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    "Per Mondiale ci penserei mille volte"



    Si è aperto uno squarcio d'azzurro nel futuro di Francesco Totti. Sì, perché il capitano della Roma ha confessato al Corsport, che non rifiuterebbe una chiamata di Marcello Lippi. "Non direi subito no. Ci penserei mille volte, solo perché è Lippi. Con me si è comportato in maniera straordinaria", ha detto. Chi non lo ha capito? "Donadoni e qualcun altro che girava lì intorno. Gigi Riva invece sapeva benissimo quale era la mia situazione".

    Certo, l'addio all'Italia campione del mondo non è stato indolore. E forse anche un po' affrettato. "Beh,
    sì. Il mio recupero dall'infortunio era stato molto rapido, avevo
    bisogno di fermarmi per un po'. Sentivo ancora dolori al piede. Potendo
    tirare il fiato soltanto nelle settimane in cui era impegnata la
    Nazionale, la mia scelta non poteva che essere quella che ho fatto. Non
    potevo mica lasciare la Roma. Ma forse non sono stato capito oppure non
    mi sono spiegato bene",
    ha precisato.
    Qualunque cosa accada, però, Totti resterà calciatore ancora a lungo: "Vorrei
    andare avanti sino al 2014, però potrei smettere anche prima, sono una
    persona matura. Se un giorno mi rendessi conto che sono in grado di
    dare il mio contributo, strapperei io stesso il contratto".

    Quanto alla Roma, il capitano è ottimista sia per il campionato, sia per la Champions League. "Dobbiamo essere realisti - ha frenato gli entusiasmi degli ultimi tempi -
    . Lo scudetto riguarda Inter, Juve e Milan. Se pensiamo a come eravamo
    messi un mese e mezzo fa, arrivare quarti sarebbe uno scudetto per noi.
    Però adesso puntiamo a qualcosa in più: tra il secondo e il quarto
    posto. Agli ottavi di Champions vorrei il Real Madrid: ci porta bene. E
    poi giocare contro di loro è sempre un piacere. Eviterei invece
    l'Arsenal: le squadre inglesi ci hanno spesso messo in difficoltà
    ".
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    Lippi ringrazia Totti: «Parole splendide»

    Il ct della Nazionale: «Ricambio la stima. Sul futuro vedremo»

    ROMA, 13 dicembre - Per ora non lo chiamerà, ma domani chissà.
    C’è un feeling particolare tra i due e questo conta più di ogni altra
    cosa. Non è il momento per ritorni clamorosi, ma tra un an­no, se Totti
    ne avrà voglia e soprattutto se sta­rà bene, difficile che Lippi
    rinunci a lui. Intan­to siamo allo scambio, davvero sincero, di
    corte­sie e abbracci: «Ho letto quello che ha detto Fran­cesco e lo
    ringrazio. La stima, la considerazione sono reciproche, perchè vi
    garantisco che Totti è davvero un gran bravo ragazzo, al di là del suo
    valore come calciatore. E’ vero, con lui c’è un rapporto un po’
    speciale, come del resto con quasi tutti i ragazzi di Berlino. Ci
    facemmo una bella chiacchierata a Palermo, quando lo convocai per la
    prima volta, e da quel gior­no non ci sono stati problemi. E’ un
    ragazzo serio, sincero, semplice e posso solo ringra­ziarlo per le
    belle parole che ha avuto per me. Sono felice che finalmente stia bene
    ».
    Un Totti come quello dell’altra sera fareb­be comodo e come a Lippi, ma
    è anche vero che Totti dopo il mondiale decise di chiudere con la
    nazionale: «Non tutti hanno capito quel­la decisione, Francesco
    aveva problemi fisici, credo che sia stato costretto a fare delle
    scel­te. Il tempo ha chiarito tutto, mi sembra
    ». Ma ora Totti sta
    rifiorendo e la nazionale da feb­braio tornerà in campo nientemeno che
    con­tro il Brasile, in amichevole. E’ immaginabile un ritorno
    clamoroso? «Sul futuro non rispon­do. Sono felice che Totti ora sia
    in forma e stia bene, ho rispettato la sua decisione e non è questo il
    momento di rimetterla in discussio­ne. Auguriamoci che continui così,
    che non abbia più problemi. Poi si vedrà
    ».

  Totti: "A Lippi non direi di no..."

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