre i coperchi delle pietanze e vi spiega per filo e per segno cosa vi sta servendo.

    Ho tanti bei ricordi legati ai ryokan... Quasi mi dispiace essere gaijin quando ci vado, vengo trattato in maniera differente. Nè meglio nè peggio, solo con più... distacco e diffidenza. Tranne quando comincio a parlare in giapponese, si fa due chiacchiere, non pongo più la gente nelle condizione di pensare: "Oddio, non so l'inglese, come farò con questo?". Allora sì, si entra in confidenza e tutto cambia.
    Ricordo quant'è bello scendere al piano delle vasche, spogliarsi, immergersi nell'acqua bollente appoggiando la schiena su una roccia altrettanto calda... Come per magia lo stress se ne va! Occhio a non rimanere troppo, la pressione del sangue scende sotto zero e si rischia di svenire! Appena usciti è rifocillante bersi un po' di acqua fresca, poi infilarsi nello yukata e andare a sdraiarsi in camera... sfido anche il più insonne a restar sveglio!
    Una volta mi trovavo in uno piccolo, a gestione familiare, IN CENTRO A TOKYO, che non aveva Internet... Non c'era semplicemente la connessione. Io dovevo farmi vivo con la mia famiglia, ed esposi il problema... Quindi il gestore mi accompagnò dall'altro lato della strada dove c'era un altro ryokan; questi mi accolsero come fossi un loro cliente e gentilmente mi diedero a disposizione il loro computer. Troppo gentili!

    Beh, se a qualcuno interessa ho svariate foto da postare... Solo che sono tutte da rimpicciolire/adattare, quindi se c'è qualcuno interessato le carico, altrimenti mi risparmio il lavoro!
  3.     Mi trovi su: Homepage #4921033
    brazzy ha scritto:
    Beh, se a qualcuno interessa ho svariate foto da postare... Solo che sono tutte da rimpicciolire/adattare, quindi se c'è qualcuno interessato le carico, altrimenti mi risparmio il lavoro!
      C'è da chiederlo?!? :D


    Se hai voglia io sarei felicissimo di vedere le foto.

    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  4.     Mi trovi su: Homepage #4922658
    Cominciamo con qualche fotografia esplicativa di un ryokan, sempre che io sia capace ad usare l'impaginazione nuova di Next senza fare danni... ihihih!
    Ho ridotto la dimensione delle immagini in modo da non ostacolare eccessivamente la navigazione per chi non ha una connessione veloce/flat.

    Cominciamo con la struttura di una camera di ryokan tradizionale.

    Prima fotografia di sinistra [spero!]: particolare del tatami. Un tatami è per convenzione un rettangolo di 1,8 m per 0,9; in questo caso potete vedere la convergenza di tre di essi.
    IMHO il solo vedere la perfezione della geometria con cui è fatto, la cura tutta Giapponese della sua fattura infondono tranquillità. Peccato non se ne possa percepire la morbidezza...

    Fotografia di mezzo: questo è l'ingresso della stanza. Vedete serrature nella porta di legno a scorrimento? Beh, infatti non ce ne sono. I "vetri" bianchi della parete di destra sono di carta; ovviamente non si tratta di carta normale ma è carta giapponese usata tradizionalmente per scrittura ma anche costruzioni. Il lampadario, come spesso se ne trovano in Giappone, è a tre livelli di luminosità e si aziona con la cordicella.

    Fotografia di destra: al centro della stanza il tavolino su è appoggiato il solito thermos con l'acqua sempre bollente. Sulla destra, la cassaforte di cui parlavo sopra e l'angolo della stanza denominato "tokonoma", abbellito con del legno. In alto, il comfort cui nessun giapponese può mai rinunciare: il condizionatore!!! Lo shouji (porta scorrevole in legno e carta) è aperto su una piccola veranda di legno.
  5.     Mi trovi su: Homepage #4922667
    Altre foto, stavolta lato "gastronomico"!

    La foto di sinistra è una colazione nella camera di cui sopra, servita su dei vassoi: quello di destra contiene cibi non propriamente tradizionali (si noti un'omelette e i pomodori!), insieme a zuppa di miso e altro. Il vassoio più basso ha riso, té e salse.

    La foto di destra è una cena per quattro persone servita in camera: praticamente tutto pesce e verdure!
  6.     Mi trovi su: Homepage #4922679
    Altri particolari della vita all'interno di un ryokan.

    Foto di destra: giardino interno all'edificio con immancabili carpe colorate!

    Foto
    di sinistra: siamo nel centro di Tokyo, a due passi dal Tokyo Dome. La
    gente si aspetta il Giappone super-tecnologico che si vede ad Akihabara
    e dintorni, ma così non sembrerebbe guardando quest'uomo; è il gestore
    del ryokan, tutte le mattine alle 6, mentre Tokyo è ancora avvolta nel
    silenzio, spazza le foglie cadute davanti all'ingresso con una scopa di
    saggina. La via è larga giusto quanto un'auto. L'asfalto dipinto di
    verde porta la scritta "school zone", indicando il divieto di transito
    agli automezzi negli orari in cui gli studenti vanno a scuola o fanno
    ritorno.
    Non so quanti si aspetterebbero di vedere scene così nel cuore di Tokyo!
  7. 痺れるだろう?  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #4923448
    non ci pensare non ci pensare... non è alla tua portata non è alla tua portata (o meglio, delle tue tasche)

    ripeto questo mantra da una settimana... ohm...
    /!\quello che vive in Cina di Nextgame/!\
    ogni tanto fate una capatina nel mio blog! (sempre che la Cina sblocchi Blogspot... (sic))
    你令一切平凡的事变得新奇 令琐事变成美好的回忆...

  [Articolo Nippofollie] Vivere in Ryokan

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